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Renato Bordonali
"PER ASPERA AD ASTRA"
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Anche se tutti noi no...
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MILANO, IL SINDACO SALA PROIBISCE LE CERIMONIE AL CIMITERO MAGGIORE IN ONORE DEI CADUTI DELLA REPUBBLICA SOCIALE. ANCHE IL PREFETTO PROIBISCE. CERTI MORTI FANNO ANCORA PAURA.
MILANESI, DOMANI TUTTI AL CAMPO X DEL CIMITERO MAGGIORE DI MILANO PER UNA PREGHIERA, UN FIORE E UN LUME SULLE TOMBE DEI CADUTI.!
NON POSSONO PROIBIRE AI CITTADINI DI ENTRARE NEI CIMITERI.
IN QUANTO A VOI, SINDACO SALA E PREFETTO, ATTENZIONE. I MORTI PERSEGUITATI E UCCISI SPESSO OTTENGONO GIUSTIZIA IN CIELO, E ALLORA GUAI A VOI!!!!!

“Aprile è il più crudele dei mesi” scriveva Eliot nel suo capolavoro “La terra desolata”. Era inconsapevole profeta di questo nostro aprile, che pure è crudele per motivi diversi da quelli ai quali egli alludeva.

Pochi giorni fa il sindaco milanese Sala, interrogato circa una prossima kermesse all’insegna dell’uso della cannabis, indossa un’aria pensosa e accarezzandosi il mento dichiara: “cercherò di capire”. Poi gli sovviene che il partito dei cannaioli ha votato in blocco per lui e si affretta ad aggiungere: “anch’io una volta ho fumato una canna”. Chissà se basterà a convincerli che non è più di destra.

E’ alle viste un matrimonio importante: Chiesa e Movimento Cinquestelle si fanno reciprocamente gli occhi dolci. Resta da capire se sia vero amore o mero interesse. Dicono i maligni che la prima si aspetti dal secondo, in caso di prossima vittoria elettorale, il mantenimento dell’esenzione dall’IMU sui beni ecclesiastici, mentre il secondo attenda dalla prima il sostegno al reddito di cittadinanza. I temi etici resterebbero parafernali, ma del resto anche il Papa ha dichiarato di non comprendere cosa siano i “valori non negoziabili”. Vogliamo essere più cattolici del Papa?

Comunque sia, Grillo sembra effettivamente entrato in un mood cattolico, tanto che ieri ha pensato bene di officiare una sorta di Messa offrendo ai suoi adepti dei grilli liofilizzati e pronunciando le parole della Consacrazione. Può essere che Mons. Galantino abbia considerato la cosa come un esempio di liturgia innovativa, senza adombrarsene troppo. Se ne sono però adombrati diversi piddini, dichiarandosi feriti dalla pantomima “come cattolici”. Devono essere diventati praticanti molto di recente, perché quando hanno approvato le unioni civili e, alla Camera, la legge del fine vita, non lo erano ancora.

Tornando al sindaco Sala, ha subito pressioni dall’ANPI perché il prossimo 25 aprile proibisse le consuete cerimonie in onore dei caduti della RSI. Non sapendo che pesci prendere ha cercato di barcamenarsi, dichiarando che “non si può impedire a nessuno di entrare al cimitero”. Ora che il prefetto, scavalcandolo e trattando direttamente con l’ANPI, ha proibito la manifestazione, si proclama soddisfatto e ripassa “Bella Ciao” preparandosi a cantare in piazza. Pensare che Letizia Moratti, quando era sindaco, portava un saluto ai sepolti nel Campo X ogni 25 aprile. E che il futuro commissario dell’Expo, allora della Moratti fedele collaboratore, non se ne era mai lagnato.

A proposito, l’ANPI ha invitato al corteo per il 25 aprile una delegazione di palestinesi, provocando così la defezione dei reduci della Brigata Ebraica e del PD. Ha parlato, quest’ultimo, di “manifestazione divisiva”. In effetti cosa c’entrino i seguaci dell’OLP con quei lontani eventi non è dato sapere, ma del resto, se non altro per ragioni anagrafiche, oramai non c’entra più neanche l’ANPI.

E’ vero: aprile è crudele per gli spuri connubi, per le sgangherate parodie blasfeme, per le verità storiche note e taciute, e soprattutto per i morti dalla parte sbagliata che non si possono ricordare.
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Il 25 non vado alle sfilate pagliacciate ma dal martire bambino ucciso dai partigiani rossi!!
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TI ADORO O CROCE SANTA
Ti adoro, o Croce Santa, che fosti ornata
del Corpo Sacratissimo del mio Signore,
coperta e tinta del suo preziosissimo Sangue.
Ti adoro, mio Dio, posto in Croce per me.
Ti adoro, o Croce Santa, per amore di Colui
che è il mio Signore.
Amen.

(Recitata 33 volte al Venerdì Santo, libera 33 anime del Purgatorio.
Recitata 50 volte, ogni venerdì, ne libera 5. Venne confermata dai
Papi Adriano VI, Gregorio XIII e Paolo VI).

Tratto da "Il libro delle novene", Edizione Ancilla
Foto: Via Crucis, Cattedrale di St. Maurice, Mirepoix, Francia
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Ti adoro, o Croce Santa, che fosti ornata
del Corpo Sacratissimo del mio Signore,
coperta e tinta del suo preziosissimo Sangue.
Ti adoro, mio Dio, posto in Croce per me.
Ti adoro, o Croce Santa, per amore di Colui
che è il mio Signore.
Amen.

(Recitata 33 volte al Venerdì Santo, libera 33 anime del Purgatorio.
Recitata 50 volte, ogni venerdì, ne libera 5. Venne confermata dai
Papi Adriano VI, Gregorio XIII e Paolo VI).

Tratto da "Il libro delle novene", Edizione Ancilla
Foto: Via Crucis, Cattedrale di St. Maurice, Mirepoix, Francia
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TI ADORO O CROCE SANTA
Ti adoro, o Croce Santa, che fosti ornata
del Corpo Sacratissimo del mio Signore,
coperta e tinta del suo preziosissimo Sangue.
Ti adoro, mio Dio, posto in Croce per me.
Ti adoro, o Croce Santa, per amore di Colui
che è il mio Signore.
Amen.

(Recitata 33 volte al Venerdì Santo, libera 33 anime del Purgatorio.
Recitata 50 volte, ogni venerdì, ne libera 5. Venne confermata dai
Papi Adriano VI, Gregorio XIII e Paolo VI).

Tratto da "Il libro delle novene", Edizione Ancilla
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L'emozione della foto per la patente di guida (1967)
La foto per la patente, Roma Uno degli appuntamenti classici di tutti gli italiani: la prima fototessera, a 18 anni, per la patente di guida - 18 marzo 1967. Claretta e Ben (visita il sito  Archivio storico di musica alternativa ) Su svegliatevi, riscuotete...
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Anche quest'anno, il 10 febbraio, Lotta Studentesca fa sentire più che mai la sua voce nel ricordo di un drammatico evento a lungo impunito: LA STRAGE DELLE FOIBE. Era il 1945, quando, sotto mano dei partigiani comunisti jugoslavi guidati del generale Tito, morirono migliaia di persone. La loro unica colpa? Quella di essere italiani.
Per ragioni politiche ed ideologiche, ci vollero tantissimi anni prima che, anche nel nostro paese, si cominciasse a parlare di questi morti, a noi così vicini. Non era infatti possibile compromettere le figure "eroiche" dei partigiani, e tantomeno intaccare la bella fiaba della resistenza.
È proprio su questa terribile omertà che Lotta Studentesca vuole oggi insistere, associando al dolore del ricordo, la consapevolezza di quanto si è dovuto combattere affinché questo stesso ricordo venisse permesso, e diffuso. In questa consapevolezza, rimangono indelebili le immagini del presidente della repubblica Sandro Pertini, chino a baciare la bara di Tito, e acclamato dall'Italia intera come un eroe.
In memoria dei nostri fratelli.
Uccisi due volta da chi, dopo la seconda guerra mondiale, ha riscritto la storia.
...MA, NON S'IMPRIGIONA LA STORIA.✋✋✋🇮🇹🇮🇹🇮🇹
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