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Dott. Paolo Queirazza
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LIFTING NON CHIRURGICO CON GLI ULTRASUONI FOCALIZZATI: cosa c'è da sapere per una ottimale aspettativa di risultati

Gli ultrasuoni micro focalizzati apportano una nuova ed eccellente metodica di ringiovanimento del viso ma non sono adatti a tutti.
Il concetto di lifting non chirurgico sta a significare che gli ultrasuoni non sostituiscono la chirurgia, sempre indicata in alcuni casi ma che rappresentano quanto di meglio si possa ottenere da un trattamento non invasivo.
Quindi il trattamento non è un lifting chirurgico, non è in grado di sostituirlo e anche la distensione dei tessuti del viso non è paragonabile a quella che si ottiene con il lifting chirurgico, anche se i risultati sono comunque buoni, in termini di naturalezza e ricompattamento dei tessuti facciali.
I candidati ideali sono pazienti giovani, tra i 45 e i 65 anni di età, con cedimenti del viso di grado lieve o moderato, non fumatori, con una cute che non abbia subito un danno particolarmente significativo nel tempo, dovuto alla troppa esposizione alla radiazione solare.
In termini di antiaging e di profilassi dell’invecchiamento lo stile di vita assume oggi un’importanza fondamentale: alimentazione corretta, con accorgimenti detossificanti, depurativi e antiossidanti, bere quotidianamente un quantitativo adeguato di acqua a basso residuo, non fumare, non eccedere con il consumo di alcol, dedicare le giuste ore al sonno, svolgere moderata attività fisica, porre la massima attenzione ad una fotoesposizione sicura e controllata, rappresentano presupposti fondamentali per la buona riuscita di ogni trattamento.
Gli ultrasuoni microfocalizzati poiché stimolano la crescita di nuovo collagene, sviluppano risultati nel corso dei mesi susseguenti al trattamento, cominciando ad evidenziarsi in maniera significativa dopo circa 4 mesi per poi consolidarsi, giorno dopo giorno, anche fino ad un anno dalla data del trattamento.
I risultati durano fino a 2 anni, 2 anni e mezzo ma il trattamento può essere ripetuto come mantenimento anche dopo un anno dalla prima seduta.
Dopo il trattamento è possibile riprendere immediatamente le normali attività socio lavorative e può essere effettuato in qualsiasi stagione.
La prima visita è sempre un presupposto fondamentale poiché dopo una diagnosi accurata vengono anche selezionate le indicazioni al trattamento.

By Dott. Paolo Queirazza

www.paoloqueirazza.it

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HEALTHY AGING: Dieta e longevità

“Interrogando alla lor volta gli Ittiofagi il re riguardo alla loro vita e al vitto, questi rispose che la maggior parte di loro raggiunge i 120 anni, ma che alcuni superano anche questa età [..]. E poiché gli esploratori mostravano di meravigliarsi del numero degli anni, li guidò ad una fontana, lavandosi dalla quale diventavano più nitidi, come se fosse olio; e da essa esa esalava un profumo come di viole.
E narravano gli esploratori che l’acqua di questa fonte era così leggera che niente è in grado di galleggiare su di essa, né legno né quante cose sono ancora più leggere del legno, ma tutte vanno a fondo. A causa di questa loro acqua, se davvero è quale si dice, a causa di essa può darsi che siano di lunga vita, usandola continuamente.”

ERODOTO, Le storie (Libro III), V secolo a.C.

Nel mondo, la percentuale di persone di età superiore a 60 anni sta crescendo più velocemente rispetto a qualsiasi altra fascia d’età, e questo è dovuto sia alla più lunga aspettativa di vita sia al miglioramento delle condizioni di vita e ai costanti progressi della moderna medicina.
Secondo il World Health Organization (WHO), attualmente una persona su nove al mondo ha 60 anni o più, un dato questo destinato ad aumentare infatti, si potrà arrivare al numero di una persona su cinque entro il 2050.
La ricerca scientifica studia i complessi meccanismi biologici, che sono alla base del processo d’invecchiamento, con la speranza, in futuro, di riuscire a controllarlo e consentire alla popolazione di affrontare non la longevità in sé ma una sana longevità o quella che viene definita “active and healthy aging.”
Il messaggio importante è quello di imparare a contrastare l’invecchiamento quando si è ancora giovani e naturalmente non si pensa ancora alla vecchiaia.
Sappiamo che la genetica è determinante per il grado di longevità ma molto di più contano le scelte in merito allo stile di vita da adottare, poiché esse hanno importanti conseguenze sui meccanismi di mantenimento di un corretto funzionamento delle cellule.
Tra i numerosi fattori che determinano quanto velocemente si invecchia, troviamo sicuramente quanto e cosa mangiamo e quindi si può immaginare quanto la risposta fisiologica alla disponibilità dei vari nutrienti giochi un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento.
La cellula è dotata di specifici sensori, che indicano i livelli di sostanze nutritive disponibili e che orientano, a seconda dell’energia disponibile, la crescita e il metabolismo delle cellule.
La sostanza chiave in questi finissimi meccanismi regolatori cellulari è la mTOR (Mechanistic Target of Rapamycin), una proteina, che è un coordinatore centrale dei programmi di crescita o di mantenimento della cellula perché è un sensore delle proteine introdotte con la dieta e riesce a segnalare, in tal modo, l’abbondanza di cibo.
Sia pur a livello sperimentale, la riduzione dell’attività di mTOR, ha evidenziato effetti, altamente riproducibili, nell’allungamento della vita, dai moscerini ai topi e alle scimmie.
Questo ruolo di sensore di mTOR viene svolto con diversi meccanismi, tra cui si evidenziano il ruolo dell'insulina e degli aminoacidi.
Quando il cibo è abbondante, l’insulina prodotta e l’abbondanza di aminoacidi attivano direttamente mTOR, provocando un aumento nella crescita delle cellule.
Viceversa, quando i nutrienti scarseggiano, mTOR viene inibita, per cui la crescita cellulare diminuisce.
Si intensifica invece l'autofagia, in pratica le cellule si mangiano da sole, in quello che è il principale meccanismo di riciclo, che avviene in particolari organelli, chiamati lisosomi e che serve per degradare tutte le parti danneggiate della cellula risultando essere un meccanismo protettivo, che consente alle cellule e ai tessuti di auto rinnovarsi continuamente.
Quindi, la restrizione calorica sembra rallentare i processi degenerativi propri del processo d'invecchiamento e anche se non è del tutto chiaro se riesca ad estendere la durata della vita, però di certo può aumentare gli anni trascorsi in salute.
Il complesso crosstalk tra riduzione dei nutrienti immessi con la dieta e i segnali cellulari appena descritti, innesca una risposta protettiva, antinfiammatoria e antiossidante e ricicla le strutture danneggiate con una maggiore intensità, indicando che l’attuazione di un corretto piano alimentare sia efficace nel ritardare l’invecchiamento.
Dal punto di vista pratico, per sfruttare questa correlazione tra dieta e longevità è utile una corretta alimentazione e una riduzione calorica, specie in età avanzata, soprattutto valutando le quantità per ogni singolo alimento.
Ad esempio, pur tenendo presente che un maggiore apporto di zuccheri non favorisce la longevità, si potrebbe prevedere una restrizione delle calorie per alcuni giorni al mese, riducendo le proteine rispetto ai carboidrati ma essendo consapevoli che non esiste una dieta valida per tutti, meglio invece se personalizzata per ciascun soggetto.

By Dott. Paolo Queirazza

www.paoloqueirazza.it

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SHRINKAGE DEL COLLAGENE DOPO TRATTAMENTO CON ULTRAFORMER

Gli ultrasuoni micro focalizzati MFU, una volta erogati nell’area da trattare, provocano un vibrazione delle molecole che compongono i tessuti stessi e questo tipo di vibrazione produce rapidamente un riscaldamento tra i 60° e i 65°. Il calore genera minuscole zone di danno termico (< 1 mm3) e provoca una denaturazione del collagene presente. Questo sistema ha consentito l’utilizzo in medicina e chirurgia estetica degli ultrasuoni perché evidentemente riscaldando il collagene a temperature maggiori, si avrebbe una liquefazione del collagene rendendo impossibile un contrazione immediata.
Il collagene è una proteina strutturale, che sostiene i tessuti e dà loro elasticità. Ha una struttura cristallina poiché è formato da una tripla elica di catene proteiche legate tra loro grazie a particolari legami chimici. La ricerca ha dimostrato che il riscaldamento sopra i 60° fa perdere al collagene la sua struttura cristallina a tripla elica perché rompe questi legami, generando una struttura a spirale disorganizzata e amorfa, Questo provoca un accorciamento (Shrinkage) ed un ispessimento delle fibre collagene perché le catene si piegano . Con il passare del tempo il collagene si riorganizza, si rafforza e ricresce anche nuovo collagene viscoelastico, distendendo e ricompattando la pelle.

By Dott. Paolo Queirazza

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RUGHE DEL COLLO PRECOCI? Attenzione al cellulare

Il collo è il primo a manifestare i segni dell’invecchiamento.
Quanto questo velocemente avvenga, è in parte dovuto alla genetica ma l'esposizione al sole può peggiorare molto questo tipo di rughe.
Favorite anche dalla pelle sottile di questa regione, compaiono quindi precocemente delle antiestetiche pieghe ovvero le linee orizzontali, che si presentano alla base del collo.
Queste pieghe elastiche permanenti infatti, non sono vere e proprie rughe ma sono linee nella pelle, che con il passare del tempo diventano sempre più evidenti, a causa della perdita di collagene.
Sono favorite dal costante utilizzo del cellulare infatti, mentre si è in piedi e controllando il dispositivo diverse volte al giorno, lo si tiene molto più in basso rispetto alla linea dello sguardo e i movimenti ripetuti del collo che si fanno provocano queste rughe che oggi, con una visione d’insieme, vengono definite “tech neck”, proprio per evidenziare la correlazione tra questo inestetismo e lo smartphone.
Quindi, ancora una volta la prevenzione è molto importante: esporsi al sole con criterio e utilizzare sempre una crema solare su queste aree.
Inoltre, è possibile attuare dei cambiamenti salutari nei movimenti quotidiani e abituali del collo, ad esempio, provare a non guardare verso il basso il cellulare e assicurarsi invece che lo schermo sia sempre all'altezza degli occhi.

By Dott. Paolo Queirazza

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Gli Ultrasuoni Focalizzati: Lifting del viso e del collo, senza bisturi, naturale ed efficace, senza dimenticare la prevenzione.

By Dott. Paolo Queirazza

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SULLE ONDE DELLA BELLEZZA: LA MERAVIGLIA DEGLI ULTRASUONI ti farà percepire un livello di cura per il tuo viso di classe mondiale.

Tra le novità della medicina estetica c’è una nuova apparecchiatura, che riesce a focalizzare le onde ultrasoniche, denominata Ultraformer III, per il lifting non chirurgico del viso e del collo.

COS’È ULTRAFORMER III
La nuova tecnologia consente di ringiovanire e generare un lifting del viso in modo non chirurgico, non invasivo e senza aghi.
Gli ultrasuoni micro focalizzati (MFU), una volta erogati nell’area da trattare, provocano una vibrazione benefica e rigenerativa, che produce rapidamente un riscaldamento dei tessuti raggiunti.
Questo processo provocherà un duplice effetto: una contrazione immediata delle fibre collagene e l’inizio di una crescita massimale di nuovo collagene ed elastina.
L'innovativo macchinario i è costituito da un corpo centrale e da tre manipoli, che vengono posizionati direttamente a contatto con la pelle e possono raggiungere diversi livelli di profondità: quello più superficiale, raggiunge una profondità di 1,5 mm, per le zone dove la pelle è più sottile, come fronte, tempie e palpebre inferiori; quello medio con profondità di 3 mm, che agisce subito sotto la pelle, per distenderla, ha anche un’azione sul grasso, ad esempio del sottomento, gli antiestetici ‘bargigli’ e borse degli occhi. Il terzo manipolo, raggiunge 4,5 mm ed è proprio per mezzo di questo che riusciamo ad agire in profondità, sul muscolo, per determinare la tensione che permette l’effetto lifting.

COME AVVIENE IL TRATTAMENTO?
Dopo aver posto del gel sulla superficie della pelle, si utilizzano i tre manipoli in successione, per una durata di circa trenta minuti.
Il risultato finale è un vero e proprio lifting non chirurgico e un rassodamento naturale, che migliora nel tempo, con una continua rigenerazione dei tessuti.
Il trattamento con Ultraformer III si può fare in tutte le stagioni, con una pronta ripresa delle attività socio lavorative perché a differenza dei laser ablativi, lavora dall’interno verso l’esterno, lasciando integra la superficie cutanea. La crescita di collagene raggiunge il suo massimo giorno dopo giorno e prosegue nel tempo, fino a 4-6 mesi dal giorno del trattamento.

QUANTI TRATTAMENTI SERVONO?
In genere è necesssaria una sola seduta, che si consiglia di ripetere una volta ogni 12-18 mesi.
In alcuni casi, più complessi, può essere necessario e previsto un secondo trattamento, la cui tempistica varia e deve essere valutata clinicamente a distanza di un mese dal primo trattamento.
QUALI SONO I CANDIDATI IDEALI?
Tutti, uomini e donne, dopo i 45- 50 anni che abbiano perso la tonicità del volto, con una pelle rilassata.

RISULTATI
Fin dal primo trattamento è apprezzabile un notevole miglioramento dell’aspetto del viso.
La pelle appare più tonica, soda e compatta, con un gradevole ripristino del giovanile ovale del viso.
Gli stessi eccellenti risultati si apprezzano a livello del doppio mento e del collo.

By Dott. Paolo Queirazza

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LASERLIPOLISI & LIPOSUZIONE LASER ASSISTITA

LASERLIPOLISI

La laserlipolisi sfrutta l’energia liberata da uno speciale tipo di laser, per sciogliere le cellule adipose.

In questo caso il grasso non viene aspirato e viene riassorbito naturalmente.

L’intervento è ambulatoriale e consente un recupero immediato.

È possibile ripetere più sedute.

LIPOSUZIONE LASER ASSISTITA

All’azione del laser si aggiunge, in questo tipo di trattamento, l’aspirazione con cannule molto sottili. Il grasso emulsionato, in questo caso, viene rimosso immediatamente.

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INVECCHIAMENTO DELLA PELLE: Cosa succede a livello cellulare e i segreti per proteggerci.

I cambiamenti della pelle, provocati dal processo di invecchiamento, cominciano a rendersi evidenti già intorno ai 40 anni.
Le manifestazioni più precoci sono rappresentate dalla comparsa di rughe fini a livello della palpebra inferiore e nella regione laterale dell’orbita.
Si verificano poi alterazioni della texture cutanea assieme alla comparsa di macchie della pelle.
La trama vascolare sottocutanea perde la sua organizzazione di tipo papillare e l’interfaccia dermo-epidermica si svuota, provocando un’atrofia del derma e del sottocute.
Sostanzialmente, si verifica una perdita nell’organizzazione tridimensionale di collagene ed elastina, con diminuzione della loro quantità e diminuita produzione di collagene tipo I e III.
Le cellule che producono il collagene ossia i fibroblasti vanno incontro ad una selettiva diminuzione sia di numero che funzionale.
Il Photoaging provoca una trama grossolana, che rende la cute coriacea, con comparsa di rughe profonde e teleangectasie.
I raggi UVA e UVB provocano infatti cambiamenti nel derma e nel sottocute e gli UVA favoriscono l’elastosi.

ELASTOSI DA RAGGI UVA
- Cute iperattiva
- Aumento di produzione elastina anormale e glicosaminoglicani
- Infiammazione
- Angiogenesi
- Anormale produzione e degradazione di collagene
- La glicazione delle proteine cutanee è accentuata dalla presenza di luce ultravioletta.

La diminuzione dei livelli ormonali, legata alla menopausa, provocherà selettiva perdita di grasso e di deposizione di grasso.
Il fumo di sigaretta ha un effetto deleterio sulla pelle e provoca rughe precoci.
Il sole e il fumo hanno un effetto moltiplicativo, specie quando l’esposizione solare senza protezioni adeguate, coesiste con una unga storia di fumo.
Si manifesta una riduzione nella sintesi di collagene e un incremento dell’attività (upregulation) delle metalloproteinasi (enzimi capaci di degradare le proteine della matrice extracellulare) provocando un aumento di produzione in elastina anormale e diminuzione dei proteoglicani.
Fumo e sole (UV light) causano indipendentemente la formazione di rughe, attraverso una upregulation delle metalloproteinasi dei fibroblasti e assieme hanno un effetto sinergico negativo.

by Dott. paolo Queirazza

www.paoloqueirazza.it

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