Sabato 28 giugno, le due alpiniste palermitane Livia Guarino e +Claudia Speciale  hanno effettuato la scalata del faraglione La Canna, a Ovest di Filicudi. La vetta della Canna è stata raggiunta per la prima volta nel 1973 e – da allora – sono stati numerosi i rocciatori che si sono cimentati nell’impresa. In questo caso, tuttavia, a compierla è stato un team esclusivamente femminile, che si è spinto sul faraglione con l’obiettivo di raccogliere campioni e dati per indagarne la biodiversità. L’iniziativa è stata infatti organizzata nell’ambito di una collaborazione con i soci dell’associazione Nesos, che nel corso della scalata hanno fornito assistenza logistica a bordo di un battello e che si occuperanno di studiare e analizzare i dati raccolti.
La Canna ospita la meno conosciuta delle ultime tre popolazioni di lucertola delle Eolie (Podarcis raffonei), considerata la specie di rettile più rara e minacciata della fauna europea. Le informazioni ottenute durante la missione consentiranno di comprendere meglio l’ecologia di questi animali, che riescono a sopravvivere in condizioni apparentemente “estreme” su uno scoglio dove cresce scarsa vegetazione e le risorse alimentari non abbondano.

La scalata, iniziata nel primo pomeriggio, si è conclusa al tramonto; prima di rientrare alla base, Livia Guarino, Claudia Speciale e i loro assistenti Flavia Grita e Pietro Lo Cascio si sono fermati a festeggiare l’impresa al porto di Filicudi davanti a un piatto di spaghetti “alla filicudara”, offerto con la consueta gentilezza da Francesco Scaldati e dalla famiglia Santamaria.
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La Canna
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