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Davide Di Giorgio
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"C'è chi crede in dio o nel denaro. Io credo nel cinema, nel suo potere. L'ho scoperto da ragazzino, mi ha aiutato a fuggire da una realtà in cui ero infelice. È una delle forme d'arte più alte che l'uomo ha concepito. Credo nel suo futuro." (John Carpenter)
"C'è chi crede in dio o nel denaro. Io credo nel cinema, nel suo potere. L'ho scoperto da ragazzino, mi ha aiutato a fuggire da una realtà in cui ero infelice. È una delle forme d'arte più alte che l'uomo ha concepito. Credo nel suo futuro." (John Carpenter)

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Un altro tassello delle trasformazioni dell'immaginario pop negli ultimi decenni: i giocattoli di Linea GIG e il loro lancio pubblicitario nel volume che ne racconta la storia. La mia recensione:
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L'ottimo saggio di Jean-Marie Bouissou, che analizza la storia del fumetto giapponese, in rapporto alla storia e alla cultura del paese d'origine, sottolineandone caratteristiche, qualità e limiti, con franchezza e uno stile godibilissimo. Raccomandato anche a chi non è cultore della materia:
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Il secondo libro di Alessandro Apreda, per chi è interessato al "turismo culturale" in Giappone o, semplicemente, a ripercorrere le orme del proprio immaginario più o meno infantile:
Tokyo: La guida nerd
Tokyo: La guida nerd
nidodirodan.blogspot.com
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Recensione del libro di Paolo Morando, che analizza gli anni Ottanta fra apparenza e sostanza, fra la memoria di un periodo spensierato e la sostanza di un decennio problematico, che ha seminato molte problematiche esplose poi con tutta la loro evidenza in seguito:
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Recensione del libro di Alessandro Apreda che racconta la via pop agli anni Ottanta:
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Recensione dell'opera a fumetti di Vincenzo Filosa, che racconta la sua quest in Giappone, sulle orme dei maestri del manga e del gekika:
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"Il Drago e la Saetta", di Marco Pellitteri è un saggio ambizioso e ricco, che tenta di analizzare l'impatto dell'animazione giapponese sui mercati occidentali e le sue peculiarità stilistico-tematiche alla luce dei cambiamenti economici e sociali occorsi nel mondo fra il 1978 e il 2008. Una lettura impegnativa ma utile a fare chiarezza su molte cose:
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La recensione di "Lo chiamavano Jeeg Robot", da Giovedì 25 Febbraio al cinema, distribuito da Lucky Red:
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