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Rita Monna
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Nino, limpida fonte!
Carolos Santana, il gran cazzone.

Chi conosce la musica cubana quella del son della rumba e derivati (non del reggaeton e altre sciatterie da sabbie mobili distraenti) non ha bisogno di leggere questo post.
Per gli altri prima di investire una quindicina di ore come ha fatto il Nino per leggere "la mia vita, il suono universale, autobiografia di Carlos Santana" (Mondadori 2014) consiglio di ascoltarsi alternativamente il brano di Frank Zappa " Variations on the Carlos Santana Secret Chord Progression (variazioni sulla progressione degli accordi segreti di Carlos Santana)" e una versione di "Black magic woman" dove si vede e sente Santana suonare con le sue manine il pezzo. Capirete in pochi minuti la differenza da musicisti liberi che sanno suonare e respirare con la band e quella di chi alla soglia dei settanta anni continua a fare i compitini per restare il più ricco e istituzionale musicista gran cazzone di sempre.

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Messico, muro atzeco XIII sec. in Europa non sapevamo che c'erano Messico e America
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Addio alle armi?

Non sono mai riuscita a leggere Hemingway, come consigliava Bianciardi i suoi romanzi me li sono fatti raccontare, le mie considerazioni sono parziali. Ma c'e un brano di Addio alle armi (tradotto in italiano da Ferdinanda Pivano grazie a Cesare Pavese che per questo l'ha fatta andare in carcere) che è straordinario, è il dialogo del narratore con il conte Greffi, che lo scrittore in una lettera alla Pivano conferma di avere conosciuto realmente come conte Greppi, chiamato nel romanzo Greffi per rispetto (rispetto totalmente ignorato in alcune traduzioni e non solo quello...). I casi sono due, o Hemingway era un pozzo di cultura e un genio di una raffinatezza quasi irricevibile, oppure lo era il conte Greppi e il dialogo trascritto è avvenuto realmente segnando le parole ma solo intuendone il significato più diretto. Lo scrittore attingeva dalla letteratura greca? dal trecento italiano, da Leonardo e Macchiavelli, Cervantes, da Gibbon, Carlyle, Hobbes, Tocqueville, Mommsen Thoreau Frazer Leopardi? Aveva già letto e compreso "La montagna incantata" di Mann pubblicato poco prima dove c'è un dialogo che è una versione primitiva e rude di quello elegantissimo con il conte Greffi? Non mi so che dire, questo scrittore americano forse è stato solo un altro giusto al momento giusto e tra un influenza e l'altra è diventato famoso grazie alla potentissima arte di stato che sa manipolare sempre a proprio vantaggio la produzione umana, e particolarmente le traduzioni, provate a confrontare l'originale inglese di questo dialogo o la prima traduzione della Pivano con le altre svergognate traduzioni, c'è da divertirsi!
Se le parole del conte Greffi sono dell'Ernestone sciupacubane che passava la gloria tra my mojito in la Bodeguita my daiquiri in el Floridita, è il caso di cominciare a leggerlo con attenzione. Se sono del conte Greppi, realmente pronunciate in una partita di biliardo sorseggiando champagne dopo un secolo di vita vera, è una conferma che lo stile italiano è unico al modo, e lo è veramente.

nell'immagine il conte Giuseppe Greppi (1819 - 1921), nobile milanese colto profondo e ironico, tra le sue perle di saggezza c'e quella al termine del funerale della amatissima moglie quando disse agli amici più cari che si condolevano con lui : "E inscì, anca incoeu, fra una robba e l'altra, emm fatt l'ura del risott"
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Siete o vi sentite nobili o aristocratici? Questo film è uno spasso doppio!
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Corsi e ricorsi storici

Fonte: Settimana enigmistica
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Recuperare milioni dai patrimoni personali di presidenti consiglieri direttori e promotori finanziari no eh?
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Fidel Castro 1926 - 2016, Cuba
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Riscaldamento globale? Andrà a finire malissimo e molto più rapidamente di quanto immaginabile. La dimostrazione più sfacciata è l’ultimo lavoro dello splendido Di Caprio, il documentario sullo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali e sugli effetti disastrosi del riscaldamento globale “Punto di non ritorno” (Before the flood). Sotto vedete un'immagine del documentario, sì, è una scena del suo ultimo film “Redivivo” (Revenant). Pubblicità in salsa filantropica di un mondo in svendita.
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