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1930 - Morocco

Il 1930 è il primo anno in cui si può dire compiuta la transizione tra muto e sonoro. Ancora nel 1929 venivano prodotti diversi silent movies, ma l'attenzione del pubblico era ormai rivolta ai talkies. Tante star del muto non sopravvissero al mutamento di gusto che portò il sonoro, perciò emersero nuovi personaggi destinati a fama duratura.

Tra questi, Marlene Dietrich e Gary Cooper furono due tra i più formidabili. La Dietrich era la musa di Josef Von Sternberg, il raffinatissimo regista che la diresse in mezza dozzina di titoli nella prima metà degli anni '30, valorizzandola con intensi primi piani anche se il ruolo che interpretava era più o meno sempre lo stesso.

Gary Cooper si era già visto nel muto in ruoli però marginali. A completare il quadro dei protagonisti c'è Adolphe Menjou, una star navigata che aveva girato al fianco di Gloria Swanson nei suoi anni d'oro e che abbiamo incontrato già in A woman of Paris (http://bit.ly/oaa1QC)

La Dietrich è una cantante che lavora in un night in Marocco. Molti sono i soldati che si svagano prima di affrontare le difficoltà del deserto, molti i ricchi in cerca di distrazione. In abiti maschili la Dietrich canta e ammalia, e tra la sicurezza delle ricche braccia di Menjou e il brivido dell'ignoto destino che l'attende con Cooper finirà per scegliere di attraversare il deserto a piedi nudi.

Gli sguardi languidi della Dietrich sono impagabili, e Cooper è giovanissimo e in grande forma, veramente difficile non innamorarsi di lui. L'ambientazione esotica era tipica degli anni '20, il film era del genere in cui Valentino si sarebbe trovato perfettamente a suo agio. La Dietrich in abiti maschili bacia anche una donna, per l'epoca la scena doveva procurare qualche brivido.

Per saperne di più:
Il sito di Marlene Dietrich http://bit.ly/p2ZgJd
Il sito di Gary Cooper http://bit.ly/qrcNUW
Von Sternberg in IMDb http://www.imdb.com/name/nm0903049/
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