Profile cover photo
Profile photo
Cisl Modena
64 followers
64 followers
About
Posts

Post has attachment
Add a comment...

OGGI CORSO FORMAZIONE CISL FP PER "TERZA ESSE" OPERATORI SOCIO-SANITARI
Gli aspetti giuridici e medico-legali della figura dell’operatore socio-sanitario sono stati al centro oggi - giovedì 10 novembre – di un corso di formazione promosso dalla Cisl Funzione pubblica di Modena. All’iniziativa, riservata agli oss della sanità pubblica e privata modenese, è intervenuto il giurista Luca Benci, professore a contratto presso l’Università di Firenze per i corsi di laurea specialistica delle professioni sanitarie. «Vogliamo rivalutare la figura dell’operatore socio-sanitario, una professione fondamentale per il sistema sanitario e con larga possibilità di impiego, ma poco valorizzata dal punto di vista contrattuale – afferma Patrizia De Cosimo, componente della segreteria provinciale della Cisl Fp con delega alla sanità – Il nostro obiettivo è far crescere gli oss aggiungendo la cosiddetta “terza esse”, che sta per “specializzato”. In altre parole vogliamo dare agli operatori socio-sanitari la possibilità di passare dal ruolo meramente tecnico, nel quale sono oggi inquadrati, a un ruolo più sanitario, simile a quello svolto dagli infermieri generici, una figura che non esiste più». Sempre in tema di formazione, il 5 dicembre la Cisl Fp di Modena terrà un altro corso di aggiornamento su "L’esercizio professionale e il rapporto di lavoro dopo la “riforma Brunetta”, rivolto a tutte le professioni sanitarie: infermieri, ostetriche, tecnici, dietisti, educatori ecc. Si parlerà di valutazione del personale, sistema incentivante, procedimenti disciplinari e doveri nelle previsioni della legge 15/2009 e del Dlgs 150/2009. Il corso, la cui iscrizione è gratuita, fornirà ai partecipanti nove crediti Ecm (Educazione continua in medicina, cioè i crediti formativi obbligatori per rimanere iscritti agli ordini e collegi professionali sanitari). Info: Cisl Fp - via Emilia ovest 101 (Palazzo Europa) – Modena; tel. 059/890837: fps@cislmodena.org.
Add a comment...

CASA: CISL CHIEDE PIU' ALLOGGI AFFITTO CONVENZIONATO E INCENTIVI RIQUALIFICAZIONE VECCHI EDIFICI
La corsa a comprare casa è finita anche a Modena, dove pure il 75 per cento dei cittadini possiede l'alloggio in cui abita. Oggi si assiste a un ritorno dell'affitto che, a determinate condizioni, è più conveniente dell'acquisto. Occorre, però, un deciso intervento pubblico che favorisca l'accesso alla locazione alle fasce più deboli del mercato del lavoro (giovani, precari, cassintegrati, disoccupati). Lo ha dichiarato il segretario provinciale della Cisl, William Ballotta, nel convegno “Una casa per tutti” che il sindacato di Palazzo Europa ha tenuto oggi. Hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore alla Programmazione e gestione del territorio del Comune di Modena, Daniele Sitta, e il presidente dell'Ance (Associazione costruttori edili), Stefano Betti. «Nonostante il boom edilizio registrato tra il 2000 e il 2008, a Modena esiste ancora una domanda di case largamente insoddisfatta e alla quale si può rispondere aumentando l'offerta di alloggi in affitto – ha detto Ballotta - Bisogna modificare lo strumento dei Peep, che pure hanno consentito negli ultimi trent'anni a 13 mila modenesi di comprarsi un appartamento, e aumentare fino al 50 per cento del totale i futuri alloggi in aree Peep da riservare alla locazione e all'housing sociale (oggi la quota per l'affitto è del 30 per cento)». Per la Cisl il sostegno all'affitto è una strada obbligata, dal momento che nei prossimi anni non sono previsti nuovi investimenti in edilizia residenziale pubblica e il governo ha praticamente azzerato i finanziamenti per il Fondo sociale per l'affitto. «Bisogna verificare con i costruttori la possibilità di ricorrere a materiali e finiture a costi inferiori a quelli utilizzati finora nei Peep. Oggi, infatti, - ha spiegato Ballotta – un appartamento di media metratura (120 mq commerciali) in zona Peep costa tra i 180-190 mila euro, cioè l'equivalente di 11,9 anni dello stipendio medio di un giovane operaio (1.000-1.200 euro più gli assegni familiari). Certo, al libero mercato un alloggio con le stesse caratteristiche costa 80-90 mila euro in più, ma oggi è diventato un problema per molti chiedere alla banca un mutuo di 150 mila euro. Supponendo rate da 700 euro mensili per trent'anni, l'incidenza della rata sul reddito familiare sfiora il 60 per cento. L'affitto costa meno anche se, a causa della crisi, sono sempre più numerosi i modenesi che non possono più permettersi di pagare 550-600 euro al mese di pigione. Ecco perché chiediamo di aumentare l'offerta di case Peep in locazione a canoni concordati». Per la Cisl politiche abitative orientate in una certa direzione possono anche aiutare il settore delle costruzioni a superare le forti difficoltà in cui si trova da un paio d'anni e, considerato il ruolo di volano tradizionalmente esercitato dall'edilizia, favorire una ripresa complessiva dell'economia modenese. «A nostro avviso occorre agire su un mix di interventi, a partire dalla riqualificazione e ristrutturazione degli edifici costruiti 40-50 anni fa - ha detto il segretario provinciale della Filca (la categoria degli edili Cisl), Domenico Chiatto – Si tratta di adeguarli ai nuovi parametri su risparmio energetico, insonorizzazione e rischio sismico. Certo, bisogna mettere in campo ingenti risorse, ma se gli investitori privati fossero incentivati le amministrazioni locali potrebbero ottenere benefici indiretti. L'altro versante è l'autocostruzione, ovvero forme nuove di ristrutturazione e recupero degli immobili. Se e quando questi non sono più recuperabili (ad esempio per l’impossibilità di applicare la legge antisismica), si può anche procedere con le demolizioni consentendo alle proprietà – ha concluso Chiatto - di ricostruire con incremento delle cubature per compensare una parte dei costi di demolizione e recupero».
Add a comment...

Post has attachment
PhotoPhotoPhotoPhotoPhoto
Convegno "Una Casa per Tutti" 09 novembre 2011
22 Photos - View album
Add a comment...

Post has attachment
CASA: CRESCONO SFRATTI E DOMANDE CASE POPOLARI, CALA FONDO SOCIALE AFFITTO
«Ho perso il lavoro a 50 anni e non riesco più a farmi assumere»; «Sono in cassa integrazione e non arrivo alla terza settimana»; «Sono giovane e non mi hanno rinnovato il contratto a termine». Sono le storie dei modenesi che saranno raccontate domani – mercoledì 9 novembre – nel convegno dal titolo “Una casa per tutti”, promosso dalla Cisl di Modena. All’iniziativa, che si terrà alle 9.30 nella sala C del Palazzo Europa, la Cisl lancerà alcune proposte sulle politiche abitative nella nostra provincia. «A dicembre 2010 le richieste esecutive degli sfratti in provincia di Modena erano 2.170, 600 delle quali in città; gli sfratti eseguiti sono stati 604 – afferma Eugenia Cella, responsabile del sindacato inquilini Sicet-Cisl e relatrice al convegno di domani – Abbiamo una media settimanale di quattro-cinque richieste di esecuzione. Con il 93,87 per cento sul totale degli sfratti, Modena è la terza provincia italiana nella statistica degli sfratti per morosità, che spesso è incolpevole, cioè dovuta alla perdita del lavoro. In luglio è scaduto il protocollo sulla sospensione temporanea delle ordinanze di sfratto ma, nonostante le nostre sollecitazioni, non è ancora stato prorogato da Comune di Modena e Provincia». Un altro dato che conferma la gravità dell’emergenza abitativa è quello relativo alle famiglie che chiedono l’alloggio Erp (Edilizia residenziale pubblica): l’anno scorso i richiedenti modenesi sono stati 1.089 e le assegnazioni 92. Questo significa che il 92 per cento delle domande è rimasto inevaso; attualmente ci sono 815 domande valide in graduatoria a fronte di 84 alloggi assegnati. La responsabile provinciale del Sicet-Cisl snocciola anche i dati relativi al Fondo sociale per l'affitto istituito dalla legge 431/98. «Era l'unico ammortizzatore sociale per gli affitti, ma – sottolinea Eugenia Cella - la legge di stabilità e i tagli del governo lo hanno praticamente cancellato. Nel 2000, con 80 mila richieste a livello nazionale, il Fondo aveva una dotazione di 361 milioni di euro; oggi, con 400 mila domande, è stato ridotto a 33,5 milioni, che diventeranno 14 milioni nel 2013. A Modena nel 2010 sono state 3.743 le famiglie che hanno usufruito di questa misura; le domande presentate quest’anno sono 3.981. Il Comune di Modena si è sempre impegnato su questo fronte, ma dal 2012 dovrà inventarsi nuove soluzioni, anche se è illusorio pensare che qualche euro di contributo pubblico basti per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento dell'affitto. Non ci si è mai posti interrogativi sull'equità dei canoni richiesti che, in molti casi, - conclude la responsabile provinciale del sindacato inquilini della Cisl - si “mangiano” oltre la metà del reddito delle famiglie in cui lavora un solo componente».
Photo
Add a comment...

Post has attachment
PhotoPhotoPhotoPhotoPhoto
Segreteria (6 foto)
6 Photos - View album
Add a comment...

UNA CASA PER TUTTI. MERCOLEDI’ 9 NOVEMBRE CONVEGNO CISL
CON SITTA E BETTI SU POLITICHE ABITATIVE A MODENA
Si parlerà di case, politiche abitative e uso del territorio nel convegno che la Cisl di Modena terrà dopodomani – mercoledì 9 novembre – in città. L’iniziativa si svolgerà alle 9.30 nella sala C (primo piano) del Palazzo Europa; i lavori saranno introdotti dal segretario provinciale della Cisl, William Ballotta, seguito dalle relazioni di Domenico Chiatto, segretario provinciale della Filca-Cisl (sindacato edili), ed Eugenia Cella, responsabile del Sicet-Cisl (sindacato inquilini). Interverranno anche l’assessore alla Programmazione e gestione del territorio del Comune di Modena, Daniele Sitta, il presidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Modena, Stefano Betti. Concluderà il convegno il segretario della Cisl Emilia-Romagna, Giorgio Graziani.
Add a comment...
Wait while more posts are being loaded