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Marcello Salas
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O sei il risultato dell'ambiente che ti circonda o ne sei la causa
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La malattia di Alzheimer (AD) è un mito creato dalla nostra cultura nel tentativo di fornire un senso a un processo naturale, l’invecchiamento cerebrale, che non possiamo controllare. 
Quello che non viene detto alla popolazione è che la cosiddetta “malattia di Alzheimer” (AD) NON può essere differenziata dal normale processo di invecchiamento e che la patologia NON ha mai lo stesso decorso

…vorrebbero farci credere che la AD si sta diffondendo nella popolazione a ritmo pandemico. … non sappiamo come diagnosticare la AD, figuratevi se siamo in grado di stilare il bilancio delle vittime
 
Il termine “malattia di Alzheimer” applicato all’invecchiamento cerebrale è una definizione impropria che militarizza l’approccio medico al problema e porta a svilire ed emarginare quello con questa “malattia”. 
 
L’Alzheimer NON è una malattia cerebrale specifica!
Non può essere diagnosticata in modo certo
il termine “senilità” venne soppiantato dal termine molto più angosciante che non lascia spazio a dubbi: “malattia di Alzheimer”
 
Da un punto di vista neurologico la parola “Alzheimer” ha un effetto devastante sul cervello delle persone che la sentono nominare. Parole con forte carica emotiva agiscono in modo potente sul cervello e possono indurre alterazioni fisiologiche che potrebbero danneggiare i neuroni stessi. 
C’è differenza tra dire a una persona che il suo cervello sta invecchiando e aiutarlo a far parte della sua comunità e dirgli invece che è affetta da una malattia degenerativa cerebrale progressiva chiamata Alzheimer e applicargli una etichetta che potrebbe emarginarlo per sempre.
Una diagnosi di decadimento cognitivo può diventare per chi la riceve un’opportunità per apprendere, crescere e…
 
Le fibre nervose nel cervello di persone affette dal morbo Alzheimer contengono quantità insolitamente elevate di alluminio. Nelle autopsie su persone decedute che erano malate di Alzheimer si osservano calcificazioni e considerevole quantità di alluminio
 
La medicina ufficiale rifiuta la presenza di alluminio nel cervello come causa dell’Alzheimer, nonostante l’alluminio sia un metallo neurotossico.
Indipendentemente da questa presa di posizione della scienza, l’alluminio nel cervello non fa certo bene e …
Il mito dell’Alzheimer
Il mito dell’Alzheimer
compressamente.blogspot.com
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La malattia di Alzheimer (AD) è un mito creato dalla nostra cultura nel tentativo di fornire un senso a un processo naturale, l’invecchiamento cerebrale, che non possiamo controllare. 
Quello che non viene detto alla popolazione è che la cosiddetta “malattia di Alzheimer” (AD) NON può essere differenziata dal normale processo di invecchiamento e che la patologia NON ha mai lo stesso decorso

…vorrebbero farci credere che la AD si sta diffondendo nella popolazione a ritmo pandemico. … non sappiamo come diagnosticare la AD, figuratevi se siamo in grado di stilare il bilancio delle vittime
 
Il termine “malattia di Alzheimer” applicato all’invecchiamento cerebrale è una definizione impropria che militarizza l’approccio medico al problema e porta a svilire ed emarginare quello con questa “malattia”. 
 
L’Alzheimer NON è una malattia cerebrale specifica!
Non può essere diagnosticata in modo certo
il termine “senilità” venne soppiantato dal termine molto più angosciante che non lascia spazio a dubbi: “malattia di Alzheimer”
 
Da un punto di vista neurologico la parola “Alzheimer” ha un effetto devastante sul cervello delle persone che la sentono nominare. Parole con forte carica emotiva agiscono in modo potente sul cervello e possono indurre alterazioni fisiologiche che potrebbero danneggiare i neuroni stessi. 
C’è differenza tra dire a una persona che il suo cervello sta invecchiando e aiutarlo a far parte della sua comunità e dirgli invece che è affetta da una malattia degenerativa cerebrale progressiva chiamata Alzheimer e applicargli una etichetta che potrebbe emarginarlo per sempre.
Una diagnosi di decadimento cognitivo può diventare per chi la riceve un’opportunità per apprendere, crescere e…
 
Le fibre nervose nel cervello di persone affette dal morbo Alzheimer contengono quantità insolitamente elevate di alluminio. Nelle autopsie su persone decedute che erano malate di Alzheimer si osservano calcificazioni e considerevole quantità di alluminio
 
La medicina ufficiale rifiuta la presenza di alluminio nel cervello come causa dell’Alzheimer, nonostante l’alluminio sia un metallo neurotossico.
Indipendentemente da questa presa di posizione della scienza, l’alluminio nel cervello non fa certo bene e …
Il mito dell’Alzheimer
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La malattia di Alzheimer (AD) è un mito creato dalla nostra cultura nel tentativo di fornire un senso a un processo naturale, l’invecchiamento cerebrale, che non possiamo controllare. 
Quello che non viene detto alla popolazione è che la cosiddetta “malattia di Alzheimer” (AD) NON può essere differenziata dal normale processo di invecchiamento e che la patologia NON ha mai lo stesso decorso

…vorrebbero farci credere che la AD si sta diffondendo nella popolazione a ritmo pandemico. … non sappiamo come diagnosticare la AD, figuratevi se siamo in grado di stilare il bilancio delle vittime
 
Il termine “malattia di Alzheimer” applicato all’invecchiamento cerebrale è una definizione impropria che militarizza l’approccio medico al problema e porta a svilire ed emarginare quello con questa “malattia”. 
 
L’Alzheimer NON è una malattia cerebrale specifica!
Non può essere diagnosticata in modo certo
il termine “senilità” venne soppiantato dal termine molto più angosciante che non lascia spazio a dubbi: “malattia di Alzheimer”
 
Da un punto di vista neurologico la parola “Alzheimer” ha un effetto devastante sul cervello delle persone che la sentono nominare. Parole con forte carica emotiva agiscono in modo potente sul cervello e possono indurre alterazioni fisiologiche che potrebbero danneggiare i neuroni stessi. 
C’è differenza tra dire a una persona che il suo cervello sta invecchiando e aiutarlo a far parte della sua comunità e dirgli invece che è affetta da una malattia degenerativa cerebrale progressiva chiamata Alzheimer e applicargli una etichetta che potrebbe emarginarlo per sempre.
Una diagnosi di decadimento cognitivo può diventare per chi la riceve un’opportunità per apprendere, crescere e…
 
Le fibre nervose nel cervello di persone affette dal morbo Alzheimer contengono quantità insolitamente elevate di alluminio. Nelle autopsie su persone decedute che erano malate di Alzheimer si osservano calcificazioni e considerevole quantità di alluminio
 
La medicina ufficiale rifiuta la presenza di alluminio nel cervello come causa dell’Alzheimer, nonostante l’alluminio sia un metallo neurotossico.
Indipendentemente da questa presa di posizione della scienza, l’alluminio nel cervello non fa certo bene e …
Il mito dell’Alzheimer
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Dai “primitivi” rettili ai marsupiali, dagli ovipari ai vivipari, fino all’”evoluto” Homo Sapiens,  sono tutti contemporanei, l’intero regno animale – almeno quello presente oggi –  sembra essere apparso insieme sulla Terra.
 
Lo stesso David Thaler, uno dei due autori della scoperta, ammette: “L’ho combattuta finché ho potuto”. Il  motivo è ovvio. Non è solo che i risultati della sua scoperta demoliscono ogni possibile teoria evoluzionista, per quanto “riformata” e “corretta” (lo è stata molte volte, dopo Darwin), ma la stessa ideologia dell’evoluzione, in quanto “fede”implicita di tutti gli studiosi del vivente, il pilastro a cui appendono le loro certezze.
 
… una totale assenza di quelle che loro definiscono “passerelle” fra una specie e l’altra.
I loro dati smentiscono definitivamente il mito evoluzionista per cui una specie si sarebbe “evoluta” dall’altra, attraverso ipotetici “anelli di congiunzione” poi estinti.
 
I manuali evoluzionisti insegnano che più una specie è numerosa, antica e diffusa in zone climatiche differenti, più dovrebbe presentare variazioni genetiche, dovute all’accumularsi di variazioni nel DNA… Niente di più falso: i 7,5 miliardi di esseri umani, i 500 mila passeri, i centomila beccaccini, hanno all’incirca la stessa diversità genetica: limitatissima.
le piccole variazioni genetiche del DNA, né dannose né utili,  che si succedono e si trasmettono fra generazioni, i genetisti hanno dovuto ammettere che esse sono molto, ma molto meno frequenti di quanto “previsto” dagli evoluzionisti
…* il DNA è  la materia vivente più costante, si “difende attivamente” contro le mutazioni, azzerandole*.
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Dai “primitivi” rettili ai marsupiali, dagli ovipari ai vivipari, fino all’”evoluto” Homo Sapiens,  sono tutti contemporanei, l’intero regno animale – almeno quello presente oggi –  sembra essere apparso insieme sulla Terra.
 
Lo stesso David Thaler, uno dei due autori della scoperta, ammette: “L’ho combattuta finché ho potuto”. Il  motivo è ovvio. Non è solo che i risultati della sua scoperta demoliscono ogni possibile teoria evoluzionista, per quanto “riformata” e “corretta” (lo è stata molte volte, dopo Darwin), ma la stessa ideologia dell’evoluzione, in quanto “fede”implicita di tutti gli studiosi del vivente, il pilastro a cui appendono le loro certezze.
 
… una totale assenza di quelle che loro definiscono “passerelle” fra una specie e l’altra.
I loro dati smentiscono definitivamente il mito evoluzionista per cui una specie si sarebbe “evoluta” dall’altra, attraverso ipotetici “anelli di congiunzione” poi estinti.
 
I manuali evoluzionisti insegnano che più una specie è numerosa, antica e diffusa in zone climatiche differenti, più dovrebbe presentare variazioni genetiche, dovute all’accumularsi di variazioni nel DNA… Niente di più falso: i 7,5 miliardi di esseri umani, i 500 mila passeri, i centomila beccaccini, hanno all’incirca la stessa diversità genetica: limitatissima.
le piccole variazioni genetiche del DNA, né dannose né utili,  che si succedono e si trasmettono fra generazioni, i genetisti hanno dovuto ammettere che esse sono molto, ma molto meno frequenti di quanto “previsto” dagli evoluzionisti
…* il DNA è  la materia vivente più costante, si “difende attivamente” contro le mutazioni, azzerandole*.
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i giornalisti sono prontamente disposti a saltare su qualsiasi anomalia meteorologica e pubblicare addirittura l’immagine di un orso polare affamato – come prova del riscaldamento globale.
 
…invece i dati della NASA mostrano che le temperature globali sono diminuite drasticamente negli ultimi due anni.
Scrivendo sul Real Clear Markets, Aaron Brown guardando i dati ufficiali della temperatura della NASA ha notato qualcosa di sorprendente. Dal mese di febbraio 2016 a febbraio 2018, “la temperatura media globale è scesa di 0,56 gradi Celsius”. Questo, osserva, è il più grande calo in due anni del secolo scorso.
Non sono forse queste tipo di notizie che i media mainstream dicono sempre che sono degne di essere divulgate?
 
… il calo delle temperature merita almeno un “Ehi, che sta succedendo qui?”.
un nuovo studio pubblicato sul Journal of Climate dell’American Meteorological Society che mostra come i modelli climatici esagerino il riscaldamento globale nelle emissioni di CO2 fino al 45%. È stato ignorato.
 
Un altro studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience ha scoperto che i modelli climatici sono risultati difettosi e che, come ha affermato uno degli autori, “Non abbiamo visto quella rapida accelerazione nel riscaldamento dopo il 2000 che vediamo dai modelli”.
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i giornalisti sono prontamente disposti a saltare su qualsiasi anomalia meteorologica e pubblicare addirittura l’immagine di un orso polare affamato – come prova del riscaldamento globale.
 
…invece i dati della NASA mostrano che le temperature globali sono diminuite drasticamente negli ultimi due anni.
Scrivendo sul Real Clear Markets, Aaron Brown guardando i dati ufficiali della temperatura della NASA ha notato qualcosa di sorprendente. Dal mese di febbraio 2016 a febbraio 2018, “la temperatura media globale è scesa di 0,56 gradi Celsius”. Questo, osserva, è il più grande calo in due anni del secolo scorso.
Non sono forse queste tipo di notizie che i media mainstream dicono sempre che sono degne di essere divulgate?
 
… il calo delle temperature merita almeno un “Ehi, che sta succedendo qui?”.
un nuovo studio pubblicato sul Journal of Climate dell’American Meteorological Society che mostra come i modelli climatici esagerino il riscaldamento globale nelle emissioni di CO2 fino al 45%. È stato ignorato.
 
Un altro studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience ha scoperto che i modelli climatici sono risultati difettosi e che, come ha affermato uno degli autori, “Non abbiamo visto quella rapida accelerazione nel riscaldamento dopo il 2000 che vediamo dai modelli”.
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Insomma va tutto bene, non fa una piega, si sta avverando tutto quello per cui nessuno di noi ha veramente lottato.
Siamo pesantemente e costantemente distratti dalla speranza… tutti a credere nel cambiamento pur sapendo da non può certo venire da chi ha compiuto lo scempio!!
 
Eppure il gioco è sempre lo stesso: per imporre 10 terrorizzano con 20, poi pian piano scendono a diciotto, a sedici poi a quindici e qui già la gente si calma, poi solo se dovesse servire scendono ancora a tredici, poi dodici e in casi estremi a undici, comunque le imposizioni stabilite saranno sempre e comunque attuate…
 
Per i vaccini hanno iniziato ad imporne 12, con multe salatissime, perdita della potestà genitoriale e l’impossibilità di frequentare le scuole dell’infanzia per i piccoli non vaccinati poi però all’atto della conversione in legge hanno smussato molti angoli e così i genitori non hanno perso la potestà genitoriale, le multe sono state ridimensionate e i vaccini ridotti a 10, e in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo, oggi a distanza di oltre un anno dopo tante false promesse forse, perché ancora non è sicuro, toglieranno il divieto di accesso alle scuole per l’infanzia per i più piccoli…
 
Insomma nulla è cambiato, ma proprio nulla anche perché come al solito usando sempre le stesse tecniche ci hanno ingannato e noi non solo lo abbiamo accettato, ma in tanti li abbiamo ed ancora li osanniamo per quello che stanno facendo per noi.
 
E’ la nostra inerzia che attiva la nostra reazione di piangerci addosso, quando agiremo veramente non ci lamenteremo più per le cose che non vanno perché ognuno di noi starà agendo.
Questa realtà è il risultato di ciò che siamo, di ciò che seminiamo ogni giorno ed è quella che lasceremo ai nostri figli che non mancheranno di “ringraziarci” per la schiavitù offerta su un piatto d’argento.
VACCINAZISMO
VACCINAZISMO
compressamente.blogspot.com
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Insomma va tutto bene, non fa una piega, si sta avverando tutto quello per cui nessuno di noi ha veramente lottato.
Siamo pesantemente e costantemente distratti dalla speranza… tutti a credere nel cambiamento pur sapendo da non può certo venire da chi ha compiuto lo scempio!!
 
Eppure il gioco è sempre lo stesso: per imporre 10 terrorizzano con 20, poi pian piano scendono a diciotto, a sedici poi a quindici e qui già la gente si calma, poi solo se dovesse servire scendono ancora a tredici, poi dodici e in casi estremi a undici, comunque le imposizioni stabilite saranno sempre e comunque attuate…
 
Per i vaccini hanno iniziato ad imporne 12, con multe salatissime, perdita della potestà genitoriale e l’impossibilità di frequentare le scuole dell’infanzia per i piccoli non vaccinati poi però all’atto della conversione in legge hanno smussato molti angoli e così i genitori non hanno perso la potestà genitoriale, le multe sono state ridimensionate e i vaccini ridotti a 10, e in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo, oggi a distanza di oltre un anno dopo tante false promesse forse, perché ancora non è sicuro, toglieranno il divieto di accesso alle scuole per l’infanzia per i più piccoli…
 
Insomma nulla è cambiato, ma proprio nulla anche perché come al solito usando sempre le stesse tecniche ci hanno ingannato e noi non solo lo abbiamo accettato, ma in tanti li abbiamo ed ancora li osanniamo per quello che stanno facendo per noi.
 
E’ la nostra inerzia che attiva la nostra reazione di piangerci addosso, quando agiremo veramente non ci lamenteremo più per le cose che non vanno perché ognuno di noi starà agendo.
Questa realtà è il risultato di ciò che siamo, di ciò che seminiamo ogni giorno ed è quella che lasceremo ai nostri figli che non mancheranno di “ringraziarci” per la schiavitù offerta su un piatto d’argento.
VACCINAZISMO
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Insomma va tutto bene, non fa una piega, si sta avverando tutto quello per cui nessuno di noi ha veramente lottato.
Siamo pesantemente e costantemente distratti dalla speranza… tutti a credere nel cambiamento pur sapendo da non può certo venire da chi ha compiuto lo scempio!!
 
Eppure il gioco è sempre lo stesso: per imporre 10 terrorizzano con 20, poi pian piano scendono a diciotto, a sedici poi a quindici e qui già la gente si calma, poi solo se dovesse servire scendono ancora a tredici, poi dodici e in casi estremi a undici, comunque le imposizioni stabilite saranno sempre e comunque attuate…
 
Per i vaccini hanno iniziato ad imporne 12, con multe salatissime, perdita della potestà genitoriale e l’impossibilità di frequentare le scuole dell’infanzia per i piccoli non vaccinati poi però all’atto della conversione in legge hanno smussato molti angoli e così i genitori non hanno perso la potestà genitoriale, le multe sono state ridimensionate e i vaccini ridotti a 10, e in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo, oggi a distanza di oltre un anno dopo tante false promesse forse, perché ancora non è sicuro, toglieranno il divieto di accesso alle scuole per l’infanzia per i più piccoli…
 
Insomma nulla è cambiato, ma proprio nulla anche perché come al solito usando sempre le stesse tecniche ci hanno ingannato e noi non solo lo abbiamo accettato, ma in tanti li abbiamo ed ancora li osanniamo per quello che stanno facendo per noi.
 
E’ la nostra inerzia che attiva la nostra reazione di piangerci addosso, quando agiremo veramente non ci lamenteremo più per le cose che non vanno perché ognuno di noi starà agendo.
Questa realtà è il risultato di ciò che siamo, di ciò che seminiamo ogni giorno ed è quella che lasceremo ai nostri figli che non mancheranno di “ringraziarci” per la schiavitù offerta su un piatto d’argento.
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