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Oculista Dott.ssa Cristina Moretto - Oculisti a Latina - Lifting non Chirurgico a Latina
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Curriculum Vitae Dott.ssa Cristina Moretto - Oculista a Latina
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Studio Oculistico Dott.ssa Cristina Moretto - Latina Tel. 0773 479 410
Chirurgia della cataratta a Latina
Intervento di cataratta a Latina
http://www.cristinamoretto.it

Cataratta: “quando la cecità è trattabile”!

Il cristallino è una lente presente all’interno dell’occhio, dalla forma di piccola lenticchia, posizionata appena dietro l’iride, la cui funzione è quella di mettere a fuoco l’immagine sulla retina. L’opacizzazione del cristallino dà origine alla cataratta: la maggiore causa di “cecità trattabile”.
Oltre alla familiarità, ed alla predisposizione genetica, le principali cause dell’insorgenza possono essere: l’età, l’esposizione ai raggi ultravioletti, il fumo, il diabete, l'alcool, disturbi ormonali, infiammazioni croniche dei tessuti oculari interni, prolungate terapie con alti dosaggi di cortisonici, trattamenti antitumorali, traumi oculari oppure effetti collaterali di interventi chirurgici. La comparsa della cataratta non è solo collegata all’invecchiamento ma anche allo stile di vita. Necessario evitare fumo e alcool, proteggersi dall’esposizione ai raggi del sole e sottoporsi ad una dieta sana per prevenirne la formazione. Consigliato l'utilizzo di lenti solari protettive certificate, garanzia di un’efficace barriera contro i raggi ultravioletti.
In alcuni rari casi la cataratta può essere presente anche dalla nascita. Queste sono note come cataratte congenite e possono essere ereditate o causate da disordini metabolici oppure da infezioni intrauterine della mamma, in fase di gestazione.
La cataratta senile, invece, ha una progressione lenta e molto spesso chi ne è affetto non se ne rende conto fino al momento di evidenziare difficoltà visive. I pazienti lamentano dapprima annebbiamenti, fastidioso senso d’abbagliamento alla luce, riduzione della sensibilità al contrasto, difficoltà di adattamento al buio ma anche transitori miglioramenti della visione per vicino.
Come in molte altre patologie, importante è diagnosticare tempestivamente il principio della cataratta così da evitare che questa solidifichi troppo e complichi ulteriormente gli esiti chirurgici. Diversamente dal passato, ai nostri giorni non è più necessario attendere lo sviluppo completo della patologia e con le moderne tecniche operatorie si preferisce intervenire con largo anticipo. Valutando che si tratta di un processo degenerativo, esso progredisce fino a togliere completamente la visione.
L’intervento chirurgico è quindi l’unica soluzione e per programmarlo sono necessari alcuni esami, quali: l’esame dell’acutezza visiva, per determinare quanto il paziente è in grado di vedere con la miglior correzione ottica; l’esame bio-microscopico con lampada a fessura, per esaminare l’aspetto della cataratta; l’esame della retina e del nervo ottico, unitamente alla misurazione della pressione endooculare, per verificare la presenza di eventuali altre patologie (maculopatia e glaucoma) atte a pregiudicare il buon esito finale. Inoltre: la topografia corneale, per valutare eventuali astigmatismi della cornea e la biometria ultrasonica/laser, per misurare la lunghezza del bulbo oculare e calcolare il potere diottrico del cristallino artificiale, da collocare in fase chirurgica.
Inoltre: una routine ematica ed un elettrocardiogramma, sono esami assolutamente necessari per accertare l’ottimo stato di salute del paziente, condizione essenziale per sostenere un intervento chirurgico.
L’intervento chirurgico ha una durata di circa 15 minuti e richiede una degenza di qualche ora. Dopo aver dilatato la pupilla si esegue l’anestesia, instillando alcune gocce di collirio. La pratica non è dolorosa ma si possono avere sensazioni di leggero fastidio e di abbagliamento, dovuto alla luce intensa del microscopio chirurgico. L’operatore inserisce una piccola sonda all’interno dell’occhio, attraverso un’apertura di circa due millimetri, che vibrando a frequenze ultrasoniche polverizza ed aspira il cristallino permettendone la rimozione. Attraverso la stessa apertura viene poi iniettata una lente artificiale pieghevole, la quale, una volta posizionata, si andrà ad aprire nella sede prestabilita. Questa tecnica è chiamata facoemulsificazione ad ultrasuoni.
Allo stesso scopo possono essere utilizzate di volta in caso, a discrezione del chirurgo, altre tecniche operatorie.
Nella maggior parte dei casi l’intervento non richiede alcuna sutura riducendo al minimo l'astigmatismo ed i disagi postoperatori per il paziente. Il recupero visivo è rapido e progressivo sin dal giorno dopo. Durante l'intervento il paziente ha la possibilità di comunicare ed interagire con il chirurgo in qualsiasi momento.
Dopo l’intervento il paziente dovrà sottoporsi ad una terapia antibiotica ed antinfiammatoria a base di colliri. Fondamentale è la regolarità nelle somministrazioni del collirio e l'adeguata frequenza dei controlli postoperatori, da parte dello specialista. La prima visita di controllo sarà effettuata a 24/48 ore dall'intervento. L'occhio non deve essere compresso né lavato. Dopo le opportune medicazioni si potranno indossare degli occhiali preferibilmente scuri per una settimana a scopo protettivo. Durante il sonno, notturno o diurno, e per una settimana dovrà essere applicata un'apposita protezione. E' raccomandato evitare lavori manuali pesanti per due settimane. Astenersi per i primi giorni da letture prolungate e non guidare l’automobile. .
Una volta rimossa, la cataratta normalmente non ricompare più, tuttavia in minima percentuale la visione può tornare a diminuire, nell’arco di un periodo più o meno breve, per la comparsa della cosiddetta “cataratta secondaria”. Riguarda l’opacizzazione, questa volta, della capsula posteriore: ovvero, del legamento che sosteneva il cristallino e che adesso mantiene in posizione quello artificiale. Tale genere di tessuto nel tempo può perdere la propria naturale trasparenza, in ogni caso questo disturbo si risolve facilmente: a livello ambulatoriale, senza alcun fastidio ed in modo definitivo; attraverso l’utilizzo dello Yag laser.
La chirurgia della cataratta, pur svolgendosi ambulatorialmente ed in anestesia locale, è un intervento molto delicato e necessita di alta tecnologia, di ottima esperienza da parte del chirurgo e della sua equipe oltre che dell’ausilio di una moderna ed affidabile strumentazione. Il rischio zero non esiste, tuttavia le nuove tecniche rendono questo intervento uno dei più sicuri riguardo a tutta la chirurgia d’ elezione.
Dott.ssa Cristina Moretto

Medico Chirurgo – Specialista in Oftalmologia
Policlinico Casilino (Roma)
Iscrizione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Latina n° 2849

Studio:
Via G. Oberdan, 24
04100 Latina
Tel 0773 479410
www.cristinamoretto.it


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La visita oculistica? Come e perché…

Opinione diffusa è quella di consultare l’oculista solo per la misurazione della vista o per disturbi irritativi agli occhi, in realtà, sottoporsi a controlli periodici, è fortemente consigliato anche per accertare lo stato di salute generale e non solo degli organi della vista. Le nuove linee guida prevedono infatti la visita oculistica già dalla nascita ed eventuale controllo dopo un anno. Altri passaggi essenziali, soprattutto per quantificare eventuali difetti, al compimento del terzo e del sesto anno d’età, se non presenti anomalie che suggeriscano controlli più ravvicinati. In età adulta, quando non indicato diversamente dallo specialista, è buona norma sottoporsi ad un controllo regolarmente almeno ogni 2 anni.

Come si effettua una visita dall’oculista?

Si inizia con l’anamnesi, fase durante la quale il medico raccoglie informazioni sul paziente e decide dove concentrare l’attenzione: in funzione dei disturbi lamentati dal paziente, delle eventuali patologie familiari dichiarate o delle eventuali terapie farmacologiche in uso dai possibili effetti collaterali nocivi all’apparato visivo.

Utilizzando strumenti dedicati si andranno poi a raccogliere dati obbiettivi: indicazione strumentale del difetto visivo, pressione oculare, ecc. Con le prime osservazioni si andrà a verificare la motilità oculare e la funzionalità delle palpebre.

Proseguendo, si andrà ad effettuare il controllo della vista e si procederà alla somministrazione delle gocce di midriatico: farmaco in grado di paralizzare la messa a fuoco (evitando interferenze nella misurazione strumentale) e di dilatare la pupilla facilitando la visione del fondo oculare al microscopio.

Con il microscopio si esplorano: gli annessi oculari la cornea ed il cristallino. Fondamentale la perfetta trasparenza di questi ultimi due elementi, pertanto andranno appurate eventuali presenze di corpi estranei, depositi o infiltrati sulla cornea oppure opacità del cristallino. Le esplorazioni si estenderanno, a seguire, sulla congiuntiva: per accertare che non vi siano infiammazioni o aspetti anomali del tessuto ed infine sulla retina.

Della retina, particolare attenzione si indirizza alla macula (zona centrale caratterizzata da alta densità di fibre nervose e deputata al riconoscimento di simboli e colori) ed al nervo ottico (area di fascicolazione delle fibre che collegano l’occhio al sistema nervoso centrale). Le zone periferiche, saranno scrutate per accertare eventuali segni di patologie oculari. Dall’osservazione dei vasi sanguigni, presenti sulla retina, sono anche riscontrabili sofferenze cardiovascolari e patologie non strettamente legate agli occhi, come: diabete, toxoplasmosi, vasculopatie, ecc.; ed in tali casi il paziente sarà inviato presso altri specialisti, a compiere ulteriori accertamenti.


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LIFTING NON CHIRURGICO, della zona perioculare, a Latina.

LIFTING NON CHIRURGICO? ABBIAMO LA SOLUZIONE!

Eliminare, oppure attenuare, rughe ed occhiaie dal viso è sempre stato un compito non facile, in passato affidato quasi unicamente al settore della chirurgia estetica, mediante pratiche alquanto invasive e costose e mai prive di rischi, perlopiù riservate ad una elite molto ristretta di beneficiari. L’evoluzione nel campo ha reso, successivamente, protagonista la medicina estetica: un percorso alla portata di un più vasto pubblico, attraverso pluralità di soluzioni, adatte al ringiovanimento della pelle, seppure non annullando per intero rischi e controindicazioni, benché minori rispetto alla chirurgia.

Con le modernissime proposte della ricerca medica si è potuto ottimizzare il risultato eliminando ogni rischio, rendendo la pratica alla portata di tutti, e da oggi anche a Latina sarà possibile sottoporsi ai tanto attesi trattamenti di lifting non chirurgico, per il ringiovanimento del viso.

L’impegno dello Studio Oculistico Moretto, rivolto da sempre verso la soluzione dei problemi riguardanti la salute degli occhi, ha raccolto una nuova sfida da affrontare: risolvere gli inestetismi delle zone perioculari e del viso, provocati dai segni del tempo. Per concretizzare questo nuovo progetto, grazie all’accordo con BALDAN GROUP – MEDICAL DIVISION, leader nel settore della medicina estetica non invasiva, abbiamo individuato un procedimento, realizzabile tramite una apparecchiatura di nuova concezione, capace di sprigionare energia focalizzata, allo scopo di stimolare i tessuti nelle zone desiderate del corpo, a profondità cutanea variabile da 1,5 mm: per risolvere il problema di rughe superficiali; fino ad arrivare alla profondità di 4,5 mm: per rimuovere rughe profonde e lassità cutanea.

LA NUOVA TECNOLOGIA HIFill MED

è la risposta non invasiva e più efficace per il rimodellamento e il ringiovanimento cutaneo, un lifting profondo visibile già in una sola seduta.
L’apparecchiatura in questione, espressamente realizzata per centri medici, utilizza il principio, ampiamente dimostrato anche da innumerevoli pubblicazioni scientifiche, degli Ultrasuoni Focalizzati ad Alta Intensità, in grado di agire sugli strati profondi dei tessuti, nella fascia muscolo-aponeurotica superficiale, altrimenti raggiungibile solo attraverso pratiche chirurgiche. L’abbinamento ultrasuoni e radiofrequenza, consente una azione duratura nel tempo e con poche applicazioni periodiche necessarie a garantire la massima durata dell’effetto desiderato.

STUDIO OCULISTICO
DOTT.SSA CRISTINA MORETTO
Via G. Oberdan, 24 - Latina
Tel. 0773 479 410 - www.oculistalatina.it

Per prenotazioni visite ed esami, chiamare al numero: 0773/479410;
dal lunedì al venerdi, dalle ore 9:30 alle 13:00.

Servizi offerti presso Studio Oculistico di Via Oberdan 24

• Visita oculistica
• Visita oculistica pediatrica
• Valutazione ortottica
• Visita per rinnovo patente speciale
• Trattamento medico del glaucoma
• Curva tonometrica
• Pachimetria
• Esame del campo visivo
• Ecobiometria con calcolo del cristallino artificiale
• Topografia corneale
• Retinografia
• Esame OCT (Tomografia a Coerenza Ottica)
• Trattamento LIFTING non chirurgico

Servizi offerti in altre sedi:

• Microchirurgia oculare
• Chirurgia vitreo-retinica
• Chirurgia delle palpebre
• Chirurgia refrattiva
• Chirurgia della cataratta
• Trattamento chirurgico del glaucoma
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Oculisti a Latina - Oculista a Latina - Visite Oculistiche - Visite Oculistiche Pediatriche

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Consiglio per bimbi e genitori...
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La visita oculistica? Come e perché…

Opinione diffusa è quella di consultare l’oculista solo per la misurazione della vista o per disturbi irritativi agli occhi, in realtà, sottoporsi a controlli periodici, è fortemente consigliato anche per accertare lo stato di salute generale e non solo degli organi della vista. Le nuove linee guida prevedono infatti la visita oculistica già dalla nascita ed eventuale controllo dopo un anno. Altri passaggi essenziali, soprattutto per quantificare eventuali difetti, al compimento del terzo e del sesto anno d’età, se non presenti anomalie che suggeriscano controlli più ravvicinati. In età adulta, quando non indicato diversamente dallo specialista, è buona norma sottoporsi ad un controllo regolarmente almeno ogni 2 anni.

Come si effettua una visita dall’oculista?

Si inizia con l’anamnesi, fase durante la quale il medico raccoglie informazioni sul paziente e decide dove concentrare l’attenzione: in funzione dei disturbi lamentati dal paziente, delle eventuali patologie familiari dichiarate o delle eventuali terapie farmacologiche in uso dai possibili effetti collaterali nocivi all’apparato visivo.

Utilizzando strumenti dedicati si andranno poi a raccogliere dati obbiettivi: indicazione strumentale del difetto visivo, pressione oculare, ecc. Con le prime osservazioni si andrà a verificare la motilità oculare e la funzionalità delle palpebre.

Proseguendo, si andrà ad effettuare il controllo della vista e si procederà alla somministrazione delle gocce di midriatico: farmaco in grado di paralizzare la messa a fuoco (evitando interferenze nella misurazione strumentale) e di dilatare la pupilla facilitando la visione del fondo oculare al microscopio.

Con il microscopio si esplorano: gli annessi oculari la cornea ed il cristallino. Fondamentale la perfetta trasparenza di questi ultimi due elementi, pertanto andranno appurate eventuali presenze di corpi estranei, depositi o infiltrati sulla cornea oppure opacità del cristallino. Le esplorazioni si estenderanno, a seguire, sulla congiuntiva: per accertare che non vi siano infiammazioni o aspetti anomali del tessuto ed infine sulla retina.

Della retina, particolare attenzione si indirizza alla macula (zona centrale caratterizzata da alta densità di fibre nervose e deputata al riconoscimento di simboli e colori) ed al nervo ottico (area di fascicolazione delle fibre che collegano l’occhio al sistema nervoso centrale). Le zone periferiche, saranno scrutate per accertare eventuali segni di patologie oculari. Dall’osservazione dei vasi sanguigni, presenti sulla retina, sono anche riscontrabili sofferenze cardiovascolari e patologie non strettamente legate agli occhi, come: diabete, toxoplasmosi, vasculopatie, ecc.; ed in tali casi il paziente sarà inviato presso altri specialisti, a compiere ulteriori accertamenti.


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