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Filosofia del Cinema
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Comprendere la contro-intuitiva tesi di David Hume sul principio di causa-effetto? Basta vedere Pulp Fiction. Uno dei concetti più affascinanti e contro-intuitivi di tutta la storia della filosofia è quello di David Hume che, attraverso una critica eminentemente empirista, frantuma il concetto di causalità ritenendolo una proiezione della mente. In questo post cercherò di spiegare il concetto humiano attraverso la scomposizione temporale – e quindi causa-effettuale – operata da Quentin Tarantino come struttura essenziale di Pulp Fiction.

http://filosofiadelcinema.net/2017/09/18/pulp-fiction-e-hume/

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Comprendere la contro-intuitiva tesi di David Hume sul principio di causa-effetto? Basta vedere Pulp Fiction. Uno dei concetti più affascinanti e contro-intuitivi di tutta la storia della filosofia è quello di David Hume che, attraverso una critica eminentemente empirista, frantuma il concetto di causalità ritenendolo una proiezione della mente. In questo post cercherò di spiegare il concetto humiano attraverso la scomposizione temporale – e quindi causa-effettuale – operata da Quentin Tarantino come struttura essenziale di Pulp Fiction.

#pulpfiction
#hume
#filosofiadelcinema

http://filosofiadelcinema.net/2017/09/18/pulp-fiction-e-hume/

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In questo articolo voglio far passare il film 300 (2007) di Zack Snyder sotto il tritacarne concettuale del filosofo Slavoj Žižek. Quello che esce fuori è davvero sorprendente. Una storia totalmente diversa di quanto non ci si aspetti. È indubbio che 300 racconti un particolare della famosa guerra tra Greci e Persiani; e tuttavia, il film mostra anche uno spaccato della “guerra” attualmente in corso tra Occidente e Oriente; o meglio, tra la civiltà capitalistica-liberale e l’universo islamico

http://filosofiadelcinema.net/2017/07/04/300-e-l-interpretazione-di-slavoj-zizek/

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"Il nome «Patricia Highsmith» indica per me un territorio sacro, colei il cui posto tra gli scrittori è paragonabile al posto che Spinoza occupa per Deleuze (il «Cristo tra i filosofi»). Chi parla di lei deve fare attenzione, perché cammina sui miei sogni"

Slavoj Žižek

"Il talento di Mr. Ripley" film tratto dal romanzo di Patricia Highsmith

#filosofiadelcinemema #Žižek #Highsmith
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"Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci fu un film condannato, testualmente e materialmente, al rogo e successivamente riabilitato e riproposto. Tutto questo perché fu ritenuto quasi il vangelo della trasgressione e della assolutizzazione dell'eros. Ripensandoci e rivedendo il film a polemiche sopite, forse il discorso da fare è molto più significante. Quello di cui stiamo parlando è un film sulla paura esistenziale. Che il film sia ambientato a Parigi, circa vent'anni dopo l'esplosione del fenomeno esistenzialistico non sarà stata una semplice coincidenza.

#filosofiadelcinema #bertolucci #ultimotangoaparigi
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Il cinema è arte metafisica per eccellenza. Esso offre una finzione completa della vita ma, nel contempo, mostra la vita come completa finzione. Proiettato artificialmente su uno schermo, il mondo scopre la sua essenza più vera: un regno di ombre.

Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

#filosofiadelcinema
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Standing ovation per David #Lynch al Festival di #Cannes 2017 per la nuova stagione di #TwinPeaks. Evidentemente emozionato ma se lo merita!

https://www.youtube.com/watch?v=2TSyU6djt7M&feature=share

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Frank Capra è un regista decisamente ottimista, forse il più ottimista della cinematografia. A differenza di Buñuel, i suoi personaggi sono buoni, cortesi, trasparenti e allegri, con un senso dell'amicizia e della solidarietà molto sviluppato. Certo, un mascalzone c'è sempre, come ad esempio Potter ne “La vita è meravigliosa” (Usa, 1946), ma rappresenta un'eccezione, una persona che nessuno ama e che a sua volta non ama nessuno. Le persone, sembra suggerire questo film, non sono come Potter, ma certo i Potter di questo mondo servono affinché il coraggio e la dignità delle persone risaltino meglio.
In tutti i film di Capra serpeggia una filosofia ottimistica e leibniziana: per Capra, questo, è «il migliore dei mondi possibili», come, appunto, sosteneva Leibniz.

#filosofiadelcinema #frankcapra #lavitaèmeravigliosa #ottimismo
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