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Amelio, l'ennesimo pellicolaro che sopravvive con i fondi statali, non avrebbe e non ha (giustamente) speranze contro altre pellicole non dico straniere, che sarebbe un po' cattivello sapendo che il cinema italiano è considerato e ormai si considera "svantaggiato" per usare eufemismi, ma anche con quei filmetti svaporati del tipo giovanilista e gruppettarolo, innocui e amorfi quanto basta per far passare una serata spensierata alle donnine, eggià perchè Amelio è un'altro di quelli che si tormentano, dove gli attori prima gridano incazzati e poi scopano con la prima cosa che viene a tiro e poi di nuovo si tormentano e via così, perchè loro sono tutti impegnati e devono scavarsi dentro loro, e noi se possiamo con la scusa di una sigaretta usciamo dal cinema aspettando gli altrki che sono rimasti dentro a fare il pieno di intelligggenza-perchè-vedono-D'Amelio-film-"d'autore". Sarà, ma gli Algerini a perdere la madrepatria francese (la storia del connubbio Franco-algerino è ben più profondo e articolato di quello di altre colonie) oltre a passare periodici periodi di sommosse degli integralisti con lo sgozzamento di civili qualunque: interi autobus, macchine fermate, per reclamare la Sharia stretta e sempre maggior presenza nel governo, oltre ad aver quasi azzerato il PIL, oltre al fatto che i cittadini hanno perso tutti i diritti e la protezione assicurata dallo status assicurato dall'essere cittadini francesi, ebbene cosa ci hanno guadagnato da questa, tra molte virgolette, libertà?
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