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La nuova scuola statale Dino Compagni sorge nel quartiere di Coverciano a nord di Firenze. Il progetto includerà nella nuova disposizione della scuola anche la funzione di centro civico, dove spazi come la biblioteca, l’auditorium e i campi sportivi saranno messi a disposizione della cittadinanza e aperti anche in orario extrascolastico. Il progetto aderisce al principio della scuola aperta ispirandosi alle linee guida del MIUR e abbracciando i principi del manifesto delle Avanguardie Educative. Questa scelta si manifesta sia nella sua organizzazione planimetrica che nelle dotazioni. Il centro fisico della scuola è costituito da una “agorà”, una piazza d’incontro e di rappresentazione aperta verso l'esterno. Le coperture saranno realizzate con un’alternanza di tetti verdi e alluminio.
Flessibilità, un supporto alla didattica 3.0 . La reinterpretazione del concetto di spazio scolastico qui nasce dalla creazione di ambienti che non siano subordinati alla centralità dell'aula tradizionale ma che diano supporto, con il coinvolgimento di discipline differenti e attraverso l'utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione. La trasformazione dell'ambiente di apprendimento è la risposta alle esigenze derivanti da nuove forme di conoscenza e didattica, che portano ad abbandonare il sistema aula-corridoio per abbracciarne di più aperti e flessibili. Le aule sono assegnate quindi in funzione delle discipline che vi si insegneranno e possono essere riprogettate ed allestite in funzione delle specificità della disciplina. Il docente potrà pertanto personalizzare il proprio spazio di lavoro, adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale e predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc.
Superando l’impostazione frontale della didattica pertanto, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi. Oggi sorge infatti la necessità di vedere la scuola come un unico spazio integrato in cui i vari microambienti devono rispondere a scopi diversificati, devono risultare flessibili, abitabili e in grado di accogliere le persone in ogni momento. Nella nuova scuola saranno messe in pratica abitudini improntate all'utilizzo di sistemi tecnologici avanzati che prevedono l'adozione di contenuti digitali, condivisi e informatizzati. Aprire i processi di ideazione e definizione di una struttura alle persone che fruiranno di quegli ambienti porta con sé il valore aggiunto di un senso di appartenenza ai luoghi che si tramuterà in senso di responsabilità nella gestione da parte dei futuri utenti.
L’Agorà. È il cuore funzionale della scuola, il centro di distribuzione dei percorsi orizzontali e verticali ed è connessa a tutte le attività pubbliche con le quali può all’occasione integrarsi e sovrapporsi. L’Agorà ospiterà gli eventi collettivi essendo connessa con tutte le aree scolastiche ma creando allo stesso tempo un filtro tra le attività più rumorose e dinamiche (sport e musica) e quelle più silenziose delle aule-laboratori.
Gli spazi esterni. Lo spazio esterno costituisce parte integrante del progetto ed è stato curato ed attrezzato per la sua doppia destinazione pubblica e privata. Rientranze e tagli architettonici creano anfiteatri all’aperto e luoghi di sosta, un percorso vita attrezzato e gli impianti sportivi invitano gli abitanti del quartiere all’attività fisica. Infine, una serra biodinamica e un’area dedicata alla biodiversità saranno utilizzate come sostegno alla didattica nell’educazione ecologica.
Bioclimatica ed ecocompatibilità. La progettazione del nuovo edificio mira al contenimento dei consumi energetici adottando fonti energetiche rinnovabili, strategie di risparmio idrico e sistemi di razionalizzazione dell'uso dell'acqua e l'uso di materiali a basso impatto ambientale. L’edificio è stato infatti dotato di impianti che permettono la quasi totale copertura dei consumi con fonti rinnovabili. Grazie alle strategie passive messe in atto nello sviluppo del progetto architettonico inoltre, l’edificio raggiunge prestazioni energetiche elevate, in particolar modo risulta ridotto il carico degli impianti per il riscaldamento.
Integrazione strutturale ed efficienza impiantistica. La struttura è di tipo prefabbricato in cemento armato e travi in acciaio nelle zone di collegamento, mentre le pareti interne ed esterne sono realizzate a secco. Negli ambienti caratterizzati da permanenza di persone durante tutto il periodo di apertura della scuola, come aule, laboratori, uffici e biblioteca, sono stati adottati pannelli radianti a pavimento e un sistema di ricircolo ad aria primaria. Negli ambienti di passaggio con ampie vetrate sono stati adottati terminali a fan-coil in grado di adattarsi meglio alle variazioni stagionali della temperatura. La palestra, l’auditorium e l’aula polifunzionale saranno condizionati con impianti a tutt’aria in grado di portare rapidamente in temperatura i grandi volumi. Le acque meteoriche saranno raccolte per alimentare l’impianto di irrigazione e le cassette dei WC. L’impianto di illuminazione sarà composto da LED ad elevata efficienza, mentre il controllo delle luci avverrà tramite protocollo DALI e sensori di presenza, in funzione della luce naturale.
Automazione e controllo. All’ingresso della scuola verrà installato un monitor LED grandi dimensioni per condividere contenuti informativi o comunicare eventi al quartiere, veicolando l’immagine di un’architettura ad alto contenuto tecnologico sul prospetto principale dell’edificio. All’interno, postazioni multimediali di tipo creativo (stampante 3D, dispositivo olografico 3D, scanner portatile 3D, scanner fisso 3D) ed immersivo (postazioni di movimento a 360°, sensori di rilevamento delle mani, visori ottici immersivi) oltre a uno schermo curvo gigante necessario per consentire una completa immersione nei contenuti multimediali.
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La nuova scuola statale Dino Compagni sorge nel quartiere di Coverciano a nord di Firenze. Il progetto includerà nella nuova disposizione della scuola anche la funzione di centro civico, dove spazi come la biblioteca, l’auditorium e i campi sportivi saranno messi a disposizione della cittadinanza e aperti anche in orario extrascolastico. Il progetto aderisce al principio della scuola aperta ispirandosi alle linee guida del MIUR e abbracciando i principi del manifesto delle Avanguardie Educative. Questa scelta si manifesta sia nella sua organizzazione planimetrica che nelle dotazioni. Il centro fisico della scuola è costituito da una “agorà”, una piazza d’incontro e di rappresentazione aperta verso l'esterno. Le coperture saranno realizzate con un’alternanza di tetti verdi e alluminio.
Flessibilità, un supporto alla didattica 3.0 . La reinterpretazione del concetto di spazio scolastico qui nasce dalla creazione di ambienti che non siano subordinati alla centralità dell'aula tradizionale ma che diano supporto, con il coinvolgimento di discipline differenti e attraverso l'utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione. La trasformazione dell'ambiente di apprendimento è la risposta alle esigenze derivanti da nuove forme di conoscenza e didattica, che portano ad abbandonare il sistema aula-corridoio per abbracciarne di più aperti e flessibili. Le aule sono assegnate quindi in funzione delle discipline che vi si insegneranno e possono essere riprogettate ed allestite in funzione delle specificità della disciplina. Il docente potrà pertanto personalizzare il proprio spazio di lavoro, adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale e predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc.
Superando l’impostazione frontale della didattica pertanto, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi. Oggi sorge infatti la necessità di vedere la scuola come un unico spazio integrato in cui i vari microambienti devono rispondere a scopi diversificati, devono risultare flessibili, abitabili e in grado di accogliere le persone in ogni momento. Nella nuova scuola saranno messe in pratica abitudini improntate all'utilizzo di sistemi tecnologici avanzati che prevedono l'adozione di contenuti digitali, condivisi e informatizzati. Aprire i processi di ideazione e definizione di una struttura alle persone che fruiranno di quegli ambienti porta con sé il valore aggiunto di un senso di appartenenza ai luoghi che si tramuterà in senso di responsabilità nella gestione da parte dei futuri utenti.
L’Agorà. È il cuore funzionale della scuola, il centro di distribuzione dei percorsi orizzontali e verticali ed è connessa a tutte le attività pubbliche con le quali può all’occasione integrarsi e sovrapporsi. L’Agorà ospiterà gli eventi collettivi essendo connessa con tutte le aree scolastiche ma creando allo stesso tempo un filtro tra le attività più rumorose e dinamiche (sport e musica) e quelle più silenziose delle aule-laboratori.
Gli spazi esterni. Lo spazio esterno costituisce parte integrante del progetto ed è stato curato ed attrezzato per la sua doppia destinazione pubblica e privata. Rientranze e tagli architettonici creano anfiteatri all’aperto e luoghi di sosta, un percorso vita attrezzato e gli impianti sportivi invitano gli abitanti del quartiere all’attività fisica. Infine, una serra biodinamica e un’area dedicata alla biodiversità saranno utilizzate come sostegno alla didattica nell’educazione ecologica.
Bioclimatica ed ecocompatibilità. La progettazione del nuovo edificio mira al contenimento dei consumi energetici adottando fonti energetiche rinnovabili, strategie di risparmio idrico e sistemi di razionalizzazione dell'uso dell'acqua e l'uso di materiali a basso impatto ambientale. L’edificio è stato infatti dotato di impianti che permettono la quasi totale copertura dei consumi con fonti rinnovabili. Grazie alle strategie passive messe in atto nello sviluppo del progetto architettonico inoltre, l’edificio raggiunge prestazioni energetiche elevate, in particolar modo risulta ridotto il carico degli impianti per il riscaldamento.
Integrazione strutturale ed efficienza impiantistica. La struttura è di tipo prefabbricato in cemento armato e travi in acciaio nelle zone di collegamento, mentre le pareti interne ed esterne sono realizzate a secco. Negli ambienti caratterizzati da permanenza di persone durante tutto il periodo di apertura della scuola, come aule, laboratori, uffici e biblioteca, sono stati adottati pannelli radianti a pavimento e un sistema di ricircolo ad aria primaria. Negli ambienti di passaggio con ampie vetrate sono stati adottati terminali a fan-coil in grado di adattarsi meglio alle variazioni stagionali della temperatura. La palestra, l’auditorium e l’aula polifunzionale saranno condizionati con impianti a tutt’aria in grado di portare rapidamente in temperatura i grandi volumi. Le acque meteoriche saranno raccolte per alimentare l’impianto di irrigazione e le cassette dei WC. L’impianto di illuminazione sarà composto da LED ad elevata efficienza, mentre il controllo delle luci avverrà tramite protocollo DALI e sensori di presenza, in funzione della luce naturale.
Automazione e controllo. All’ingresso della scuola verrà installato un monitor LED grandi dimensioni per condividere contenuti informativi o comunicare eventi al quartiere, veicolando l’immagine di un’architettura ad alto contenuto tecnologico sul prospetto principale dell’edificio. All’interno, postazioni multimediali di tipo creativo (stampante 3D, dispositivo olografico 3D, scanner portatile 3D, scanner fisso 3D) ed immersivo (postazioni di movimento a 360°, sensori di rilevamento delle mani, visori ottici immersivi) oltre a uno schermo curvo gigante necessario per consentire una completa immersione nei contenuti multimediali.
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Flessibilità, un supporto alla didattica 3.0 . La reinterpretazione del concetto di spazio scolastico qui nasce dalla creazione di ambienti che non siano subordinati alla centralità dell'aula tradizionale ma che diano supporto, con il coinvolgimento di discipline differenti e attraverso l'utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione. La trasformazione dell'ambiente di apprendimento è la risposta alle esigenze derivanti da nuove forme di conoscenza e didattica, che portano ad abbandonare il sistema aula-corridoio per abbracciarne di più aperti e flessibili. Le aule sono assegnate quindi in funzione delle discipline che vi si insegneranno e possono essere riprogettate ed allestite in funzione delle specificità della disciplina. Il docente potrà pertanto personalizzare il proprio spazio di lavoro, adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale e predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc.
Superando l’impostazione frontale della didattica pertanto, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi. Oggi sorge infatti la necessità di vedere la scuola come un unico spazio integrato in cui i vari microambienti devono rispondere a scopi diversificati, devono risultare flessibili, abitabili e in grado di accogliere le persone in ogni momento. Nella nuova scuola saranno messe in pratica abitudini improntate all'utilizzo di sistemi tecnologici avanzati che prevedono l'adozione di contenuti digitali, condivisi e informatizzati. Aprire i processi di ideazione e definizione di una struttura alle persone che fruiranno di quegli ambienti porta con sé il valore aggiunto di un senso di appartenenza ai luoghi che si tramuterà in senso di responsabilità nella gestione da parte dei futuri utenti.
L’Agorà. È il cuore funzionale della scuola, il centro di distribuzione dei percorsi orizzontali e verticali ed è connessa a tutte le attività pubbliche con le quali può all’occasione integrarsi e sovrapporsi. L’Agorà ospiterà gli eventi collettivi essendo connessa con tutte le aree scolastiche ma creando allo stesso tempo un filtro tra le attività più rumorose e dinamiche (sport e musica) e quelle più silenziose delle aule-laboratori.
Gli spazi esterni. Lo spazio esterno costituisce parte integrante del progetto ed è stato curato ed attrezzato per la sua doppia destinazione pubblica e privata. Rientranze e tagli architettonici creano anfiteatri all’aperto e luoghi di sosta, un percorso vita attrezzato e gli impianti sportivi invitano gli abitanti del quartiere all’attività fisica. Infine, una serra biodinamica e un’area dedicata alla biodiversità saranno utilizzate come sostegno alla didattica nell’educazione ecologica.
Bioclimatica ed ecocompatibilità. La progettazione del nuovo edificio mira al contenimento dei consumi energetici adottando fonti energetiche rinnovabili, strategie di risparmio idrico e sistemi di razionalizzazione dell'uso dell'acqua e l'uso di materiali a basso impatto ambientale. L’edificio è stato infatti dotato di impianti che permettono la quasi totale copertura dei consumi con fonti rinnovabili. Grazie alle strategie passive messe in atto nello sviluppo del progetto architettonico inoltre, l’edificio raggiunge prestazioni energetiche elevate, in particolar modo risulta ridotto il carico degli impianti per il riscaldamento.
Integrazione strutturale ed efficienza impiantistica. La struttura è di tipo prefabbricato in cemento armato e travi in acciaio nelle zone di collegamento, mentre le pareti interne ed esterne sono realizzate a secco. Negli ambienti caratterizzati da permanenza di persone durante tutto il periodo di apertura della scuola, come aule, laboratori, uffici e biblioteca, sono stati adottati pannelli radianti a pavimento e un sistema di ricircolo ad aria primaria. Negli ambienti di passaggio con ampie vetrate sono stati adottati terminali a fan-coil in grado di adattarsi meglio alle variazioni stagionali della temperatura. La palestra, l’auditorium e l’aula polifunzionale saranno condizionati con impianti a tutt’aria in grado di portare rapidamente in temperatura i grandi volumi. Le acque meteoriche saranno raccolte per alimentare l’impianto di irrigazione e le cassette dei WC. L’impianto di illuminazione sarà composto da LED ad elevata efficienza, mentre il controllo delle luci avverrà tramite protocollo DALI e sensori di presenza, in funzione della luce naturale.
Automazione e controllo. All’ingresso della scuola verrà installato un monitor LED grandi dimensioni per condividere contenuti informativi o comunicare eventi al quartiere, veicolando l’immagine di un’architettura ad alto contenuto tecnologico sul prospetto principale dell’edificio. All’interno, postazioni multimediali di tipo creativo (stampante 3D, dispositivo olografico 3D, scanner portatile 3D, scanner fisso 3D) ed immersivo (postazioni di movimento a 360°, sensori di rilevamento delle mani, visori ottici immersivi) oltre a uno schermo curvo gigante necessario per consentire una completa immersione nei contenuti multimediali.
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Flessibilità, un supporto alla didattica 3.0 . La reinterpretazione del concetto di spazio scolastico qui nasce dalla creazione di ambienti che non siano subordinati alla centralità dell'aula tradizionale ma che diano supporto, con il coinvolgimento di discipline differenti e attraverso l'utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione. La trasformazione dell'ambiente di apprendimento è la risposta alle esigenze derivanti da nuove forme di conoscenza e didattica, che portano ad abbandonare il sistema aula-corridoio per abbracciarne di più aperti e flessibili. Le aule sono assegnate quindi in funzione delle discipline che vi si insegneranno e possono essere riprogettate ed allestite in funzione delle specificità della disciplina. Il docente potrà pertanto personalizzare il proprio spazio di lavoro, adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale e predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc.
Superando l’impostazione frontale della didattica pertanto, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi. Oggi sorge infatti la necessità di vedere la scuola come un unico spazio integrato in cui i vari microambienti devono rispondere a scopi diversificati, devono risultare flessibili, abitabili e in grado di accogliere le persone in ogni momento. Nella nuova scuola saranno messe in pratica abitudini improntate all'utilizzo di sistemi tecnologici avanzati che prevedono l'adozione di contenuti digitali, condivisi e informatizzati. Aprire i processi di ideazione e definizione di una struttura alle persone che fruiranno di quegli ambienti porta con sé il valore aggiunto di un senso di appartenenza ai luoghi che si tramuterà in senso di responsabilità nella gestione da parte dei futuri utenti.
L’Agorà. È il cuore funzionale della scuola, il centro di distribuzione dei percorsi orizzontali e verticali ed è connessa a tutte le attività pubbliche con le quali può all’occasione integrarsi e sovrapporsi. L’Agorà ospiterà gli eventi collettivi essendo connessa con tutte le aree scolastiche ma creando allo stesso tempo un filtro tra le attività più rumorose e dinamiche (sport e musica) e quelle più silenziose delle aule-laboratori.
Gli spazi esterni. Lo spazio esterno costituisce parte integrante del progetto ed è stato curato ed attrezzato per la sua doppia destinazione pubblica e privata. Rientranze e tagli architettonici creano anfiteatri all’aperto e luoghi di sosta, un percorso vita attrezzato e gli impianti sportivi invitano gli abitanti del quartiere all’attività fisica. Infine, una serra biodinamica e un’area dedicata alla biodiversità saranno utilizzate come sostegno alla didattica nell’educazione ecologica.
Bioclimatica ed ecocompatibilità. La progettazione del nuovo edificio mira al contenimento dei consumi energetici adottando fonti energetiche rinnovabili, strategie di risparmio idrico e sistemi di razionalizzazione dell'uso dell'acqua e l'uso di materiali a basso impatto ambientale. L’edificio è stato infatti dotato di impianti che permettono la quasi totale copertura dei consumi con fonti rinnovabili. Grazie alle strategie passive messe in atto nello sviluppo del progetto architettonico inoltre, l’edificio raggiunge prestazioni energetiche elevate, in particolar modo risulta ridotto il carico degli impianti per il riscaldamento.
Integrazione strutturale ed efficienza impiantistica. La struttura è di tipo prefabbricato in cemento armato e travi in acciaio nelle zone di collegamento, mentre le pareti interne ed esterne sono realizzate a secco. Negli ambienti caratterizzati da permanenza di persone durante tutto il periodo di apertura della scuola, come aule, laboratori, uffici e biblioteca, sono stati adottati pannelli radianti a pavimento e un sistema di ricircolo ad aria primaria. Negli ambienti di passaggio con ampie vetrate sono stati adottati terminali a fan-coil in grado di adattarsi meglio alle variazioni stagionali della temperatura. La palestra, l’auditorium e l’aula polifunzionale saranno condizionati con impianti a tutt’aria in grado di portare rapidamente in temperatura i grandi volumi. Le acque meteoriche saranno raccolte per alimentare l’impianto di irrigazione e le cassette dei WC. L’impianto di illuminazione sarà composto da LED ad elevata efficienza, mentre il controllo delle luci avverrà tramite protocollo DALI e sensori di presenza, in funzione della luce naturale.
Automazione e controllo. All’ingresso della scuola verrà installato un monitor LED grandi dimensioni per condividere contenuti informativi o comunicare eventi al quartiere, veicolando l’immagine di un’architettura ad alto contenuto tecnologico sul prospetto principale dell’edificio. All’interno, postazioni multimediali di tipo creativo (stampante 3D, dispositivo olografico 3D, scanner portatile 3D, scanner fisso 3D) ed immersivo (postazioni di movimento a 360°, sensori di rilevamento delle mani, visori ottici immersivi) oltre a uno schermo curvo gigante necessario per consentire una completa immersione nei contenuti multimediali.
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Flessibilità, un supporto alla didattica 3.0 . La reinterpretazione del concetto di spazio scolastico qui nasce dalla creazione di ambienti che non siano subordinati alla centralità dell'aula tradizionale ma che diano supporto, con il coinvolgimento di discipline differenti e attraverso l'utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione. La trasformazione dell'ambiente di apprendimento è la risposta alle esigenze derivanti da nuove forme di conoscenza e didattica, che portano ad abbandonare il sistema aula-corridoio per abbracciarne di più aperti e flessibili. Le aule sono assegnate quindi in funzione delle discipline che vi si insegneranno e possono essere riprogettate ed allestite in funzione delle specificità della disciplina. Il docente potrà pertanto personalizzare il proprio spazio di lavoro, adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale e predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc.
Superando l’impostazione frontale della didattica pertanto, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi. Oggi sorge infatti la necessità di vedere la scuola come un unico spazio integrato in cui i vari microambienti devono rispondere a scopi diversificati, devono risultare flessibili, abitabili e in grado di accogliere le persone in ogni momento. Nella nuova scuola saranno messe in pratica abitudini improntate all'utilizzo di sistemi tecnologici avanzati che prevedono l'adozione di contenuti digitali, condivisi e informatizzati. Aprire i processi di ideazione e definizione di una struttura alle persone che fruiranno di quegli ambienti porta con sé il valore aggiunto di un senso di appartenenza ai luoghi che si tramuterà in senso di responsabilità nella gestione da parte dei futuri utenti.
L’Agorà. È il cuore funzionale della scuola, il centro di distribuzione dei percorsi orizzontali e verticali ed è connessa a tutte le attività pubbliche con le quali può all’occasione integrarsi e sovrapporsi. L’Agorà ospiterà gli eventi collettivi essendo connessa con tutte le aree scolastiche ma creando allo stesso tempo un filtro tra le attività più rumorose e dinamiche (sport e musica) e quelle più silenziose delle aule-laboratori.
Gli spazi esterni. Lo spazio esterno costituisce parte integrante del progetto ed è stato curato ed attrezzato per la sua doppia destinazione pubblica e privata. Rientranze e tagli architettonici creano anfiteatri all’aperto e luoghi di sosta, un percorso vita attrezzato e gli impianti sportivi invitano gli abitanti del quartiere all’attività fisica. Infine, una serra biodinamica e un’area dedicata alla biodiversità saranno utilizzate come sostegno alla didattica nell’educazione ecologica.
Bioclimatica ed ecocompatibilità. La progettazione del nuovo edificio mira al contenimento dei consumi energetici adottando fonti energetiche rinnovabili, strategie di risparmio idrico e sistemi di razionalizzazione dell'uso dell'acqua e l'uso di materiali a basso impatto ambientale. L’edificio è stato infatti dotato di impianti che permettono la quasi totale copertura dei consumi con fonti rinnovabili. Grazie alle strategie passive messe in atto nello sviluppo del progetto architettonico inoltre, l’edificio raggiunge prestazioni energetiche elevate, in particolar modo risulta ridotto il carico degli impianti per il riscaldamento.
Integrazione strutturale ed efficienza impiantistica. La struttura è di tipo prefabbricato in cemento armato e travi in acciaio nelle zone di collegamento, mentre le pareti interne ed esterne sono realizzate a secco. Negli ambienti caratterizzati da permanenza di persone durante tutto il periodo di apertura della scuola, come aule, laboratori, uffici e biblioteca, sono stati adottati pannelli radianti a pavimento e un sistema di ricircolo ad aria primaria. Negli ambienti di passaggio con ampie vetrate sono stati adottati terminali a fan-coil in grado di adattarsi meglio alle variazioni stagionali della temperatura. La palestra, l’auditorium e l’aula polifunzionale saranno condizionati con impianti a tutt’aria in grado di portare rapidamente in temperatura i grandi volumi. Le acque meteoriche saranno raccolte per alimentare l’impianto di irrigazione e le cassette dei WC. L’impianto di illuminazione sarà composto da LED ad elevata efficienza, mentre il controllo delle luci avverrà tramite protocollo DALI e sensori di presenza, in funzione della luce naturale.
Automazione e controllo. All’ingresso della scuola verrà installato un monitor LED grandi dimensioni per condividere contenuti informativi o comunicare eventi al quartiere, veicolando l’immagine di un’architettura ad alto contenuto tecnologico sul prospetto principale dell’edificio. All’interno, postazioni multimediali di tipo creativo (stampante 3D, dispositivo olografico 3D, scanner portatile 3D, scanner fisso 3D) ed immersivo (postazioni di movimento a 360°, sensori di rilevamento delle mani, visori ottici immersivi) oltre a uno schermo curvo gigante necessario per consentire una completa immersione nei contenuti multimediali.
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Flessibilità, un supporto alla didattica 3.0 . La reinterpretazione del concetto di spazio scolastico qui nasce dalla creazione di ambienti che non siano subordinati alla centralità dell'aula tradizionale ma che diano supporto, con il coinvolgimento di discipline differenti e attraverso l'utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione. La trasformazione dell'ambiente di apprendimento è la risposta alle esigenze derivanti da nuove forme di conoscenza e didattica, che portano ad abbandonare il sistema aula-corridoio per abbracciarne di più aperti e flessibili. Le aule sono assegnate quindi in funzione delle discipline che vi si insegneranno e possono essere riprogettate ed allestite in funzione delle specificità della disciplina. Il docente potrà pertanto personalizzare il proprio spazio di lavoro, adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale e predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc.
Superando l’impostazione frontale della didattica pertanto, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi. Oggi sorge infatti la necessità di vedere la scuola come un unico spazio integrato in cui i vari microambienti devono rispondere a scopi diversificati, devono risultare flessibili, abitabili e in grado di accogliere le persone in ogni momento. Nella nuova scuola saranno messe in pratica abitudini improntate all'utilizzo di sistemi tecnologici avanzati che prevedono l'adozione di contenuti digitali, condivisi e informatizzati. Aprire i processi di ideazione e definizione di una struttura alle persone che fruiranno di quegli ambienti porta con sé il valore aggiunto di un senso di appartenenza ai luoghi che si tramuterà in senso di responsabilità nella gestione da parte dei futuri utenti.
L’Agorà. È il cuore funzionale della scuola, il centro di distribuzione dei percorsi orizzontali e verticali ed è connessa a tutte le attività pubbliche con le quali può all’occasione integrarsi e sovrapporsi. L’Agorà ospiterà gli eventi collettivi essendo connessa con tutte le aree scolastiche ma creando allo stesso tempo un filtro tra le attività più rumorose e dinamiche (sport e musica) e quelle più silenziose delle aule-laboratori.
Gli spazi esterni. Lo spazio esterno costituisce parte integrante del progetto ed è stato curato ed attrezzato per la sua doppia destinazione pubblica e privata. Rientranze e tagli architettonici creano anfiteatri all’aperto e luoghi di sosta, un percorso vita attrezzato e gli impianti sportivi invitano gli abitanti del quartiere all’attività fisica. Infine, una serra biodinamica e un’area dedicata alla biodiversità saranno utilizzate come sostegno alla didattica nell’educazione ecologica.
Bioclimatica ed ecocompatibilità. La progettazione del nuovo edificio mira al contenimento dei consumi energetici adottando fonti energetiche rinnovabili, strategie di risparmio idrico e sistemi di razionalizzazione dell'uso dell'acqua e l'uso di materiali a basso impatto ambientale. L’edificio è stato infatti dotato di impianti che permettono la quasi totale copertura dei consumi con fonti rinnovabili. Grazie alle strategie passive messe in atto nello sviluppo del progetto architettonico inoltre, l’edificio raggiunge prestazioni energetiche elevate, in particolar modo risulta ridotto il carico degli impianti per il riscaldamento.
Integrazione strutturale ed efficienza impiantistica. La struttura è di tipo prefabbricato in cemento armato e travi in acciaio nelle zone di collegamento, mentre le pareti interne ed esterne sono realizzate a secco. Negli ambienti caratterizzati da permanenza di persone durante tutto il periodo di apertura della scuola, come aule, laboratori, uffici e biblioteca, sono stati adottati pannelli radianti a pavimento e un sistema di ricircolo ad aria primaria. Negli ambienti di passaggio con ampie vetrate sono stati adottati terminali a fan-coil in grado di adattarsi meglio alle variazioni stagionali della temperatura. La palestra, l’auditorium e l’aula polifunzionale saranno condizionati con impianti a tutt’aria in grado di portare rapidamente in temperatura i grandi volumi. Le acque meteoriche saranno raccolte per alimentare l’impianto di irrigazione e le cassette dei WC. L’impianto di illuminazione sarà composto da LED ad elevata efficienza, mentre il controllo delle luci avverrà tramite protocollo DALI e sensori di presenza, in funzione della luce naturale.
Automazione e controllo. All’ingresso della scuola verrà installato un monitor LED grandi dimensioni per condividere contenuti informativi o comunicare eventi al quartiere, veicolando l’immagine di un’architettura ad alto contenuto tecnologico sul prospetto principale dell’edificio. All’interno, postazioni multimediali di tipo creativo (stampante 3D, dispositivo olografico 3D, scanner portatile 3D, scanner fisso 3D) ed immersivo (postazioni di movimento a 360°, sensori di rilevamento delle mani, visori ottici immersivi) oltre a uno schermo curvo gigante necessario per consentire una completa immersione nei contenuti multimediali.
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La nuova scuola statale Dino Compagni sorge nel quartiere di Coverciano a nord di Firenze. Il progetto includerà nella nuova disposizione della scuola anche la funzione di centro civico, dove spazi come la biblioteca, l’auditorium e i campi sportivi saranno messi a disposizione della cittadinanza e aperti anche in orario extrascolastico. Il progetto aderisce al principio della scuola aperta ispirandosi alle linee guida del MIUR e abbracciando i principi del manifesto delle Avanguardie Educative. Questa scelta si manifesta sia nella sua organizzazione planimetrica che nelle dotazioni. Il centro fisico della scuola è costituito da una “agorà”, una piazza d’incontro e di rappresentazione aperta verso l'esterno. Le coperture saranno realizzate con un’alternanza di tetti verdi e alluminio.
Flessibilità, un supporto alla didattica 3.0 . La reinterpretazione del concetto di spazio scolastico qui nasce dalla creazione di ambienti che non siano subordinati alla centralità dell'aula tradizionale ma che diano supporto, con il coinvolgimento di discipline differenti e attraverso l'utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione. La trasformazione dell'ambiente di apprendimento è la risposta alle esigenze derivanti da nuove forme di conoscenza e didattica, che portano ad abbandonare il sistema aula-corridoio per abbracciarne di più aperti e flessibili. Le aule sono assegnate quindi in funzione delle discipline che vi si insegneranno e possono essere riprogettate ed allestite in funzione delle specificità della disciplina. Il docente potrà pertanto personalizzare il proprio spazio di lavoro, adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale e predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc.
Superando l’impostazione frontale della didattica pertanto, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi. Oggi sorge infatti la necessità di vedere la scuola come un unico spazio integrato in cui i vari microambienti devono rispondere a scopi diversificati, devono risultare flessibili, abitabili e in grado di accogliere le persone in ogni momento. Nella nuova scuola saranno messe in pratica abitudini improntate all'utilizzo di sistemi tecnologici avanzati che prevedono l'adozione di contenuti digitali, condivisi e informatizzati. Aprire i processi di ideazione e definizione di una struttura alle persone che fruiranno di quegli ambienti porta con sé il valore aggiunto di un senso di appartenenza ai luoghi che si tramuterà in senso di responsabilità nella gestione da parte dei futuri utenti.
L’Agorà. È il cuore funzionale della scuola, il centro di distribuzione dei percorsi orizzontali e verticali ed è connessa a tutte le attività pubbliche con le quali può all’occasione integrarsi e sovrapporsi. L’Agorà ospiterà gli eventi collettivi essendo connessa con tutte le aree scolastiche ma creando allo stesso tempo un filtro tra le attività più rumorose e dinamiche (sport e musica) e quelle più silenziose delle aule-laboratori.
Gli spazi esterni. Lo spazio esterno costituisce parte integrante del progetto ed è stato curato ed attrezzato per la sua doppia destinazione pubblica e privata. Rientranze e tagli architettonici creano anfiteatri all’aperto e luoghi di sosta, un percorso vita attrezzato e gli impianti sportivi invitano gli abitanti del quartiere all’attività fisica. Infine, una serra biodinamica e un’area dedicata alla biodiversità saranno utilizzate come sostegno alla didattica nell’educazione ecologica.
Bioclimatica ed ecocompatibilità. La progettazione del nuovo edificio mira al contenimento dei consumi energetici adottando fonti energetiche rinnovabili, strategie di risparmio idrico e sistemi di razionalizzazione dell'uso dell'acqua e l'uso di materiali a basso impatto ambientale. L’edificio è stato infatti dotato di impianti che permettono la quasi totale copertura dei consumi con fonti rinnovabili. Grazie alle strategie passive messe in atto nello sviluppo del progetto architettonico inoltre, l’edificio raggiunge prestazioni energetiche elevate, in particolar modo risulta ridotto il carico degli impianti per il riscaldamento.
Integrazione strutturale ed efficienza impiantistica. La struttura è di tipo prefabbricato in cemento armato e travi in acciaio nelle zone di collegamento, mentre le pareti interne ed esterne sono realizzate a secco. Negli ambienti caratterizzati da permanenza di persone durante tutto il periodo di apertura della scuola, come aule, laboratori, uffici e biblioteca, sono stati adottati pannelli radianti a pavimento e un sistema di ricircolo ad aria primaria. Negli ambienti di passaggio con ampie vetrate sono stati adottati terminali a fan-coil in grado di adattarsi meglio alle variazioni stagionali della temperatura. La palestra, l’auditorium e l’aula polifunzionale saranno condizionati con impianti a tutt’aria in grado di portare rapidamente in temperatura i grandi volumi. Le acque meteoriche saranno raccolte per alimentare l’impianto di irrigazione e le cassette dei WC. L’impianto di illuminazione sarà composto da LED ad elevata efficienza, mentre il controllo delle luci avverrà tramite protocollo DALI e sensori di presenza, in funzione della luce naturale.
Automazione e controllo. All’ingresso della scuola verrà installato un monitor LED grandi dimensioni per condividere contenuti informativi o comunicare eventi al quartiere, veicolando l’immagine di un’architettura ad alto contenuto tecnologico sul prospetto principale dell’edificio. All’interno, postazioni multimediali di tipo creativo (stampante 3D, dispositivo olografico 3D, scanner portatile 3D, scanner fisso 3D) ed immersivo (postazioni di movimento a 360°, sensori di rilevamento delle mani, visori ottici immersivi) oltre a uno schermo curvo gigante necessario per consentire una completa immersione nei contenuti multimediali.
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12/12/18
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Scuola Elementare di via Brocchi
Una Scuola 3.0! La tecnologia e l'architettura al servizio dell'insegnamento.
La nuova Scuola Elementare di via Brocchi a Milano è stata pensata per divenire uno spazio accogliente e polifunzionale, favorendo l'incontro tra i bambini ma anche tra le diverse comunità presenti nel quartiere.
Il progetto del verde integra attività ludiche, orti didattici, un giardino d'inverno ed un parco musicale favorendo le attività interdisciplinari. Uno spazio attrezzato attraverso il quale gli alunni potranno imparare, studiare e sperimentare coinvolgendo tutti i sensi.
Il sistema scuola offre delle soluzioni specifiche per l'educazione permanente, la biblioteca, i laboratori di musica, artistici e tecnici.
Sono presenti anche degli spazi per lo svago e l'attività sportiva anche al di fuori dell'orario scolastico, dato che, grazie alla sua conformazione, l'edificio permette accessi e utilizzi diversificati per fascia di utenza e orario.
Gli spazi della scuola, ampi e luminosi, pur rimanendo a misura di bambino, sono caratterizzati da elementi architettonici pensati per stupire, stimolare ed accogliere.
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04/12/18
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Una Scuola 3.0! La tecnologia e l'architettura al servizio dell'insegnamento.
La nuova Scuola Elementare di via Brocchi a Milano è stata pensata per divenire uno spazio accogliente e polifunzionale, favorendo l'incontro tra i bambini ma anche tra le diverse comunità presenti nel quartiere.
Il progetto del verde integra attività ludiche, orti didattici, un giardino d'inverno ed un parco musicale favorendo le attività interdisciplinari. Uno spazio attrezzato attraverso il quale gli alunni potranno imparare, studiare e sperimentare coinvolgendo tutti i sensi.
Il sistema scuola offre delle soluzioni specifiche per l'educazione permanente, la biblioteca, i laboratori di musica, artistici e tecnici.
Sono presenti anche degli spazi per lo svago e l'attività sportiva anche al di fuori dell'orario scolastico, dato che, grazie alla sua conformazione, l'edificio permette accessi e utilizzi diversificati per fascia di utenza e orario.
Gli spazi della scuola, ampi e luminosi, pur rimanendo a misura di bambino, sono caratterizzati da elementi architettonici pensati per stupire, stimolare ed accogliere.
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La nuova Scuola Elementare di via Brocchi a Milano è stata pensata per divenire uno spazio accogliente e polifunzionale, favorendo l'incontro tra i bambini ma anche tra le diverse comunità presenti nel quartiere.
Il progetto del verde integra attività ludiche, orti didattici, un giardino d'inverno ed un parco musicale favorendo le attività interdisciplinari. Uno spazio attrezzato attraverso il quale gli alunni potranno imparare, studiare e sperimentare coinvolgendo tutti i sensi.
Il sistema scuola offre delle soluzioni specifiche per l'educazione permanente, la biblioteca, i laboratori di musica, artistici e tecnici.
Sono presenti anche degli spazi per lo svago e l'attività sportiva anche al di fuori dell'orario scolastico, dato che, grazie alla sua conformazione, l'edificio permette accessi e utilizzi diversificati per fascia di utenza e orario.
Gli spazi della scuola, ampi e luminosi, pur rimanendo a misura di bambino, sono caratterizzati da elementi architettonici pensati per stupire, stimolare ed accogliere.
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