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Patrick Costa
IL DESTINO DA LE CARTE, NOI LE GIOCHIAMO!
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Siamo piccoli, ma abbiamo anche noi i nostri numeri...

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Ho idea che il mio Instagram sarà tutto un oscuramento di foto.... :-pp

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wow... occhio all'antivirus insomma!

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Hihiihih
Candidato per i prossimi Darwin Awards
Un calciatore, in un intervista post partita, ringrazia in diretta, la moglie ... e la fidanzata.
Quanto tempo impiegherà la moglie ad ucciderlo o a privarlo dei gioielli di famiglia?

PS: ho sempre pensato che per giocare a pallone, non servano grandi doti intellettive....

OK, sono in #TIM...
è stata dura, ma ce l'ho fatta...!!

situazione precedente passaggio:
_Operatore: VODAFONE (da più di 2 anni)
Chiama a casa TIM, mi chiede se voglio cambiare operatore, ascolto la proposta e mi sembra interessante, stessa velocità x l'adsl, prezzo minore.
Dico che in ogni caso NON ACCETTEREI MAI un contratto tramite telefono, le dico di mandarmi tutto via mail per capire meglio le caratteristiche e prezzo su carta. Ci lasciamo dicendomi che mi avrebbe ricontattato.

La mail arriva, effettivamente è una buona proposta, passa una settimana e non mi richiama nessuno, navigando su internet trovo il banner di TIM... proposta ancora migliore con la stessa velocità e prezzo più basso...

Offerta con scadenza immediata (fine mese scorso)... compilo tutto per la migrazione, confermano via mail, mi chiamano al telefono per registrare contratto...
Poi mi richiamano 2 giorni dopo dicendomi che la Vodafone non rilascia il numero di rete fissa... mi propongono un nuovo numero alle stesse condizioni, ACCETTO... mi richiamano per registrare contratto... oggi arriva il tecnico Telecom, pardon TIM, e mi dice che ha 2 attività da fare da me, una migrazione e un nuovo numero... capisce che c'è un errore, chiama commerciale e spiega, mi richiamano... capiscono errore ma devo registrare un nuovo contratto telefonico dove confermo la richiesta di un nuovo numero, sono perplesso, ma mi dice che devono fare così per poi portare contratto KO...

La migrazione intanto va a buon fine, il tecnico verifica con i suoi strumenti e funziona, io attacco il mio router e ho problemi... mi dice che c'è la portante e in effetti il led che segnala internet è acceso verde... ma da pc non navigo, da cell e televisione nemmeno, mi rilascia correttamente IP e anche il router prende un IP pubblico, punto a quell'IP su una porta specifica e risponde correttamente la mia telecamera... in sostanza internet è buono, ma solo per entrare e non per uscire. Firewall OK, blocco parentale OK, nessun dato che indicasse perchè non riuscivo a uscire... Resetto router, salvandomi la configurazione (ho una 20 di IP riservati tramite MACADDRESS e una decina di inoltri su IP interni)...

La situazione non cambia, l'autoconfigurazione non arriva al termine, quando devo indicare user e password della connessione, mi dice che sono errati... da poco ho visto che sono passati da aliceadsl a timadsl ,ma non va nè con uno nè con altro.

Poi miracolosamente mi si è aperta la pagina di registrazione nuovo utente sul sito TIM... compilo e via.....

Però cavoli, un po' più semplice la vita!??!?


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MOLTO BELLO... tra le 2 o 3 persone che "conosco", e che non lo hanno ancora visto... lo consiglio!!...
Un salutone anna neomammaspaziale +Samantha Cristoforetti che a suo tempo aveva espresso commenti positivi per questo film :-)

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E ci sarà pure qualcuno che gioca a Minecraft mentre si fuma una canna... Ma poi che cavolo è sto Minecraft?!!

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... e con questo posso "tranquillamente" (neanche troppo) dormirci su...
LA RICERCA INFINITA DELLA CONOSCENZA

Se si solleva anche solo un attimo la testa dal flusso della vita quotidiana, ci si rende facilmente conto che la cosa più difficile è trovare risposte soddisfacenti alle domande fondamentali che ogni essere pensante prima o poi almeno una volta si è posto. Come mai l’essere e non il nulla? Quali sono l’origine, la struttura profonda e il destino dell’universo di cui siamo parte? C’è un Dio? Cos’è la vita e com’è nata sulla Terra? Esiste in qualche altro luogo dell’universo? L’esistenza umana, la mia esistenza hanno un senso? E ha senso chiedersi se esiste un senso? È forse tutto frutto del caso o c’è un “progetto” che guida il corso degli eventi cosmici e, più modestamente, il corso di quelli umani? Cosa sono precisamente il caso e la necessità? Possediamo gli strumenti concettuali per capire tutto ciò? C’è, infine, realmente qualcosa da comprendere? E cosa vuol dire in fondo ‘comprendere’?

Filosofie e religioni offrono da millenni le loro risposte per queste e altre domande, risposte che non mi hanno mai soddisfatto, neppure parzialmente. La scienza, dal canto suo, ci ha fornito negli ultimi secoli un’immensa quantità di solide e importanti conoscenze sulla storia dell’universo e del nostro pianeta, ma, per quanto riguarda le domande fondamentali, nessuna scienza possiede, almeno per ora, risposte certe e conclusive (a parte ovviamente il misterioso numero 42, la risposta finale del super-calcolatore cosmico di “Guida galattica per autostoppisti”). In sostanza, siamo avvolti da una coltre di misteri della quale abbiamo appena cominciato a bucherellare la superficie. Quel che è certo è che le dimensioni spaziali e temporali del cosmo sono immense e appartengono a una scala che supera di gran lunga i limiti dell’intuizione umana: miliardi di anni nel tempo, miliardi di anni luce nello spazio.

Sappiamo che le relazioni tra oggetti ed eventi creano, a ogni livello di considerazione, una ragnatela di possibilità pressoché infinita che rende difficile, se non impossibile, afferrare la complessità del tutto e, meno che mai, fare previsioni accurate di lungo termine (non è possibile, per esempio, neppure prevedere esattamente che tempo farà su Roma fra trenta giorni). La matematica, attraverso il calcolo probabilistico, ci fornisce strumenti per “imprigionare” la complessità entro schemi generali come la legge dei grandi numeri, ma è impotente se si tratta di prevedere l’esatto risultato di un singolo evento come il lancio di una moneta: possiamo essere certi che, se si usa una moneta non truccata, su un milione di lanci uscirà testa circa il 50 per cento delle volte, ma non potremo mai prevedere con certezza l’esito del prossimo lancio.

Complessità, imprevedibilità e casualità sono caratteristiche peculiari dell’universo di cui siamo parte. Il cervello umano, evolutosi per garantire la sopravvivenza della specie in un ambiente ristretto con esigenze ben precise (trovare cibo e riparo, sfuggire ai predatori, riprodursi), deve compiere un prodigioso sforzo di astrazione per cercare di afferrare la natura profonda e le regole dell’universo nel suo insieme. Non sappiamo neppure se, tutto sommato, i nostri cervelli (o le nostre menti) siano pari al compito. Come Ulisse, tuttavia, non possiamo fare a meno di cercare di saperne sempre di più, dovunque possa mai condurci questa ricerca.
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