Profile cover photo
Profile photo
Vaporteppa
62 followers -
Quae Nocent Docent
Quae Nocent Docent

62 followers
About
Posts

Post has attachment
23 ottobre 1911: il pilota italiano Carlo Maria Piazza decolla per osservare le linee nemiche durante la Guerra Italo-Turca.

È il primo impiego di un aeroplano in guerra, un primato ITALIANO che accende il cuore di PATRIOTTISMO! Viva l'Italia! Viva il Re!
Photo
Add a comment...

Post has attachment
22 ottobre 1895: incidente ferroviario della stazione di Parigi Montparnasse. Pur di recuperare il ritardo di nove minuti, il macchinista lanciò il treno a tutta velocità per arrivare a Montparnasse: i freni non bastarono, quelli di emergenza non funzionarono e il treno distrusse i respingenti, sfondò il muro della stazione e cadde sulla fermata del tram. Non vi furono vittime tra i 131 passeggeri degli otto vagoni. Morì solo un'edicolante, colpita da un pezzo di muratura.

Stupiti dall'edicolante donna?
Marie-Augustine Aguilard, la vittima, non era sempre-sempre in edicola da sola: dava il cambio al marito quando lui andava a prendere i giornali della sera. Forse all'epoca la distribuzione verso le edicole non era capillare come nei tempi recenti (non so, non conosco le edicole degli anni 1890 a Parigi).

Una donna che lavora? Sì. È normale che le donne lavorassero nell'Ottocento: è un falso mito moderno legato alla reazione contro il femminismo che in passato non lo facessero e badassero solo ai figli.
Questo mito è legato in parte agli studi statistici dell'epoca (perlomeno per Inghilterra e Galles, io conosco quelli) in cui le donne, anche se operaie o altro, se sposate si indicavano come "casalinghe".

Era per l'epoca ovvio che essere casalinga includesse avere un lavoro. Questo ovviamente se parliamo di famiglie operaie e piccolissima borghesia (quella messa economicamente come i capi-operai, per dire, e non erano pochi a esserlo).
Photo
Add a comment...

Post has attachment
Neo Tokyo, in California, è una città di edifici così alti che gran parte degli abitanti non ha mai visto il suolo. Una città in cui molti si sono sottoposti alla chirurgia estetica per assomigliare ai personaggi degli anime. Una città in cui le aziende si affrontano con eserciti di ninja.

Qui vive Basu, il ninja più temuto, il più letale... e l’unico ninja obeso: 320 kg di pura distruzione. La sua missione è rubare le informazioni segrete di un’azienda rivale e portarle alla propria, ma lo aspetta un confronto con un nemico che viene dal passato: Corvo, un tempo il suo migliore amico.

"Il Ninja Morbosamente Obeso" di Carlton Mellick III
Amazon: https://amzn.to/2H23h04
StreetLib: https://bit.ly/2liwrt7
Photo
Add a comment...

Post has attachment
21 ottobre 1866: inizia il plebiscito nel Veneto per l'annessione al Regno d'Italia, quando già a tavolino era stato deciso (e in realtà pure effettuato, due giorni prima) il passaggio con la benedizione della Francia.

Dovendo indicare SÌ/NO a "Dichiariamo la nostra unione al Regno d’Italia sotto il Governo monarchico-costituzionale del re Vittorio Emanuele II e de’ suoi successori" solo 69 indicarono NO su 647.495 votanti. Appena appena un filo di brogli, ma che male c'è? Meglio abituarsi all'andazzo all'italiana fin da subito, per non restar delusi dopo!
Da apprezzare anche la modalità con cui vengono presentate le risposte al quesito: oneste, chiare e dirette.

Vaporteppa applaude la vittoria del SÌ.
Viva il Re! Viva l'Italia Unita! Viva la Libertà!
Photo
Add a comment...

Post has attachment
È una degustazione o ci si ammazza?
Photo
Add a comment...

Post has attachment
20 ottobre 1883: con il Trattato di Ancón, il Perù, alleato della Bolivia, si tira fuori dopo quattro anni dalla Guerra del Pacifico contro il Cile, cedendogli la provincia di Tarapacà (da non confondere con la grande azienda di vini cileni, che si trova molto più a sud, nella valle del Maipo).

Durante il conflitto morirono 13.000 soldati, di cui solo 1/4 cileni, nonostante la superiorità per numero di soldati delle due nazioni alleate. Non vennero usati Mech e non c'erano donne pilota con capelli verdi, blu o rosa, il che ovviamente lo rende un conflitto un po' più triste.
Photo
Add a comment...

Post has attachment
19 ottobre 1912: termina la Guerra Italo-Turca del 1911-1912. La Libia è strappata alla decadente autocrazia Ottomana. Tripoli è ITALIANA! Urrà!
https://youtu.be/jWZR-ZO_m6A

Nell'immagine, a sinistra, cartolina dell'epoca che esalta "i valorosi combattenti nel nome d'Italia nostra in Tripolitania e in Cirenaica".
Photo
Add a comment...

Post has attachment
18 ottobre 1851: "Moby-Dick" di Herman Melville venne pubblicato per la prima volta a Londra, col titolo "The Whale". Fu un disastro di critica e pubblico, con poche voci a difenderlo, anche per colpa di alcune censure e del finale mancante nell'edizione inglese. Molte critiche però riguardavano lo stile di scrittura e la mole di inserti non narrativi dentro un romanzo.

Particolarmente feroce il prestigioso London Athenaeum. Nemmeno gli statunitensi apprezzarono l'opera, perché la moda dei romanzi marinareschi si era sgonfiata (sigh, sì, ragionavano già così, come il mercato dei libri di oggi: "Moby-Dick" era uscito con la stessa logica con cui si facevano uscire pochi anni fa i paranormal romance coi vampiri, per cavalcare il boom).

Melville era stato acclamato dalla critica per le sue prime due opere, ma dopo "Moby-Dick" la sua carriera di scrittore venne affossata e nessuna delle sue opere fece il botto: nel 1876, pochi anni prima della morte, erano tutte fuori commercio. Per decenni venne considerato un autore minore, di scarso o nullo interesse.

Solo dopo la Grande Guerra, con un clima culturale molto cambiato, i temi trattati da Melville troveranno apprezzamento a sufficienza da decretare il tardivo successo di "Moby-Dick", grazie soprattutto alla riscoperta che ne fece il critico Carl Clinton Van Doren.

Oggi, per quanto ancora usato come esempio negativo dagli studiosi di narratologia per diversi problemi dell'opera, è generalmente lodato per la capacità che Melville ebbe di intuire e usare il Monomito, il viaggio dell'Eroe, con 100 anni di anticipo sulla sua diffusione esplicita (e per altri motivi, ma per me quello è il più interessante, a livello tecnico). Nell'insieme un bilancio positivo, inquadrandolo nella sua epoca col senno di poi.

Melville non fu per nulla fortunato e per oltre mezzo secolo i lettori ignorarono un'opera che ha poi segnato l'immaginario occidentale.
Photo
Add a comment...

Post has attachment
Frequentare ambienti stimolanti, intelligenti, che obbligano al pensiero e all’elasticità mentale rende più capaci di ragionare e favorisce l’apprendimento. Molti libri, come molti film, sono l’opposto di questa esperienza al punto tale che chi li subisce arriva a rincitrullirsi fino a non riuscire nemmeno a notare i problemi di quelle opere.

Le capacità sono generali: se non nota certe cose lì, non le noterà nella vita di tutti i giorni. Farsi scudo dietro “è solo un libro” o “che importa, è solo un film” per mascherare l’imbarazzo di essersi ormai istituzionalizzati alla stupidità, è la bandiera bianca del pensiero critico e della razionalità che ormai non riescono più a farsi ascoltare nella vita quotidiana (libri e film inclusi) di quell’individuo.

Continua la lettura: https://goo.gl/zxtZn8
Photo
Add a comment...

Post has attachment
17 ottobre 1814: Londra, alla Meux and Company Brewery un enorme serbatoio di fermentazione da 610.000 litri si spacca, causando la rottura a catena di quelli vicini. Un milione e mezzo di litri di birra si riversa nelle strade, distruggendo due case e demolendo il muro di un pub. Morirono otto persone.

Ricordate lo spot Ceres? Anche questa volta l'Ottocento lo aveva già immaginato, e questa volta perfino fatto, prima di noi moderni.
https://youtu.be/d2-AhP6LCyk

Però come inondazione non è mica male, nevvero? ^_^
Photo
Add a comment...
Wait while more posts are being loaded