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LEADERS CREATING VALUE THROUGH TECHNOLOGIES - ARCHITECTURE, VISUALIZATION, CONSTRUCTION
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Barossa Versatile Minimal Joomla Template - Barossa is a responsive and one / multi pages portfolio Joomla 3.2 template.
An effortlessly elegant and down-to-earth design that exudes an air of clarity and style. Barossa has been designed with versatility at its core; Equally appealing as an agency or wedding agency or wedding template.
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Introducing Visia Simple Portfolio Joomla Template - Impressive one multi pages parallax portfolio
I'm glad to present you with my 1st template released on ThemeForest it's called Visia.
Visia is a fully responsive and retina ready one / multi pages portfolio Joomla 2.5 template. It offers stunning design, really great compatibility and comes with super support.
The release of this template is a result from a good collaboration work with AetherThemes one of ThemeFore... http://ow.ly/2B6w9l
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CORSI MASTER LEVEL "ALL IN ONE"

CHAOSDESIGN CONSULTING, membro del Learning & Performance Institute inglese, organizza i nuovi corsi di formazione Master Level per professionisti ed aziende a:

BARI | BRINDISI | LECCE | MATERA | MILANO | ROMA

I corsi di formazione, a numero limitato di partecipanti, sono tenuti da docenti certificati e professionisti del settore della progettazione. I corsi permetteranno di acquisire e raggiungere risultati immediatamente applicabili nella professione aumentando così produttività e valore della propria attività.

Vi è inoltre la possibilità di usufruire dei Fondi Paritetici Interprofessionali per finanziare integralmente i percorsi formativi delle imprese e dei professionisti! 
 
#3DS    #Autodesk #Corsi    #Revit    #Formazione   #BIM  
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LE IMMAGINI NEL RESTAURO ARCHITETTONICO

L'importanza delle immagini nel progetto di restauro e recupero edilizio riveste oggi un significato ancora più ampio in un panorama affollato e "drogato" da stimoli visivi virtuali, che di virtuale hanno sempre meno. Ecco quindi un esempio di come un software di progettazione tridimensionale ed un software di renderizzazione, possano essere di valido e fondamentale aiuto per una immediata comprensione di un progetto di restauro architettonico;

Anche nel restauro è così sempre più importante avere un preciso controllo del risultato finale del progetto oltre che di anticipazione virtuale per il committente. Per questo motivo è fondamentale la scelta degli strumenti più adatti alla realizzazione del progetto nella fase di studio e permettendo un corretto coordinamento delle informazioni nella fase esecutiva. 

Nel caso specifico l'utilizzo di Revit Architecture per il progetto grafico, tridimensionale ed il controllo delle lavorazioni oltre al 3ds Max Design per il controllo della luce, naturale ed artificiale, oltre che dei materiali, restituiscono alle immagini grande impatto visivo.

Il progetto in esame è relativo ad una unità sita nel centro storico di Bisceglie (BA).

Per ulteriori informazioni:  info@chaosdesign.it 

  #3dsmax   #Revit   #Restauro   #rendering   #BIM  
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2013-08-25
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BIM. NUOVE OPPORTUNITÀ

BIM è forse oggi uno dei termini più utilizzati ed abusati nel settore della progettazione e delle costruzioni; il termine letteralmente significa Building Information Model ovvero un modello evoluto contenente non solo informazioni grafiche ma anche caratteristiche e proprietà di ciascun elemento.

Attribuire una definizione univoca al termine BIM sarebbe riduttivo in quanto questa, data la stretta relazione che ha con il progresso tecnologico, è in costante e rapida evoluzione. Quindi piuttosto che cercare una giusta collocazione al suo esatto significato, cercheremo di comprendere quali possono essere i benefici e quali le problematiche nell'adozione di questo tipo di "filosofia"; perché in realtà più che di strumento il BIM ha nella una collocazione metodologica.

Il nostro accento cade quindi proprio sul significato di "Information", ovvero tutte quelle informazioni contenute in un modello e di cui l'aspetto grafico (bi-tridimensionale) ne rappresenta solo una piccola parte; un modello di dati che in realtà ha forse più importanza del mero aspetto grafico.

Quindi che tipo di informazioni possiamo inserire in questo modello di dati ? la prima, solo perché più evidente, tipologia di informazioni è quella GEOMETRICA; un modello tridimensionale ben costruito è un valido aiuto nel processo decisionale oltre che di comunicazione del progetto stesso. Grazie a questa tecnologia sarà possibile ridurre i tempi per la produzione degli elaborati grafici con la possibilità di estrarre immediatamente ed in modo "automatico" sezioni, prospetti, piante, spaccati assonometrici e prospettici; elaborati grafici aggiornati automaticamente ad ogni modifica grazie al coordinamento delle informazioni gestito dal software. Questo comporta quindi non solo modifiche più rapide del progetto, ma anche una drastica riduzione della percentuale di errori nella fase di progettazione, ed una conseguente riduzione di imprevisti nella fase esecutiva. Un'altra tipologia di informazioni è quella NON GEOMETRICA; con la nuova tecnologia "object-oriented", ovvero tecnologia basata sugli oggetti e non più su semplici linee, gli elementi del modello possono contenere informazioni non grafiche importanti quali funzioni e struttura. Ad esempio una muro potrà avere una numero di proprietà relative ai suoi materiali come la massa volumica, conducibilità termica, resistenza al fuoco, isolamento acustico, carichi, costo unitario etc., caratteristiche impossibili da visualizzare in un modello grafico sia esso bidimensionale che tridimensionale. Ne consegue che tutte queste informazioni possono essere utilizzate per elaborazioni più complesse sia all'interno del software stesso sia in applicazioni esterne. Ultima tipologia di informazioni è quella dei COLLEGAMENTI, ovvero informazioni relative al modello ma non direttamente contenute nel modello stesso grazie a collegamenti ipertestuali; ad esempio i manuali tecnici dei produttori, grafici Gantt, libretti di manutenzione etc.

Perché dovrei includere queste informazioni nel mio modello ? La prima delle motivazioni è di natura economica e riguarda il costo di costruzione; un aspetto che, oggi più che in passato, sembra riportare progettisti ed imprese ad ottimizzare l'intero processo. Ottimizzazione che passa in principio per la fase di progettazione attraverso scelte mirate e tempi sempre più rapidi oltre alla riduzione degli errori, causa principale dei maggiori costi sia in fase progettuale che esecutiva. Maggiori informazioni correttamente coordinate tra le diverse figure professionali (architetti, strutturisti, impiantisti) aiutano così non solo progettisti ed imprese ad una corretta e sinergica interazione, ma anche gli utenti finali che, oltre a beneficiare di costi più contenuti, avranno a disposizione informazioni relative al manufatto ed ai suoi componenti correttamente relazionate. Ovvero poter offrire di più, con livelli prestazionali e qualitativi superiori, ma a costi inferiori. Un ulteriore motivo è di tipo organizzativo: poiché le informazioni sono contenute quasi tutte nel modello informativo, lo scambio di questo permette di avere tra le diverse figure professionali una maggiore consapevolezza ed esatta comprensione delle caratteristiche ed eventuali problematiche che potrebbero sorgere nelle varie fasi del processo stesso. In definitiva un'anticipazione virtuale del progetto reale, definito e funzionante in ogni suo aspetto: architettonico, impiantistico, strutturale, di documentazione.

Quali sono allora ostacoli e problematiche nell'adozione della tecnologia BIM ? Iniziamo dicendo che questa "tecnologia" non può essere integrata da un giorno all'altro, ma è frutto di un processo evolutivo costante dettato dalla continua evoluzione del significato stesso di BIM e pur essendo strettamente legato alle capacità tecnologiche, quasi tutti i limiti da superare per la sua piena adozione non dipendono affatto dalla tecnologia. Primo tra tutti, processi e dinamiche interni allo studio relativi al disegno del progetto; anche se attualmente si utilizzano le migliori tecnologie di disegno CAD il processo di disegno bidimensionale e documentazione non è molto differente dall'era "analogica" di utilizzo del tecnigrafo. Il BIM cambierà invece tutto questo; i problemi relativi alla fase di progettazione dovranno essere risolti nella fase di pre-design. I confini tra fase di pre-design, sviluppo del progetto e produzione della documentazione saranno sempre più sottili; questo porterà inevitabilmente anche al cambiamento delle figure interne allo studio. Un progettista capo, con ottime conoscenze tecnologiche e delle opere edili guida di un pool di professionisti del disegno o stagisti con poca consapevolezza di come quei disegni trovano reale riscontro nella pratica edile; con il Building Information Modeling chiunque ha un ruolo nella fase progettuale non può non avere conoscenza di come il modello virtuale debba corrispondere a quello reale. La specializzazione tecnologica di queste figure porta ad un necessario salto qualitativo nella figura del disegnatore CAD che sarà figura del passato. Allo stesso modo il professionista che ha sino ad ora cercato di evitare (per ragioni generazionali o filosofiche) il "contatto"  diretto con il CAD e similari dovrà invece ri-trovare una confortevole modalità di lavoro diretto contatto con queste nuove tecnologie. Quello culturale è senza dubbio il fattore di ostacolo principale alle realtà che intendono adottare metodologie di progettazione "model based"; e la reazione più comune e naturale al cambiamento è la resistenza e tanto più forte è il cambiamento tanto più forte sarà la resistenza nell'accettarlo. Per questo non vi è una ricetta in grado di risolvere e superare l'ostacolo se non la perseveranza, la pazienza e soprattutto l'impegno da parte di chi ha ruolo e potere decisionale; senza questo fermo impegno il tentativo sarà destinato a fallire. Un'altra delle problematiche da affrontare sarà relativa al livello di dettaglio del modello; ogni qualvolta inseriamo un elemento nel modello dobbiamo chiederci: Devo modellare in 3D ? quale il vantaggio di modellare il componente considerando il tempo e l'impegno richiesto? Con quanto dettaglio va costruito il modello 3D? valutando la scala di rappresentazione finale dei disegni, per esperienza ad esempio possiamo dire tutto ciò che è rappresentabile in una scala 1:20 è superfluo inserirla nel modello 3D; per la creazione di dettagli utilizzeremo l'inserimento di elementi 2D. Possono i miei dettagli essere "model based"?  viste legate al modello sono ad esempio le viste di sezione e prospetto, così come la statigrafia di muri e solai che si aggiornano automaticamente ogni qualvolta modifichiamo qualcosa del modello;  abbiamo poi i dettagli 2D che sono viste completamente slegate dal modello ed indipendenti da esso; a queste si aggiungono le viste di dettaglio "ibride" ovvero viste che vedono dettagli derivanti dal modello con sovrapposti dettagli 2D. Ritornando sulla questione delle problematiche troviamo quello relativo alla competenza tecnologica che dovrà essere portata da tutti i componenti dello staff di progettazione a livelli, molto probabilmente, non usuali sino a questo momento.

Compresi i problemi e gli ostacoli, come è possibile quindi migrare al Building Information Model? Iniziando gradualmente. Per prima cosa dotarsi di standard sulle norme di rappresentazione, utilizzando standard riconosciuti o creandone uno specifico per lo studio; richiedendo, nella fase iniziale di adozione, un affiancamento a professionisti del settore in grado di seguirvi e consigliarvi al meglio nelle scelte ed evoluzioni oltre che nel soddisfare esigenze di formazione di alto livello, analisi obiettive dei processi in corso e suggerimenti per cambiamenti privi di condizionamenti verso "tradizioni consolidate".  Il Building Information Modeling e la progettazione model-based possono essere considerati il cambiamento più importante nel settore della progettazione e delle costruzioni dopo quelli avvenuti con il disegno basato sul computer. Le nuove tecnologie rappresentano importanti opportunità utili a distinguersi in un panorama sempre più globalizzato e saturo di domanda. Molti professionisti ed aziende hanno già colto la sfida del BIM integrando nel workflow aziendale software come Revit Architecture, Revit Structure, Revit MEP o Revit LT con indiscutibili vantaggi sia economici che qualitativi. 

In conclusione, in base alle considerazione fatte in questa lettura, più contenuta è la realtà organizzativa che ha deciso di integrare il BIM, più semplicemente e rapidamente sarà possibile arrivare al risultato proposto; mentre per realtà più "strutturate" e complesse sarà necessaria una ferma volontà da parte del management direzionale. A voi ulteriori valutazioni e...buon BIM a tutti! 


Per ulteriori informazioni: info@chaosdesign.it

  #3dsmax   #Revit   #Restauro   #rendering   #BIM  
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FACILITY MANAGEMENT
  
I software basati sulla tecnologia BIM consentono al modello geometrico dell’edificio, grazie alla presenza di un database, di contenere informazioni di qualunque tipo. Di qui la possibilità di utilizzare questi dati attraverso strumenti idonei in grado di "interrogare" quel database, estrarre e gestire informazioni in modo efficace e con la certezza di un coordinamento dinamico efficace.

Il BIM per una nuova era del Facility Management in ambito architettonico.

Rispetto ad un passato non molto lontano, in cui tutti i dati dovevano essere tradotti da file CAD, grazie alla tecnologia parametrica BIM si riscontrano vantaggi significativi nella gestione e semplificazione di un numero elevato di informazioni; ad esempio il rilevamento automatico delle superfici nette dei locali; la creazione automatica di abachi; l’aggiornamento dei dati relativi alle possibili variazioni del modello (se viene spostato un muro, i locali si adattano alle modifiche, ricalcolando i parametri numerici collegati come ad esempio superfici e volumi); l’immediata sostituzione degli attributi riferiti ad un locale nel caso in cui cambiasse la destinazione d’uso dello stesso, ecc.; Un software BIM è in grado così di risolvere in modo significativo molteplici esigenze di Facility e Life Cycle.

Ma vi è un aspetto che non va trascurato; questi software nascono per essere utilizzati da tecnici con competenze specifiche nel campo del disegno e della progettazione. Immaginare un Facility Manager aprire un software di disegno tecnico per estrarre e gestire queste informazioni ci appare di difficile applicazione, per le differenti competenze ed organizzazione.

E se fosse possibile leggere e gestire questi dati attraverso un'interfaccia specifica?

Ecco allora l'integrazione dei sistemi BIM con piattaforme appositamente sviluppate per la gestione del Facility Management. Proprio in questo ambito CHAOSDESIGN ha svolto una ricerca individuando due prodotti molto interessanti e potenti: Archibus, ampiamente diffuso sul mercato e catalogato nella categoria Leader dal Magic Quadrant, ed FM:Systems. Entrambi i prodotti hanno dimostrato un'ottima integrazione con il sistema BIM Autodesk Revit in grado di automatizzare e ottimizzare tutti i processi legati al Facility e Life Cycle.

 
Per ulteriori informazioni: info@chaosdesign.it 


  #3dsmax   #Revit   #Restauro   #rendering   #BIM  
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COS'È IL BIM
  
Il Building Information Model (BIM) è un processo "intelligente" basato su modelli 3D che fornisce strumenti per la creazione e la gestione dei progetti in modo più veloce, più economico, e con minore impatto ambientale.
 
OFFRE UNA PIÙ FACILE REALIZZAZIONE DI DISEGNI CON OGGETTI PARAMETRICI CHE UTILIZZANO INFORMAZIONI UTILI ALLA COMPRENSIONE DI TUTTE LE FASI DEL PROGETTO.

Tra le software house che realizzano software su base parametrica BIM, Autodesk è sicuramente una delle più importanti nell'attuale panorama architettonico, ingegneristico e delle costruzioni.

le soluzioni BIM di Autodesk per l'edilizia si basano su modelli creati con Autodesk® Revit®, comprese le soluzioni per  l'architettura, ingegneria strutturale, meccanica, elettrica ed idraulica (MEP).
a complemento di questi prodotti BIM vi è inoltre un ampio portafoglio di applicazioni Autodesk che implementano la potenza del BIM, compreso il software AutoCAD ® per la redazione della documentazione e professionale, Autodesk ® Navisworks ® per la collaborazione e il design,  Autodesk® Ecotect® Analysis per la modellazione e l'analisi energetica.
le Design Suite di Autodesk offrono soluzioni complete per il settore CAD e flussi di lavoro BIM in un flessibile e conveniente pacchetto di prodotti.
In qualità di esperti in soluzioni BIM siamo partner di primo piano per l'adozione di queste tecnologie per l'architettura, l'ingegneria e le costruzioni.


CONOSCENZA DEL PROGETTO ATTRAVERSO UN 3D "INTELLIGENTE".

Le soluzioni BIM Autodesk traggono grosso vantaggio dalle numerose informazioni contenute nel modello 3D.

Qualità: Facile creazione di disegni e documentazione attraverso l'utilizzo di informazioni "model-based"; mantenere, ad ogni modifica del progetto, una documentazione sempre aggiornata grazie al coordinamento automatico delle informazioni; simulazione visiva del mondo reale attraverso l'utilizzo delle più avanzate tecnologie di renderizzazione oltre che a simulazioni di performance e costi.
Tempo e denaro: Migliorare la collaborazione in team e gestire più facilmente i dati di progetto tra i team estesi e partner esterni; ottenere più facilmente incarichi ed approvazioni dai soggetti interessati e committenti grazie a potenti strumenti grafici di presentazione; trovare e ridurre costosi errori di progetto prima dell'inizio dei lavori.
Sostenibilità: Ottimizzare l'uso di energia, acqua, materiali e suolo con accurate analisi energetiche e dell'ambiente; studio delle differenti alternative progettuali per decisioni più consapevoli e corrette; Monitorare, gestire e migliorare le prestazioni utilizzando modelli 3D intelligenti.


PERMETTE DI OTTENERE BENEFICI IN TUTTO IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO, GRAZIE ALLA MODELLAZIONE, ANALISI E COLLABORAZIONE IN QUALUNQUE FASE.

i progetti diventano sempre più complessi. Gestione e condivisione dei dati - architettonici, sui materiali, quantità, costi e conformità - all'interno dello stesso team o tra team differenti risulta essenziale.
le nuove tecnologie cambiano quotidianamente. Le soluzioni BIM cercano di trarre il massimo vantaggio da queste innovazioni tecniche come ad esempio la velocità di calcolo, la riproduzione della realtà ormai sempre più fedele ed in "tempo reale", il cloud computing e l'accesso a tutte le informazioni da dispositivi mobile.
il BIM sta rapidamente trasformando il settore AEC (Architettonico, Ingegneristico e delle Costruzioni) a livello mondiale. Grazie a queste tecnologie ed insieme alla formazione e ad un idoneo e professionale supporto è possibile aiutare i professionisti AEC a migliorare il loro modo di lavorare facilitando questa nuova evoluzione nel settore, dopo il passaggio dal tecnigrafo al CAD.
 
Per ulteriori informazioni: info@chaosdesign.it 


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