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David Larible
Non ho mai voluto essere nient’altro che quello che sono… il clown è il più bel mestiere del mondo
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Circo Sandra Orfei a Trapani, dal 25 gennaio al 4 febbraio lo show della vera tradizione circense: Brilla di successo il Circo Sandra Orfei, “custode della tradizione circense”, a Trapani dal 25 gennaio al 4 febbraio. Uno show circense esclusivo, realizzato da Claudio Vassallo, sotto la direzione artistica di Sara Mateva e con le coreografie di Federica Toro. Uno spettacolo unico, capace di trasportare nell’atmosfera magica e surreale del circo, attraverso il connubio perfetto fra tradizione e innovazioni. Ritornano quindi in Sicilia, dopo alcuni anni di assenza, i “custodi della tradizione circense”, quella che è stata proposta all’UNESCO per diventare patrimonio culturale dell’umanità. Lo chapiteau del Circo Sandra Orfei è sito in zona lungomare Dante Alighieri. In programma i seguenti spettacoli: tutti i giorni alle 17.30 e alle 21.00; domenica alle 17.00 e 19.30; giornata di riposo martedì. L’atmosfera del grande Federico Fellini invade la pista del Circo Sandra Orfei, danze e musiche, trasportano in Spagna per un overture pervasa di luci e colori grazie a tecnologie di ultima generazione, alla regia Massimo Lauciello e per un confortevole break Samira Elouat al bar. In scena artisti circensi, ma anche artisti di scuole teatrali, come il clown Angelo Patti, comico torinese di origini siciliane, cresciuto presso la scuola di recitazione di Londra, si è perfezionato alla corte di David Larible, quello che è ritenuto a livello mondiale il “clown dei clown”. Lo spettacolo è assolutamente completo e non rinnega le sue radici, quelle che 250 anni fa ideò Philip Astley, cavalleggero londinese, inventore del circo moderno. Le voci guida sono: l’incredibile ventriloquo Giampaolo Maltese e l’ imponente presenza scenica e vocale di Marcello Marchetti nelle vesti di quel “clown bianco” che per Fellini fu simbolo di eleganza, armonia e intelligenza; in pista le movenze sinuose dell’acrobata-ballerina Federica Toro; Sara Mateva equilibrista al cavo d’acciaio con gli hola hop, attrazione che ha conquistato il festival internazionale del circo “Città di Latina” e cresciuta, da ragazza, sotto le ali protettive della mitica Moira Orfei; Nicholas Errani giocoliere sul monociclo ma uno dei massimi esponenti in Italia del trapezio con cui volteggia, con destrezza; lo spericolato Kevin Cupons alla ruota della morte ed ancora musica con le note del sax di Ilaria Rossi. I numeri, gli artisti e le attrazioni del circo Sandra Orfei non finiscono qui. L’addestratore Claudio Vassallo accudisce con amore e porta in pista animali di ogni specie: dalla gabbia con tigri e leoni al numero esotico con lama, cammelli e ippopotamo; dagli splendidi quadrupedi dell’alta scuola di equitazione ai cavalli in libertà. Esibizioni che a Vassallo sono valsi importanti riconoscimenti al Festival Internazionale d’Italia e a “FieraCavalli” di Verona. Da un’esibizione all’altra, in un crescendo rossiniano di emozioni e stupore, tutto procede secondo un filo conduttore contraddistinto da splendidi costumi, dal corpo di ballo con Federica Toro, Sara Mateva e Benedetta Marchionne e da tanta allegria. Il circo Sandra Orfei, da anni, ha una sua identità, la volontà e la capacità di sapere custodire le tradizioni dell’arte circense.   articolo originale a firma  Valentina Corrao su  iltarlopress.it  David Larible
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Bianco Natal o merry Christmas: Grazie a tutti sono commosso, oltre 10.000 visualizzazioni per questo video con il quale volevo augurare a tutti buon Natale. David Larible David Larible
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L’alta cucina anche a teatro: a Persiceto arrivano gli “Chefs”: Mercoledì 2 gennaio 2019 alle ore 21 al Teatro Comunale la compagnia comica spagnola “Yllana” porterà in scena in esclusiva “Chefs”, primo appuntamento con la rassegna “Circo-Teatro Internazionale”, che propone un ciclo di tre spettacoli all’interno della stagione teatrale “TTTXTE” 2018-2019: a febbraio seguiranno “Anime leggere” con l’esibizione del “Quartet Dekru”, e “Recital” di e con David Larible. Con l’avvento del nuovo anno al Teatro Comunale di Persiceto prende il via la rassegna di “Circo-Teatro internazionale” all’interno della stagione teatrale “TTTXTE” 2018-2019: mercoledì 2 gennaio 2019 alle ore 21 andrà in scena “Chefs”, la prima delle tre esclusive che il ciclo propone, con la performance della compagnia spagnola “Yllana” (César Maroto, Rubén Hernández, Susana Cortés, Antonio de la Fuente) e la direzione artistica di David Ottone e Fidel Fernández. “Yllana” è composta da quattro attori teatrali comici, specializzati nel teatro non verbale e nelle gag fisiche: la loro comicità si contraddistingue per la spiccata irriverenza e la voglia di parodiare e mettere alla berlina diverse situazioni della nostra vita quotidiana e della società contemporanea. Se già in passato essi sono stati “Indiana Jones”, o cowboys pasticcioni o ancora squali dell’alta finanza, questa volta l’ambito su cui vogliono ironizzare è il mondo dell’alta cucina e degli chef stellati: un grande chef stellato in declino chiede aiuto a dei cuochi poco affidabili per tentare di creare una nuova ricetta che ne risollevi la reputazione. Innumerevoli sono le situazioni comiche che si creano mentre i vari cuochi tentano in tutti i modi di sopravanzare l’uno sull’altro nelle preferenze dello chef. Ma sotto la veste comica lo spettacolo affronta anche gli importanti temi del rapporto tra cucina e animali e le caratteristiche dei diversi tipi di cucina nel mondo. Insomma, uno spettacolo dove sia i bambini, con le buffissime gag mute e unicamente fisiche e gestuali degli attori, sia gli adulti potranno divertirsi con grande gioia. Lo spettacolo successivo della rassegna sarà “Anime leggere” con il “Quartet Dekru” e andrà in scena sabato 2 febbraio sempre alle ore 21 al Teatro comunale. Biglietti: intero € 20,00, ridotto soci Coop, under 26, over 65, youngER card € 17,00, ridotto minori di 14 anni € 10,00. Prevendite: presso il foyer del Teatro comunale, mercoledì e sabato ore 10.30-12.30, giovedì e venerdì ore 17-19, la sera dello spettacolo dalle ore 20. Federica Forni – Ufficio stampa Comune Persiceto http://dlvr.it/QvqHlg David Larible
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Adriano Aiello, opinioni di un “Clown”.: Ho incontrato Adriano Aiello quest’estate, per caso, in coda alle Ciminiere per assistere ad uno spettacolo: l’amica attrice con cui mi accompagno me lo presenta, elencando copiosamente e concludendolo in un “etc…etc..” tutti i pregi di questo ragazzo affascinante con evidente inclinazione al rossore. Noto le sue mani: sono eleganti e comunicative e non si muovono a caso. Adriano è un attore, ma di un tipo particolare: lui è un “Clown” di particolare bravura. Il suo amore per la recitazione, ad un certo momento della sua carriera, assume un atteggiamento di traduzione verso un’esigenza diversa, quella di far ridere rivestendo la maschera del clown, per letteratura, “la maschera” assoluta, quella che moltiplica in infiniti riflessi i tentativi di dover essere qualcosa di diverso per trasfigurare il proprio vero sé.  Preannunciate da un sonoro click, nella mia mente cominciano ad essere recuperate in un velocissimo viaggio a ritroso tutte le immagini note dei clown della mia infanzia: primo fra tutti, Button il clown del film “Il più grande spettacolo del mondo” (1952, premio Oscar per soggetto e miglior film nel ’53) di Cecile B. De Mille interpretato da James Stewart; poi, i pagliacci dei circhi da piccina, che distraevano gli spettatori dai cambi di scena. Mi facevano ridere i fiori all’occhiello che spruzzavano acqua e le automobili che camminavano perdendo pezzi. Button, il clown mi fa ancora commuovere; forse i pagliacci del circo oggi mi fanno ridere un po’ meno, ma in ogni caso anche da bambina istintivamente mi veniva d’indagare cosa si celasse dietro quella maschera bizzarra e carica di trucco. Seguì un tempo in cui il clown sembrò essere diventato “ancien”; e il tempo in cui i bambini ne ebbero nuovamente bisogno…Adriano Aiello nasce col cabaret, decide di studiare recitazione e si iscrive ad un corso proposto dal “Teatro degli Specchi”; viene notato da Gianni Salvo del Piccolo Teatro della Città di Catania; entra nella compagnia di Gugliemo Ferro con cui si esibisce negli ambienti più improbabili come il quartiere di San Berillo, le gole dell’Al-Kantara, le cucine dei Benedettini. Fonda l’Associazione “Teatrimpossibili” con cui organizza lavori d’impatto interessante, quali “Sogno o son pesto” e “L’istruttoria” per la regia di Gianpaolo Romania. Studia e lavora, Adriano, assolutamente consapevole dell’importanza del confronto e del desiderio di esprimere se stesso. Lavora con Dario Fò nella sua edizione de “Il Barbiere di Siviglia” dando all’allestimento (che come affermava lo stesso Fò, era come la musica di Rossini, “ricco di spezie e di aromi”) un contributo personale ricco di efficace originalità. Quella del “pagliaccio”, qual tipo di scelta artistica è? Si potrebbe definire una delle voci del pardigma dell’attore? E’ la scelta di donare qualche ora di svago puro, libero, semplice che viene dalla convinzione che una risata vera migliora la vita e avvicina le persone…si ride insieme, si piange da soli. Si certo che lo è! ti dico di più: noi pensiamo quando diciamo pagliaccio “all’Augusto”, cioè al pagliaccio scarpe grandi e naso rosso pasticcione, ma i clown non nascono così: nascono come clown bianchi, costumi scintillanti,  trucco bianco accentuato un sopracciglio molto evidente. Erano bravissimi e sapevano far tutto ma ad un certo punto perdono la loro umanità e in quel momento entra in scena l’ Augusto…una storia/leggenda che ha ripreso e raccontato bene il più grande di tutti, Charlie Chaplin nel suo film “il Circo”. Il mio spettacolo, “il Circo” per la regia di David Larible è un omaggio a tutto questo mondo fantastico! Quando Adriano Aiello ha deciso di percorrere questa strada? Ho deciso di percorrere questa strada dopo averne percorse parecchie nel mondo della comicità, come ad esempio i laboratori Zelig, il cabaret in generale; ma l’arte clownesca mi rende felice in scena e nella vita perché è per tutti, è semplice: quando vedo ai miei spettacoli papà, bimbo e nonno ridere della stessa cosa beh…il cuore mi si riempie di gioia. Chi è Adriano Aiello? Chè studi ha fatto? Mi chiedi chi sono? una persona che ama profondamente la vita, che ama il sorriso e ridere di se stesso perché si ride per sempre come diceva il santo Tommaso Moro, e che crede che la risata può essere davvero terapeutica se è vera, naturale. Si può vivere col sorriso sulla bocca ringraziando per ogni attimo di vita che ti è stato donato o continuamente insoddisfatti per quello che non si ha; a noi la scelta di capire dove sta la vera felicità. Sono un farmacista che si è innamorato dell’arte dell’attore in genere e di quella clownesca in particolare, così a poco a poco sono andato a studiare dai più grandi perché se hai passione per qualcosa è li che devi andare fino ad arrivare al clown vivente più bravo al mondo, David Larible che è il mio maestro e adesso uno dei miei più cari amici. Poi chiaramente ho studiato molto il teatro fisico con Le Breton ad esempio, Enrico Bonavera (Arlecchino in “Arlecchino servitore di due padroni”) e tanti altri. Lv ‘arte recitativa nella sue sfaccettature è magica perché ti permette di donare le tue emozioni. Se non fosse diventato un artista, cos’altro sarebbe stato? Io sono un clown non faccio il clown…è diverso Perche i pagliacci sono tanto amati dai bambini? I bimbi amano i pagliacci perché li riconoscono e viceversa, il simile riconosce il simile, è una legge di natura fisica e chimica. Noi adulti ridiamo spesso delle cose sconclusionate che dicono o fanno i bimbi vero? perché? perché ci danno quel senso di libertà, quell’essere fuori dagli schemi da costrizioni mentali o barriere psicologiche. I clown sono così…il simile riconosce il simile Il pagliaccio è un personaggio versatile, ricorrente in forme diverse in opere e letteratura: I Pagliacci di Mascagni; Il pagliaccio cattivo di Batman; il pagliaccio in cui si rifugia James Stewart in “Lo spettacolo più bello del mondo”; perchè evoca tante fantasie diverse? Dici bene evoca tante fantasie diverse per un motivo, il clown svela una verità dell’essere umano, qualunque essa sia. Paradossalmente lui che ha sempre una maschera è il più vero di tutti  e non mente, neanche la sua maschera mente rispetto invece a quella che ogni giorno indossa ogni essere umano, altrimenti, il clown non sarebbe credibile, fallirebbe. Patch Adams ha dato al ruolo del pagliaccio forse le connotazioni più auliche, sperimentandone la presenza fra i malati più piccoli: qual è la sua visione ? Conosco Patch personalmente, mi son formato con lui, ho lavorato con lui quando ho deciso di mettere a disposizione quello che sapevo fare. Mi sono guardato allo specchio e mi son detto ” ok Adriano, cosa sai fare?”. Lo specchio mi ha risposto “il cretino”, mi sono offeso ” ehi…io sono cretino mica lo faccio!”. E così ho risposto ad una lettera che mi era arrivata in maniera inaspettata da un’associazione…da li ho cominciato il mio percorso in ospedale ed anche li…sono andato da chi ha inventato tutto questo, un uomo meraviglioso con un’energia da paura e ho fatto mio il suo pensiero rielaborandolo chiaramente. Una risata vera in alcuni reparti non avete idea di quanto sollievo può procurare ai piccoli e alle loro famiglie. Per Adriano Aiello, quello dell’artista pagliaccio è solo una professione, oppure anche un mondo in cui rifugiarsi all’occorrenza? Come si dice? “Ridere soprattutto o ridere, malgrado tutto!” Beh, io condivido sempre questo mio pensiero con tutti: nelle scuole quando mi invitano a parlare ai ragazzi che hanno un immenso bisogno di ascoltare parole di vita vera, quando tengo corsi di clownerie teatrale e teatro fisico o corsi per i nuovi in ospedale ” la risata distrugge il potere distruttivo della sconfitta”. Quando tu riesci a ridere di qualcosa che ti ha fatto male, che ti ha ferito nel profondo, quella cosa non potrà più toccarti, non potrà più ferirti… una figata vero? Solo che per arrivarci… ahahaha   Originale a firma Claudia Lo Presti pubblicato su Metroct.it Foto: Nicolò Parasole http://dlvr.it/QvTDl7 David Larible
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A Palermo il circo Sandra Orfei, “custode della tradizione”: Scintille di allegria, forti emozioni con le meravigliose attrazioni del Circo Sandra Orfei, a Palermo dal 7 dicembre al 21 gennaio, al centro commerciale Forum. Uno show circense esclusivo, realizzato da Claudio Vassallo, sotto la direzione artistica di Sara Mateva e con le coreografie di Federica Toro. Uno spettacolo unico, capace di trasportare nell’atmosfera magica e surreale del circo, attraverso il connubio perfetto fra tradizione e innovazioni. Ritornano quindi in Sicilia, dopo alcuni anni di assenza, i “custodi della tradizione circense”, quella che è stata proposta all’UNESCO per diventare patrimonio culturale dell’umanità. In scena artisti circensi ma anche artisti formatisi in scuole teatrali, come il clown Angelo Patti, comico torinese di origini siciliane, cresciuto presso la scuola di recitazione di Londra e poi perfezionatosi alla corte di David Larible, quello che è ritenuto a livello mondiale il “clown dei clown”. L’atmosfera del grande Federico Fellini invade la pista e poi, con danze e musiche, trasporta in Spagna per un overture pervasa di luci e colori grazie a tecnologie di ultima generazione. Lo spettacolo è assolutamente completo e non rinnega le sue radici, quelle che 250 anni fa ideò Philip Astley, cavalleggero londinese, inventore del circo moderno. La voce e l’incredibile ventriloquismo di Giampaolo Maltese; l’imponente presenza scenica e vocale di Marcello Marchetti nelle vesti di quel “clown bianco” che per Fellini fu simbolo di eleganza, armonia e intelligenza; le movenze sinuose di Federica Toro (catanese che la lasciato la sua terra per seguire l’amore e il circo); Sara Mateva equilibrista al cavo d’acciaio con gli hola hop, attrazione che ha conquistato il festival internazionale del circo “Città di Latina” e cresciuta, da ragazza, sotto le ali protettive della mitica Moira Orfei; l’acrobata aerea alle cinghie, Taylor Curatola, uscita a pieni voti dall’accademia di Arte Circense di Verona; Nicholas Errani giocoliere sul monociclo ma uno dei massimi esponenti in Italia del trapezio con cui volteggia, senza longia di sicurezza, da un lato all’altro dello chapiteau (tendone); lo spericolato Kevin Cupons alla ruota della morte. Ma i numeri, gli artisti e le attrazioni del circo Sandra Orfei non finiscono qui. L’addestratore Claudio Vassallo accudisce con amore e porta in pista animali di ogni specie: dalla gabbia con tigri e leoni al numero esotico con lama, cammelli e ippopotamo; dagli splendidi quadrupedi dell’alta scuola di equitazione ai cavalli in libertà. Esibizioni che a Vassallo sono valsi importanti riconoscimenti al Festival Internazionale d’Italia e a “FieraCavalli” di Verona. Da un’esibizione all’altra, in un crescendo rossiniano di emozioni e stupore, tutto procede secondo un filo conduttore contraddistinto da splendidi costumi, da ballerine e da allegria. Il circo Sandra Orfei, da anni, ha una sua identità e per la permanenza a Palermo ha lavorato alacremente per aggiungere altro, qualcosa di nuovo, di appassionante ma non tralasciando quello che è diventata un’assoluta certezza: la volontà e la capacità di sapere custodire le tradizioni dell’arte circense. Una tradizione che, oltre agli animali, prevede la presenza di un clown ed Angelo Patti, in questo settore, rappresenta una star in ascesa. Dotato di elevati capacità recitative, interpreterà anche la meravigliosa “Preghiera del Clown” del grande “Totò”. Qui partirà la luminosa e scintillante parata finale di tutti gli artisti del Circo Sandra Orfei. Debutto venerdì 7 dicembre, nella splendida location del centro commerciale “Forum”, alle ore 17.30 con replica alle 21. Poi, fino al 21 gennaio, sempre due spettacoli al giorno: feriali alle 17.30 e alle 21.00; festivi alle 17.30 e 19.30. Previste giornate di riposo, a dicembre, nei giorni 11/12/18/19/31 e, a gennaio, nei giorni 8/9/15/16 gennaio. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina facebook Circo Sandra Orfei di “Equestre Vassallo” Articolo originale su ilsicilia.it http://dlvr.it/QtpmPF David Larible
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#clown #davidlarible #AlexanderMalich è il presentatore della trasmissione #Sleepless in onda sul canale 78, è stato così gentile da invitarmi per una piacevole chiacchierata.

Grazie Alexander!

David Larible

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#clown #davidlarible #FestivalInternazionaledelClown
Ancora una grande emozione: Sono sul palco a ricevere un prestigioso premio al 1mo Festival Internazionale del Clown in St Pietroburgo.

Una manifestazione bellissima che mi auguro si ripeta in futuro e abbia grande seguito, complimenti all'organizzazione e grazie per avermi invitato e... premiato.

David Larible
Ancora una grande emozione
Ancora una grande emozione
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Nel 2018 il circo moderno compie 250 anni e per festeggiarli sale in cattedra in due...

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