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Archivio dei diari
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L'Archivio nazionale dei #diari fondato nel 1984 da Saverio Tutino conserva oltre 7mila storie e #memorie private,Storia dal basso del Paese
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Ancora e sempre 'Caro diario'
Nell'era dei social e del digitale sempre più spesso ci chiedono quanti siano i giovani a tenere un diario oggi.
La risposta potrebbe sorprendere, perché sono molti - e sempre di più - i ragazzi a scrivere su un supporto tradizionale, su una pagina di carta, per fermare i propri pensieri con l'inchiostro, quasi per un'esigenza, un'urgenza, un bisogno di scrittura.
È il diario scritto a mano, il diario che quasi sempre rimane segreto, ma che a volte, per nostra fortuna, prende la strada di Pieve e arriva in Archivio, per iniziare a raccontarci la sua storia.

Un fenomeno ancora vivo e forte, come ci racconta Chiara Di Clemente su La Nazione: 
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27/06/17
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Su La Nazione e su La Repubblica Firenze trovate due approfondimenti sulla giornata di domani a Pieve Santo Stefano: un "viaggio tra i diari", una domenica di memoria con visite animate e ingresso gratuito al Piccolo museo del diario e un ricordo speciale dedicato a Mario Dondero, con la proiezione serale del documentario a lui dedicato, CALMA E GESSO - in viaggio con Mario Dondero.

Buona lettura!
Ci vediamo domani pomeriggio alle 15 alle Logge del grano, per una splendida domenica di inizio estate in compagnia delle storie dell'Archivio.

#memomuseo 
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24/06/17
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Abitare la Memoria
A Sansepolcro per We.Story

Se la memoria è un luogo dell’anima, forse abbiamo bisogno anche di un luogo fisico per farla vivere e incontrare. Questo è abitare la memoria: uno spazio reale, bello, come tanti degli spazi del nostro territorio, in una splendida vallata che non a caso molte volte abbiamo definito "la valle della memoria".

Abbiamo aderito con gioia a questa bella iniziativa organizzata dall'associazione culturale effetto K: uno spazio che permetta di immergerci nelle storie, sentirle, farle nostre e riscoprire quello spazio che vive nell’anima della nostra collettività.

Sabato 24 Giugno alle ore 16:30 in Piazza Dotti a Sansepolcro (ex Scuola Luca Pacioli) presenteremol libro "Inchiostro" di Caterina Minni, edito da Il Pensiero Scientifico Editore e finalista del Premio Pieve Saverio Tutino.
Intervengono Caterina Minni e Nicola Maranesi.

Scheda del libro:
Caterina ha soltanto 11 anni quando si ritrova a lottare, quando decide davvero di farlo. Da qui il ricovero al Centro Disturbi Alimentari di Todi, il percorso, la ricaduta e finalmente, dopo due anni, l'ingresso in convitto in cerca di libertà, di un nuovo inizio, con la voglia di spiccare il volo. La battaglia però non è ancora vinta e Caterina ogni giorno è costretta a lottare contro quella nemica prima invisibile che ormai riesce a vedere con chiarezza. Le ferite sono ancora tutte aperte e la vita in convitto si fa difficile, a volte troppo difficile... Allora Caterina scrive. Scrive i suoi pensieri, i suoi ricordi, il suo presente, il suo dolore e infine la sua rinascita. Il nemico si chiama anoressia nervosa e questa piccola ragazza, insieme alla sua famiglia, l'ha combattuto con tutte le forze, quando le sue coetanee giocavano ancora con le bambole o forse i primi rossetti. Il libro è la storia di questa battaglia, un corpo a corpo senza tregua che Caterina ha vinto.

Qui l'evento facebook della manifestazione:
We.Story 2017 // Il Festival delle storie da raccontare

Regione Toscana Comune di Sansepolcro Valtiberina in Toscana intoscana.it Human Library Toscana toscanalibri.it Associazione Culturale Pandora Libera Università dell'Autobiografia Memory Route
Michele Corgnoli Maurizio Rapiti Kit Cat

#WeStory #Sansepolcro #memoria 
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22/06/17
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Una domenica di memoria

Il 25 giugno vi aspettiamo a Pieve Santo Stefano per una giornata straordinaria dedicata alla memoria:

- ore 15:00 - 19:00 > Visite animate al Piccolo museo del diario
con Donatella Allegro per la regia di Mario Perrotta.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

- ore 21:30 > presentazione del documentario CALMA E GESSO - in viaggio con Mario Dondero, sull'avventurosa storia di Mario Dondero, uno dei grandi maestri del fotogiornalismo mondiale.
Ingresso gratuito.

- Logge del Grano ore 15:00-21:00
un punto di incontro:
nell’attesa che si formino i gruppi per le visite successive al Piccolo museo del diario si potrà piacevolmente conversare di memoria in uno spazio di incontro allestito sotto le Logge del Grano. Volendo sarà possibile visitare anche l’Archivio in piazza Fanfani, il luogo dove tutti i diari trovano accoglienza e si potrà approfittare di questa giornata di festa per depositare le proprie memorie o quelle di una persona cara.

Una domenica di memoria
a cura di Promemoria in collaborazione con Archivio dei diari e Comune di Pieve Santo Stefano.
con il contributo del Cesvot e della Banca di Anghiari e Stia.

#attivalamemoria #memomuseo 
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Autoritratto d'Italia

Ogni volta che si parla dell'Archivio dei diari e delle sue storie nella stampa è una gioia nuova e mai scontata. Soprattutto per un aspetto, di cui vi diremo fra poco.
Su Il Resto del Carlino di oggi infatti, nell'inserto 'Il piacere della lettura', troverete un bell'articolo di Salvatore Mannino che, parlando di Pieve Santo Stefano, la definisce "un paese-scrigno".
Dato che l'inserto è piuttosto difficile da reperire in molte parti d'Italia, lo pubblichiamo qui per intero così da dare a tutti voi la possibilità di leggerlo.

A tal proposito, riallacciandoci a quanto anticipato prima, vogliamo ringraziare tutti voi per l'affetto che avete dimostrato anche oggi nei confronti dell'Archivio. La segnalazione della pubblicazione ci è arrivata di buon mattino da Castelnovo di Sotto, da parte di Giuseppina Valla a cui va il nostro grazie più sentito. Ma la cosa straordinaria è stata la reazione a catena che si è innescata per reperire il giornale e la sequenza di ulteriori segnalazioni che ci sono prontamente giunte da molte parti d'Italia, con un passaparola che ha messo in luce quanto sia straordinaria e meravigliosa la rete di relazioni umane che ruota attorno all'Archivio dei diari di Pieve, percepito come un patrimonio comune, che appartiene a tutti noi.
Questo avviene spesso, ma sotto traccia. E oggi volevamo ringraziarvi.

Grazie a Giuseppina, per la preziosa segnalazione mattutina; a Jessica Carlini per aver messo in moto la macchina emiliana, ad Anna Martini per quanto fatto ad Arezzo e a Nicola Maranesi su Roma.

Grazie a tutti, buona lettura e viva l'Archivio dei diari! 
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Una giornata di memoria, anzi, un giorno di festa nel nome della memoria. È quello che propone l’associazione di volontariato Promemoria di Pieve Santo Stefano per il 25 giugno rafforzando la sua consolidata collaborazione con l’Archivio dei diari. L’iniziativa che si intitola appunto 'Una domenica di memoria' è l’occasione per conoscere il Piccolo museo del diario in chiave teatrale. Nel pomeriggio a partire dalle ore 15:00 si replicano le visite animate con l’attrice Donatella Allegro, riuscito esperimento andato in scena lo scorso 19 febbraio. Mario Perrotta firma testi e regia dell’intervento teatrale che racconta in chiave suggestiva perché Saverio Tutino scelse Pieve - o fu viceversa?. I visitatori saranno poi condotti all’interno del museo per un’esperienza immersiva nella memoria che li condurrà fin davanti all’icona dell’Archivio, il Lenzuolo matrimoniale dove la contadina Clelia Marchi ha scritto la storia della sua vita dopo la morte dell’amato Anteo: “le lenzuola non le posso più consumare col marito e allora ho pensato di adoperarle per scrivere”.

Nell'attesa che si formino i gruppi per le visite successive si potrà piacevolmente conversare di memoria in uno spazio di incontro allestito sotto le Logge del Grano. Volendo sarà possibile visitare anche l'Archivio in piazza Fanfani, il luogo dove tutti i diari trovano accoglienza e si potrà approfittare di questa giornata di festa per depositare le proprie memorie o quelle di una persona cara.

La sera Marco Cruciani presenterà il suo documentario CALMA E GESSO - in viaggio con Mario Dondero, la sintesi di un lavoro durato cinque anni, cinque anni di spostamenti, immagini, suggestioni, emozioni “in viaggio con uno dei grandi maestri del fotogiornalismo mondiale”. Cinque anni che sono il “tentativo di raccontare l'avventurosa storia del fotoreporter Mario Dondero attraverso il suo presente in continuo movimento”. Il DVD, molto atteso e frutto di un’azione di crowdfunding di successo, sarà editato in autunno e conterrà molti contenuti extra rispetto alla proiezione in sala.
Il legame fra Mario Dondero e la Valtiberina era fortissimo e molte iniziative lo hanno visto protagonista ad Anghiari, a Sansepolcro, a Pieve. Ogni anno si ripeteva il rito di vederlo comparire al Premio dei diari, a settembre. A Pieve e ai suoi abitanti Dondero ha dedicato un lavoro fotografico esposto all'ultima edizione del premio. Abbiamo adottato una sua frase, ritrovata nei quaderni conservati presso l’Archivio Mario Dondero dall’Altidona Belvedere Associazione Culturale che riferisce della curiosità di Dondero per la scrittura di sé: “Un diario, quotidiana certosina stesura di annotazioni, ho sempre sognato di tenerlo senza mai riuscirci, una sorta di giornale di bordo più efficace della labile memoria per travasarvi gli empiti del cuore e della ragione, registrarvi gli incontri, le impressioni, le osservazioni”.
È anche qui, a Pieve Santo Stefano, che Marco Cruciani lo ha seguito e documentato. Per questo, dice il giovane regista, è particolarmente emozionante tornare in questo luogo caro a Mario e alla sua compagna Laura Strappa. Un luogo che è l’emblema stesso dell’urgenza di memoria che è alla base del lavoro del grande fotografo.

25 giugno 2017 / PIEVE SANTO STEFANO / programma della giornata

Una domenica di memoria
a cura di Promemoria in collaborazione con Archivio dei diari e Comune di Pieve Santo Stefano
con il contributo del Cesvot e della Banca di Anghiari e Stia

Visite animate al Piccolo museo del diario
con Donatella Allegro per la regia di Mario Perrotta
ingresso gratuito fino a esaurimento posti
orario 15:00-19:00

Logge del Grano ore 15:00-21:00
un punto di incontro

Teatro Comunale ore 21:30
Proiezione del documentario
Calma e gesso. In viaggio con Mario Dondero
di Marco Cruciani
sarà presente il regista
ingresso gratuito

Per informazioni
tel 0575 797730
promemoriapieve@gmail.com
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per approfondire sul Piccolo museo del diario e le visite animate
https://www.facebook.com/piccolomuseodeldiario/
https://www.piccolomuseodeldiario.it/it/domenica-19-febbraio/

per approfondire sul documentario di Marco Cruciani
https://www.youtube.com/watch?v=YnLA4yuiB0Y
https://www.facebook.com/calmagessodondero

per approfondire sull’Archivio dei diari e sull’associazione Promemoria
http://archiviodiari.org/
https://www.facebook.com/archiviodiari/
http://promemoriapieve.org/
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Scusate la calligrafia

Qual è il nostro compito, oggi, in questa epoca in cui tutto corre così vorticosamente? Il nostro compito, oggi, è fermarsi.
Fermarsi un attimo a riflettere, fermarsi a leggere una commovente lettera che ci arriva, insieme a tante altre, qui in Archivio e che ci ricorda quanto è grande la fortuna che abbiamo a fare quello che facciamo ogni giorno.

Perché quando a scriverti è un signore di quasi 90 anni devi per forza ascoltare quello che ha da dirti, soprattutto se il modo in cui te lo chiede ti ricorda cose lontane, lontanissime, ma mai sopite, mai dimenticate.

C'è un uomo, oggi quasi novantenne, che per 25 anni ha lavorato duramente affinché la memoria di suo zio continuasse a rimanere viva, affinché potesse essere condivisa, tramandata e conosciuta. Quello zio che non è mai arrivato ad avere 90 anni, ma si è spento due giorni prima di compierne appena 21.

Perché allora quest'uomo ha lottato così tanto per ricordare lo zio, questo zio così giovane e lontano? Uno zio che, dal fronte, scriverà a casa queste parole: "È vero che abbiamo dato delle buone scoppole all'esercito nemico. Ho assistito a delle carneficine, a delle stragi, che a me ormai abituato alla guerra, pur hanno fatto orrore. [...] sto molto scomodo; vi scrivo su di una tavoletta appoggiata sulle ginocchia. Baci”.
Morirà il giorno dopo, colpito da una scheggia nemica.

Era il 9 giugno 1917.

Sono 100 anni, oggi, che è morto il Tenente Sisto Monti Buzzetti. Il suo diario "Scusate la calligrafia" ha vinto il Premio Pieve nel 2007.

Caro Sisto Pacetti, a lei che è il nipote di Sisto Monti Buzzetti vogliamo dire grazie: grazie di cuore per averci scritto.
Le sue parole, dolci ed eleganti come la primavera, hanno la forza prorompente dell'inverno più rigido. La sua lettera ci ha riportato al fronte al fianco di questi ragazzi. Le sue parole ci hanno ricordato cosa significhi esercitare la memoria, ogni giorno, ogni giorno, ogni giorno per anni, senza sosta.

La sua lettera, così vicina a quella di suo zio, è troppo bella per essere taciuta, troppo straordinaria per non leggerla a voce alta a tutti coloro che, come lei, riconoscono il valore fondante della memoria. Troppo commovente per tenercela per noi.
Per questo ci permettiamo di condividerne un estratto, sicuri che il senso profondo e nobile di queste parole toccheranno l'animo di molte altre persone:

"Per me, dato che in queste lettere ho ritrovato lo spirito di una vecchia famiglia, il ricordo è ancora vivissimo e tale ricordo mi seguirà ancora per il breve tempo che mi resta da vivere. In base a tutto ciò, per sentirmi ancora più vicino al caro estinto specie in questa occasione unica e considerando che questo epistolario è l’unico vero materiale prodotto direttamente da Sisto Monti Buzzetti che lo ha scritto, imbustato e spedito di persona, mi permetto di chiedervi ancora un piccolo favore (se ciò è possibile). Desidererei che il giorno 9 giugno p.v. venisse posto un fiore (qualsiasi) sulla confezione contenente le lettere e che presso il vostro archivio ha trovato una degna collocazione. Ciò per me potrebbe rappresentare, sebbene in forma quanto mai semplice e umile, l’unico modo di sentirmi vicino al mio povero zio. Purtroppo a causa dell’età ormai troppo avanzata e a gravi problemi familiari non posso muovermi da Varese e quindi non potrò nemmeno portare il mio ricordo e la mia preghiera sulla sua tomba ad Allerona. Forse una pia donna da me sollecitata vi accenderà un lumino e forse porterà dei fiori; forse un sacerdote lo ricorderà durante la Messa. Potrebbe sembrare strano e illogico che un nipote quasi novantenne porti ancora tanto amore per una zio ventunenne. Ma è così.
Sia detto per inciso: il giorno 11 giugno 1917 (fra due giorni) Sisto Monti Buzzetti avrebbe compiuto ventuno anni.
Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare e vi faccio i miei più sentiti complimenti per la vostra benemerita e importantissima opera."
Sisto Pacetti

Grazie Sisto, per averci regalato uno dei momenti più alti, commoventi e carichi di umanità della nostra lunga attività di memoria. Oggi quel fiore sarà posto sulla confezione contenente quelle lettere. E sarà come se anche lei, oggi, fosse qui con noi.

Scusate la calligrafia | il libro
https://www.attivalamemoria.it/negozio/sisto-monti-buzzetti/
Terre di mezzo Editore - 2008

#premiopieve #grandeguerra

foto di Luigi Burroni 
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Domani avrò tue notizie?

Scriversi lettere che accorciano la lontananza, chiuderle con esortazioni che rassicurano, riempirle di effusioni, baci, iniziali, disegni, ricami, fiori secchi. Voci che arrivano dal secolo scorso. Sono alcune delle scritture femminili dell'Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano che incontrano quelle dell'Archivio del Centro studi sull'emigrazione - Museo dell'Emigrante dell'Università degli Studi della Repubblica di San Marino (Dipartimento di storia, cultura e storia sammarinesi).

Il lavoro ha prodotto la mostra fotografica con le immagini di dodici manoscritti femminili realizzate da Luigi Burroni e le storie di altrettante dodici autrici che in tempi lontani ma non lontanissimi hanno affidato alla carta lo struggimento della separazione dai propri affetti. Mogli lontane dai mariti, fidanzate dai fidanzati, giovinette dalla famiglia. Scrivono e raccontano. Le loro storie, non tutte a lieto fine, rivivono oggi nel Museo dell'Emigrante in un allestimento curato da Natalia Cangi, Patrizia Di Luca, Luca Gorgolini, Loretta Veri.

La mostra apre venerdì 9 giugno alle ore 16:00 in occasione della Notte Bianca dell'Università di San Marino, un evento non-stop dal titolo "Ricucire il mondo, ruoli e sensibilità femminili fra arti, scienza e società" e rimarrà visibile al Museo dell'Emigrante di San Marino per tutto il mese di giugno.

foto di Luigi Burroni 
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La lettura della domenica

Balilla blues di Ivano Cipriani ancora protagonista: dopo la presentazione alla Casa del Cinema di Roma il diario vincitore del Premio Pieve Saverio Tutino 2016, da poco pubblicato da Terre di mezzo Editore, viene presentato nel domenicale de La Nazione in un bell'articolo di Camillo Brezzi.
Il diario che diventa libro, il racconto di quel particolare contesto storico, il lungo viaggio attraverso il fascismo: un testo davvero straordinario che ancora una volta, dopo il suo arrivo a Pieve Santo Stefano, esce dalla stanza del suo autore per parlare ad un pubblico molto più ampio. È questo, in fondo, uno degli aspetti che più ci rende felici e orgogliosi: fare in modo che una vicenda privata - emblematica di un pezzo di Storia d'Italia - possa diventare di dominio pubblico ed essere così conosciuta da molte più persone, contribuendo in questo modo a rendere #attivalamemoria.

Se volete seguire il consiglio de La Nazione non vi resta che acquistare il libro nel nostro bookshop: https://www.attivalamemoria.it/negozio/ivano-cipriani/
Buona lettura!

#premiopieve 
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Sono tanti i pellegrini che partendo da La Verna verso Assisi (alcuni nel percorso inverso) fanno tappa al Piccolo museo del diario.
Salgono i sedici gradini, si liberano da pesanti zaini e si godono una sosta fatta di storie e memoria. Domenica 28 maggio sono venuti in gruppo: 28 persone e fra questi una dozzina di non vedenti. Eravamo un po' preoccupati per il fatto che una visita al museo potesse essere fruita anche da non vedenti ma il museo sa raccontare storie anche a chi ha diverse abilità. Abbiamo imparato noi, tanto, come sempre, dall'incontro con gli altri.
Uno dei momenti più belli è stato quando una giovane pellegrina si è messa a leggere uno dei nostri diari in braille. Leggeva spedita una storia di adozione facendo scorrere le dita con grande velocità sulla pagina. Tutti eravamo in silenzio ad ascoltarla e ci saremmo rimasti a lungo.
Alla fine della visita ci siamo salutati con tutti loro. Barbara ha comprato la maglietta #attivalamemoria disegnata da Paolo Antonio Toci. Ha promesso di indossarla all'arrivo ad Assisi.
Grazie per la promessa mantenuta e alla prossima tappa del vostro cammino.
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