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Giuseppe Bonardi
Works at ORTOFRUTTICOLA del MUGELLO
Lives in MARRADI - FIRENZE ITALY
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Giuseppe Bonardi

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The pilgrims routes in Tuscany...
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L'antica strada medievale che conduceva i pellegrini verso Roma attraversa la Toscana dal Passo della Cisa fino a Ponte a Rigo nei pressi di Radicofani. Michele e Francesca, il 12 ottobre 2015, partiranno per un viaggio lungo la Via Francigena che da San Miniato li condurrà a San Quirico d'Orcia ...
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Giuseppe Bonardi

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Sulle strade dei pellegrini
 
 
Gerusalemme   Roma   Compostela: tre nomi girano in testa a quelli che vogliono partire, e sentono nel cuore il fuoco della voce di dentro. Andare, andare, andare, fino alle sorgenti della fede, abbeverarsi lungamente a quelle fonti di vita, e scoprire in fondo il senso del proprio esistere, un nulla nella violenza del mondo, un piccolo grumo immondo di peccato, nient’altro che un respiro affannoso, incontrollabile, prossimo all’ultimo spasimo di una morte senza  speranza di salvezza.
E così gli uomini del Medioevo partivano. Non c’erano comode strade, né alberghi accoglienti, né sicurezza nel viaggio, né certezza degli itinerari. Solo segni, racconti, ricordi di quelli che erano tornati, narrazioni favolose, canti e poesie.
“Pellegrin che vien da Roma - e va el biròc, e va el biròc - con le scarpe rotte ai pé…” dice un’antica canzone diffusa in tutta l’Italia settentrionale. Ecco il “Romeo”, che cammina ormai quasi scalzo sulla strada del ritorno a casa, fortunato se un carrettiere accetta di farlo salire sul suo barroccio traballante, in cambio di qualche risposta sui misteri del grande mondo che pure esiste di là dalle mura del villaggio. Com’è Roma? E il Papa l’hai visto? E la tomba di Pietro? Fortunato te, che torni indietro ripulito dai peccati…
Le antiche strade romane che scavalcano l’Appennino videro nel Medioevo un andirivieni fitto e costante: genti da tutti i paesi, anche dalle lontane terre del Nord e dell’Est europeo andavano a Roma; passato in qualche valico il bastione delle Alpi, disperse in rivoli nella grande pianura del Po, affrontavano poi l’ostacolo insidioso degli Appennini. Chi veniva da Occidente scendeva per la via Francigena; gli ungari e i tedeschi avevano la loro strada, la “melior via” per Roma, che chiamavano “Teutonica” , o anche “Germanica”, o “di Alemagna”. I percorsi erano tanti, l’importante era calarsi fino alla vetusta Via Emilia, potente traversa messa dai Romani a tagliare di netto il centro nord della penisola. Di lì, si poteva scegliere e una scelta poteva essere anche l’antica Via Faentina per Firenze, che trovava nel territorio di Marradi un’area propizia al passaggio e alla sosta.
Qui, un’estesa fioritura di monasteri consentiva accoglienza, protezione e cura per chi giungeva malandato in salute; in più, pane e sale per tutti, anche d’inverno, anche negli anni in cui il raccolto del grano era stato deludente. Era la terra dell’albero del pane: il castagno.
Su questi temi indaga un convegno, promosso dall’associazione marradese “La strada del marrone”, che si terrà il 18 aprile prossimo nello storico Teatro degli Animosi. Il titolo del convegno non spiega, ma piuttosto interroga: “Scusi dov’è la via Teutonica?” ; e gli interventi in programma delineano il quadro variegato di una realtà ancora da scoprire, da ricostruire con pazienza nelle sue connessioni. Per esempio: è un caso se quattro importanti varietà di marroni, tutte molto simili tra loro, fioriscono in aree geografiche che hanno avuto in comune il passaggio medievale dei pellegrini diretti a Roma?  Il marrone della Val di Susa, il marrone di Trento, il marrone del Mugello e il marrone di Viterbo non sono piuttosto stati “imparentati” in secoli ormai lontani attraverso relazioni misteriose legate alla storia spirituale del Medioevo?
Mescolare lo spirito col cibo non suoni blasfemo. Ce lo hanno  insegnato i monaci del nostro più antico monastero, quello di Santa Reparata di Marradi, i quali, riproponendo l’antica regola di Benedetto, identificarono nel lavoro, anche quello che serve a produrre cibo, una delle due salvifiche attività umane. E lavorarono, e insegnarono come lavorare per secoli, con una alacrità sorprendentemente rinnovata, a produrre sempre meglio grano, vino, marroni e castagne. Anche il più illustre abate che il monastero abbia avuto nella sua storia, quel Taddeo Adimari, fiorentino di alta cultura e committente del Maestro di Marradi, s’impegnò a mettere per iscritto ordini precisi e perentori perché non si potassero a casaccio gli alberi, e soprattutto i castagni. Non ebbe dubbi sul fatto che i castagni fossero preziosi quanto le tavole dipinte.
I segni della presenza del monastero restano a Marradi anche nel perdurare di una tradizione orgogliosamente conservata e protetta  I castagneti sopravvivono, nonostante tutto.
Papa Francesco ha indetto per la fine dell’anno 2015 un Giubileo: il giubileo della misericordia. I pellegrini arriveranno a Roma in aereo, in treno o in macchina e di certo non dormiranno negli spartani hospitali messi a disposizione dai monaci. Eppure, ci si augura, lo spirito sarà pur sempre quello: la rigenerazione dell’anima, il recupero dell’innocenza perduta. E se capiterà che qualcuno si porti da Roma, magari nascosto in una bustina di plastica, il piccolo getto di una pianta che ha catturato il suo sguardo e lo farà attecchire, una volta tornato nel suo lontano paese, si capirà che in fondo il pellegrinaggio è anche, allora come ora, la scoperta del nuovo, la sorpresa del bello e la volontà di farlo crescere.   
      
                                                                                                        Livietta Galeotti Pedulli
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Die Romweg ; la via Teutonica
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I pellegrini provenienti dai paesi europei centro-settentrionali, seguivano questo itinerario per...
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Serino (AV) Italy
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Un video di TF1 sui sebgreti dei marrons glacès
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Parmi les douceurs souvent offertes pendant les fêtes d'année, les marrons glacés figurent en bonne place. Comment se fabriquent-ils ? Réponse avec un artisan ardéchois.
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May 20Th in Milan #chestnuts  and #marronsglaces  on the show !
More than 20 events are scheduled including B2B meetings, cooking shows, fun for families and aperitivos at sunset. Free entrance!
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The small town of Marradi (Tuscany- Italy)
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La Via Teutonica : convegno il 18 aprile a Marradi
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I marroni canditi italiani: delicati, fragilissimi, profumati di bosco e di vaniglia, una piccola gioia. Marrons glacès ottenuti da castagne Marrons glacès fatti con marroni toscani Marroni
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MARRADI - FIRENZE ITALY
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Tagline
marrons glacès, castagne, marroni, chestnuts, chataignes, kastanien, 栗子 , 栗 , كستناء
Work
Occupation
Chestnuts & marrons glacès producer
Employment
  • ORTOFRUTTICOLA del MUGELLO
    present
Basic Information
Gender
Male