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ABORTO, DROGA, FECONDAZIONE #ARTIFICIALE, EUTANASIA: TUTTI ASPETTI DELLO STESSO DISSESTO ETICO. MA A PREOCCUPARE SONO I GIOVANI…

Dagli ultimi dati dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo le nuove generazioni di Italiani sono sempre più disinformate o indifferenti all'attuale sfruttamento a fini economici delle tecniche di manipolazione della vita umana. Anche se a fronte di ogni bimbo nato con FIVET derivano 9 uccisioni (dall’antilingua definite “dispersioni”) di embrioni, il 52 per cento dei nostri ragazzi non ha niente in contrario alla compravendita (dall’antilingua definite “donazioni”) di sperma od ovuli

«A fronte di questa scarsa conoscenza [della valenza abortiva e delle conseguenze sulla salute della fecondazione artificiale], alla domanda “Hai un caro amico che ha intenzione di donare il suo sperma. Tu cosa ne pensi?”, il 52,5% dei giovani intervistati approva la scelta, il 12,5% la disapprova e una percentuale di rilievo (35%) dice di non avere opinioni al riguardo. Si ottengono percentuali simili nella donazione di ovulo, con una leggera flessione delle approvazioni (51,5%), un leggero aumento nella disapprovazione (15,7%) e una leggera diminuzione della percentuale di giovani che non hanno opinioni al riguardo (32,8%)» (Eugenia Scabini, Anteprima del «Rapporto» dall’Osservatorio dell’Istituto Toniolo, in “Avvenire”, 20 dicembre 2017).
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PAPA FRANCESCO E "NUOVE #SCHIAVITÙ": L'AUDIO DELLA PUNTATA DI OGGI SU RADIO MATER

Puntata speciale di "Temi di Dottrina sociale della Chiesa" scaricabile gratuitamente in formato Mp3

"Il Magistero sulla pace di Papa Francesco e le nuove schiavitù": puntata in onda oggi su Radio Mater in cui si è parlato del Magistero del Santo Padre sulla dignità violata dalla "globalizzazione dell'indifferenza" e contro i fenomeni mondialmente in crescita del "lavoro schiavo" e della prostituzione. Ospite della trasmissione Don Aldo Buonaiuto (nella foto), responsabile del servizio anti-tratta dell'Associazione-Comunità Papa Giovanni XXIII. Qui l'audio della durata di 60 minuti: http://www.radiomater.eu/files/trasm_gio_19-00.mp3
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LO STATO NON CI PENSA, E LO FARÀ LA #CHIESA

La diocesi di Brescia finanzia bandi diocesani per borse di studio in favore di famiglie a basso reddito che optano con i loro figli per le paritarie. Giusto ma, alla lunga, pericoloso… Il Rapporto 2017 sulla scuola cattolica, infatti, certifica la deresponsabilizzazione dello Stato nei confronti dell’esercizio di un diritto-dovere dei genitori costituzionalmente (e internazionalmente) sancito

«La Costituzione italiana riconosce alla famiglia il dovere e il diritto di educare e istruire i figli secondo una impostazione educativa liberamente scelta. Tale libertà si concretizza, sul piano sociale, nella possibilità data a enti e privati “di istituire scuole ed istituti di educazione” (art.33), e l’opera sociale di queste scuole, aggiunge la nostra Carta costituzionale, deve essere favorita dalle istituzioni statali “sulla base del principio di sussidiarietà” (art.118). Il sostegno che lo Stato dichiara di voler offrire alle scuole comprende sia l’ambito finanziario, esplicitato nell’intenzione di favorire le loro attività, sia quello dell’autonomia. Tanto il primo quanto il secondo aspetto sono spesso ostacolati dai numerosi vincoli e dalle complessità burocratiche vigenti nel nostro sistema. Siccome il carattere “pubblico” della scuola non implica necessariamente la sua qualificazione come “statale” né tantomeno il livellamento o l’omologazione delle scuole non statali a quest’ultima, va respinta in quanto in distorta quella visione del pubblico “che lo identifica con lo Stato e dimentica che esso è, piuttosto, riferito alla dimensione politica come tale, ben più ampia dell’orizzonte statale, perché radicata nell’orientamento dell’intera società civile, nel suo complesso, al bene comune” (Comitato per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana, La sfida educativa, Laterza, Roma-Bari 2009, p. 65). Tanto più dopo l’approvazione della legge 107/2016 detta “la buona scuola”, che autocertifica come “buono” un modello di scuola in realtà devastante» (Giuseppe Brienza, Lo Stato non ci pensa, e lo farà la #Chiesa, in “La Croce quotidiano”, 16 dicembre 2017, p. 3).
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«Fermiamoci a guardare il presepe:
entriamo nel vero Natale con i pastori,
portando a Gesù Bambino quello che siamo»
(Papa Francesco su Twitter, 25 dicembre 2017).


Sono passati solo due giorni dalla nascita di Gesù Bambino ma... il Natale continua! Certamente, perché nel cuore di ogni uomo deve essere ogni giorno Natale. Sabato prossimo, dalle ore 11.00 alle 11.45, in diretta su Radio Mater andrà in onda una puntata speciale di "Temi di Dottrina sociale della Chiesa" dedicata ai discorsi e messaggi di Papa Francesco in questo periodo di Avvento. Per intervenire:
tel.: 031/64.60.00
sms: 331/79.14.523
mail: diretta@radiomater.org
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Giuseppe Brienza: "Cattolici e anni di piombo" (Prefazione di Luciano Garibaldi, Edizioni Solfanelli, Chieti 2017)

Questo saggio dedica un'attenzione inedita ad alcuni dei protagonisti che rimasero "con la schiena dritta" durante gli Anni di piombo. Si parte dai promotori delle riviste cattoliche "Carattere" (Verona 1954-1963) e "Adveniat Regnum" (Roma 1963 - 1975) per finire con la testata politico-parlamentare "Europa Settanta" (1968-69). Espressione culturale della destra DC, il gruppo riunitosi attorno a quest'ultima rivista, diretta da Bartolo Ciccardini, si impegnò in tempi non sospetti contro l'incipiente partitocrazia e sindacatocrazia della Repubblica, oltre che per il rilancio dell'identità nazionale battendosi per il presidenzialismo e la ripresa dell'autorità dello Stato.
V. http://www.ritteredizioni.com
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IL #NATALE DI PAPA FRANCESCO

All’indomani della festa della nascita del Bambino Gesù conversazione a Radio Mater sui discorsi e messaggi del Santo Padre

“Il Natale di Papa Francesco”, trasmissione che andrà in onda sabato 30 dicembre su Radio Mater, presenterà i discorsi e messaggi del Santo Padre sul “potere” del Bambino Gesù, cominciando dall’omelia nella Notte Santa. Come predicava San Josemaría Escrivá (1902-1975), fondatore dell’Opus Dei, nel mistero del Natale «c’è qualcosa che dovrebbe emozionare profondamente i cristiani» (meditazione del 24 dicembre 1963, tratta dalla raccolta “È Gesù che passa”, 10^ edizione, Edizioni Ares, Milano 2015). Nella puntata saranno letti anche i passaggi più significativi del Messaggio del Pontefice per la celebrazione della 51ma Giornata Mondiale della Pace, pubblicato il 13 novembre scorso. Appuntamento quindi a sabato mattina, a partire dalle 11, con Giuseppe Brienza, conduttore della trasmissione “Temi di Dottrina sociale della Chiesa”. La frequenza FM per Roma e provincia di Radio Mater, emittente fondata da don Mario Galbiati l’11 febbraio 1994, è 93.500. Per telefonare o intervenire in diretta durante la puntata è possibile chiamare al numero 031/64.60.00 o scrivere alla mail: diretta@radiomater.org.
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IL #NATALE DI PAPA FRANCESCO

All’indomani della festa della nascita del Bambino Gesù conversazione a Radio Mater sui discorsi e messaggi del Santo Padre

“Il Natale di Papa Francesco”, trasmissione che andrà in onda sabato 30 dicembre su Radio Mater, presenterà i discorsi e messaggi del Santo Padre sul “potere” del Bambino Gesù, cominciando dall’omelia nella Notte Santa. Come predicava San Josemaría Escrivá (1902-1975), fondatore dell’Opus Dei, nel mistero del Natale «c’è qualcosa che dovrebbe emozionare profondamente i cristiani» (meditazione del 24 dicembre 1963, tratta dalla raccolta “È Gesù che passa”, 10^ edizione, Edizioni Ares, Milano 2015). Nella puntata saranno letti anche i passaggi più significativi del Messaggio del Pontefice per la celebrazione della 51ma Giornata Mondiale della Pace, pubblicato il 13 novembre scorso. Appuntamento quindi a sabato mattina, a partire dalle 11, con Giuseppe Brienza, conduttore della trasmissione “Temi di Dottrina sociale della Chiesa”. La frequenza FM per Roma e provincia di Radio Mater, emittente fondata da don Mario Galbiati l’11 febbraio 1994, è 93.500. Per telefonare o intervenire in diretta durante la puntata è possibile chiamare al numero 031/64.60.00 o scrivere alla mail: diretta@radiomater.org.
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COMMISSIONE ANTIMAFIA: RELAZIONE “SHOCK” SU COSCHE E MASSONERIA

Siccome arriva proprio nell’ultimo giorno di lavoro della Camera dei deputati e della carriera politica della presidente Rosy Bindi dovrebbero lasciare molto a riflettere gli spunti e gli «incroci tra Cosa nostra e logge» denunciati nell’ultima relazione dalla Commissione parlamentare Antimafia…

«Ultimo giorno di lavoro alla Camera dei deputati e ultimo giorno di carriera politica. Chissà perché l’On. Rosy Bindi ha scelto proprio il 22 dicembre per licenziare la relazione della Commissione parlamentare Antimafia da lei presieduta sullo scottante tema dei rapporti su cosche e massoneria. Una “relazione “shock” l’ha giustamente definita il palermitano Riccardo Nuti, membro pentastellato della stessa commissione e tra i pochissimi deputati M5s ad avere avuto un lavoro prima di entrare rocambolescamente nella XVII legislatura (è perito tecnico informatico). “Il lavoro di indagine che abbiamo svolto in commissione Antimafia - ha dichiarato Nuti - e che ha portato alla relazione su mafia e massoneria ha fatto emergere qualcosa di impressionante: non solo si può, ma si deve parlare di mafia e massoneria di Stato, contro cui bisogna agire immediatamente”. Giustissimo, anche se la formula “massoneria di Stato” è una contraddizione in termini, oltre che una imprecisione. Infatti, come documentano gli atti parlamentari, dei circa 17 mila iscritti alle quattro “obbedienze” presenti in Italia la gran parte di massoni appartiene al mondo delle professioni (medici, avvocati, ingegneri, commercialisti)» (Giuseppe Brienza, Rosy Bindi choc su #mafia e massoni, in “La Croce quotidiano”, 23 dicembre 2017, p. 2).
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QUEL GANCIO IN MEZZO AL CIELO… ANCHE DI #SANREMO?

Questo sabato una diretta facebook sulla prossima avventura di Claudio Baglioni: direttore artistico e conduttore del festival della canzone italiana 2018

Dal il libro biografico di Andrea Pedrinelli “Quel gancio in mezzo al Cielo. Claudio Baglioni, canzoni fra l’uomo e Dio” il noto cantautore romano si conferma impareggiabile artista ma anche "grand'uomo" in tutto e per tutto, parafrasando una sua canzone. Dall’oratorio di Centocelle, dal quale ricevette da ragazzino i primi rudimenti di educazione cattolica e, allo stesso tempo, musicale, il “cantastorie” romano (ha infatti sempre cercato di evitare per lui l’appellativo di “cantautore”) ne ha fatta di strada, arrivando quest’anno ad essere selezionato come direttore artistico e conduttore della più importante kermesse musicale che andrà in mondovisione in onda dal palco dell’Ariston dal 6 al 10 febbraio 2017. Un importante riconoscimento alle doti artistiche e alla carriera di oltre mezzo secolo di Baglioni ma, contemporaneamente, anche all’uomo che ha saputo farsi strada superando le logiche discografico-commerciali e suonando in molti casi in modo impareggiabile anche le corde dello spirito umano. Il “Claudio nazionale” ha descritto infatti con i suoi testi un lungo viaggio dentro l’uomo, alla ricerca di un Senso da porre appunto quale sicuro “gancio in mezzo al cielo”, come ha cantato nel indimenticabile brano: «Strada facendo, troverai - anche tu!- un gancio in mezzo al cielo. E sentirai la strada far battere il tuo cuore. Vedrai più amore, vedrai…». “Quel” gancio in mezzo al Cielo, ha scritto nel suo bellissimo libro il giornalista e critico musicale Andrea Pedrinelli, «ha certo la figura di un abbraccio, paterno e affidabile. Che proviene dall’alto». E, per questo, anche se nel testo baglionano “cielo” è al minuscolo, potremmo tranquillamente scriverlo «con l’iniziale maiuscola giacché di una palese dimensione ulteriore all’uomo si tratta, ed è la prima forte presa di posizione sul Senso da parte di Baglioni» (A. Pedrinelli, Quel gancio in mezzo al Cielo, Àncora, Milano 2007, p. 77). Altrove Baglioni ci ha assicurato che, «nelle strade ci si perde, in cielo e in mare no» (“Naso di falco”, 1990). Di questa sua spiccata sensibilità spirituale, del rapporto con la religione e delle interessanti e novità che sta introducendo nella prossima edizione del festival della canzone italiana si parlerà a “Quel gancio in mezzo al Cielo: Claudio Baglioni & Sanremo”, una diretta facebook che Angelo De Santis e Giuseppe Brienza terranno questo sabato, 23 dicembre 2017, dalle ore 19 alle 20 dal profilo personale "Joseph Brie".
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SOCIETÀ LIQUIDA E #TRANSUMANISMO

La recensione dell’ultimo libro “La liquidazione dell’umano” di Emiliano Fumaneri (Andreas Hofer) sull’ultimo numero della rivista “Studi Cattolici”

«Analisi ragionata delle due grandi forme ideologiche sopravviventi al secolo delle idee assassine, “transumanismo” e “biocapitalismo”. Questo troviamo nell’ultimo saggio del sociologo cattolico Emiliano Fumaneri, che descrive l’esito pratico di entrambe nel mercificare tutto, compresa la dignità del vivere e del morire, abolendo la famiglia e il concetto stesso di identità personale. […] La tesi conclusiva è che la “liquidazione” trae origine dalla “frantumazione” dell’umano, dando vita ad una società nella quale ognuno prende il pezzo che vuole, che gli fa comodo e “sceglie di essere come si sente al momento” (ideologia gender fluid). Ognuno diventa insomma “liquido”, cioè senza identità storica, spirituale, religiosa, famigliare, sociale o sessuale e, così, perfettamente funzionale a chi tenta di fare business con la dignità dell’uomo, con la genetica, con le “banche del seme”, con il “materiale fetale” etc. La “società Frankenstein” che ne consegue, spiega Fumaneri, non è più “semplicemente un mondo che ha perso i valori. È più corretto dire che è un mondo plasmato da altri valori: quelli imposti dal biocapitalismo (o bioeconomia), la forma avanzata dell’economia capitalistica”» [Giuseppe Brienza, Transumanismo, recensione a Emiliano Fumaneri, La liquidazione dell’umano (I libri del Covile, s.l. 2017, pp. 237, www.ilcovile.it), in “Studi Cattolici”, n. 682, anno LXI, Milano dicembre 2017, p. 892].
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