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Alessandro “Push” Pusceddu
Ventenne di Roma, appassionato di telefonia e modding.
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Sono ancora vivo, ma a quanto pare per Google+ non è lo stesso.

Tanto per aggiornarvi:

- Possiedo ancora iPhone 7 e non ho intenzione di cambiarlo;
- Ho acquistato una Nintendo Switch (che non riesco mai ad usare per più di trenta minuti a settimana);
- Mi sono trasferito;
- Ho trovato lavoro da più di un anno (YAY!);
- Mi sono patentato (doppio YAY!);
- Non gioco più ad Ingress;
- In compenso gioco come un dannato a Dokkan Battle e Pokémon GO;
- Il mio piano dati (al quale sono vincolato fino al prossimo Maggio) non mi permette più di essere social e di seguire le news di tecnologia e quant'altro;
- E si, sono davvero convinto che a voi non freghi un cazzo, ma dopo due anni mi sentivo in dovere di far sapere a quel che rimane di questo social che sono ancora vivo;
- E no, a quanto pare il baffoporno della mia foto profilo non ha aumentato la mia virilità.
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Ma che fine hanno fatto Allo e Duo?
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Ma +STONEX ONE ? 😊
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Il mio primo mese con iOS. Lo sto scrivendo davvero?

Sabato sera. Uscirò sul tardi, mezzanotte, come al solito. Ma sì,
nell'attesa mi metto seduto, accendo il PC, e mentre attendo la schermata per il login...uh, una notifica. Allungo la mano, indice sul pulsante home e sblocco il mio iPhone.

Difficile a dirsi, eh? Mi ero ripromesso dopo le due settimane con iPhone 4S, prima di affacciarmi ad Android, che mai avrei più acquistato un prodotto della Mela. Eppure eccomi qui, ho comprato un iPhone. 7, nel taglio da 128GB. E la cosa più sorprendente è il fatto che io mi ci trovi dannatamente bene.

Partiamo dal presupposto che no, non ritengo giustificati i 919 euro di prezzo di listino del mio modello, nonostante per me rispecchi la perfezione come prodotto nel suo genere. La qualità c'è, per carità se c'è, ma potrebbe senza dubbi costare meno. Però è sicuramente un prodotto che vale, e nelle righe successive cercherò di spiegare perché.

Comunque sia, questo è stato per me un modo per rivalutare iOS: dalla versione 5 l'OS non è cambiato molto, ma è migliorato tantissimo. Apple ha colto nel segno, andando piano piano ad evolversi anziché cambiare continuamente. Ma il mio è stato solo un passo falso, o la scelta definitiva? Personalmente credo di avere le idee ben chiare, ora come ora.

Ma com'è stato il passaggio da Android ad iOS? Beh, ci credereste se vi dicessi che è stato pressoché indolore?

Appena acceso il dispositivo ho registrato un Apple ID utilizzando la mia storica email GMail, e detto fatto, subito mi si è presentato un popup nel quale veniva descritta la possibilità di reinstallare subito tutti i software installati sul mio precedente dispositivo Android, fatta eccezione per i contenuti a pagamento. Stessa cosa per email, contatti, foto, tutto sul mio iPhone in un battito di ciglia. L'unica cosa che purtroppo sono andato a perdere sono state le chat di WhatsApp, me ne sono dovuto fare una ragione.

Ammetto che inizialmente, di fronte a quella home fatta solamente di icone quadrate con gli angoli stondati, mi sono trovato leggermente in crisi. Dopo qualche minuto, mi sono accorto che invece era tutto ciò di cui avevo esattamente bisogno. Basta sbloccare il dispositivo ed ho tutto lì, a portata di dito, senza dover fare tap aggiuntivi o altro. E signori miei, il Force Touch: una volta abituati ad usarlo nella home, tornare indietro è impossibile. Vincente poi la strategia dei widget sull'estrema sinistra: semplici da trovare ed organizzare, del tutto configurabili.

La cosa più evidente è stata però una: la fluidità. Gli altri dispositivi potranno anche essere veloci, ma dannazione, la morbidezza con la quale vengono riprodotte le animazioni su iOS è veramente la pace dei sensi. Rendono l'intera interfaccia piacevole da usare, danno un costante effetto di "leggerezza", che invece è totalmente assente su Android.

Il fulcro di un sistema operativo sono poi le applicazioni: beh, qui è tutta un'altra storia. Su iOS regna la coerenza più totale, linee guida rispettate alla perfezione da quasi tutte le applicazioni sullo store, tanto che alcune apps sembra quasi siano parte del sistema. Per non parlare poi delle gestures, comode da morire.

Tasto dolente le notifiche: per carità, arrivano tutte, ma potrebbero essere gestite decisamente meglio. Capita che durante l'utilizzo intenso me ne perda qualcuna per strada, anche se tuttavia le ritrovo sempre tutte lì, nella tendina.

Ma vogliamo parlare un po' dell'hardware, piuttosto?

iPhone 7. Le caratteristiche le conoscete, quindi parlerò del lavoro svolto dai vari componenti.

Batteria: ottima, ma si poteva osare di più. Arrivo tranquillamente a sera con un utilizzo medio, con utilizzo intenso al tardo pomeriggio. Come su Android, LTE e WiFi costantemente attivi, odio qualsiasi tipo di risparmio energetico.

Fotocamera: niente di eccezionale davvero. Con la luce si scattano foto davvero ottime, come la luce inizia a calare si registrano scatti poco al di sopra del discreto. Tuttavia, il flash è tra i più potenti che abbia mai potuto provare.

Audio: signori miei, l'audio definitivo. Potentissimo, definito, limpido, associato a Spotify Premium è una gioia per le orecchie. Le EarPods che ho trovato nella confezione sono finalmente di una qualità molto più che discreta, anche se purtroppo non si adattano alla forma del mio orecchio (sono costretto da sempre ad utilizzare le in-ear). Con l'abbassarsi del volume sembra che tuttavia perdano l'effetto stereo.

Display: bello, bello, bello, bello, bello ancora. Apple lo sa, sa quel che dovrebbero capire tutti i produttori: i pixel non fanno la qualità dello schermo. Nonostante il pannello HD, iPhone 7 monta quello che probabilmente è il migliore pannello sul mercato della telefonia mobile. Neri perfetti, colori brillanti ma non esagerati, ma soprattutto fedeli. Immagini assurdamente nitide. Un capolavoro. In pratica l'esatto contrario dello schermo di Nexus 6P.

Touch ID: non ne ha mai sbagliata una, le prende tutte. Ovviamente solo le mie dita, a scanso di equivoci, dopotutto chi vorrebbe una serratura che può essere aperta da qualsiasi chiave? Entra solamente un po' in crisi quando dopo essersi lavati le mani non le si asciuga molto bene.

Vibrazione: wow, non sentivo una vibrazione del genere dai tempi di G3. Potente, decisa. Simpaticissimo poi il feedback che viene restituito durante alcune interazioni con l'interfaccia, come quando si fa "sbattere" la tendina delle notifiche in basso lasciandola all'improvviso, o si eseguono alcune gestures con il Force Touch. Gravissima pecca invece l'assenza del feedback nella tastiera stock, ed inspiegabilmente anche in quella di Google. Purtroppo non riesco ancora ad abituarmi.

Force Touch: tra le features più versatili ed utili del dispositivo. Davvero, iniziate ad utilizzarlo e non potrete più farne a meno: visualizzare anteprime, modificare messaggi o ingrandire foto è diventato assurdamente facile e veloce.

Ricezione: ottima, al pari e migliore di altri dispositivi che ho posseduto. Come altri pochi dispositivi poi riesce a ricevere telefonate dentro casa mia, il che non è cosa da poco. WiFi impeccabile.

In definitiva quindi chiudo qui questa piccolissima recensione-cherecensionenonè, concludendo nella maniera che meno mi sarei mai aspettato: Apple c'è riuscita. Apple è riuscita a conquistarmi, strappandomi dalle braccia di Android e convincendomi a cambiare aria, cosa della quale avevo assolutamente bisogno. Apple si è evoluta, così come si sono evoluti il suo OS mobile e i suoi smartphone, tanto da rappresentare, ora come ora, una seria e valida alternativa ai dispositivi Android di fascia alta. Manca veramente poco ad Apple per raggiungere l'eccellenza, ovvero quel poco di apertura in più in direzione di servizi esterni che manca, ma che col tempo sembra sia sempre più propensa ad arrivare; basti vedere la possibilità di utilizzare alcune apps di terze parti come predefinite, la possibilità di cambiare tastiera (migliorabile, in quanto non esente da piccoli bug come il ritorno temporaneo della tastiera di sistema durante alcuni input) o di condividere contenuti nativamente con app di terze parti, tutte funzioni aggiunte abbastanza recentemente. Sento di poter dare fiducia ad Apple questa volta, considerando che paradossalmente, ora come ora, è riuscita a convincermi più di quanto stia facendo Google ultimamente.

E niente, Push è su iOS. E probabilmente ci rimarrà per un po'.
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Mi pare giusto, no?
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Siccome sono un sentimentale, ed ho praticamente amato il mio primo Charizard in Pokémon Rosso, ho deciso di ignorare la scelta logica che si prende su Pokémon GO (la quale consiste nel raccogliere abbastanza caramelle per far evolvere due volte lo stesso Pokémon, in modo tale da poter fare più punti e rendere utilizzabile da subito in palestra il Pokémon evoluto) per effettuare le evoluzioni.

Charmander è il mio Pokémon preferito da quando ho scoperto, a 6 anni circa, il GameBoy Color di mio cugino con la cartuccia di Rosso all'interno, ed iniziai a giocarci. Ho cambiato team un centinaio di volte, ma quel Charizard è rimasto sempre lì, al suo posto.

Niantic ha aggiunto la funzione Buddy, ed io voglio sfruttarla in questo modo. Al momento ho 40 caramelle Charmander, quando avrò percorso 20 chilometri con il mio Charmander dai buoni IV, lo evolverò in Charmeleon. Poi, quando avrò abbastanza caramelle, diventerà un Charizard. Tutto ciò per far "crescere" con me il mio drago (che drago non è, alla fine) e tenerlo fino alla fine come simbolo del mio account. Una caramella ogni 1, 3 o 5KM non è veramente questa grandissima mano alla fine, e tenere quel posto occupato da Charizard piuttosto che da un altro Pokémon non mi dispiace affatto.
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13/09/16
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