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Archivio dei diari
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L'Archivio nazionale dei #diari fondato nel 1984 da Saverio Tutino conserva oltre 7mila storie e #memorie private,Storia dal basso del Paese
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Il museo più importante del mondo

"A Pieve Santo Stefano un genio, si chiamava Saverio Tutino, fondò uno dei musei più importanti del mondo. Come gli Uffizi, il Louvre, il Moma. Ma chiamarlo museo è poco, è niente. [...] chiunque voglia ricostruire qualsiasi storia italiana, quella politica, quella delle guerre, quella dei sentimenti, quella dei costumi, dovrà passare da Pieve Santo Stefano". Walter Veltroni

Nel settembre del 2014, nei giorni del Premio Pieve, Veltroni visitò il Piccolo museo del diario e ne rimase profondamente affascinato e colpito.
A distanza di 2 anni e mezzo è tornato a parlare di noi e dell'Archivio dei diari e lo ha fatto scrivendo un articolo bellissimo nella rivista "Tempi" in cui definisce il #memomuseo di Pieve Santo Stefano "il museo più importante del mondo".

È una grande responsabilità, ma anche e soprattutto un grande onore. Un riconoscimento prezioso per un lavoro che ogni giorno portiamo avanti con gioia, entusiasmo e passione, nel solco di quell'idea geniale e straordinaria sbocciata dalla mente visionaria del nostro caro Saverio.
A lui, soprattutto, dedichiamo oggi questo articolo. A lui e a tutti coloro che continuano a lavorare quotidianamente per far vivere quel sogno.

#attivalamemoria 
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Carcere di Via Tasso, marzo 1944
"Cara Marcella, quando leggerai questa che sarà l'ultimo mio contatto con te, io sarà nel mondo dove almeno troverà un po' di pace se il buon Dio che tutto può lo permette. Dunque Marcellina mia quando la leggerai non voglio assolutamente che il tuo caro visino venga rigato dalle lacrime solo ti prego di aggiungere alle tue preghiere serali una piccola preghierina per l'anima mia te lo chiedo perché so che questo non ti costerà nessun sacrificio.
Ora vengo a giustificare questo mio scritto, sappi Marcella che ti volevo bene, ma molto bene e da molto tempo solo ho saputo far tacere il mio cuore, perché non era degno, secondo la mia idea, fino a che non avessi avuto aperta la via di un avvenire sicuro per poter raggiungere il mio ideale, perciò cara ora che è impossibile che possa realizzare il mio sogno ho voluto confidarti il mio segreto "

Si interrompe così, l'ultima lettera che Orlando Orlandi Posti, detto "Lallo", scrive alla sua Marcella dal carcere di Via Tasso.
Parole struggenti, cariche di speranze infrante per sempre da una delle più gravi stragi naziste della storia del nostro Paese.
Le speranze di Lallo si infransero per sempre alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, dove perse la vita insieme ad altre 334 persone, fucilate dalle SS come rappresaglia dell'attentato di Via Rasella.

Orlando aveva solo 18 anni e come unica colpa aveva quella di essersi ritrovato nel posto sbagliato in un momento maledetto.
Imprigionato nel carcere di Via Tasso scriverà alla mamma e a Marcella lettere nascoste nella biancheria da lavare, per sfuggire ai controlli.

Oggi le sue parole, divenute simbolo ed emblema di quei tragici fatti della nostra Storia, si possono rileggere integralmente nel libro edito da Donzelli editore in occasione dei 60 anni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine:
https://www.attivalamemoria.it/tag-prodotto/fosse-ardeatine/

#FosseArdeatine 
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L'Archivio dei diari ricorda Alfredo Reichlin

Questa mattina è scomparso Alfredo Reichlin, una delle personalità più importanti del mondo politico e istituzionale del nostro Paese. Ci piace ricordarlo con questa foto, quando alla Camera dei Deputati nel novembre del 2014 ricordò con queste parole "il caro e vecchio amico" Saverio Tutino: "la sostanza più duratura della sua esperienza è la creazione di questo magnifico archivio di memoria e di diari di gente comune. Perché la storia, la gente, l'Italia, queste sono state e continuano ad essere le nostre vere passioni. Ravvivarle è necessario. Difendere l’esistenza di questa fondazione è interesse nazionale."

Difendere l'Archivio per Reichlin doveva essere "interesse nazionale": parole importanti e cariche di significato, soprattutto perché pronunciate da chi aveva partecipato, attraverso la Resistenza, alla (ri)nascita di una nuova Italia. Oggi fra gli scaffali dell'Archivio e nelle stanze del Piccolo museo del diario sono tante le storie di quei giovani che come lui e come Saverio hanno contribuito a far rinascere il Paese. Forse pensava a questo, quando pronunciò quelle parole. Perché fra queste mura c'è una parte importante della Storia d'Italia.

I valori di quella generazione, altissimi, erano maturati sul terreno di una condizione unica e irripetibile: su Primapersona. Percorsi autobiografici Alfredo Reichlin, chiudendo il suo ricordo di Tutino, scriveva così: "abbiamo partecipato in prima persona a una vicenda che non aveva precedenti. Parlo di quel vero e proprio miracolo che è stato l’esplosione delle energie di un popolo che scopriva il sapore della libertà e della democrazia."

Oggi, ne siamo certi, lui e Saverio avranno molte cose da raccontarsi. 
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In Vietnam con le Stars
Questa sera su Rai Storia

Era il 1968 e cinque ragazze toscane, cinque musiciste, partono in tour per il Vietnam proprio nel pieno della guerra con gli Stati Uniti.

Le protagoniste si trovarono catapultate in questa avventura quasi per caso: quella che vi racconteremo stasera su Argo è la storia di un viaggio straordinario, mai raccontato in tv.

Sintonizzatevi alle 21:10 su Rai Storia, canale 54.
Qui la diretta web: http://www.raistoria.rai.it/direttatv.aspx

Qui il libro 'Cioioi 68' di Daniela Santerini, pubblicato nel 2008 da Edizioni Erasmo:
https://www.attivalamemoria.it/negozio/daniela-santerini/

Le replice andranno in onda, sempre su Rai Storia:
giovedì 23 marzo alle ore 9:30
venerdì 24 marzo alle ore 6:30
martedì 28 marzo alle ore 17:00

#argo
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22/03/17
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Giornata in memoria delle vittime di mafia
Oggi è un giorno importante nel calendario della memoria civile: un giorno in cui si onorano, nel ricordo, tutte le vittime di mafia.
Ci sono nomi, volti e date nella storia del nostro Paese scolpite per sempre nella nostra memoria. Volti noti e meno noti che rappresentano ancora oggi una ferita aperta nel cuore dell'Italia.
Vedove, orfani, madri e fratelli: centinaia e centinaia di nomi, un elenco interminabile di morte e di dolore. Ricordare ognuna di quelle persone è un dovere civile; è il nostro dovere quotidiano, di cittadini di uno Stato ferito, ma che in loro e nella loro memoria rinnova la propria dignità.

Vogliamo celebrare questa giornata con una delle nostre grandi storie, quella di Antonina Azoti e del suo "Ad alta voce", testo vincitore del #premiopieve 2004 e oggi libro prezioso, ristampato proprio poche settimane fa da Terre di mezzo Editore: una storia emblematica, intensa; una storia di riscatto attraverso il filo sottile, ma imperituro, della #memoria.

Libro | Ad alta voce
https://www.attivalamemoria.it/negozio/antonina-azoti/

Libera Contro le Mafie Ivan Pedretti Nicola Tranfaglia Umberto Santino Peppino Impastato Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Libera Internazionale Libera Umbria Libera Roma

#attivalamemoria #giornatavittimemafia
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Ricordi di compleanno

Solo un anno fa, il 19 marzo 2016, ti abbiamo fatto una festa di compleanno a sorpresa, in teatro. I tuoi 80 anni sono stati salutati dal lungo applauso di una platea di amici che, all’apertura del sipario, si sono emozionati insieme a te nel vederti in mezzo al palco, felice, circondata da affetto e sorrisi. Oggi, al tuo primo mancato compleanno siamo ancora increduli e ci ci siamo chiesti qual è lo strumento migliore per fare memoria di tutto quello che ci hai lasciato, per tenerti ancora al centro della scena, come ti sarebbe piaciuto.

Abbiamo pensato allo strumento e al luogo.

Tu eri l’unica che poteva vantare il primato di essere in Archivio dal settembre 1984 senza interruzioni. Una passione che si è moltiplicata in molti ruoli: volontaria, lettrice, attrice, vice presidente, organizzatrice del pranzo e della merenda sul prato al Premio Pieve, guida del museo, trascrittrice di diari, conduttrice di laboratori di lettura, testimone di memoria.

Nel 1997 Saverio Tutino scriveva nel suo diario: “da qualche tempo, forse da un anno, l'atmosfera in Archivio è distesa, serena, anche armoniosa. Amelio sostiene che è in gran parte merito di Grazia Cappelletti, che sa mediare, smussare gli angoli, risolvere tanti piccoli problemi”. Ci mancherà il tuo stile inconfondibile, accogliente e generoso con tutti, la tua capacità di mediare, la tua versatilità, la tua presenza attenta, solare e colorata.

Amavi molto un luogo per la sua valenza istituzionale e perché è stata da sempre la prestigiosa anticamera per entrare in contatto con le storie dell’Archivio e del Piccolo museo del diario. Questo luogo è la Sala Consiliare che si trova nel Palazzo Pretorio di Pieve, protetta dallo sguardo affascinante della Samaritana al Pozzo, una splendida robbiana che ti incantava.
Abbiamo così pensato di inserire in un angolo della Sala Consiliare un pannello touch screen che contenga, insieme con altri file digitali e informazioni turistiche che ci impegneremo a produrre, anche uno spazio dedicato a te “in memoria di Grazia”, implementabile con foto, video, registrazioni della tua voce. Sarà un modo per continuare a tenerti sempre con noi, al centro della scena, nel luogo più centrale di Pieve e più denso di memoria.

Per aggiornare e modernizzare questo strumento che parte da uno in nostro possesso già sfiorato anche dalle tue mani, impiegheremo le risorse di chi spontaneamente in memoria di Grazia Cappelletti ha già fatto una donazione. A questa cifra, arrivata il 18 marzo a 2.018€, si aggiungeranno altre donazioni di persone che vorranno farti un regalo di compleanno. Per il tuo 81esimo ma anche per quelli a venire. E per chi non ama le ricorrenze, oltre al 19 marzo ci sono tutti gli altri giorni di non compleanno. Ognuno di questi giorni sarà perfetto per rivolgerti un pensiero.

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Le donazioni in memoria di Grazia possono essere fatte in molti modi intestandole a FONDAZIONE ARCHIVIO DIARISTICO NAZIONALE ONLUS

online con carta di credito o PayPal
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=WJ4AFLX9E63MJ

con il nuovo sistema Satispay per chi è iscritto: https://tag.satispay.com/attivalamemoria/0/in_memoria_di_Grazia

con bonifico bancario
IBAN IT82R0834571570000000000279 BIC-SWIFT ICRAITRR9L0

con bollettino di conto corrente postale
n. 11168523

il conteggio aggiornato delle donazioni e altri materiali dedicati a Grazia li potete trovare nella cartella condivisa a questo indirizzo:
https://www.dropbox.com/sh/ih6gr9to0laxl4e/AAADP2TbsxxDtQXjJz96e-KMa?dl=0

#attivalamemoria 

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Questa sera le testimonianze dell'Archivio tornano su Rai Storia.
Appuntamento alle 21:10 con #Argo, canale 54.
Qui la diretta web: http://www.raistoria.rai.it/direttatv.aspx

Qui potete invece rivedere le puntate precedenti:
http://www.raistoria.rai.it/programmi-nuovi/argo-un-viaggio-nella-storia/250/default.aspx

#attivalamemoria 
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15/03/17
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L'Archivio è nato più di trent'anni fa e ha avuto fin dagli inizi frequentazioni con diaristi anziani o molto anziani. È fisiologico essere destinati a perdere per strada persone alle quali siamo affezionati. Ma non ci si abitua. Succede così che la notizia che anche il nostro Egidio Mileo se n’è andato ci coglie impreparati. Lo avevo visto di persona a casa sua tre anni fa per un servizio fotografico che Luigi doveva fare per una mostra su trent'anni di vincitori del Premio Pieve.

Ci ha accolti con il vestito buono, la cravatta, mettendosi in posa per le foto ma non propriamente a suo agio davanti all’obiettivo.

Molto più disinvolto nel suo strano orto verticale dotato di un ingegnoso sistema di irrigazione. Molto più a suo agio in mezzo alla distesa di squisite fragole che coltivava, stupito che Luigi non ne mangiasse: "non ho conosciuto mai una persona alla quale non piacciano le fragole".

"Il Salumificio" di Egidio Mileo, vincitore della settima edizione del Premio Pieve, è una storia di quelle per cui valeva la pena fondare l’Archivio dei diari. Un racconto necessario, scritto di notte da un uomo sfortunato e ostinato nella sua onestà, una persona buona che vuol creare un salumificio per dare occupazione nel suo paese e invece subisce truffe e inganni, al punto che è costretto a cercare fortuna lontano da casa. Il libro Giunti fu pubblicato nel 1992 con una prefazione dove Saverio Tutino riporta la dichiarazione di voto di Natalia Ginzburg fatta dalla scrittrice nell'estate del '91, pochi mesi prima di morire: "uno stile che fa pensare al corso d’un fiume limaccioso, che passa tra grovigli di rovi, troppo ricoperto dai rovi per riflettere il cielo. È uno stile dal ritmo affannoso che non si ferma mai a riposarsi e a respirare". E ancora: "Giudico 'Il Salumificio' di Egidio Mileo di gran lunga il più bello fra i manoscritti arrivati al Premio Pieve quest’anno e forse uno fra i più belli degli ultimi anni. La voce del protagonista ha un’intensità veritiera e dolorosa, di una qualità memorabile".

Loretta Veri 

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Con le scuole a Riva del Garda

Mercoledì mattina 15 marzo l'Archivio presenterà la sua attività nel corso di un incontro che si svolgerà a Riva del Garda, in occasione di un confronto con gli studenti del liceo scientifico impegnati in un percorso didattico sulla metodologia della conservazione della memoria personale e su come archiviare i ricordi.

La presentazione sarà il preludio di una mostra fotografica a cura di Luigi Burroni, che sarà allestita in primavera, incentrata sul "tesoro dell’Archivio", i suoi diari, le memorie, le autobiografie e le raccolte di lettere conservate a Pieve Santo Stefano.

#attivalamemoria

foto di Luigi Burroni
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L'Archivio torna a Fa' la cosa giusta!
Diari in fiera a Milano dal 10 al 12 marzo

L'Archivio dei diari torna protagonista della Fiera Nazionale Fa' la cosa giusta! organizzata da Terre di mezzo Editore, in programma a Milano dal 10 al 12 marzo.
Dopo la partecipazione del 2015 un nuovo spazio accoglierà le nostre storie, le nostre pubblicazioni, i diari divenuti libri e tutti i frutti della nostra attività di divulgazione. Vi diamo appuntamento di fronte allo stand principale di Terre di mezzo, nei padiglioni di Fiera Milano City (Metro Portello) per Fa' la cosa giusta! 2017 - Edizione nazionale, Milano.
Due gli eventi che coinvolgono l’Archivio, da seguire con particolare interesse, inseriti nel calendario delle attività della Fiera.

Sabato 11 marzo, alle ore 18:00, presenteremo per la prima volta al pubblico il libro nato dalla straordinaria testimonianza che ha vinto l’ultima edizione del Premio Pieve, scritta da Ivano Cipriani. Il volume, intitolato "Balilla Blues. Diario di una liberazione", pubblicato da Terre di mezzo, racconta la singolare traiettoria umana di un giovane, nato in una famiglia antifascista durante il Ventennio, educato per timore di ritorsioni secondo le regole del regime, che trova una strada autonoma di emancipazione dai precetti dell’epoca, grazie anche alla passione per la musica straniera che scopre di nascosto insieme agli amici.

Domenica 12 marzo, alle ore 11:00, sarà presentato un altro bellissimo volume edito da Terre di mezzo, "Lireta non cede. Diario di una ragazza albanese", tratto dalla testimonianza migratoria di Lireta Katiaj, finalista del Premio Pieve 2012. Il racconto di vita di Lireta, sarà "intrecciato" nell'occasione con quello di Wu Lin Shan, uno dei primi migranti cinesi a giungere a Milano negli anni '30. La storia di Wu, raccontata dal nipote Matteo Demonte nell'autobiografia a fumetti "Primavere e autunni", sarà affiancata a quella di Lireta alla ricerca di analogie e differenze, attraverso un percorso mediato da altre testimonianze di migranti raccolte dall"Archivio dei diari nel numero monografico della rivista Primapersona. Percorsi autobiografici intitolato "Armi e bagagli".

Novità editoriale 2017 - Presentazione in anteprima assoluta
"Balilla blues" di Ivano Cipriani - Vincitore #premiopieve 2016
http://www.attivalamemoria.it/negozio/ivano-cipriani/

Ci vediamo a Milano, nei padiglioni di #FieraMilanoCity, da venerdì a domenica!

#FLCG2017

foto di Luigi Burroni 
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09/03/17
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