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Dolce Contatto
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 Vi presento il primo dei video tutorial per legare con una fascia Dolce Contatto. L’idea nasce dalla volontà di offrire un servizio aggiuntivo con dei video in italiano, chiari e semplici, oltre ai già esistenti libretti d’istruzioni del marchio.

I video tutorial di Dolce Contatto non vogliono in alcun modo sostituirsi ad una consulente o istruttrice del portare. Consiglio sempre infatti, di rivolgersi al personale  formato sul portare in fascia perché non solo è il modo più efficace per imparare i vari passaggi di una legatura, portando così a lungo e nel modo più corretto,  ma perché una consulente si mette in ascolto di genitore e bambino fin dai primi giorni di vita per rendere ancor più piacevole la sensazione del portare e risolvere degli eventuali ostacoli di natura emotiva o pratica che si possono incontrare nel percorso di apprendimento.
In alternativa, per chi preferisce il fai da te, i video tutorial di Dolce Contatto possono diventare un valido aiuto.

La legatura mostrata in questo primo video è il triplo sostegno davanti. E’ una legatura pancia a pancia indicata per i neonati, quindi utilizzabile fin di primi giorni di vita. Inoltre è pre-annodata;  vuol dire che una volta fatta la legatura potete mettere e togliere il vostro bimbo senza disfarla ogni volta. Diventa utilissimo in tutte le occasioni in cui abbiamo poco tempo per farlo (auto, scale, spesa al supermercato, poppate di latte etc.).

Com’è mostrato, con la legatura triplo sostegno davanti è possibile avvolgere anche le gambine del bimbo, se lo gradisce. Questo offre un maggior contenimento, sensazione molto gradita dai più piccini abituati al grembo materno.
La testa del bambino può essere sostenuta con il pannello orizzontale oppure con uno dei due lembi verticali.
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FASCIA VS CARROZZINA

Sono una consulente da più di un anno, e sono una mamma portatrice da ancor più tempo. In diverse occasioni mi è capitato di sentire frasi come: “fascia o non fascia, si fa lo stesso…” oppure “io non l’ho mai usata e ho cresciuto ugualmente i miei figli”.
Senza dubbio i figli si crescono e si amano ugualmente anche senza la fascia. Ma siamo sicuri che non ci siano differenze tra il babywearing e la carrozzina?


Durante le mie consulenze ed incontri ho conosciuto diverse mamme con due o più bimbi, il/i primo/i non portato/i, mentre l’ultimo sì. Proprio loro mi sono state di forte ispirazione per raccontare maternità vissute con e senza fascia e come il continuo contatto favorito grazie all'utilizzo di un supporto porta bebè possa portare beneficio dal lato emotivo a quello pratico.

Veronica è una mamma che ha cresciuto sempre amorevolmente la sua prima figlia Viola e con la sua seconda bimba ha scoperto il mondo del babywearing. Ecco che cosa racconta.
[…Viola è sempre stata molto pigra, non ha mai gattonato e ha imparato a camminare tardi, dove la mettevi stava e non si muoveva! Un vero bambolotto! Ad oggi però anche grazie allo sport ha una gran muscolatura. A livello emotivo è però molto insicura, ha sempre bisogno di essere confortata e ha una paura folle di rimanere sola, ci vuole sempre vicini a lei. Mia ancora non lo so, ma mi sembra molto più decisa e sicura.
Personalmente credo che a Viola sia mancato molto questo forte contatto che invece ho con Mia e a volte la vedo un po’ triste e mi dispiace tanto di non essere stata abbastanza informata all'epoca sul tema del babywearing e anche quello relativo all’allattamento.
Sicuramente stare più a contatto con me l'avrebbe resa molto più sicura di sé oggi, anche se sono convinta che sarà comunque una gran donna.  Sto cercando di darle ora le certezze e le sicurezze che non ha avuto da piccola e soprattutto credo sia molto importante coinvolgere i bambini non portati in questa nuova esperienza. Anche il contatto in fascia tra sorelle fa molto bene…]

Sento molte mamme che dopo la nascita del loro bambino non si spostano perché da sole non riescono a fare molte cose come caricare la navicella o semplicemente perché il bambino piange nella carrozzina o ancora perché spostarsi in posti affollati con un trabiccolo come lo è un passeggino non è semplice. Credo che la libertà che ci dà il babywearing ci permetta di vedere la maternità come un nuovo modo di vivere piuttosto che come una limitazione. Sono sempre andata ovunque con mia figlia in fascia, in autobus, fiere, supermercati, manifestazioni, musei, e visite guidate ai reperti archeologici. Insieme abbiamo imparato a semplificarci la vita.

A tal proposito ecco cosa mi scrive Maria Chiara, mamma di Giovanni 4 anni ed Emma 9 mesi.
[…Benefici: in primis potermi prendere cura contemporaneamente di entrambi i miei figli, potendo soddisfare al meglio le loro necessità (il calore, il latte, la vicinanza per la piccola, i giochi e le attenzioni per il grande). Praticità: vado ovunque con entrambi, lei in groppa (davanti, dietro o sul fianco) e lui mano nella mano con me... parchetti, compleanni, supermercati, fiere e shopping natalizio insieme a loro due e nessun problema! Mani libere e go…]

Qui di seguito altre mamme raccontano che cosa il babywearing abbia portato in più ai loro secondogeniti.

Silvia, mamma di Alessio 3 anni e 9 mesi e di Mia 9 mesi.
[…Benefici : minor ingombro sicuramente, poter allattare camminando o facendo la spesa o qualsiasi altra cosa, poter visitare luoghi inaccessibili alle carrozzine, poter andare a fare una bellissima vacanza in Trentino, durante la quale fare bellissime e salutari passeggiate, poter giocare con Alessio, poter stirare, cucinare o lavorare a computer… Per quanto riguarda le differenze a livello di rapporto, sono difficili da spiegare, ma portare un piccolino in fascia porta bebè è condividere momenti di intimità, amore e fusione totali. Quando Mia si addormenta in fascia è come se fossi in Pace con il mondo intero. Non è lo stesso tenere un bimbo in braccio, Mia è più legata di Ale a me seppur anche lui sia legatissimo. Questo anche perché grazie alla fascia l'ho portata sempre e dico sempre con me...anche in consiglio comunale dai 15 giorni in poi…]

 Chiara, mamma di Rebecca 4 anni e Beatrice 8 mesi.
[…Forse l'unica cosa che ha portato i Babywearing è la mia maggior tranquillità perché poter tenere in fascia un bimbo anche ad orari improponibili come la notte o quando si è stanchi ti dà una grossa mano alleviando la fatica di tenerlo continuamente in braccio....quindi sì, la mia tranquillità viene trasmessa alla bimba, mentre con la prima forse ero più nervosa e questo nervosismo sicuramente gliel’ho trasmesso…]

Dania, mamma di Micol 4 anni e di Thomas 2 anni.
[…come benefici sicuramente posso affermare che il babywearing facilita particolarmente la gestione di due bambini che hanno poca differenza d'età. Micol aveva 21 mesi quando è nato il fratello, aveva ancora molto bisogno di stare in braccio e doveva essere cambiata. Con il bimbo in fascia è tutto più semplice. Inoltre si facilita di molto la gestione di certe cose come ad esempio una vacanza, una semplice spesa con entrambi i bambini, portare all'asilo la grande senza dover smontare e rimontare per poco tempo il passeggino.  L'allattamento della mia prima figlia è durato molto meno rispetto a quello del secondo bambino (21 mesi contro i 10 della prima figlia)…]



La differenza è evidente nel lato pratico e quotidiano della vita. Io stessa l’ho percepita fin dall’inizio: quando arriva il momento di uscire ed a casa abbiamo delle scale(15 chili di carrozzina contro 500 grammi di fascia), o quando dobbiamo spostarci in auto (caricare un passeggino ci impedisce di caricare altro nel bagagliaio). E lo sappiamo, quando andiamo in viaggio noi donne dobbiamo portarci dietro tutta la casa…per non pensare a quello che serve per un bambino piccolo. Portando in fascia non devo affrontare questo problema perché sta comodamente anche nella borsa.

La fascia porta bebè può tornare utile quando il bimbo ha fame di latte e coccole mentre si passeggia nei luoghi dove è difficile sedersi comodamente.
Inoltre, un bambino portato ha statisticamente più possibilità di essere allattato al seno perché il continuo contatto stimola la produzione della prolattina. Anche quando non si allatta, quando cioè è più difficile soddisfare quella richiesta di contatto che andrebbe appagata in parte allattando al seno, possiamo compensare questo bisogno con il babywearing.
Portando in fascia, grazie allo stretto contatto e alla sensazione di contenimento, anche i papà potranno assaporare in qualche modo quel rapporto esclusivo che si crea tra un neonato e la sua mamma.
Un bambino portato è un bambino maggiormente stimolato, acquisisce prima e più profondamente la sicurezza in sé stesso e nei genitori (o in chi lo porta), perché quelle sue richieste di contatto, a cui il genitore risponde prontamente appunto, non vengono ignorate facendolo sentire disatteso ed incompreso.

 Il babywearing cambia il rapporto che quel bambino costruirà con i genitori, cambia la sua vita e la sua crescita, e perché no, il suo modo di affrontare la vita.


Elisa Giommi
Consulente Certificata del Portare
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FASCIA LUNGA, CORTA E AD ANELLI: QUALE SCEGLIERE?

Le fasce rigide porta bebè si distinguono tra quelle lunghe, corte e ad anelli. Ma come capire qual è quella più adatta per le proprie esigenze? In questo articolo spiegherò le loro caratteristiche e differenze per scegliere quella che fa al caso vostro e poter così iniziare a godervi la magia del babywearing.


LA FASCIA LUNGA
comprende le taglie 5 (4.30 m), 6 (4.70 m), e 7 (5.20 m). La fascia lunga è la più versatile perché permette di fare tutte le legature disponibili, anche quelle che offrono il massimo sostegno, da quelle più adatte ai più piccini a quelle per i bimbi più grandi. E’ da considerare che per un neonato sono consigliabili legature multistrato (che quindi richiedono più stoffa) perché consentono di sostenere al meglio la delicata schiena e capo del bimbo, come ad esempio il triplo sostegno (pocket wrap cross carry). In base alla corporatura di chi porta si sceglie una misura in più o in meno.
Generalmente per una corporatura media (all’incirca altezza 1.70 e taglia fino a 44/46) una fascia porta bebè taglia 6 consente di fare le legature più importanti. Per le corporature più esili e legature che richiedono più stoffa è sufficiente una taglia 5 se si desidera non avere tanto tessuto in avanzo. Mentre per le persone più robuste che vogliono fare legature con il massimo di stoffa richiesta può essere necessario una taglia 7.

 

LA FASCIA CORTA
comprende le taglie 3 (3.20 m) e 4 (3.70 m). E’ più agevole e immediata da utilizzare perché c’è meno stoffa da maneggiare, ma consente di fare meno legature. Si tratta solitamente di legature monostrato (ad esempio kangaroo carry per pancia a pancia, zainetto/racksuck sulla schiena) oppure alcune multistrato (ad esempio la croce semplice/front cross carry per pancia a pancia, reinforced rear rebozo rucksack per la schiena).

Diventa molto utile soprattutto quando il bimbo inizia a camminare e desidera spesso fare sali e scendi dalle braccia. Quindi man mano che il bambino cresce, le passeggiate in fascia si accorciano sempre di più. In tal caso è più comodo poter utilizzare una più immediata fascia porta bebè corta che richiede minor tempo per legare.

 

LA FASCIA AD ANELLI
(detta anche ring sling) si differenzia dalle fasce corte e lunghe perché è composta da una stoffa che misura circa 2 metri con una coppia di anelli specifici per il babywearing su un’estremità.
Nasce per portare il proprio bambino sul fianco ma è utilizzabile anche per la posizione pancia a pancia e se si ha una buona manualità, anche sulla schiena.
E’ molto pratica e veloce da indossare, particolarmente adatta per brevi tragitti perché è immediata da togliere e rimettere. Scarica il peso solo su una spalla; infatti non offre lo stesso sostegno di una fascia lunga o corta ma è ottima come supporto integrativo. La fascia ad anelli non necessita di legature. E’ dunque utilissima sia per bimbi piccoli di qualche mese, sia per i più grandi.


Più pratica si acquisisce  nel legare, e quindi nel tendere bene tutti i strati della fascia porta bebè, più stoffa avanzerà dopo aver fatto il nodo per concludere la legatura. Perciò scegliete la lunghezza della fascia considerando anche il vostro grado di competenza. Acquistando una fascia Dolce Contatto è incluso nella borsina un libretto delle istruzioni con le legature basiche. Oltre a queste ce ne sono tante altre che si possono imparare dai video tutorial su Youtube.
La cosa ottimale però rimane sempre rivolgersi alle consulenti certificate del portare in fascia per poter acquisire la tecnica nel modo più corretto e veloce. 
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2016-03-04
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PORTARE IN FASCIA D'INVERNO

Con l’arrivo della stagione fredda, molte mamme mi pongono spesso delle domande su come poter gestire le legature con le fasce porta bebè e i vari indumenti pesanti. Come vestire il bambino? E se stessi? Occorrono delle giacche apposite? 

Non temete, è più semplice di quel che sembra e ci sono soluzioni per tutte le tasche! Scegliete tra le diverse soluzioni qui sotto, quale sia il vostro caso.
Innanzitutto mi sento di sconsigliare l’utilizzo dei piumini se caricate il bimbo sopra il soprabito perché il tessuto scivoloso renderebbe più complicato il momento della legatura. Preferite cappotti, giacche tipo Parka e felponi.

Occorre fare distinzione tra un bimbo piccolo e un toddler.
 
Fino a quando il bambino non cammina, rimane di solito in fascia per tutto il tempo della passeggiata (salvo slegarlo per cambio del pannolino o per la poppata). Perciò risulta comodo utilizzare un unico soprabito che avvolga entrambi.

E’ possibile scegliere tra:

1. Piumino o una giacca di taglia più grande - Se avete utilizzato in gravidanza una giacca xl, ora vi ritornerà utile per avvolgere portando il vostro bebè pancia a pancia. In questo caso vestitelo come lo vestireste in casa.
Se le temperature invernali nella vostra zona sono miti potete utilizzare anche una felpa calda taglia xl. In questo caso è utilizzabile sia per le legature pancia a pancia che sulla schiena.

2. Cover in pile o in lana – Nel caso in cui non disponeste di una giacca in taglia più grande, potete utilizzare il vostro solito soprabito con l’aggiunta di una cover, possibilmente con uno strato impermeabile esterno per proteggere il bambino dal vento e pioggia. A seconda del grado di calore della cover, lo vestirete di più o di meno. Se la cover non è molto pesante, scegliete una felpa o maglioncino più pesante. Quasi tutte sono dotate del copricapo. In commercio ci sono diversi marchi che le producono, dai brand più commerciali all’artigianato italiano (Per quest’ultimo ho un debole particolare. Vabbè sono di parte ma ricordate che scegliendo un prodotto artigianale, non solo avrete un articolo unico ma sarete anche più flessibili nelle eventuali personalizzazioni da richiedere direttamente alla produttrice). 
La cover è utilizzabile sia per le legature pancia a pancia, sia sulla schiena caricando il bimbo sopra il vostro soprabito.

3. Giacca babywearing – Esistono delle giacche apposite per portare che avvolgono entrambi e prevedono degli inserti davanti per portare pancia a pancia e delle zip dietro per portare sulla schiena. Sono comode, calde e belle ma hanno dei prezzi più elevati rispetto alle precedenti soluzioni sopra descritte.


Quando invece il bambino impara a camminare, la passeggiate in fascia sono sempre più interrotte dai sali e scendi. Diventano sempre meno in fascia e sempre più a piedi. Ecco che un unico soprabito per entrambi inizia a diventare scomodo perché ogni volta dovreste togliervi e rimettervi il giaccone rischiando di ammalarvi!
La soluzione è vestirsi entrambi con i giubbotti non scivolosi e legare sopra. Potete fare la legatura direttamente sopra il vostro cappotto o felpa calda. In questo caso il bambino sarà vestito come voi. Con questa soluzione è possibile utilizzare legature sia pancia a pancia, sia sul fianco che sulla schiena.
Se preferite potete utilizzare la cover in pile o in lana per proteggere ulteriormente la schiena del bimbo dal vento o pioggia.

Ora che avete capito cosa fa al caso vostro, attrezzatevi e poi subito via a farvi una bella passeggiata respirando un po’ di aria fresca invernale!
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2015-12-15
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PROGETTO SIMBIO

Tra gli aspetti belli del babywearing c’è anche l’opportunità di fare nuove conoscenze con mamme della propria zona che portano anch’esse i loro bimbi. Ciò è possibile spesso volentieri grazie ai gruppi facebook dedicati al portare. Tra questi ce ne sono diversi locali che, oltre ad offrire uno spazio virtuale di condivisione, sostegno e confronto sugli argomenti relativi al portare in fascia e altri supporti ergonomici, organizzano anche degli incontri informativi o le cosiddette “fasceggiate” (passeggiate in fascia per fare nuove conoscenze e aiutarsi a vicenda nelle varie tematiche che riguardano il babywearing).

Il gruppo limitrofo alla mia zona “Babywearing Romagna: portare i bimbi” mi ha permesso di conoscere delle splendide persone e, inoltre, di portare avanti un progetto nato davvero per caso: realizzare un qualcosa di bello e unico che potesse accomunare le partecipanti al gruppo romagnolo. Ecco che nacque quest’estate il progetto Simbio!
All’inizio non aveva nemmeno un nome, c’eravamo solo le admin del gruppo ed io con tante idee e voglia di fare.
La proposta fu lanciata da Rita Panetta, una delle mamme del gruppo, che fu tra le prime ad aver fiducia nel giovanissimo marchio Dolce Contatto. La mia idea fu subito quella di disegnare una leonessa con il proprio cucciolo, rappresenta in modo perfetto la forza materna.

Si creò un team fantastico tra me e le admin (Sara, Alessandra, Barbara, Sabina e Giorgia) per definire il disegno, il colore ed infine il nome per la nostra futura fascia! Lanciarono votazioni su votazioni per rendere il gruppo partecipe nelle varie fasi, fecero un lavoro di organizzazione da non poco.

Vinse la proposta di chiamarla Simbio che porta il significato di simbiosi tra mamma e bambino, sintonia tra le partecipanti del gruppo e rimanda allo stesso tempo al personaggio Disney, Simba.

Dopo aver collaborato con la ditta produttrice per rendere la struttura della stoffa ottimale, iniziò finalmente la tessitura!
Tagli, orli e il controllo accurato di ciascun pezzo trasformarono il tessuto iniziale nelle tanto attese fasce esclusive limited edition Babywearing Romagna, con tanto di etichetta personalizzata.

Provo un’emozione unica nel vedere tante mamme accomunate tutte da una stessa fascia che porta con sé diversi significati; dall’amore per i nostri figli e per il babywearing, ai nuovi e meno nuovi affetti che si sono creati nel gruppo.

La Simbio è una fascia dal colore dorato, perfetta per riscaldare e illuminare le giornate della stagione fredda. E’ molto sostenitiva e ariosa. Come tutte le fasce Dolce Contatto è in cotone egiziano misto cotone pettinato e certificata Oeko-Tex standard 100.
L’entusiasmo delle mamme del gruppo non è di certo mancato, tant’è che ha subito preso il via l’hashtag #simbiolove !

SIMBIOLOVE….BABYWEARINGLOVE.
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2015-12-08
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I BENEFICI DEL BABYWEARING

Portare i bambini in fascia è una pratica utilizzata attualmente ancora nella maggior parte del mondo (diverse zone del Sud America, Africa, Alaska, Asia) e negli ultimi decenni è stata riscoperta anche nell’Occidente, grazie ad una maggiore consapevolezza dei reali bisogni di un bambino.
Ci sono sempre più mamme (ma anche papà, nonni etc) che scelgono di utilizzare una fascia per tenere a stretto contatto i propri bimbi avvolgendoli in un caldo abbraccio di stoffa tessuta.

Una di queste sono io, mamma Elisa, che grazie alla nascita di mia figlia Letizia ho scoperto questo fantastico mondo del portare e nel frattempo sono diventata Consulente del Portare.
Mia figlia aveva 5 giorni la prima volta che la misi in fascia, ancora ricordo le mani che sudavano mentre sistemavo quell'esserino minuscolo, ricordo quella testolina appoggiarsi al mio petto e trovarvi sicurezza, quale posto migliore se non li vicino vicino a mamma, vicino al profumo più buono di sempre. L’istinto mi portò a tenermela addosso.
Ma analizziamo meglio perché è così benefico portare in fascia, oltre all'immediato piacere di tenersi a stretto contatto il proprio bimbo.

Perché i neonati attraverso il pianto, che è l’unico mezzo di comunicazione che posseggono, esprimono il bisogno naturale di contatto con la madre, dettato dal loro istinto. La fascia ricrea il contenimento del grembo materno ed è approvato che i bambini portati piangono di meno.

Perché il contatto tra madre e bambino oltre a stimolare i neonati, favorisce la produzione di prolattina ed ossitocina, ormoni responsabili rispettivamente della produzione di latte e di donare calma e tranquillità alla mamma e quindi anche al bambino, favorendo l’avvio di allattamento al seno.

Perché soprattutto in caso di bambini nati prematuri o sottopeso la fascia fa sì che i piccoli siano più tranquilli, riducendo notevolmente le crisi di pianto e permettendo così ai neonati di poppare meglio e più serenamente e di recuperare più velocemente il peso.

Perché dove purtroppo l’allattamento al seno non è possibile, la fascia permette di recuperare quel rapporto e quel contatto che non si può vivere durante l’allattamento.

Perché i neonati vengono al mondo con il sistema di termoregolazione corporea ancora immaturo e grazie al babywearing l’adulto che porta un neonato in fascia provvede a regolare la temperatura del corpo del bambino, evitandogli la sofferenza di caldo o freddo.

Perché portare in fascia dopo un parto difficile o dopo un cesareo aiuta mamma e bambino a ristabilire l’equilibrio ed a superare il trauma della nascita.

Perché un bambino portato in fascia è un peso meglio distribuito e meglio scaricato che non un peso portato in braccio, la vostra schiena e le vostre braccia vi ringrazieranno.

Perché chi ha più di un bambino da accudire può finalmente farlo contemporaneamente mentre il neonato dorme beatamente vicino alla sua mamma.

Perché la fascia aiuta i neonati a combattere le tanto sofferte coliche neonatali, la mamma con il calore del suo ventre scalda il pancino dei neonati che ne traggono subito giovamento.

Perché avere le mani libere spesso diventa un’esigenza forte, perché possiamo superare le barriere architettoniche con un praticissimo telo.
Perché permettiamo al bambino di mantenere una posizione fisiologica di anche e schiena (se posizionati correttamente); inoltre il portare in fascia previene e cura la plagiocefalia (deformazione cranio facciale che si osserva nel neonato e nel lattante).
Perché dona ai bambini una maggiore sicurezza rafforzando il rapporto madre bambino e padre bambino…perché anche il papà può portare o chiunque abbia il permesso dai genitori.

Guardando al passato non posso che ripensare a quanta paura di sbagliare avevo, nonostante qualcosa mi suggerisse che quella fascia ci avrebbe fatto vivere momenti unici, indimenticabili, ero una neomamma piena di dubbi e di voci che mi sussurravano che stavo sbagliando tutto, che la mia inesperienza mi avrebbe fatto commettere grandi errori. Così mi ritrovavo a domandare a me stessa tra una poppata e l’altra, se quel rito magico con cui coccolavo e stringevo a me la mia piccina, a domandarmi se scaldarla pancia a pancia al dolce battito del cuore fosse la cosa giusta da fare, e per sentirmi sicura e tranquilla dovevo averne la certezza.
Oggi guardando mia figlia addormentarsi sul mio petto sicura, felice, serena non mi chiedo più se sto facendo la cosa giusta, gli occhi di mia figlia me lo confermano in ogni sguardo. In fondo chi non trovava sicurezza, rifugio, felicità vicino alla propria mamma?

Elisa Giommi
Consulente del Portare

Contatti: https://www.facebook.com/babywearingpu/?fref=ts
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