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Rita Monna
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Rita Monna

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Infografica sbarchi
Australia VS Italia, 0 all'anno contro 8000 al giorno, un perchè c'è

Link governo australiano:
http://www.australia.gov.au/novisa 
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Rita Monna

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Al minuto 2:00 di questo episodio di "Shaun la pecora" il cane Bitzer racconta le favole al gregge, è la più dolce dimostrazione delle parole di Carmelo Bene
"il pensiero è un risultato del linguaggio e non viceversa"

Fonte testo di Carmelo Bene:
https://archive.org/details/CarmeloBeneCostanzoShow1990Integrale
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Rita Monna

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Eeeeeee... buona Pasqua!!

Lo Scienziato cerca un gatto,
un gatto nascosto
in una stanza buia.
Non lo trova ma...
ma ne deduce che è nero.

Il Filosofo cerca un gatto,
un gatto che non c'è
in una stanza buia.
Non lo trova ma...
ma continua a cercare.

Il Teologo, oh il Teologo
cerca lo stesso gatto.
Non lo trova ma dice
ma dice di averlo trovato.

Ennio Flaiano - Opere

Sotto disegno di Ron Cobb
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Mariolino Spadina's profile photoGiancarlo Ros's profile photoKikki Gum's profile photoPinuccia Manara's profile photo
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Mauro D
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Rita Monna

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Non è la libertà che manca in Italia, mancano gli uomini liberi
Leo Longanesi
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dora chiabov's profile photoControvento Catania's profile photo
 
Mancano (uomini e donne) le persone libere.
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Rita Monna

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Ian Fleming, la penicillina del lettore

Una serie straordinaria di gioielli di comunicazione, una scrittura ironica geniale, la storia e le dinamiche sociali umane fiorite e seminate con leggerezza apparente con le missioni dell’agente segreto 007.
13 capolavori ("la spia che mi amò" è una schifezza anche secondo Fleming) consequenziali scritti per divertissement liberale nel ritiro che ogni anno l'aristocratico londinese Fleming passava nei Caraibi.  Una lettura che porta scientemente al limite estremo dell’irritazione per regalare subito dopo momenti libertari di disincanto spettacolari!
Questi romanzi sono una penicillina culturale altrettanto potente della penicillina scoperta dall’omonimo scienziato, sono praticamente introvabili, esistono in rete in italiano in formato digitale, prima che scompaiano anche quelli...

1953 Casino Royale
1954 Vivi e Lascia Morire
1955 Il Grande Slam della Morte
1956 Una Cascata di Diamanti
1957 Dalla Russia con Amore
1958 Il Dottor No
1959 Missione Goldfinger
1960 Solo per i Tuoi Occhi
1961 Thunderball, operazione tuono
1962 La spia che mi amò
1963 Servizio segreto
1964 Si Vive Solo Due Volte
1965 L'Uomo dalla Pistola d'Oro
1966 Octopussy 
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Federico Sorgentone's profile photo
 
Una domanda che mi sono sempre fatto è: Perchè non si trovano da nessuna parte i romanzi di Fleming. Mi potresti indicare dove trovarli online?
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Rita Monna

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Niente è ciò che pensiamo, Pessoa infilza, Bene affonda. Da un post di +Baggy Bang 

Una delle grandi tragedie della mia vita (di quelle tragedie, comunque, che avvengono nell'ombra e nel sotterfugio) e di non riuscire a provare sentimenti in modo naturale. Certo sono capace di amare e di odiare come tutti, come tutti sono capace di temere e di entusiasmarmi; ma né il mio amore né il mio odio né il mio timore né il mio entusiasmo sono esattamente quelle stesse cose che sono. Manca loro un qualche elemento o ne hanno qualcuno di troppo. La verità è che esse sono qualcosa d'altro, e ciò che io sento non va d'accordo con la vita. 
Negli esseri che vengono definiti calcolatori (e la parola è molto indicativa) i sentimenti risentono della limitazione del calcolo, dell'attenzione egoista, e sembrano altri. Negli esseri più propriamente definiti scrupolosi si osserva lo stesso spostamento degli istinti naturali. In me si osserva lo stesso turbamento della certezza del sentimento ma non sono un calcolatore e non sono scrupoloso. Non ho giustificazioni per il mio modo errato di provare sentimenti. Per istinto altero la natura degli istinti. Senza volere, voglio in modo sbagliato. 
- Fernando Pessoa, "Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares" 

"noi siamo nel linguaggio il linguaggio crea dei guasti ed è fatto anzi è fatto solo di buchi neri è fatto solo di guasti "codesto solo" dice l'Eusebio nazionale cioè Eugenio Montale però traducendo pari pari Nietzsche ebbene "codesto solo oggi possiamo dirti ciò che non siamo ciò che non vogliamo" e questo si può dire chi dice "io dico d'esserci" "io dico questo" è coglione due volte primo perché si ritiene io secondo perché è convinto di dire è coglione una terza volta perché è convinto di dire quel che pensa perché crede che quel che pensa non sian significanti ma siano significati e chi dipendono da lui ma Lacan ha insegnato "il significato è un sasso in bocca al significante"
- Carmelo Bene al Maurizio Costanzo show 1994 “Uno contro tutti”
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Baggy Bang's profile photo
 
Onorata +Rita Monna ...due geni senza pari. Grazie infinite :)
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Rita Monna

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Non sapete rompere un uovo? Nessun problema da adesso c'è EZ Cracker:

"ed è osservata in questa circostanza medesima quella lenta e graduata progressione con cui suol essere preparata la distruzione degli individui. E siccome questi non passano ad un tratto dal vigore della vita allo stato di morte, ma vi si dispongono a poco a poco con l’indebolimento successivo delle loro fisiche facoltà, così per gradi insensibili si avvicinano le specie al loro annientamento: la vitalità va scemando, la virtù prolifica infievolisce, meno energica è la forza di sviluppo, quindi di età in età sempre più deboli e fiacche riescono le complessioni, più limitata è la fecondità e la moltiplicazione, l’accrescimento stentato; finché è giunto il termine fatale in cui l’embrione, incapace di stendersi e di svilupparsi, abbandona quasi sull’istante quell’esile principio di vita che lo anima appena, e tutto muore con lui.
Avvi tuttora delle specie che sembrano trovarsi in tale stato di deterioramento e di decadenza, che si direbbe non essere gran fatto lontano il momento in cui cesseranno di esistere. "

Giovanni Battista Brocchi - “Conchiologia fossile subapennina” - 1814
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Michael Brunetti's profile photoriccardo buniva's profile photo
 
Ma è fantastico!! dove posso trovarlo? Sei tu che lo importi in Italia? WOW
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Rita Monna

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Le nuove TV al plasma con i contenuti in 4D

Disegno di JR Mora
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riccardo buniva's profile photo
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Rita Monna

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Mariolino Spadina's profile photoFabio Tortolani's profile photo
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Rita Monna

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Oggi il successo colpisce soprattutto gli uomini migliori (E.Flaiano)

Aprono ristoranti, scuole di ballo, uffici notarili legali assicurativi finanziari, gabinetti medici specialistici, si propongono esperti in pittura falegnameria letteratura costruzioni arte del ferro giardinaggio amministrazione pubblica, amministrano i tuoi risparmi che diventano loro. Sono i nuovi professionisti.
Invece di decenni di tirocinio in un ambiente selettivo e sano, si impongo rapidamente esaltati da un mercato di uno Stato nepotistico, gli effetti sono disastrosi.
Sono i cuochi più quotati, gli artisti più conosciuti, i più lanciati notai, avvocati assicuratori bancari, dottori, imbianchini, falegnami, scrittori, fabbri, muratori, giardinieri, politici, consulenti finanziari.
Sono gli uomini di successo principescamente istituzionalizzati, non c'è altro modo e colpisce tutti.
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giovanni barone's profile photo
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Rita Monna

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Luce al buio:
"L'uomo si trova in una condizione di comica discrepanza rispetto all'ordine dell'universo"

da - Homo ridens. La dimensione comica dell'esperienza umana  - di Peter L. Berger

nel video l'illuminazione notturna umana della terra dalle immagini della NASA
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Sanfeer Muhmmed's profile photoCosimo wiSe's profile photoAnubis De León's profile photo
 
Good.by
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Rita Monna

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Come dice +Carmelo Pene"siamo andati", o forse, non ci siamo mai stati...
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Rita Monna's profile photoValentino Stucchi's profile photoSerena Cocco's profile photo
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+Valentino Stucchi ma sinceramente io dal video non riesco a capire se la scimmia ha preso acqua da qualche parte o se sta sputando dentro al tubo. In entrambi i casi comunque l'esperimento, a mio parere, è condizionato. Perchè nel primo caso sicuramente l'acqua è vicino al tubo e in una ciotola e se avessero messo la bottiglia d'acqua sul tavolo molti ci sarebbero arrivati. Nel secondo caso vorrebbe dire che la scimmia ha una salivazione più abbondante della nostra, una persona l'avrebbe escluso se non altro perchè non può pensare di stare a sputare per ore(e quanta saliva umana ci vorrebbe???)per risolvere il problema. Sono d'accordo con te.
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Basic Information
Gender
Female
Story
Introduction

Tutto quello che non sopporto ha un nome.

Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità.

Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza.

I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro aneddotica esasperata.

La centralità dei loro racconti. Il loro disprezzo verso le generazioni successive.

Ma non sopporto neanche le generazioni successive.

Non sopporto i vecchi quando sbraitano e pretendono il posto a sedere in autobus.

Non sopporto i giovani. La loro arroganza. La loro ostentazione di forza e gioventù.

La prosopopea dell'invincibilità eroica dei giovani è patetica.

Non sopporto i giovani impertinenti che non cedono il posto ai vecchi in autobus.

Non sopporto i teppisti. Le loro risate improvvise, scosciate ed inutili.

Il loro disprezzo verso il prossimo diverso. Ancor più insopportabili i giovani buoni, responsabili e

generosi. Tutto volontariato e preghiera. Tanta educazione e tanta morte. Nei loro cuori e nelle loro

teste.

Non sopporto i bambini capricciosi e autoreferenziali e i loro genitori ossessivi e referenziali solo

verso i bambini. Non sopporto i bambini che urlano e che piangono.

E quelli silenziosi mi inquietano, dunque non li sopporto. Non sopporto i lavoratori e i disoccupati

e l'ostentazione melliflua e spregiudicata della loro sfortuna divina.

Che divina non è. Solo mancanza di impegno.

Ma come sopportare quelli tutti dediti alla lotta, alla rivendicazione, al comizio facile e al sudore

diffuso sotto l'ascella? Impossibile sopportarli.

Non sopporto i manager. E non c'è bisogno nemmeno di spiegare il perché. Non sopporto i piccolo

borghesi, chiusi a guscio nel loro mondo stronzo. Alla guida della loro vita, la paura. La paura di

tutto ciò che non rientra in quel piccolo guscio. E quindi snob, senza conoscere neanche il

significato della parola.

Non sopporto i fidanzati, poiché ingombrano.

Non sopporto le fidanzate, poiché intervengono.

Non sopporto quelli di ampie vedute, tolleranti e spregiudicati.

Sempre corretti. Sempre perfetti. Sempre ineccepibili.

Tutto consentito, tranne l'omicidio.

Li critichi e loro ti ringraziano della critica. Li disprezzi e loro ti ringraziano bonariamente.

Insomma, mettono in difficoltà.

Perché boicottano la cattiveria.

Quindi, sono insopportabili.

Ti chiedono: "Come stai?" e vogliono saperlo veramente. Uno choc. Ma sotto l'interesse

disinteressato, da qualche parte, covano coltellate.

Ma non sopporto neanche quelli che non ti mettono mai in difficoltà. Sempre ubbidienti e

rassicuranti. Fedeli e ruffiani.

Non sopporto i giocatori di biliardo, i soprannomi, gli indecisi, i non fumatori, lo smog e l'aria

buona, i rappresentanti, di commercio, la pizza al taglio, i convenevoli, i cornetti con la cioccolata, i

falò, gli agenti di cambio, i parati a fiori, il commercio equo e solidale, il disordine, gli

ambientalisti, il senso civico, i gatti, i topi, le bevande analcoliche, le citofonate inaspettate, le

telefonate lunghe, coloro che dicono che un bicchiere di vino al giorno fa bene, coloro che fingono

di dimenticare il tuo nome, coloro che per difendersi dicono di essere dei professionisti, i compagni

di scuola che dopo trent'anni ti incontrano e ti chiamano per cognome, gli anziani che non perdono

mai occasione per ricordarti che loro hanno fatto la Resistenza, i figli sprovvisti che non hanno

nulla da fare e decidono di aprire una galleria d'arte, gli ex comunisti che perdono la testa per la

musica brasiliana, gli svampiti che dicono "intrigante", i modaioli che dicono "figata" e derivati, gli

sdolcinati che dicono bellino carino stupendo, gli ecumenici che chiamano tutti "amore", certe

bellezze che dicono "ti adoro", i fortunati che suonano ad orecchio, i finti disattenti che quando parli

non ascoltano, i superiori che giudicano, le femministe, i pendolari, i dolcificanti, gli stilisti, i

registi, le autoradio, i ballerini, i politici, gli scarponi da sci, gli adolescenti, i sottosegretari, le rime,

i cantanti rock attempati coi jeans attillati, gli scrittori boriosi e seriosi, i parenti, i fiori, i biondi, gli

inchini, le mensole, gli intellettuali, gli artisti di strada, le meduse, i maghi, i vip, gli stupratori, i

pedofili, tutti i circensi, gli operatori culturali, gli assistenti sociali, i divertimenti, gli amanti degli

animali, le cravatte, le risate finte, i provinciali, gli aliscafi, i collezionisti tutti, un gradino più in su

quelli di orologi, tutti gli hobby, i medici, i pazienti, il jazz, la pubblicità, i costruttori, le mamme,

gli spettatori di basket, tutti gli attori e tutte le attrici, la video arte, i luna park, gli sperimentalisti di

tutti i tipi, le zuppe, la pittura contemporanea, gli artigiani anziani nella loro bottega, i chitarristi

dilettanti, le statue nelle piazze, il baciamano, le beauty farm, i filosofi di bell'aspetto, le piscine con

troppo cloro, le alghe, i ladri, le anoressiche, le vacanze, le lettere d'amore, i preti e i chierichetti, le

supposte, la musica etnica, i finti rivoluzionari, le telline, i panda, l'acne, i percussionisti, le docce

con le tende, le voglie, i calli, i soprammobili, i nei, i vegetariani, i vedutisti, i cosmetici, i cantanti

lirici, i parigini, i pullover a collo alto, la musica al ristorante, le feste, i meeting, le case col

panorama, gli inglesismi, i neologismi, i figli di papà, i figli d'arte, i figli dei ricchi, i figli degli altri,

i musei, i sindaci dei comuni, tutti gli assessori, i manifestanti, la poesia, i salumieri, i gioiellieri, gli

antifurti, le catenine d'oro giallo, i leader, i gregari, le prostitute, le persone troppo basse o troppo

alte, i funerali, i peli, i telefonini, la burocrazia, le installazioni, le automobili di tutte le cilindrate, i

portachiavi, i cantautori, i giapponesi, i dirigenti, i razzisti e i tolleranti, i ciechi, la fòrmica, il rame,

l'ottone, il bambù, i cuochi in televisione, la folla, le creme abbronzanti, le lobby, gli slang, le

macchie, le mantenute, le cornucopie, i balbuzienti, i giovani vecchi e i vecchi giovani, gli snob, i

radicai chic, la chirurgia estetica, le tangenziali, le piante, i mocassini, i settari, i presentatori

televisivi, i nobili, i fili che si attorcigliano, le vallette, i comici, i giocatori di golf, la fantascienza, i

veterinari, le modelle, i rifugiati politici, gli ottusi, le spiagge bianchissime, le religioni

improvvisate e i loro seguaci, le mattonelle di seconda scelta, i testardi, i critici di professione, le

coppie lui giovane lei matura e viceversa, i maturi, tutte le persone col cappello, tutte le persone con

gli occhiali da sole, le lampade abbronzanti, gli incendi, i braccialetti, i raccomandati, i militari, i

tennisti scapestrati, i faziosi e i tifosi, i profumi da tabaccaio, i matrimoni, le barzellette, la prima

comunione, i massoni, la messa, coloro che fischiano, coloro che cantano all'improvviso, i rutti, gli

eroinomani, i Lions club, i cocainomani, i Rotary club, il turismo sessuale, il turismo, coloro che

detestano il turismo e dicono che loro sono "viaggiatori", coloro che parlano "per esperienza",

coloro che non hanno esperienza e vogliono parlare lo stesso, chi sa stare al mondo, le maestre

elementari, i malati di riunioni, i malati in generale, gli infermieri con gli zoccoli, ma perché devono

portare gli zoccoli?

Non sopporto i timidi, i logorroici, i finti misteriosi, i goffi, gli svampiti, gli estrosi, i vezzosi, i

pazzi, i geni, gli eroi, i sicuri di sé, i silenziosi, i valorosi, i meditabondi, i presuntuosi, i maleducati,

i coscienziosi, gli imprevedibili, i comprensivi, gli attenti, gli umili, gli esperti, gli appassionati, gli

ampollosi, gli eterni sorpresi, gli equi, gli inconcludenti, gli ermetici, i battutisti, i cinici, i paurosi, i

tracagnotti, i litigiosi, i superbi, i flemmatici, i millantatori, i preziosi, i vigorosi, i tragici, gli

svogliati, gli insicuri, i dubbiosi, i disincantati, i meravigliati, i vincenti, gli avari, i dimessi, i

trascurati, gli sdolcinati, i lamentosi, i lagnosi, i capricciosi, i viziati, i rumorosi, gli untuosi, i

bruschi, e tutti quelli che socializzano con relativa facilità.

Non sopporto la nostalgia, la normalità, la cattiveria, l'iperattività, la bulimia, la gentilezza, la

malinconia, la mestizia, l'intelligenza e la stupidità, la tracotanza, la rassegnazione, la vergogna,

l'arroganza, la simpatia, il doppiogiochismo, il menefreghismo, l'abuso di potere, l'inettitudine, la

sportività, la bontà d'animo, la religiosità, l'ostentazione, la curiosità e l'indifferenza, la messa in

scena, la realtà, la colpa, il minimalismo, la sobrietà e l'eccesso, la genericità, la falsità, la

responsabilità, la spensieratezza, l'eccitazione, la saggezza, la determinazione, l'autocompiacimento,

l'irresponsabilità, la correttezza, l'aridità, la serietà e la frivolezza, la pomposità, la necessarietà, la

miseria umana, la compassione, la tetraggine, la prevedibilità, l'incoscienza, la capziosità, la

rapidità, l'oscurità, la negligenza, la lentezza, la medietà, la velocità, l'ineluttabilità, l'esibizionismo,

l'entusiasmo, la sciatteria, la virtuosità, il dilettantismo, il professionismo, il decisionismo,

l'automobilismo, l'autonomia, la dipendenza, l'eleganza e la felicità.

Non sopporto niente e nessuno.

Neanche me stesso. Soprattutto me stesso.

Solo una cosa sopporto.

La sfumatura.

Prefazione del maestro Mimmo Repetto al racconto "hanno tutti ragione" di Paolo Sorrentino

 

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