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Museo Cappella Sansevero
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Da sabato 28 ottobre il Museo Cappella Sansevero proporrà per la prima volta al pubblico il percorso esoterico "Simboli e segreti della Cappella Sansevero", di e con lo scrittore Martin Rua, che condurrà i visitatori nel labirinto di simboli del complesso monumentale, rivelando precise corrispondenze con i rituali di iniziazione massonica e le fasi del procedimento alchemico.
Una volta al mese 50 persone avranno il privilegio di vivere e visitare il Museo Cappella Sansevero al di fuori dei consueti orari di apertura al pubblico.
I biglietti sono acquistabili esclusivamente online su:
http://www.museosansevero.it/it/acquista-online/visita-simboli-e-segreti #SanseveroEvents [ph. Marco Ghidelli]

Date e orari del 2017:
sabato 28 ottobre, ore 19.30
sabato 11 novembre, ore 19.30
venerdì 15 dicembre, ore 19.30

Tariffe e costi di prenotazione:
biglietto intero: € 16,00 + € 2,00 diritti di prenotazione;
biglietto ridotto (under 30): € 13,00 + € 2,00 diritti di prenotazione.
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L’altorilievo della Deposizione, ritenuto dalla critica il lavoro migliore del Celebrano, rappresenta l’unico caso a Napoli di altorilievo su un altare maggiore. L'autore fonde elementi tardo-barocchi con quelli vivi e fertili delle Deposizioni seicentesche di area napoletana e rende la scena virtuosisticamente articolata, narrativamente drammatica, quasi contenuta a forza negli spazi imposti. Lo strazio del corpo senza vita, la sofferenza di Maria e della Maddalena erompono dalla composizione. Al di sotto della mensa, inserito in una cornice vegetale, un putto scoperchia un sepolcro vuoto.
http://bit.ly/AltareMaggiore ‪#‎SanseveroArt‬ #Napoli [ph. Marco Ghidelli]
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La fervente devozione di Ippolita del Carretto e Adriana Carafa della Spina, mogli del fondatore della Cappella Giovan Francesco di Sangro, è ricordata dallo Zelo della religione, che è apparentemente l’opera più “ortodossa” del tempio disangriano.
Come altre Virtù, anche quest'opera tiene presenti i dettami iconologici di Cesare Ripa ma se ne discosta in molti particolari. Mancano nel modello, ad esempio, i libri e i serpenti, elementi gravidi di significati anche diversi rispetto al simbolismo devoto dello Zelo. Da notarsi, infine, che anche negli statuti massonici settecenteschi era formalmente prescritto il più “sincero e inviolabile zelo per la religione”.
http://bit.ly/ZelodellaReligione #SanseveroArt [ph. Marco Ghidelli]
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Sabato 28 ottobre, alle ore 19.30, si terrà il primo degli appuntamenti mensili con le visite guidate "Simboli e segreti della Cappella Sansevero" a cura di Martin Rua, scrittore ed esperto della tradizione esoterica, che condurrà i partecipanti nel labirinto di simboli, rivelando precise corrispondenze con i rituali di iniziazione massonica e le fasi del procedimento alchemico.
Un’esperienza inedita, arricchita da combinazioni di luci volte a suggerire nessi e richiami tra le sculture.
La visita ha una disponibilità limitata di 50 posti.
Per acquistare il biglietto: http://www.museosansevero.it/it/acquista-online/visita-simboli-e-segreti #SanseveroEvents [ph. Marco Ghidelli] #Napoli
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Il murales evanescente ispirato alla Pudicizia, realizzato ai Quartieri Spagnoli dall'artista argentino Francisco #Bosoletti, si trasforma utilizzando un filtro fotografico negativo, che rende la figura maggiormente nitida e ne svela nuovi dettagli. [ph. Alessandro Chetta] #Napoli
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10/10/17
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L’affresco sulla volta del Museo – conosciuto con il nome di Gloria del Paradiso o Paradiso dei di Sangro – è una delle prime opere che il principe di Sansevero commissionò per la Cappella. Memore degli insegnamenti del Solimena, Francesco Maria Russo dà prova del suo talento con un impianto illusionistico di fantasiose architetture, di squarci improvvisi, di angeli e figure idealmente convergenti verso il centro. I colori vivi e raggianti usati dall’artista sono frutto di una formula inventata dallo stesso Raimondo di Sangro, e ancor oggi, dopo oltre duecentocinquant’anni, la patina del tempo non sembra averli offuscati: pare incredibile che gli azzurri, i verdi, gli ori dell’affresco siano ancora così intensi. http://bit.ly/ParadisodeidiSangro #SanseveroArt [ph. Marco Ghidelli]
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La Pudicizia fu realizzata nel 1752 dal veneto Antonio Corradini, scultore di fama europea già al servizio dell’imperatore Carlo VI a Vienna, chiamato dal principe di Sansevero come co-ideatore ed esecutore del progetto iconografico della Cappella Sansevero. Il monumento è dedicato da Raimondo di Sangro alla memoria della “incomparabile madre”, Cecilia Gaetani dell’Aquila d’Aragona, morta il 26 dicembre 1710, quando Raimondo non aveva ancora compiuto un anno. L’intento di celebrare Cecilia Gaetani non basta a spiegare il significato di questa statua. La donna coperta dal velo è interpretabile come allegoria della Sapienza, e il riferimento alla velata Iside, dea prediletta dalla scienza iniziatica, pare chiarissimo. http://bit.ly/Pudicizia #SanseveroArt [ph. Marco Ghidelli] #Napoli
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Rappresentato in vesti militari, Giovan Francesco di Sangro è quel duca di Torremaggiore (nonché primo principe di Sansevero) che – secondo il racconto di Cesare d’Engenio Caracciolo nella Napoli sacra (1623) – avrebbe fondato intorno al 1590 un piccolo sacello, primo nucleo di quella che sarebbe divenuta la Cappella Sansevero. Il Monumento a Giovan Francesco di Sangro fu realizzato con buona probabilità da Giacomo Lazzari, anche se alcuni studiosi ipotizzano la paternità di Michelangelo Naccherino. http://bit.ly/GFdiSangro #SanseveroArt [ph. Marco Ghidelli] #Napoli
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Il celebre artista argentino Francisco #Bosoletti all’opera durante le fasi iniziali del suo lavoro sulla #Pudicizia del Corradini custodita nel Museo Cappella Sansevero. Il grande murales si trova ai Quartieri Spagnoli di Napoli in via Emanuele De Deo, di fronte a quello dedicato a Maradona che realizzato nel 1990 e che restaurato due anni fa da Salvatore Iodice.
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02/10/17
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