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Mara Turdo
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"Io so di non sapere" (Socrate)
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L’ATTESA

Chilometri di seta, pesano le mani sfiancate,
lo spazio pieno ha un suono sordo,
l’attesa lacera la carne, il sapore del niente sa di muschio.
Si chiude dentro le spalle, di libertà si addormenta,
ma suda sulle sue catene in eterna fustigazione.
Osa ancora respirare, distratta rigira il mestolo dentro una pentola vuota,
attende ancora dieci minuti, poi venti e poi anni.
È tenace il morso della fame, costante e coraggioso,
sente la tensione sulle vene,
le ombre immobili non battono più nemmeno le ciglia.
L’attesa è una risposta senza domanda,
un’anima senza corpo,
una preghiera senza Dio,
due labbra senza bacio.

15/02/2016

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DI CARTONE
Di cartone l’amore clandestino,
un cassetto semi aperto, un cassetto semi chiuso,
di semi son diventata donna, di semi ho nutrito la mia fedeltà,
fedele al muro di Berlino e anche alle bambole di pezza.
Di cartone i giochi e le cordicelle intrecciate,
il pallottoliere e la lavagna dove ho scritto versi sversati.
Di cartone io, tu e il mondo fatto di pasta di zucchero,
cala il sipario… atto secondo.
Mara Turdo
27/01/2015
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Non servono parole Ire... c'è tutto
Anacreonte di Teo
[fr. 38 Gentili]

Ragazzo, porta l'acqua, porta il vino
e ghirlande ricche di fiori: voglio
far del male a Eros.
Libero adattamento dal greco di Irene Navarra.
#liricamonodica  
http://www.irenenavarra.it/index.php?pag=ssubact&aut=questioni&cat=traduzioni
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BASTA POCO
Si consolano con poco i poeti.
Parole, negli occhi, vergini e nude.
Non urlano i poeti, non girano attorno,
non stanno dietro la finestra, non implorano,
nessuno gliel’ha insegnato.
A loro basta poco, una candela, uno squillo, uno.
Un temperino, una matita ben affilata
per non piangersi mai addosso.
Mara Turdo
26/01/2015

CARCERE A VITA
Attesa crudele, un sospiro essenziale,
un boccone amaro, carcere a vita senza leccarsi le dita,
un barattolo vuoto, un’eterna attesa.
Portarsi le mani al petto, come cullare un figlio mai avuto,
una lacrima che solca una pelle olivastra mediterranea,
uno sguardo intenso, talmente intenso che fa male.
Un suono lontano, sembra una ninna nanna…
Sorrido. Sono stata bambina anche io.
Mara Turdo
26/01/2015

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