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frutta secca a Torino, legumi secchi a Torino
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Il magnesio è un sale minerale ampiamente diffuso in natura e nel nostro organismo si trova prevalentemente nel tessuto osseo: esso contribuisce infatti alla formazione e alla crescita dello scheletro. La sua presenza è essenziale per il funzionamento del sistema nervoso: svolge un’azione distensiva e calmante attenuando l’eccitabilità dei muscoli e dei nervi. È quindi efficace per ridurre i crampi e rilassare le tensioni muscolari che a volte si verificano in seguito ad attività fisica intensa o protratta o in mancanza di una corretta idratazione. Il magnesio agisce anche nella riduzione del mal di testa, dell’irritabilità e dei dolori: per questo può essere un ottimo alleato delle donne durante il periodo premestruale. Infine è utile all’apparato gastro-intestinale in quanto riequilibra il ph dello stomaco in caso di acidità e mantiene attivo l’intestino stimolandone la motilità e garantendo quindi l’eliminazione anche di sostanze nocive che possono essere presenti nell’intestino.
Dove lo troviamo? Ne sono ricche le verdure a foglia verde, i legumi, i cereali integrali, il cioccolato e gran parte della frutta secca come pistacchi, nocciole, noci, mandorle. Il loro consumo regolare, all’interno di una dieta equilibrata, è sufficiente in un soggetto sano a garantire la copertura dei fabbisogno di questo micro elemento, senza che si renda necessario l’utilizzo di integratori di sali.
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Il calcio fa parte dei macroelementi presenti in discrete quantità nell’organismo umano e il fabbisogno cambia in base all’età dai 260 mg al giorno nei lattanti ai 1200 mg al giorno nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento (tabelle LARN).

Si tratta di un minerale essenziale che si trova prevalentemente nello scheletro (circa il 99%) e in minima parte in circolo e nel tessuto muscolare, dove svolge importanti funzioni come la trasmissione dell’impulso nervoso, la contrazione muscolare, partecipa al funzionamento di diversi enzimi e funziona da segnale intracellulare per alcuni ormoni.

In giovane età la capacità di assorbimento intestinale del calcio è molti elevata perché il fabbisogno è maggiore e perché la maggior parte della massa ossea viene accumulata entro i 18-20 anni, con i picco di mineralizzazione raggiunto intorno ai 30 anni.

Un’alimentazione equilibrata, oltre alla costante pratica di attività sportiva, sono il mezzo principale per garantire al nostro corpo la copertura dei fabbisogni e permettere all’organismo di svilupparsi in modo corretto.

Non solo latte e formaggio sono ricchi di calcio, ma anche la frutta secca (in particolare nocciole, noci, pistacchi, mandorle), i cereali integrali (in particolare nel germe dei chicchi si trovano numerosi minerali, vitamine, antiossidanti), pesci azzurri e alghe.

Non è necessario quindi eccedere con il consumo di formaggi, rischiando di alzare i livelli di colesterolo nel sangue, ma è sufficiente avere un’alimentazione varia ed equilibrata e ricordarsi di consumare piccoli spuntini a base di frutta secca e frutta disidratata (come i fichi) per fare scorta di calcio e di altri micronutrienti essenziali.

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– VASCHETTE da 100 g / 125 g / 150 g / 175 g / 200 g / 250 g / 300 g
– CUSCINO da 200 g / 250 g / 300 g / 400 g / 500 g
– SACCHETTI da 250 g / 500 g / 750 g / 1 kg / 2 kg / 3 kg / 4 kg / 5 kg
– SACCHI da 5 kg / 10 kg / 20 kg / 25 kg / 30 kg
– SCATOLE MAXIBOX da 5 kg / 6 kg
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Pillole di alimentazione
Oggigiorno si legge tutto ed il contrario di tutto. Da anni spot pubblicitari ed articoli ci dicono che latte e i latticini sono buoni e fanno bene alla nostra salute soprattutto per il fondamentale apporto di Calcio nella nostra dieta quotidiana, ma c’è chi ne evidenzia le controindicazioni e i danni che apporterebbe al nostro organismo, ritenendolo l’alimento più dannoso in assoluto insieme allo zucchero. Oltre ai sempre più frequenti casi di intolleranza verso questi alimenti, ci sono numerosi studi scientifici attendibili che hanno dimostrato come il consumo eccessivo di latte, latticini e formaggi, ricchi di proteine e grassi animali, comporti un’acidificazione dell’organismo, con un abbassamento del PH del sangue. Il nostro organismo si trova così a cercare di contrastare tale acidità utilizzando il minerale più alcalino che ha a disposizione, ovvero proprio il calcio delle nostre ossa, che si indeboliscono molto. Quindi per assurdo, se da un lato sono apportatori di Calcio, dall’altro fanno male a chi soffre di osteoporosi o possono addirittura contribuire a provocarla. Abbiamo quindi chiesto alla nostra esperta di aiutarci a fare chiarezza.

Leggi i preziosi consigli della dietista Dott.ssa Paola Chiara Duelli

Il calcio
Il calcio fa parte dei macroelementi presenti in discrete quantità nell’organismo umano e il fabbisogno cambia in base all’età dai 260 mg al giorno nei lattanti ai 1200 mg al giorno nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento (tabelle LARN).
Si tratta di un minerale essenziale che si trova prevalentemente nello scheletro (circa il 99%) e in minima parte in circolo e nel tessuto muscolare, dove svolge importanti funzioni come la trasmissione dell’impulso nervoso, la contrazione muscolare, partecipa al funzionamento di diversi enzimi e funziona da segnale intracellulare per alcuni ormoni.
In giovane età la capacità di assorbimento intestinale del calcio è molti elevata perché il fabbisogno è maggiore e perché la maggior parte della massa ossea viene accumulata entro i 18-20 anni, con i picco di mineralizzazione raggiunto intorno ai 30 anni.
Un’alimentazione equilibrata, oltre alla costante pratica di attività sportiva, sono il mezzo principale per garantire al nostro corpo la copertura dei fabbisogni e permettere all’organismo di svilupparsi in modo corretto.
Non solo latte e formaggio sono ricchi di calcio, ma anche la frutta secca (in particolare nocciole, noci, pistacchi, mandorle), i cereali integrali (in particolare nel germe dei chicchi si trovano numerosi minerali, vitamine, antiossidanti), pesci azzurri e alghe.
Non è necessario quindi eccedere con il consumo di formaggi, rischiando di alzare i livelli di colesterolo nel sangue, ma è sufficiente avere un’alimentazione varia ed equilibrata e ricordarsi di consumare piccoli spuntini a base di frutta secca e frutta disidratata (come i fichi) per fare scorta di calcio e di altri micronutrienti essenziali.

AUTOMOTORETRÒ 2017
Exica ringrazia il numeroso pubblico che è passato dal nostro corner degustazioni allo stand del Topolino Club Torino ed ha potuto ammirare un bellissimo furgone Fiat 500C del 1954 con le storiche insegne della BORGNINO VITTORIO.
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02/03/17
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Ne avete mai sentito parlare?

Sono minuscole molecole che si trovano nelle foglie, nei fiori, nei frutti di alcune piante, tra cui ad esempio, mirtillo, ribes, more, ciliegie, uva e in grandi quantità nell’aronia, una pianta originaria del nord America e diffusasi in Europa intorno al ‘900, caratterizzata dalla produzione di piccoli frutti dal colore viola inteso e dal sapore astringente, usati solitamente per preparare marmellate e gelatine di frutta.

Cosa accomuna tutti questi frutti?

Il colore che va dal rosso intenso al viola scuro: “antociani” deriva dal greco e vuol dire “fiore blu”. Queste molecole hanno lo scopo di proteggere le piante dai danni che i raggi del sole possono causare, e anche all’interno del nostro organismo svolgono la funzione di antiossidanti naturali, reagendo contro i radicali liberi e proteggendo le nostre cellule dai danni che possono essere causati da stress, inquinamento, alimentazione scorretta, vita sedentaria.

Ma non finisce qui, queste molecole infatti svolgono anche un’altra importante funzione, ovvero quella di contribuire a contrastare la fragilità capillare, migliorando così la circolazione sanguigna e riducendo il senso di affaticamento e di pesantezza agli arti inferiori, che si scatena soprattutto nei periodi di caldo intenso.

Un’alimentazione varia che preveda il consumo di frutti rossi, sia freschi quando è stagione, che disidratati, garantisce un apporto ottimale di questi antiossidanti.

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Sono generalmente poco considerati quando si acquista una zucca fresca per mangiarne la polpa, ma sarebbe buona norma usarli per integrare la nostra alimentazione. Si ricavano dalle zucche ben mature e quindi sono freschi nel periodo da settembre a novembre e poi si consumano solitamente dopo averli tostati oppure si possono acquistare nelle comode confezioni già pronte in commercio. Possono essere uniti alle insalate, ai passati di verdure, al sugo della pasta o sopra un piatto di verdure, mentre i più arditi possono consumarli a colazione uniti ad esempio allo yogurt. Nei paesi del Nord Europa si utilizzano per dare sapore e colore alle diverse forme di pane di segale e ai dolci della tradizione. Ricchi di ferro, diventano utili a contrastare la stanchezza muscolare in seguito ad attività fisica e a trasportare ossigeno in circolo, garantendo un buon trofismo dei tessuti. La zucca veniva coltivata già nel 5000 a.C. dalle popolazioni sudamericane che ne consumavano già i semi in quanto ricchi di proteine e di acidi grassi essenziali. Tra questi sono presenti gli acidi grassi essenziali omega 3 utili a svolgere un’azione antinfiammatoria su tutto l’organismo. I semi contengono inoltre triptofano, precursore della serotonina, neurotrasmettitore che contribuisce al buon umore e alla serenità mentale. Consumarli quindi nel pasto serale può aiutare ad affrontare con maggiore tranquillità le ore notturne. Infine, la presenza di vitamina E e di beta carotene rendono i semi un importante alleato nel contrastare i danni causati dai radicali liberi. Insomma, un piccolo seme che racchiude al suo interno una moltitudine di proprietà nutrizionali indispensabili alla crescita e al mantenimento di un buono stato di salute.
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L’aloe vera è una pianta composta per circa il 99% da acqua, ma quell’1% che rimane è un concentrato di micronutrienti importantissimi per il nostro organismo. In primo luogo la ricchezza di vitamine, tra cui le vitamine del gruppo B, indispensabili per il corretto metabolismo dei macronutrienti, per il corretto funzionamento del sistema neurologico e per la formazione dei globuli rossi. La vitamina C, di cui l’aloe vera è naturalmente ricca, rafforza il sistema immunitario, protegge la pelle e migliora la circolazione sanguigna. Infine la presenza di vitamina E rende questa pianta utile a contrastare la degenerazione cellulare causata dalla presenza dei radicali liberi.

Tra i minerali presenti, sono maggiormente rappresentati il calcio, utile a mantenere in buono stato le ossa, insieme al magnesio, che contribuisce anche alla trasmissione dell’impulso nervoso. Infine lo zinco, micronutriente di cui abbiamo bisogno in quantità minime, ma che svolge come enzima un ruolo in prima linea in molteplici processi metabolici.

L’aloe è altresì ricca di aminoacidi, che costituiscono i mattoni di cui sono fatte le proteine che strutturano i nostri muscoli e i nostri organi interni e di numerose sostanze antiossidanti (polifenoli vegetali) in grado di contrastare lo sviluppo di tumori e patologie cardiovascolari. Grazie alla ricchezza di tutti questi micronutrienti, l’aloe vera ha proprietà antinfiammatorie grazie alla sua capacità di ridurre la produzione delle prostaglandine (molecole pro-infiammatorie), stimola il sistema immunitario contribuendo a rafforzare le difese dell’organismo e svolgendo azione antivirale e antitumorale. Infine l’aloe vera stimola la produzione di collagene, rendendo la pelle più liscia, riducendo la presenza di rughe e svolgendo azione anti acne.
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I mirtilli rossi sono originari del nord-est degli Stati Uniti d’America e sono caratterizzati dalla ricchezza di proantocianidine, appartenenti alla famiglia dei polifenoli e dotate di altissimo potere antiossidante, oltre a un’importante azione protettiva nei confronti delle vie urinarie e del microcircolo. Tali composti infatti sono in grado di agire da un lato come una barriera che contribuisce a impedire l’adesione di batteri patogeni, responsabili di infezioni di vario grado e dall’altro rafforzano le pareti dei piccoli vasi, migliorando il microcircolo e contrastando il senso di pesantezza agli arti inferiori. Ma le proprietà del mirtillo rosso non si esauriscono qui, dal momento che la ricchezza di sostanze antiossidanti presenti nel frutto, preferibilmente consumato nella sua interezza piuttosto che sotto forma di succo o capsule, contribuisce a contrastare l’attività dei radicali liberi, responsabili di danni al DNA e alla struttura delle cellule del nostro organismo. I mirtilli rossi sono anche ricchi di vitamina C, indispensabile per rafforzare il sistema immunitario e per la sintesi del collagene, principale proteina presente nel tessuto connettivo. Ma non solo, la vitamina C favorisce un maggiore assorbimento del ferro, minerale di cui le donne hanno particolare necessità nelle diverse fasi della vita, e svolge un’azione protettiva nei confronti della vitamina E. Sembrerebbe infine svolgere un ruolo importante nella diminuzione della formazione di nitrosammine intestinali, sostanze responsabili dello sviluppo di tumori all’apparato gastrointestinale. Un’alimentazione equilibrata prevede il consumo di frutta e verdura durante la giornata, per un buon apporto di micronutrienti e di fibra alimentare. Integrare tali porzioni con spuntini a base di frutta secca e frutta disidratata, mantenendo uno stile di vita attivo, garantisce un elevato apporto di sostanze indispensabili e la giusta energia per affrontare gli impegni quotidiani.
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Una buona dose di acidi grassi essenziali possono rappresentare la soluzione per meglio affrontare periodi di studio intenso e per sostenere durante l’anno il corretto funzionamento del cervello. Tali nutrienti sono definiti “essenziali” perché il nostro organismo non è in grado di metabolizzarli, ma li dobbiamo assumere attraverso l’alimentazione.

Numerosi studi dimostrano come gli acidi grassi essenziali svolgano un ruolo protettivo nei confronti delle cellule cerebrali e del cervello in generale e in particolare alti livelli di acidi grassi omega 3 in circolo sembrano essere correlati ad un’aumentata capacità mnemonica e, nel lungo periodo, ritardano la perdita di cellule cerebrali, che naturalmente si verifica durante l’invecchiamento. Uno spuntino ricco di nutrienti utili a stimolare la capacità di attenzione, la memoria e la velocità di apprendimento è l’ideale per affrontare lo stress prima degli esami.

La ricchezza di vitamine del gruppo B garantisce inoltre il corretto utilizzo dei nutrienti, permettendo alle cellulare di ricevere una buona carica di energia nell’arco della giornata.

I mirtilli neri sono fonte di antocianine, antiossidanti in grado tra l’altro di proteggere la vista e di mantenere sano l’apparato cardiocircolatorio, grazie alla loro capacità vasodilatatoria. I mirtilli sono inoltre ricchi di ferro, utile per garantire una migliore ossigenazione di cellule e tessuti e la presenza di vitamina C, sia nei mirtilli che nelle mele ad esempio, favorisce l’assorbimento del ferro a livello intestinale.

In generale la presenza di frutta disidratata all’interno del mix garantisce un buon apporto di zuccheri semplici, utili a nutrire il cervello, mantenendo elevato quindi il livello di concentrazione.

Un’alimentazione equilibrata, caratterizzata da prodotti naturalmente ricchi di vitamine, minerali, acidi grassi, antiossidanti, è un aiuto importante durante periodi di stress, ma è una buona abitudine da seguire ogni giorno, accompagnata da una costante attività sportiva.

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