IL TANGO ARGENTINO
Dal BLOG Inchiostronero.
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“E mentre tutti saranno agitati a cercar di restar vivi sotto un diluvio di acida pioggia tu vivrai gustando il tuo ballo come fossi un pesce che in estasi vive
il suo ultimo tango.

«Il tango è l’intimità più segreta. E’ il grido che si innalza nudo».
(Enrique Santos Discépolo)

«Le gambe s’allacciano, gli sguardi si fondono, i corpi si amalgamano in un firulete e si lasciano incantare. Dando l’impressione che il tango sia un grande abbraccio magico dal quale è difficile liberarsi. Perché in esso c’è qualcosa di provocante, qualcosa di sensuale e, allo stesso tempo, di tremendamente emotivo».
(Jorge Louis Borges)

«Nessun ballo, nessuna danza è passionale come il Tango. Chiunque lo abbia provato lo sa: il Tango simula una storia d’amore, ne sottolinea i passaggi, chiama i ballerini – rigorosamente in coppia – a un continuo ammiccamento fatto di dolcezze, simboli, provocazioni e sguardi».
(Anonimo)

«Il tango non è maschio, è coppia: cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l'”otto”, che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l’improvvisazione».
(Miguel Ángel Zotto)

Foto animata
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