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INSULINA - Le loquat stimolano la produzione di insulina e puliscono i reni: Le loquat conosciute anche come nespole del Giappone sono dei frutti ricchissimi di proprietà benefiche, ma la foglia che accompagna il frutto lo è ancora di più. Basti pensare al fatto che quest’ultima stimola la produzione di insulina, pulisce i reni, elimina l’acido urico e regola la pressione sanguigna.   Le loquat stimolano la produzione di insulina e puliscono i reni Il loquat è un frutto dolce e ricco di vitamine, minerali, antiossidanti, flavonoidi e altre sostanze nutritive, dal sapore dolce e speziato. La sua polpa contiene pectina, una fibra che elimina le tossine e protegge l’intestino da varie malattie, tra cui il cancro. Questo frutto contiene, inoltre, un’alta quantità di antiossidanti efficaci nella protezione del corpo contro i radicali liberi e lo stress ossidativo. Non a caso la nespola giapponese è molto utile nella prevenzione del cancro, dell’infiammazione, delle malattie degenerative ed è vantaggiosa per la salute degli occhi e del cervello.   Combinato con uno stile di vita sano, una buona dieta ed un esercizio fisico regolare, il consumo regolare di un infuso preparato con le foglie di loquat potrà aiutarvi ad allontanare diversi problemi di salute. Ricche di proprietà benefiche, vitamine e minerali, tutto quello che serve per godere appieno dei benefici di queste foglie è preparare un’infusione. Ecco quali sono i vantaggi legati al consumo regolare dell’infuso di loquat: – Stimola la produzione di insulina, allontanando il diabete. – Stimola il corretto funzionamento del pancreas.   – È un buon trattamento contro l’infiammazione e l’arrossamento della pelle. – Rafforza il sistema immunitario. – Migliora la funzione renale e pulisce i reni. – Evita l’ipotensione. https://www.dididonna.it/2017/09/22/loquat/ ---------------------- Su internet abbiamo trovato questo prodotto in vendita : http://it.mwprochemgroup.com/botanical-extract/loquat-leaf-extract.html Original post
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L'AMORE E' CAMBIAMENTO.....: L'amore è fine a se stesso, e nell'amore non c'è più ego. Quando siete senza ego, c'è amore. Allora potete dare senza chiedere in cambio niente. Date perché dare è bellissimo, dividete perché dividere è stupendo ... L’AMORE E’ CAMBIAMENTO OSHO L'amore è doloroso perché apre la strada all'estasi. L'amore è doloroso perché trasforma: l'amore è cambiamento. Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio è familiare, sicuro; il nuovo è assolutamente sconosciuto.  Ti muoverai in un oceano mai esplorato. Non puoi usare la mente con il nuovo come facevi con il vecchio; la mente è molto abile, ma può funzionare con il vecchio, non con il nuovo: ora è assolutamente inutile. Per questa ragione nasce la paura; quando lasci il vecchio mondo - confortevole, sicuro - nasce il dolore. È lo stesso dolore che prova il bambino quando esce dal ventre della madre. È lo stesso dolore che prova il pulcino quando esce dall'uovo. È lo stesso dolore che prova l'uccellino quando prova a volare per la prima volta. La paura dell'ignoto, l'insicurezza dell'ignoto, la sua imprevedibilità, ti spaventano moltissimo. Dato che la trasformazione sarà dall'essere verso uno stato di non-essere, l'agonia è profondissima. Ma non si può avere l'estasi senza passare per l'agonia. Per purificare l'oro, esso deve passare attraverso il fuoco. L'amore è fuoco. È proprio a causa del dolore che l'amore procura, che milioni di persone vivono una vita senza amore. Anche loro soffrono, ma la loro è una sofferenza inutile. Soffrire per amore non è soffrire invano. Soffrire per amore è creativo: ti porta a livelli più alti di consapevolezza.   Soffrire senza amore è un totale spreco, non ti porta da nessuna parte: continui a muoverti lungo il medesimo circolo vizioso. L'uomo senza amore è narcisista, è chiuso. Conosce solo se stesso. Ma quanto può conoscere se stesso se non ha conosciuto l'altro? Solo l'altro può essere per lui uno specchio. Non conoscerai mai te stesso se non conosci l'altro. L'amore è fondamentale anche per la conoscenza di sé. La persona che non ha conosciuto l'altro in un rapporto profondo di amore, di intensa passione, di totale estasi, non potrà nemmeno sapere chi è, perché non avrà uno specchio in cui osservare la sua immagine. La relazione è uno specchio e, più l'amore è puro, migliore e più nitido sarà lo specchio. Ma l'amore più alto richiede che tu sia aperto.   Richiede che tu sia vulnerabile. Devi lasciar andare la tua armatura, ed è doloroso. Non devi stare sempre in guardia, devi abbandonare la mente e i suoi calcoli. Devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L'altro può ferirti - è per questo che hai paura di essere vulnerabile. L'altro può rifiutarti - è per questo che hai paura dell'amore. Il riflesso del tuo essere che scopri nell'altro potrebbe essere brutto - questa è la tua ansietà. Evita lo specchio.  Ma non è che evitando lo specchio diventerai bello. Evitando la situazione, non puoi crescere. È necessario accettare la sfida. Occorre entrare nell'amore. È il primo passo verso Dio, e non può essere aggirato. Quelli che cercano di evitare lo spazio dell'amore, non raggiungeranno mai dio. È una necessità assoluta, perché diventi consapevole della tua totalità solo quando vieni stimolato dalla presenza dell'altro, quando la tua presenza viene rafforzata dalla presenza dell'altro, quando vieni aiutato a uscire dal tuo mondo chiuso, narcisista, e portato fuori sotto la volta infinita del cielo. L'amore è un cielo, vastissimo. Essere in amore vuol dire mettere le ali.  Ma naturalmente, il cielo infinito fa paura. Inoltre lasciare andare l'ego è molto doloroso perché ci hanno insegnato a coltivarlo. Pensiamo che l'ego sia il nostro unico tesoro. L'abbiamo protetto, decorato, l'abbiamo lucidato in continuazione e, quando l'amore bussa alla porta, tutto ciò che ci occorre per innamorarci è mettere da parte l'ego: è doloroso, certo. È il lavoro di tutta la tua vita, è tutto ciò che hai creato, questo ego orrendo, questa idea che sei separato dall'esistenza. È un'idea brutta perché non è vera. È un'idea illusoria, ma la società esiste, è anzi basata proprio su questa idea che ogni persona è una persona, non una presenza. La verità è che al mondo non esistono persone ma solo presenze. Non ci sei, non esisti come ego, separato dal tutto. Sei parte del tutto. Il tutto ti penetra, il tutto respira in te, pulsa in te, il tutto è la tua stessa vita. L'amore ti dà la prima esperienza di armonia con qualcosa che non è il tuo ego. L'amore ti insegna per la prima volta che puoi entrare in armonia con qualcuno che non è mai stato parte del tuo ego. Se puoi essere in sintonia con una donna, con un amico, con un uomo, se puoi essere in sintonia con il tuo bambino o con tua madre, perché non puoi esserlo con tutti gli esseri umani? E se essere in armonia con una sola persona ti dà tanta gioia, quale sarà il risultato se sarai in armonia con tutti gli esseri umani? Ma se puoi entrare in sintonia con tutti gli esseri umani, perché non anche con gli animali e le piante? Un passo porta al successivo. L'amore è una scala: inizia con una persona, e finisce col tutto.   L'amore è l'inizio, Dio è la fine! Aver paura dell'amore, aver paura dei dolori della crescita che l'amore procura, vuol dire rimanere chiusi in una cella oscura. L'uomo moderno vive in una cella oscura: è narcisista. Il narcisismo è l'ossessione più grande della mente moderna. Il narcisista e’ anche nevrastenico. E poi arrivano i problemi, problemi senza senso. Ci sono problemi che sono creativi perché ti portano a un livello più alto di consapevolezza. Ci sono problemi che non ti portano da nessuna parte, ti tengono solo legato, ti tengono nel caos del passato. L'amore crea problemi; puoi evitarli, evitando l'amore. Ma quelli sono i problemi essenziali! Bisogna affrontarli, viverli e passarci attraverso per andare oltre. L'unico modo per andare oltre, è di passarci attraverso. L'amore è l'unica cosa che valga la pena di fare. Tutto il resto è secondario - va benissimo se è di sostegno all'amore. Tutto il resto è solo un mezzo, ma l'amore è il fine. Quindi, per quanto sia doloroso, entra nell'amore. Se non entri nell'amore - come hanno deciso molte persone - rimani intrappolato all'interno di te stesso. Allora la tua vita non è un pellegrinaggio, non è un fiume che va verso l'oceano; la tua vita è una pozza stagnante, sporca, e molto presto resteranno solo lo sporco e il fango. Per rimanere limpido, devi continuare a fluire. Il fiume rimane pulito perché scorre. Scorrere è il modo di rimanere sempre vergini. Chi ama rimane vergine. Tutti gli amanti sono vergini. Le persone che non amano non possono rimanere vergini: si addormentano, diventano stagnanti, e prima o poi - più prima che poi - iniziano a puzzare perché non hanno nessun posto dove andare. La loro è una vita morta. L'uomo moderno si trova in questa situazione, e per questo motivo nevrosi di ogni genere, follie di ogni genere, sono rampanti. Il disagio psicologico ha preso proporzioni epidemiche. Non è che alcuni individui siano psicologicamente malati: la realtà è che la terra nel suo complesso è diventata un manicomio. Tutta l'umanità soffre di una specie di nevrosi. Questa nevrosi nasce dal tuo ristagnare, dal tuo narcisismo. Tutti sono stretti nell'illusione di avere un sé separato, e poi impazziscono. Questa follia è senza senso, è improduttiva, non creativa. Non è vita questa, ma la causa, la causa fondamentale, è che abbiamo dimenticato il linguaggio dell'amore. Non siamo più così coraggiosi da buttarci nell'avventura chiamata amore. La gente è interessata al sesso, perché il sesso non è pericoloso. È il fenomeno di un momento, non occorre coinvolgersi. L'amore è coinvolgimento, è impegno. Non è un fenomeno del momento.   Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita. L'amore ha bisogno di intimità; solo quando c'è intimità, l'altro diventa uno specchio. Quando ti incontri con una donna o un uomo solo a livello sessuale, in realtà non vi incontrate affatto, avete evitato l'anima dell'altra persona. Tu ne hai usato il corpo e sei fuggito, e anche l'altro ha usato il tuo corpo ed è fuggito. Non siete diventati abbastanza intimi da poter rivelare all'altro il vostro volto originario. L'amore è il più grande koan Zen. È doloroso, ma non evitarlo. Se lo eviti, perdi la più grande opportunità di crescere. Entra in esso, con tutta la sua sofferenza, perché grazie alla sofferenza arriva una grande estasi.   Sì, c'è agonia, ma da questa agonia nasce l'estasi. Sì, dovrai morire come ego, ma rinascerai come dio, come buddha.   L'amore ti darà il primo assaggio del Tao, del Sufismo, dello Zen. Ti darà la prima prova che dio esiste, che la vita non è priva di significato. Quelli che dicono che la vita non ha significato sono quelli che non hanno conosciuto l'amore. In effetti stanno dicendo che nella loro vita è mancato l'amore. Lascia che ci sia il dolore, lascia che ci sia la sofferenza. Passa attraverso la notte oscura, e arriverai a una bellissima alba. Solo nel grembo della notte oscura, il sole può evolversi. Solo attraverso la notte oscura arriva il mattino. Il mio approccio qui è unicamente quello dell'amore. Ti insegno l'amore, solo l'amore e nient'altro. Puoi dimenticarti di dio: è solo una parola vuota. Puoi dimenticarti delle preghiere: sono solo riti che ti sono stati imposti da altri. L'amore è la preghiera naturale, non imposta da nessuno. Appare con te alla nascita. L'amore è il vero Dio, non il dio dei teologi, ma il dio di Buddha, Gesù, Maometto, il dio dei Sufi.   L'amore è una tariqa, un metodo per ucciderti come individuo separato e per aiutarti a diventare l'infinito. Scompari come goccia di rugiada e diventi l'oceano, ma per questo devi passare attraverso la porta dell'amore. Certo, quando scompari come goccia di rugiada - e hai vissuto a lungo come goccia di rugiada - è doloroso, perché pensi: "Io sono questo, e ora questo sta scomparendo. Sto morendo". Non stai morendo, è l'illusione che muore. Ti sei identificato con l'illusione, è vero, ma l'illusione è sempre un'illusione.   Solo quando svanisce, puoi vedere chi sei. Questa rivelazione ti porta alle vette più alte della gioia, dell'estasi, della celebrazione.   AMA E CELEBRERAI DIO, L’AMORE!   Osho Original post
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PROVERBI DA TUTTO IL MONDO:   PROVERBI DA TUTTO IL MONDO       Lo straniero è come un fratello che non hai mai incontrato. Sudan Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco. Proverbio cinese Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi camminare lontano, cammina insieme. Kenya     Siamo viandanti e andiamo per la stessa strada: saremmo stupidi, se non ci aiutassimo. Cile Se incontri qualcuno senza un sorriso, regalagli uno dei tuoi. Myanmar   Quando l’uomo pensa, Dio sorride. Proverbio ebraico   Quando c'è una meta anche il deserto diventa strada  Tibet   Un bacio è come bere acqua salata: bevi e la tua sete aumenterà. Proverbio cinese   Un nemico intelligente è meglio di un amico stupido. Senegal     Il seme non può germogliare verso l'alto ...senza che al tempo stesso le sue radici si estendano verso il basso. Proverbio egiziano    A chi più amiamo, meno dire sappiamo. Proverbio inglese   Acqua che non devi bere, lasciala scorrere. Colombia   Al mattino gli uccelli volano via, ma la sera ritornano tutti al nido. Congo Anche il pulcino dell’oca galleggia. Proverbio arabo Anche la mucca nera fa il latte bianco. Guinea Assicurati che la candela sia accesa, prima di spegnere il fiammifero. Antille Baci avuti facilmente si dimenticano facilmente. Proverbio inglese   Buttate in mare un uomo fortunato e tornerà a galla con un pesce in bocca. Proverbio arabo C’è un tempo per pescare e un tempo per asciugare le reti. Cina   Chi ama il suo cane deve amare anche le sue pulci. Congo Chi non ha un passato, non ha un futuro. proverbio ebraico Chi non sa comprendere uno sguardo, non potrà capire lunghe spiegazioni. Proverbio arabo Chi paga il musicista, sceglie la musica. Proverbio scozzese   Chi scava un fosso con cattiveria, ci finisce dentro  Proverbio arabo   Chi si sveglia presto, ha l'aiuto di Dio. Colombia   Ciascuno conosce il proprio dolore. Zambia Cieco è l’uomo senza libri. Islanda   Con il gallo o senza il gallo gli dei fanno sempre il nuovo giorno. Proverbio cinese Con la carta non si può avvolgere il fuoco. Cina Corvi con corvi non s'accecano tra loro. Proverbio ungherese   Da oriente ad occidente, la propria casa è la migliore. Vietnam   Dove si pialla cadono i trucioli. Proverbio tedesco   È meglio accendere una candela che maledire l'oscurità. Cina È viaggiando che si trova la saggezza. Sri Lanka   Fai del bene e gettalo nel mare  Proverbio arabo   Hai un dente solo? Sorridi almeno con quello!  Madagascar I bambini sono la luna che splende.  Tanzania I corvi sono dappertutto ugualmente neri. Cina   Il chiodo che sporge va preso a martellate. Giappone   I tatuaggi sulla schiena sono gli altri ad ammirarli. Congo Il Buddha di ognuno è il migliore. Proverbio cinese   Il fiore non ha né davanti né didietro. Afghanistan   Il forestiero è forestiero solamente un giorno. Hawaii Il fiume si ingrossa a causa dei piccoli ruscelli. Congo Il giovane cammina più veloce dell'anziano, ma l'anziano conosce la strada. Sudan   Il vuoto dà la strada al pieno. Proverbio arabo   In tempi di carestia, le patate non hanno buccia.  Proverbio tedesco In visita dagli altri, apri gli occhi, non la bocca. Congo La farfalla non conta gli anni, ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta. Senegal La luna e l’amore, quando non crescono calano. Proverbio cinese   L’amore è cieco, ma sa vedere da lontano. Proverbio russo   Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo. Proverbio arabo   La pazienza è un albero: le radici sono molto amare, ma i frutti dolcissimi. Proverbio Tuareg.   La persona che parte per un viaggio, non è la stessa persona che torna. Cina Le parole buone sono come la pioggia che bagna il terreno. Egitto Le rane nel pozzo ignorano l'oceano. Giappone   Lo straniero è come un fratello che non hai mai incontrato. Sudan La rana non s'ingozza mai di tutta l'acqua dello stagno in cui vive.  Proverbio Sioux   Le due migliori cure che ci siano sono una bella risata e una lunga dormita. Irlanda   L'esempio degli antenati è come una bisaccia per il giovane viandante. Egitto L'intelligenza è ricchezza. Kenya L’ospite non invitato è peggio di un tataro. Proverbio russo   L'uccello vola nell'aria ma la sua mente è sulla terra. Senegal Meglio avere meno tuoni nella bocca e più luce nella mano. Navajo   Meglio un passero in mano che cento a volare. Proverbio spagnolo Mettiti in cammino anche se l'ora non ti piace. Quando arriverai l'ora ti sarà comunque gradita. Proverbio Tuareg Non amare è un lungo morire. Proverbio indiano   Noi non ereditiamo la terra dai nostri genitori, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli. Kenia Non aspettarti ninfee in ogni stagno. Proverbio indiano   Non gettare la pietra nel pozzo dopo averci bevuto. Proverbio arabo Non gettare il bastone prima di aver attraversato lo stagno. Camerun Non puoi cavare farina da un sacco di carbone. Proverbio arabo Non piantare la tua vigna al lato della strada: chiunque vi passi, se ne prenderebbe un grappolo. Cile Non sappiamo se vinciamo o se perdiamo, ma possiamo sempre far festa. Malesia Non serve a niente correre, bisogna partire a tempo.  Proverbio francese Non si può spezzare l’acqua con la spada. Laos Non temere di avanzare lentamente, abbi solo paura di fermarti. India Non si deve chiedere al sale di essere dolce. Camerun Non si insegna a nuotare al pesce. SudAfrica Parole sdolcinate, delizia degli sciocchi. Giappone Per chi è affamato, il pane cuoce sempre lentamente. Afghanistan   Per quanto alta sia la montagna, un sentiero vi si trova. Afghanistan   Popolo senza educazione è come cibo senza sale. Etiopia Prima di giudicare una persona cammina nei suoi mocassini per tre lune. Indiani d'America   Prova a ragionar sull’amore e perderai la ragione. Proverbio francese   Quando i pesci piangono, nessuno vede le loro lacrime. Sierra Leone   Quando la memoria va a raccogliere i rami secchi, torna con il fascio di legna che preferisce. Proverbio africano   Quando parli, parla a chi capisce. Senegal Quando un elefante combatte, è l'erba che soffre. Kenya Quello che hai visto ricordalo perché quello che non hai visto ritorna a volare nel vento. Navajo   Rivolgi il viso verso il sole: ogni ombra cadrà alle tue spalle. Proverbio Maori   Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco. Proverbio cinese   Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse. Proverbio francese   Se il tuo vicino ti odia, sposta la porta della tua casa. Proverbio arabo   Se muoiono i sogni muoiono le leggende! Se muoiono le leggende muore ogni grandezza! Indiani d’America   Se non sai da dove vieni, non sai mai dove stai andando. Guyana   Se porti un paniere di uova non danzare. Gabon Sermone e melone, ogni cosa al suo momento. Francia Si esagerano i torti del figlio del vicino e nulla si dice del proprio. Congo Tutto ciò che è scritto sulla fronte, viene sempre visto  Proverbio arabo   Una goccia di catrame rovina una botte di miele. Proverbio russo   Una mamma non si arrabbia mai: con una mano punisce il figlio, con l'altra lo carezza. Togo Una mela non cade mai troppo lontano dal suo albero Proverbio arabo Una piccola nuvola non può nascondere molte stelle. Australia   Una tempesta di sabbia passa, le stelle rimangono. Proverbio arabo     Un cane non inciampa due volte contro la stessa pietra. Congo Un giorno miele, un giorno cipolle. Egitto Un visitatore prudente e accorto apre gli occhi, ma non la bocca. Tanzania   Vede più lontano un vecchio seduto che un giovane in piedi.  Proverbio africano   La natura della pioggia è sempre la stessa, eppure fa nascere spine nel pantano e fiori in un giardino.  Proverbio arabo Original post
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E se il tempo non esistesse affatto?: E se il tempo non esistesse affatto?   Albert Einstein: “Tutto è energia, che è tutto quel che c’è. Accordati alla frequenza della realtà che vuoi e non potrai che ottenere quella realtà. Non c’è un altro modo che questo. Questa non è filosofia, ma fisica.” Di fatto non c’è moto nel mondo fisico, la fisica quantistica ce lo ha dimostrato quando ha scoperto che la realtà è un lampeggiare fuori e dentro l’esistenza. Ci sono solo immagini olografiche che cambiano, quando la coscienza si espande e si contrae in se stessa. E se il flusso del campo unificato all’interno dell’universo fosse esso stesso il meccanismo che fa sì che la realtà lampeggi dentro e fuori l’esistenza e che determini altresì il flusso del tempo? Tutta la creazione e tutta l’attività della creazione, sono il risultato della coscienza che interagisce al suo interno con sé stessa, creando coscienza, ed è solo perché noi tutti condividiamo un comune consenso della realtà (nella maggior parte dei casi) che sorge il tempo sul pianeta. !!!!       Traduco e sintetizzo nel seguito un lungo articolo apparso di recente su Wakingtimes.com, ad opera di Brandon West, creatore di Project Global Awakening: “un sito dedicato alla ricerca di varie discipline spirituali e scientifiche e alla loro applicazione per la tua conoscenza e per aiutarti a vivere una vita ispirata e cambiare il mondo”   E se tutto accadesse simultaneamente? E se il tempo non esistesse affatto? Ho visto di recente una descrizione dell’universo, come percepito in fisica. Per citare William Brown: “Ciò che la scienza ha scoperto esplorando i livelli profondi della realtà, è che il nostro universo è strutturato in strati di creazione. Strati di creazione, dal livello classico e diverso, in superficie, delle percezioni quotidiane, ai livelli più profondi: le molecole, gli atomi, i nuclei, le particelle subatomiche, i mondi nei mondi.”   In sintesi Brown descrive questi livelli in questo modo: “Il livello di superficie della realtà sensoriale è tipicamente chiamato “mondo classico”. Al di sotto di questo mondo classico, c’è il mondo delle molecole, gli atomi, ovvero il regno dei meccanismi quantici. Poi c’è il nucleo atomico e le particelle subatomiche che è il mondo della teoria del campo quantico, la meccanica quantistica relativista. Ed infine ecco emergere la teoria del campo unificato …” (William Brown: The Light Body)   Dunque tutto ciò ci porta ad una domanda cruciale…   Cosa è il Tempo? Un collega di Einstein, il fisico John Archibald Wheeler, sviluppò una delle prime equazioni di gravità quantica nei primi giorni della unificazione della Teoria Quantica e della Relatività. Sebbene funzioni, questa equazione non incorpora il tempo come parametro fisico e i fisici trovano che questo sia inquietante… “Quando venne quantizzata per la prima volta la Relatività Generale (diventando una teoria della gravità quantica) negli anni ’60 ad opera di John Wheeler, il risultato prediceva uno stato statico dell’universo , ovvero – non c’è alternativa – l’assenza del tempo. Questa particolare soluzione alla quantizzazione della Relatività Generale è nota come l’equazione di Wheeler-DeWitt. Il risultato sembro’ essere paradossale: come puo’ l’universo essere statico ed immutabile, quando tutta la nostra esperienza è di cambiamento?” – William Brown da The Resonance Project Foundation   Questa è proprio la questione che andiamo qui ad analizzare in questo articolo, dandole forse una risposta. È interessante notare che le equazioni che sono generalmente accettate dall’establishment scientifico, suggeriscono sia che il tempo è una illusione, che l’universo sia di fatto statico. Ovviamente queste idee furono considerate fallaci perchè non sostenevano i fatti, ovvero ciò che è chiaramente osservabile nell’universo. Ogni giorno vediamo il cambiamento e possiamo misurare il tempo, quindi deve essere vero. E se potessimo cambiare la nostra percezione dell’universo e risolvere questo conflitto? E se il tempo non ci fosse proprio nell’universo ed esso sia solo il risultato di un cambio di prospettiva all’interno di un universo statico, che in qualche modo non mostra un moto né un universo in cambiamento? Per indagare meglio questa idea dobbiamo scoprire cosa sia veramente il moto.   Ma le cose si muovono veramente? Nassim Haramein ha detto che ciò che percepiamo come moto è in realtà dovuto al fatto che la realtà a livello quantico lampeggia ad alta frequenza dentro e fuori l’esistenza e che la creazione, in effetti, appare e scompare oscillando tra la forma e la sua assenza, e questo innumerevoli volte ogni secondo, dando cosi la sembianza del moto. Quindi, tecnicamente, le cose non si muovono affatto in questo universo, ma appaiono e scompaiono in schemi leggermente diversi, che fanno apparire tutto ciò come moto. Non è il campo unificato a lampeggiare, ma solo quella che noi percepiamo come materia solida, ovvero le particelle, i nuclei, le particelle sub-atomiche ed il mondo materiale. In un certo modo, potrebbe essere tecnicamente più accurato chiamare ciò che facciamo ogni giorno…”micro teletrasporto”.!!!!!   Quando entriamo in un negozio e guidiamo la macchina, in realtà stiamo “teleportando” in minime quantità, assurdamente piccole, ma ad una frequenza estremamente alta, per dare la sembianza del moto. Tuttavia questo moto accade solo “percettivamente” sui livelli energetici più bassi della creazione, ovvero il mondo materiale o il mondo classico in cui esistiamo per la maggioranza del tempo, e potenzialmente il livello atomico-molecolare della realtà. Quindi al livello teorico e quantico della realtà… non c’è moto, ma un lampeggio dentro e fuori dall’ esistenza di creazione; dal punto di vista del nostro livello, ciò appare come un moto fluido. Proprio come le persone nel video della tv che non stanno effettivamente muovendosi, ma sono i piccoli pixel che lampeggiano in reciproco coordinamento e la cosa fa sembrare che ci sia del moto.   Il fluire del Campo Unificato Se percepite l’universo dal livello del campo unificato, immaginate che il campo unificato comprenda tutto, tutta la creazione, che tutto il passato e futuro siano codificati olograficamente dentro il campo unificato; tutto li esiste simultaneamente, inscritto nella struttura del vuoto. In altre parole, la creazione è sorta da questo campo unificato nella forma di particelle subatomiche, particelle, atomi ed elettroni, nuclei – che non sono che forme di energia condensata – energia senza forma condensata in una forma, mentre l’universo lampeggia dentro e fuori dall’esistenza. Ma NULLA È SOLIDO.!!!!   Per citare ancora Einstein: “Quel che abbiamo chiamato materia è energia, la cui vibrazione è stata cosi abbassata da essere percepibile ai sensi. Non c’è materia.” E queste manifestazioni di energia collaborano fra loro, guidate da una forza invisibile all’interno della creazione stessa, per formare cose più grandi che danno così l’idea di essere vere e totalmente solide, ma ora sappiamo che non è vero. Immaginate che tutto esista simultaneamente. Immaginate che tutte le versioni dell’albero li fuori dalla finestra, in questo momento presente, dal momento della sua nascita a quello del suo apparente futuro, fino alla morte dell’albero stesso, siano codificate nello spazio e tempo, olograficamente presenti nel campo unificato Quindi nulla in realtà mai appare e scompare, si muove o persino cambia, è solo la nostra percezione della realtà a questo livello che dà la sembianza del cambiamento.   In altre parole, tutta la realtà, tutto il tempo, tutto il moto, sono un semplice risultato della coscienza in movimento. !!!!   Se le dinamiche del fluido della teoria del “Black Whole” (“il tutto nero”) di Nassim sono corrette e se tali dinamiche sono in effetti l’origine della coscienza, allora questo è il fondamento della creazione e quindi scopriamo che il fondamento della creazione è un collasso senza forma in sé stesso ed una corrispettiva creazione. Di fatto non c’è moto nel mondo fisico, la fisica quantistica ce lo ha dimostrato quando ha scoperto che la realtà è un lampeggiare fuori e dentro l’esistenza. Ci sono solo immagini olografiche che cambiano, quando la coscienza si espande e si contrae in se stessa. E se il flusso del campo unificato all’interno dell’universo fosse esso stesso il meccanismo che fa sì che la realtà lampeggi dentro e fuori l’esistenza e che determini altresì il flusso del tempo? Tutta la creazione e tutta l’attività della creazione, sono il risultato della coscienza che interagisce al suo interno con sé stessa, creando coscienza, ed è solo perché noi tutti condividiamo un comune consenso della realtà (nella maggior parte dei casi) che sorge il tempo sul pianeta. !!!!   Informazione codificata olograficamente Può darsi abbiate visto immagini olografiche di una galassia o qualche altra immagine stampata su un foglio di plastica o una cartolina. Questa sembra essere statica, ma se spostate la vostra prospettiva, per esempio ruotando o muovendo la cartolina, sembra che la galassia ruoti. Ma nulla è cambiato nell’immagine. Tutte le informazioni sono rimaste li, codificate nella cartolina sin dall’inizio. Solo perché avete cambiato prospettiva, l’immagine apparentemente sembrava muoversi. E se fosse cosi che funziona la realtà? E se il moto e il tempo apparente che sperimentiamo siano solo il risultato della nostra prospettiva sulla creazione, determinata dal nostro livello di coscienza? Il campo unificato è la struttura vuota che teoricamente si espande e collassa secondo le dinamiche del “black whole” (il “tutto nero”, ) di Nassim Haramein, ma tecnicamente non si sta muovendo. E null’altro in realtà si muove perchè tutto è fisso, cristallizzato e olograficamente codificato nella struttura vuota; il che significa che tutto è presente non-localmente ovunque e tutto accade simultaneamente.   Il Tempo è relativo Il Tempo sarebbe percepito in modo diverso su Marte, rispetto alla Terra, perchè la lunghezza dei suoi giorni è diversa, a causa della rotazione del suo “black whole” (ovvero le dinamche del campo unificato che producono e sono prodotte dalla coscienza). Il tempo non è un fenomeno che sorge in sé e per sé nell’universo. Potenzialmente non esiste il tempo come tale. Quel che chiamiamo tempo è una divisione arbitraria dei cicli di cui facciamo esperienza, basandoci sul parametro ciclico del cambiamento, di cui facciamo esperienza in questo livello della realtà. In altre parole… il tempo è una pura percezione. Se fossimo in un vuoto non ci sarebbe il tempo, perché non solo non ci sarebbero i cicli per misurarlo, ma non ci sarebbero oggetti con cui determinare il moto, quindi saremmo in una immobilità perpetua e senza tempo.   Nella sua serie di lezioni dal titolo Living Beyond Miracle (Vivere oltre i Miracoli), Wayne Dyer racconta la storia di un gruppo di minatori che hanno visto collassare su di loro la miniera, in Germania, e sono per questo rimasti intrappolati per un certo periodo di tempo. Senza luce naturale, senza poter giudicare i cicli dell’universo e quindi senza un parametro di riferimento per la loro percezione. Erano in totale 7 uomini, intrappolati sottoterra, e solo uno di loro aveva l’orologio. Costui non volle che le cose scappassero di mano mentre si trovavano in quello stato, intrappolati sottoterra, e cercò di alleggerire la paura e la preoccupazione dei suoi amici: disse che era passata 1 ora, ogni volta che ne passavano in realtà 2. Dato che nessuno aveva un orologio per convalidare il tutto, gli altri non furono in grado di notare la differenza. Alla fine dei 7 giorni furono salvati e tutti sopravvissero, ad eccezione dell’uomo con l’orologio. Si era assunto l’onere di dire che era passata 1 ora mentre in realtà ne erano passate 2: aveva rallentato il tempo per tutti gli altri ed aveva fatto sì che gli altri cambiassero il loro “accordo” sul tempo, così che potessero percepire di essere bloccati sotto terra per la metà del tempo effettivo in cui essi lo furono. “Fece in modo di cambiare l’accordo collettivo su ciò che costituiva il tempo e le persone sono “invecchiate” di conseguenza… ma lui non potè ingannarsi perché aveva un orologio.”     Un universo statico “Il Tao non agisce tuttavia è la radice di tutta l’azione. Il Tao non si muove e tuttavia è la fonte di tutta la creazione.” Lao Tzu   Abbiamo stabilito che la creazione non si muove e quindi sembra che anche questo campo unificato non si muova. Lo sappiamo perché abbiamo trovato che lo spazio che circonda la Terra, che un tempo si pensava emettesse un fruscio passandoci accanto, come fa l’aria quando passa vicino ad un oggetto in un tunnel ventoso, ora si dimostra essere completamente statico. Non ci lanciamo nello spazio, come pensavamo e lo spazio stesso si espande e si contrae e qui non si muove a priori, ma da solo la sembianza del moto. Poiché il campo unificato che è coscienza, si espande e si contrae e poichè siamo quella coscienza incarnata in un livello di realtà leggermente più denso, ovvero nel “mondo classico”, abbiamo posti in prima fila per il cambiamento apparente, il moto, il tempo e la realtà. Ma questo, come affermano tutte le tradizioni antiche, è solo perché siamo coscienza universale che si è condensata in questo livello di realtà per fare l’esperienza del mondo che cambia, del mondo delle cose. Della vita, della morte, della nascita, della rinascita e del tempo lineare. L’unico problema è che ci siamo attaccati a questo mondo e siamo intrappolati in un movimento energetico (una turbolenza emotiva) dato che le cose muoiono e cambiano in apparenza, e sono transitorie.   Tornando ad Albert Einstein: “Tutto è energia, che è tutto quel che c’è. Accordati alla frequenza della realtà che vuoi e non potrai che ottenere quella realtà. Non c’è un altro modo che questo. Questa non è filosofia, ma fisica.”   Fonte originale:http://www.wakingtimes.com/2014/04/21/unified-field-illusion-time-understanding-source-creation/ Traduzione e sintesi di Cristina Bassi   FONTE: www.thelivingspirits.net Letto e condiviso da: www.altrogiornale.org Tratto da:http://ununiverso.altervista.org/blog/e-se-il-tempo-non-esistesse- Original post
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Quello che devi sapere sulla Febbre: Quello che devi sapere sulla Febbre   A cura del dott. Francesco Perugini Billi – E’ incredibile quanta paura è capace di scatenare nelle persone la febbre. Ad essere colpiti da vero panico sono soprattutto i genitori e segnatamente le mamme, sempre troppo apprensive riguardo la salute dei propri piccoli.     Il terrore per la febbre è uno dei motivi per cui d’inverno letteralmente si intasano i Pronto Soccorso. Fiumane di persone che si precipitano in ospedale per 38-39°C di febbre, terrorizzate dalle conseguenze di qualche pandemia del momento. Ma la febbre è una reazione biologicamente opportuna attraverso la quale il corpo reagisce verso aggressioni microbiche e tossiche. Il rialzo della temperatura mette nelle condizioni il sistema immunitario di reagire al meglio verso la malattia. Vediamo in sintesi le importanti funzioni della febbre (1). nella febbre l’innalzamento della temperatura corporea fa seguito all’innalzamento del set-point ipotalamico, cioè di quel livello della temperatura corporea che l’ipotalamo fissa come normale e per il quale mantiene in equilibrio i processi di termogenesi e di termolisi; la febbre è causata dalla liberazione di alcune interleuchine, prodotte dai macrofagi, eccitati dagli stimoli estranei all’organismo (infezioni, tossine, proteine estranee), che a loro volta stimolano la secrezione di prostaglandine E2, essenziali per determinare l’insorgenza della febbre; gli antipiretici inibiscono la sintesi di queste prostaglandine (quindi impediscono al sistema nervoso di “percepire” l’avviso che arriva dal sangue: in senso antropologico non si forma la percezione di un’esperienza e quindi il ricordo di essa, esattamente quello che accade a livello immunologico); la febbre ostacola la proliferazione di batteri e virus che non possono sopravvivere a temperature di 38-39°C; in corso di infezioni batteriche gravi, la sopravvivenza appare inferiore nei soggetti con scarsa reazione febbrile. Uno studio prospettico eseguito in Nuova Guinea su 748 bambini con malnutrizione e polmonite ha dimostrato che la mortalità è più bassa nei bambini febbrili rispetto a quelli senza febbre; la febbre aumenta la resistenza dell’ospite alle infezioni; la febbre è un fattore protettivo verso lo sviluppo di allergie: nei primi anni di vita può contribuire ad orientare la risposta immunologica in senso Th1 (reazione verso i microbi) riducendo la comparsa di allergie negli anni successivi. (Oggi giorno, ci sono bambini letteralmente “allevati” ad antibiotici, nessuna meraviglia che le allergie, “intolleranze”, irritabilità del colon, sindromi da sensitività al glutine siano in aumento – nota di FPB); la febbre è un fattore di protezione dai danni cognitivi a lungo termine in caso di malaria cerebrale (paradossale! Proprio i danni cerebrali come conseguenze cognitive, temuti come complicazione della febbre, vengono evitati se c’è reazione febbrile); la febbre aumenta il consumo di O2 e la produzione di CO2, aumenta la gittata cardiaca, il catabolismo azotato, e il fabbisogno calorico: richiede quindi attenzione in malati che hanno ridotte riserve cardiocircolatorie e renali; la terapia con antipiretici è in grado di ridurre i costi metabolici della febbre, è quindi certamente utile nei bambini o negli anziani severamente ammalati o con malattie croniche cardiopolmonari; la febbre è una risposta fisiologica “regolata” dal termostato ipotalamico e, per tale motivo, solo raramente supera la temperatura di 41°C: “E’ dannosa solo oltre i 41°C, ma questo valore è di solito causato da insulti cerebrali o colpi di calore e in tali casi non è responsiva al paracetamolo o all’ aspirina”; uno studio eseguito in Pronto Soccorso pediatrico evidenzia come una temperatura uguale o superiore a 41°C è stata registrata solo 100 volte in un periodo di 8 anni, con una incidenza di 1:2100 rilevazioni; che la febbre elevata possa determinare danni ai tessuti è un timore diffuso, ma mai dimostrato; l’insorgenza di convulsioni febbrili è la complicanza più frequente; peraltro non è correlata al valore elevato della temperatura e, benché sia un evenienza temuta, non ci sono evidenze a sostegno che le convulsioni febbrili possano causare danni cerebrali o successivi deficit cognitivi; gli antipiretici non sembrano avere un ruolo nel prevenire le recidive delle convulsioni febbrili. (In omeopatia, classicamente la prevenzione viene fatta con appropriate diluizioni di Belladonna – FPB); non esiste un motivo urgente che imponga il trattamento di tutti gli stati febbrili, né la necessità di riportare sempre la temperatura corporea a livelli normali; esistono poche evidenze a sostegno che la terapia farmacologica sia effettivamente in grado di contrastare la febbre o i sintomi sgradevoli che la accompagnano; la terapia antipiretica può avere un effetto negativo, forse alterando la risposta immune dell’ospite, prolungando la escrezione virale e addirittura aumentando la mortalità nelle infezioni gravi. Febbre e purificazione Il nostro organismo produce la febbre non solo come risposta alle aggressioni microbiche, ma anche per sbarazzarsi dalle tossine accumulate, in seguito ad una alimentazione eccessiva o inappropriata, a periodi di stress e strapazzo psicofisico, sedentarietà, sovrappeso, ritenzione di cataboliti, ecc. Il processo febbrile ha un’azione combustiva, dissipante, sciogliente e distruttiva sulle “tossine” accumulate e che indugiano nel nostro organismo sempre come un corpo estraneo dalle qualità fredde, collose, dense e pesanti (pensate al catarro, per esempio);   non per niente nella medicina Tradizionale si parla di queste tossine come qualcosa di “crudo” che deve essere appunto “cotto” per essere risolto. Non per niente il termine febbre deriva da Febrvvs/Febris, la Dea Romana della febbre, associata alla purificazione (purificarsi-pirificarsi, da greco PYR = fuoco, a sua volta derivato dal sanscrito PÛ = purificare). Alla Dea Febrva è dedicato il mese di Febbraio, in cui si compiono i rituali di purificazione, “di pvrgamentvm: la Dea Febris libera anima e corpo dal male, dal morbvs, operando su colui che deve purificarsi (pirificarsi) per rinascere, che deve togliere le scorie dall’anima”. Sì, perché contrariamente alla visione moderna, la vera medicina è quella che agisce sull’anima e non solo sul corpo/materia. Quindi, qualche episodio di febbre all’anno, se ben sfruttato, può essere una straordinaria occasione per purificare il proprio organismo…e non solo. Certamente, dopo quanto si è detto, trovo quantomeno inopportuno l’atteggiamento di molti medici, e soprattutto dei pediatri, di somministrare gli antipiretici ogni 6 ore per mantenere sempre bassa la febbre. Febbre e tumori Abbiamo detto che la febbre mette i tessuti e tutto l’organismo nelle condizioni di reagire nel modo migliore possibile. Infatti, gli enzimi e molte altre sostanze di difesa prodotte dalle cellule funzionano solo in un ambiente acido e caldo. Ma c’è di più: mentre il nostro corpo reagisce verso un’ infezione, contemporaneamente produce anche fattori antitumorali. “Raffreddare” in modo intempestivo l’organismo con farmaci antipiretici, antinfiammatori e antibiotici potrebbe non essere sempre una buona idea. Sulle lunghe, questo processo di calore non adeguatamente espresso potrebbe dar via a malattie più “fredde”, striscianti, poco sintomatiche, almeno inizialmente, come lo sono le malattie degenerative, sclerotiche e tumorali. Bibliografia 1) Calvani e Pizzoli, La gestione della febbre nel bambino: istruzioni per l’uso. Area Pediatrica, Ed Masson citato in Zavattaro E. Febbre: quando la paura fa 40!. Forum di Medicina, novembre 2010, Weleda, Milano. 2) Viola L.M. Tempvs Sacrvm, Introduzione alla Pratica Operativa del Calendario Romano Italiano. 2003, Ed Victrix. 3) Perugini Billi F, Febbre e tumore Francesco Perugini Billi © copyright – vietata la riproduzione senza esplicito permesso dell’Autore. DA: dottorperuginibilli.it Original post
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C'E' UN MARE ALL'INTERNO DELLA TERRA AFFERMA TEAM DI SCIENZIATI:   C'E' UN MARE ALL'INTERNO DELLA TERRA AFFERMA TEAM DI SCIENZIATI   Lo scrittore Jules Verne nel celebre (e forse anche profetico) "Viaggio al centro della Terra" scritto più di centocinquanta anni fa parlava dell'esistenza di un grande mare situato nelle profondità del mantello terrestre. Oggi questa ipotesi non è più relegata al solo mondo della fantasia poichè ha trovato conferma in un rivoluzionario studio di ricercatori internazionali tra i quali un geologo italiano Fabrizio Nestola che afferma: "La scoperta, non solo permette finalmente di spiegare le anomalie osservate tramite tomografia sismica profonda, ma apre uno scenario completamente nuovo sull'interno del nostro pianeta". Oasi d'acqua dentro la Terra: forse grandi 10 volte l'oceano Pacifico Se le stime dello studio venissero confermate, l'idea della conformazione generale del nostro pianeta andrebbe completamente rivista: all'interno della Terra ci sarebbero oasi d'acqua la cui estensione totale potrebbe essere pari a 10 volte quella dell'oceano Pacifico, che copre 1/5 della superficie del pianeta. A stimarlo un team di ricercatori, di cui fa parte anche Fabrizio Nestola dell'Università di Padova, che hanno pubblicato su Nature uno studio che apre nuovi scenari sull'evoluzione del magmatismo terrestre e della tettonica delle placche. Il lavoro dei ricercatori parte dall'olivina, un minerale che costituisce il 60% dell'interno della Terra, dalla superficie fino ai 410 chilometri. E che, con l'aumento di pressione e temperatura si trasforma in minerali con la stessa formula ma una differente disposizione spaziale dei suoi atomi, diventando prima wadsleyite e ringwoodite, che si dovrebbero trovare tra mantello superiore e mantello inferiore cioè in quella zona detta di transizione tra i 410 e i 660 chilometri di profondità. Analizzando la propagazione delle onde sismiche in profondità, tuttavia, gli scienziati ritenevano che in quella fascia si dovesse trovare qualcosa di densità inferiore: creando in laboratorio i due minerali con un minore densità i ricercatori hanno generato artificialmente a wadsleyite e ringwoodite in grado di ospitare fino al 2,5% di acqua avvicinando così la densità dei due materiali a quella dell'olivina e facendo pensare che la fascia sia davvero un'oasi di acqua all'interno della Terra. Il team di ricerca ha individuato per la prima volta un campione di ringwoodite terrestre ancora incapsulato all'interno di un diamante trovato in un giacimento brasiliano del distretto di Juina e tale campione contiene circa l'1,4% di acqua. "La scoperta - spiega Nestola - non solo permette finalmente di spiegare le anomalie osservate tramite tomografia sismica profonda, ma apre uno scenario completamente nuovo sull'interno del nostro pianeta". Infatti, l'1,4% di acqua nella ringwoodite permette di stimare un contenuto medio dell'1% di acqua nella zona di transizione. Tale percentuale corrisponde a uno spessore di acqua liquida di circa 8 km sull'intera superficie terrestre. Considerando che l'Oceano Pacifico copre circa un quinto di tutta la superficie terrestre ed è profondo in media 4,2 km, per confronto, è come se avessimo ben "nascosta" all'interno della Terra una quantità di acqua pari a circa 10 oceani profondi come il Pacifico". A cura di Noiegliextraterrestri - See more at: http://www.noiegliextraterrestri.it/2015/03/mare-all-interno-della-terra-dice-studio-scientifico-fabrizio-nestola-julio-verne.html#sthash.Hvm1Q2or.dpuf Original post
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L'Anatomia Energetica Umana PER I CINESI E PER I GUARITORI BULGARI: L’Anatomia Energetica Umana PER I CINESI E PER I GUARITORI BULGARI     Il campo energetico della persona è sottomesso alle leggi totali dell'Universo e, in particolar modo, alla “Legge di polarità” e al “Principio di conservazione dell'energia.”   Tutto l'Universo, fino alla più piccola particella è permeata d'energia. Tutto il mondo materiale e spirituale si appoggia sull’energia, la quale si presenta come un “RIVESTIMENTO” dell’Universo che circola costantemente trasformandosi in differenti qualità ed in una moltitudine di forme.   L’uomo ha una “VESTE” energetica complessa che interagisce costantemente con l'Universo, vale a dire con le energie Spaziali e Terrestri.   Gli antichi Orientali ritenettero che la persona è in continua collaborazione con l'Universo. Se l'armonia è leggermente infranta, le persone si ammalano, mentre se lo squilibrio energetico è significativo può condurre alla morte. Gli antichi guaritori, COME I CINESI, GLI INDIANI E I BULGARI per gestire l'energia della persona conoscevano l’anatomia energetica umana e la sua interazione con l'Universo.   Qualche frammento di questa conoscenza è arrivato fino a noi. Questa dottrina si fonda sui centri e sui canali energetici della persona in cui circola l’energia divina.   Nel corpo umano, consideravano, l’esistenza di sette centri energetici che governano 8.400.000 canali d’energia. Cinque centri energetici sono disposti lungo il lato interno della colonna vertebrale, mentre altri due centri sono situati nella testa     Tutti questi centri gestiscono i processi fisiologici e spirituali dell'organismo umano. Gli antichi guaritori considerarono che i tre centri inferiori sono maggiormente responsabili della vita materiale della persona, mentre i tre superiori si occupano della vita spirituale. Il quarto centro o “cardiaco” assicura l'equilibrio tra questi centri.   In India, i centri energetici si chiamano chakra. Chakra nella lingua sanscrita significa ruota. Nelle antiche rappresentazioni, i chakra apparivano come dei fiori lungo l'albero della spina dorsale, poiché accumulano le forze vivificanti provenienti da un gran flusso anguiforme, che nasce dall'area del coccige.   Ogni chakra ha due funzioni, interna ed esterna; cioè esso è responsabile di una parte del corpo e fornisce un collegamento tra questa zona e l'ambiente circostante.   Il primo centro energetico, il Muladhara chakra, si colloca alla base della colonna vertebrale. Mula significa radice e Adhara sostegno, giacché il chakra è il luogo d’origine ed il serbatoio Pranico (l'energia vitale) della persona. Allo stesso tempo, il Muladhara-chakra è la radice ed il sostegno di Sushumna, il cavo immaginario del canale energetico (Nadi) che sale lungo un’estremità della spina dorsale fino al cervello per ridiscendere da un’altra parte sino al coccige formando un anello serpentiforme, il quale costituisce la residenza conica della Kundalini.   Il simbolo del Muladara-chakra, un cono capovolto all’interno di un loto ardente di quattro petali, è posto fra la base dei genitali e l'ano. La terra che è nata dall'acqua, è un elemento di questo chakra. È il simbolo del pianeta Saturno. Il senso corrispondente a questo chakra nell'uomo è l'odorato. Il colore del chakra corrispondente è il giallo dorato. Questi quattro elementi, diretti secondo le quattro direzioni dei petali contengono le quattro forme della felicità e beatitudine: la Beatitudine dello Yogi, la Beatitudine Superiore, la Felicità della Forza Vitale, la Felicità Naturale.   Dato che il Muladhara-chakra è la riserva energetica dell'organismo insieme al Sahasrara-chakra, entrambi mantengono in equilibrio tra loro tutti i centri energetici ed i canali ad essi collegati. Il Muladhara-chakra assicura il normale funzionamento dell'energia nell'area pelvica, nell'apparato urogenitale e negli intestini; mentre agisce sinergicamente col Sahasrara-chakra nel sistema endocrino.   Il secondo centro energetico, è il Svadhisthana-chakra, un loto a sei petali che si trova alla base dei genitali, sopra al Muladhara-chakra e sotto all'ombelico di due dita. L'elemento di questo centro è l'acqua nata dal fuoco. Il suo simbolo è il pianeta Giove. Il senso corrispondente nell'uomo è il tatto. Il suo colore è il rosso. I sei petali contengono differenti stati, qualità, funzioni, modificazioni o inclinazioni mentali: l'ingenuità, la diffidenza, l'orgoglio, l'illusione, l'ignoranza, l'implacabilità (crudeltà). Svadhisthana-chakra garantisce la normale circolazione dell'energia nella regione lombosacrale della colonna vertebrale, ed insieme al primo e al terzo centro energetico gestisce gli organi genitali e gli intestini.   Il terzo centro energetico, Manipuraka-chakra, situato sopra l'ombelico, è rappresentato da un loto a dieci petali di color oro. Il nome Manipura-chakra è apparso conseguentemente alla purificazione (Pura) di questo centro renale (Mani) in un’epoca precisa. L’elemento di questo chakra è il fuoco. Il suo simbolo è il pianeta Marte. Il senso corrispondente nell'uomo è la vista. Il suo colore è il giallo. I dieci petali color nuvola tempestosa contengono gli stati di pudore, incostanza, gelosia, desiderio, pigrizia, tristezza, stupidità, ignoranza, disgusto e paura. Manipuraka-chakra in combinazione con altri centri energetici gestisce l’apparato urogenitale e il tratto gastrointestinale. L’insorgenza del dolore nella regione lombare o nel “plesso solare”, è il primo segno della cattiva circolazione dell’energia in Manipuraka-chakra.   Il quarto centro energetico, l'Anahata-chakra, un gran loto a dodici petali, è situato al centro e si trova sul petto tra i capezzoli. L'elemento dell'Anahata-chakra è l'aria nata dall'etere. Il simbolo di questo chakra è il pianeta Venere. Il senso corrispondente nella persona è il gusto. Il suo colore è il bianco. Dodici petali color cinabro riproducono gli stati d’attenzione, inquietudine, sforzo o costanza, attaccamento al proprio “Io”, orgoglio o ipocrisia, pigrizia o languore, individualismo, apprendimento o speculazione metafisica, concupiscenza, doppiezza, indecisione e rammarico.   Il dio Ishvara, il protettore dell'Anahata-chakra ed il sovrano dei tre precedenti chakra ha due mani, una delle quali fin dall'antichità crea la felicità, mentre l'altra semina la paura. L'Anahata-chakra è responsabile sia dell'equilibrio energetico tra il mondo materiale e spirituale dell'uomo, sia della circolazione normale dell'energia tra tutti i chakra. L’Anahata-chakra o il cosiddetto “centro cardiaco” assicura il normale funzionamento di cuore e polmoni, e coordina il ritmo cardiopolmonare col ciclo Universale.     Il quinto centro energetico, il Vishuddha-chakra o Bharati Sthana Chakra (centro di Bharati, dea della cultura e del linguaggio), è disposto nella parte inferiore della laringe, tra la settima vertebra cervicale e la fossa giugulare. Vishuddha-chakra ha la tonalità del fuoco attraverso il velo del fumo. L’elemento di questo chakra è l’etere, ma il suo simbolo è il pianeta Mercurio. Il senso corrispondente a questo chakra nella persona è l’udito. Il suo colore è il nero. I sedici petali di color rosso, secondo gli antichi saggi, nascondono sia le sette note musicali sia il nettare dell’immortalità (Amrita). Il centro di Vishuddha-chakra è la regione del Plenilunio e dell’Etere.   Attorno a Vishuddha-chakra, alla base del palato, è collocato il chakra segreto, detto Lalana. Il Lalana-chakra è un loto rosso a dodici petali contenente gli stati di fede, appagamento, senso d’illusione, autocontrollo, collera, affetto o amore, tristezza, emanazione, purezza, indifferenza, emozione, appetito o desiderio. Il quinto centro energetico è immune dall'intero organismo e dà la Forza vitale agli organi respiratori e al sistema cardiovascolare, endocrino e linfatico.     Il sesto centro energetico, l'Ajna-chakra, corrisponde ai tre principali canali energetici dell'organismo: Ida, Pingala e Sushumna. L'Ajna-chakra è un loto a tre petali posto al centro del cervello (Таlamo) e proiettato alla base del naso tra gli occhi. L’elemento di questo chakra è il metallo, mentre il suo simbolo è la Luna. Il senso corrispondente a questo chakra nella persona è l’intuizione. Il suo colore è il rubino. Questo centro energetico, detto “Terzo occhio”, è responsabile dell’intera attività cerebrale della persona e delle sue facoltà spirituali: la chiaroveggenza, la telepatia, la telecinesi, ecc…   Il settimo centro energetico, il Sahasrara-chakra o il loto Segreto, ha sei petali ed ha la capacità di ascoltare, palpare, vedere, annusare, gustare e percepire uno stato d’ibernazione in assenza di determinate sensazioni. L’elemento di questo chakra è l’Assoluto, mentre il suo simbolo è il pianeta Sole. Il senso corrispondente a questo chakra nella persona è la supercoscienza. Ha il colore dorato solare, splendente.     Più in alto, il Sahasrara-chakra, è seguito da un altro chakra segreto, il cosiddetto So ma-chakra O CHAKRA BINDU. È un loto con sedici petali indicanti gli stati di collegamento, affabilità, pazienza, mancanza di passioni, costanza, prosperità, propensione al furto, umiltà, propensione alla meditazione, pace della mente, compostezza o contegno, intraprendenza o dinamismo, ignoranza, generosità, concentrazione o raccoglimento.     Il Sahasrara-chakra è l'antenna principale ed il contenitore dell'intera essenza dell'Universo nell'uomo. Gli yogi sostengono che l'Universo esiste di per sé (potenzialmente). Il Sahasrara-chakra, configurato per il Cosmo, è il principale conduttore d'energia divina dal Cosmo all'Universo spirituale dell'uomo.   Gli Indiani considerano che ogni centro energetico non è solo la fonte di un certo tipo d'energia, ma anche crea un involucro energetico attorno alla persona, che varia dal “denso” al “sottile”.   Si tratta dell'involucro fisico, etereo, astrale, è l'involucro dei desideri, l'involucro mentale, l'involucro del nesso di causalità, l'involucro dell'anima, è l'Atman e l’involucro della particella della ragione divina, lo spirito Assoluto.     Dato che la qualità energetica degli involucri si differenzia, essi si compenetrano l'un l'altro. I colori degli involucri al pari dei centri energetici suddividono il campo energetico della persona nei sette colori dell'arcobaleno, dal rosso al viola. Ogni involucro energetico è in stretto contatto con l'energia spaziale corrispondente al livello di questi involucri. Il rosso, l'arancione ed il giallo si riferiscono al mondo materiale. Il blu, il blu scuro ed il viola si rivolgono al mondo spirituale, che è impossibile vedere con la vista comune e fissare con le apparecchiature. L'involucro verde è il centro delle comunicazioni dei mondi materiali e spirituali. La base di quest'involucro è il chakra cardiaco, l'Anahata-chakra, in cui risiede l'amore. E se l'energia di questo centro non è infranta, l'amore riempie tutta la persona. Si tratta dell'amore per l'intero mondo circostante, per Dio.     L'involucro energetico biancastro, una confluenza di tutti gli involucri, dispone di un proprio centro energetico sul cocuzzolo della testa, pure di color bianco, il cui nome è So ma-chakra. Attraverso questo chakra, una persona può avere una conoscenza Cosmica.   L'involucro rosso è più grossolano. Si tratta di un'energia puramente materiale dello spazio unidimensionale. Su di esso, un individuo fa un rude lavoro fisico, che non richiede un'attività cerebrale. In questa dimensione, la persona vive solo il presente, senza passato e futuro.   L'involucro arancione è una manifestazione dell'energia sessuale. Qui, insorge l'idealizzazione dei livelli materiali - una bella cosa, un prestigioso acquisto, il partner sessuale, ecc...   L'involucro giallo è tridimensionale. Il giallo è il livello della gestione, è la sfera dei capi o dei direttori. Ci troviamo davanti ad una classificazione delle persone con competenze commerciali, mentre le qualità d’altri esseri umani non sono prese in considerazione, né rilevate.   L'involucro verde è una manifestazione dell'energia creatrice. In questa dimensione operano gli artisti, i medici e gli educatori, mentre le idee e le immagini si situano fuori dell'uomo. L'individuo creativo materializza l'energia spirituale ricevuta dal Cosmo nelle opere artistiche. Ogni opera d'arte è impregnata dalle idee del mondo invisibile. Le creazioni geniali contengono il flusso dell'energia divina.   L'involucro blu simboleggia l'energia che trasportano le immagini sensuali. I rapporti interpersonali tra individui producono dei rilasci energetici della propria immagine dipinta d’amore, paura, odio, benevolenza, invidia. Ogni immagine ha un tempo determinato di vita dopo cui scompare. L'involucro blu scuro corrisponde al livello energetico delle immagini che non hanno una colorazione sensuale, né si relazionano alla persona. L'involucro viola è il settimo livello d'energia, è la massima astrazione in cui le forme scompaiono e resta solo un contenuto. L'involucro bianco è il mondo del nirvana del Buddha, uno specchio riflesso del mondo esterno.     Gli yogi attribuiscono l'esistenza DEGLI ESSERI UMANI a 8.400.000 canali energetici, di cui ne considerano 72.000 basilari e tre primari. I Cinesi assegnano dodici coppie (ventiquattro) basilari e due principali, COME I BULGARI…. Ciò non significa che la rappresentazione energetica dell'uomo tra gli Indiani e i Cinesi sia diversa. È l'utilizzo pratico dei canali energetici che si diversifica per il conseguimento dei vari obiettivi. A mio parere, l'extrasensorialità bisogna usarla per conoscere i sistemi delle differenti scuole di yoga. Infatti, per la realizzazione delle forze interne all'organismo e per lo svelamento dell'energia personale è più adatta la pratica Indù, mentre per la guarigione le conoscenze dei Cinesi convengono maggiormente. Adesso esamineremo più dettagliatamente le conoscenze delle dodici coppie e dei due doppi canali energetici o, ancora denominati, i meridiani nell'uomo.       MERIDIANI ENERGETICI CINESI:     Meridiano del polmone (P), (LU); polarità - Yin; nome cinese Shoutaiyin Feijing, orario di massima attività dalle 3 del mattino alle 5, orario di massima inattività dalle 15 alle 17, l’elemento appartiene al movimento metallo. Esso dispone di 11 punti.   Meridiano dell’intestino crasso (GI), (LI); polarità - Yang; nome cinese Shouyangming dachang jing, orario di massima attività dalle 5 alle 7, orario di massima inattività dalle 17 alle 19, l'elemento appartiene al movimento metallo. Esso dispone di 20 punti.     È arduo definire tutte quelle funzioni basilari dei meridiani energetici e dei centri dell’organismo che connettono la persona con l’Universo attraverso una gestione dell’energia vitale che ravviva l’intero organismo. Gli antichi guaritori, agendo sull'individuo, utilizzavano i canali "interni" ed "esterni" dei meridiani. I guaritori influenzavano i canali esterni dei meridiani da tempi immemorabili irritandoli meccanicamente (il massaggio dei punti, l'agopuntura, la cauterizzazione). In questo modo, l'impatto energetico raggiungeva la massima profondità dell'organismo. I guaritori Bulgari dicevano: “Nel luogo in cui questi processi interni si riflettono sulla pelle, poi attraverso la pelle, è possibile gestire questi processi.”     Dodici pari e due dispari basilari o meridiani regolari (Pu-dan-ui-kyung) formano dei circoli funzionali costanti che assicurano la bilancia energetica e la ricarica dell’organismo.   Nel caso di forti disturbi prolungati nel tempo che riducono le difese immunitarie, nel corpo insorgono dei nuovi ed incostanti circoli funzionali energetici. I medici orientali chiamano questi canali energetici incostanti “Meridiani meravigliosi” e ne contano otto: sei pari e due dispari.     I circoli funzionali costanti formano un gran cerchio circolatorio energetico. Il movimento normale dell’energia spaziale o “prana” in questo cerchio sana l’organismo umano. Il ritmo energetico è subordinato al ciclo Cosmico. Lo stato di massima e minima tensione dell’energia in ogni coppia di meridiani dura due ore. Per tale ragione, il gran cerchio della circolazione energetica corrisponde a ventiquattro ore.       Meridiano dello stomaco (E), (ST); polarità - Yang, nome cinese zuyangming weijingxue, orario di massima attività dalle 7 - 9, orario di massima inattività 19 - 21, l’elemento appartiene al movimento Terra. Esso dispone di 45 punti.   Meridiano della Milza (RT), (Sp); polarità - Yin; nome cinese Zutayin Pijing, orario di massima attività 9 - 11, orario di massima inattività 21 - 23, l’elemento appartiene al movimento Terra. Esso dispone di 21 punti.     Alla pari di qualsiasi altro tipo d'energia, quella circolante nel corpo umano ha una polarità. I meridiani in cui circola l'energia negativa, o come la chiamano in Cina, l'energia Yin, sono regolati dal meridiano anteriore, mentre l'energia positiva Yang regola il canale energetico posteriore.   Influenzando il paziente e prescrivendogli delle medicine, i guaritori Bulgari Musulmani applicavano sempre la regola “mezzogiorno-mezzanotte”. Tutti i meridiani Yang hanno migliori effetti terapeutici da mezzanotte a mezzogiorno, mentre i meridiani Yin da mezzogiorno a mezzanotte. Inoltre, qualche meridiano in certi momenti riduce la polarità opposta dell’attività in oggetto.     I legami degli elementi primari con i meridiani principali del corpo umano.   Meridiano del cuore (C) (H); polarità - Yin; nome cinese Shoushaoyin Xinjing, orario di massima attività dalle 11 - 13, orario di massima inattività 23 - 01, l'elemento appartiene al Movimento fuoco. Esso dispone di 9 punti.   Meridiano dell’intestino tenue (IG), (SI); polarità - Yang, nome cinese ShoutaiYang, orario di massima attività dalle 13 – 15, orario di massima inattività 01 - 03, l'elemento appartiene al Movimento fuoco. Esso dispone di 19 punti.     Il concetto U-Shin è alla base della regola del trattamento terapeutico “madre-figlio”, il quale permette di distribuire il flusso energetico nel corpo ripristinando l'equilibrio dell'energia. Si ritiene che nei processi tra i principali organi, qualsiasi di essi può essere una “madre” dell’organo successivo, o il “figlio” dell'organo precedente.   Ad esempio, il cuore (elemento primario Fuoco) è la madre della milza (elemento primario Terra) e il figlio del fegato (elemento primario Albero). In una determinata relazione, la “madre” è l'elemento primario in grado di dare l'energia, mentre il “figlio” è l'elemento primario che assorbe l'energia. In patologia, è l'organo perturbato dal flusso energetico presente nel meridiano che lo attraversa. In questo caso, l'organo precedente (elemento primario) sarà la “madre”, mentre quello successivo il “figlio.”     L'interconnessione degli organi "principali" dell'uomo (microcosmo) nel sistema u-shin e la loro interazione col Yin-Yang.     In passato, si osservò l'insorgere di una malattia basandosi sul principio dei cinque elementi. Per esempio, le malattie cardiache possono verificarsi a causa d’irregolarità nel meridiano milza-pancreas o nel meridiano dello stomaco, poiché il meridiano del cuore (elemento primario Fuoco) è la madre del meridiano milza-pancreas (elemento primario Terra). Non è quindi strana la massima dei medici Cinesi: “Se fa male il cuore, cura lo stomaco.”     Meridiano di vescica urinaria (V), (Ub); polarità - Yang, nome cinese Shoutaiyiang Feijing Pang Guang, orario di massima attività 15 - 17, orario di massima inattività 03 - 05, l'elemento appartiene al Movimento acqua. Esso dispone di 67 punti.   Meridiano di rene (Rn), (K); polarità - Yin; nome cinese Shoushaoyin, orario di massima attività 17 - 19, orario di massima inattività 05 - 07, l'elemento appartiene al Movimento acqua. Esso dispone di 27 punti.     I Cinesi ritengono che la struttura dell'organismo è Yin, mentre le loro funzioni sono Yang. L'attività corporale è Yang, mentre le sostanze nutritive sono Yin. Lo Yin è sempre la base materiale per lo Yang. Lo Yin e lo Yang non riposano mai, si completano costantemente modificandosi a vicenda. Alla base della normale attività vitale dell'organismo c’è l'equilibrio tra lo Yin e lo Yang, l’equilibrio tra i canali energetici “solari” e “lunari”. I guaritori orientali ritennero che se in una coppia di meridiani il flusso energetico è disturbato, una simile trasgressione avviene in un altro meridiano di questa coppia. Ecco perché si pensava che i guaritori Bulgari curassero la parte destra del corpo umano tramite la sinistra, la testa dai piedi e i disturbi schienali dal ventre.     Gli antichi guaritori esaminavano l'energia umana dinamicamente e nel suo movimento costante. Secondo la loro rappresentazione, un uomo riceve la quantità massima d’energia Universale attraverso gli organi sensoriali posti sulla testa. L'energia penetra nell'organismo inalando l'aria dal naso; con l'odore che accompagna l'aria; col suono tramite il padiglione auricolare; mediante la vista; con la nutrizione; attraverso il sincipite o corona o Sahasrara-chakra.   La più pura energia Cosmica e Terrestre non “contaminata” dai residui dell'attività vitale umana penetra nel Sahasrara-chakra, in altri centri energetici e nei punti riflessi che connettono l'energia dell'individuo al mondo esterno.     Meridiano del pericardio (MC), (P); polarità - Yin; nome cinese Shoujueyin Xinbaojing, orario di massima attività 19 – 21, orario di massima inattività 07 - 09, l'elemento appartiene al Movimento fuoco. Esso dispone di 9 punti.   Meridiano Triplice Riscaldatore (fuoco ministro) (TR), (Tb); polarità- Yang, nome cinese Shoushaoyang Sanjiaojing, orario di massima attività 21 – 23, orario di massima inattività 09 - 11, l'elemento appartiene al Movimento Fuoco. Esso dispone di 23 punti.   I guaritori Orientali hanno fissato uno schema dell'energia Cosmica che penetra nel sincipite, e attraversando la spina dorsale ed il coccige giunge fino alla pianta dei piedi. L'energia della Terra attraversa i piedi e si dirige alla testa. Nell'organismo si stabilisce una bilancia energetica che distribuisce armoniosamente "Yang" e "Yin" in ogni organo, in ogni cellula. Il corpo umano è simile ad un magnete indiviso in cui ogni particella è regolata dai segni più e meno. Osservate il potenziale energetico di una persona, la sua testa è positiva, mentre i suoi piedi sono negativi.   Secondo gli antichi l’origine della polarità positiva è paterna, essa è completamente positiva, attiva, solare, luminosa, calda, secca, creativa, costante.   La polarità negativa, lo Yin, è d'origine materna, interamente negativa, passiva, umida, fredda, buia, lunare, nuvolosa, nascosta, mutabile.   Esaminando il corpo umano, si vedrà che la parte destra è positiva e solare, mentre la parte sinistra è lunare e negativa. Ciascuna parte del corpo ha una polarità. Per esempio, la parte frontale della testa è Yang, mentre la parte occipitale è Yin. Il palmo della mano destra è positivo, mentre il suo dorso è negativo. Il palmo della mano sinistra è Yin, mentre il suo dorso è Yang. A sua volta, le dita delle mani e dei piedi hanno una polarità differente.     Meridiano della Vescica Biliare (VB), (Gb); polarità - Yang, nome cinese Zushaoyiang Danjin, orario di massima attività 23 - 01, orario di massima inattività 11-13, l'elemento appartiene al Movimento legno. Esso dispone di 44 punti.   Meridiano del fegato (F), (Liv); polarità - Yin; nome cinese Zujueyin Ganjin, orario di massima attività 01 - 03, orario di massima inattività 13- 15, l’elemento appartiene al Movimento legno. Esso dispone di 14 punti.   I medici Bulgari concepivano che la parte Yang del corpo cede energia, mentre la parte Yin l’accetta. ….AIUTA I REIKISTI A CAPIRE!   Ecco perché uno dei principi base del trattamento dei guaritori Bulgari era di “estrarre l’energia cattiva” e di “versare quella buona” nel caso in cui uno squilibrio tra Yang e Yin fosse presente nell'organismo. Questa tecnica è particolarmente efficace quando la malattia presenta dolori acuti. Una mano estrae malattia e dolore simultaneamente, mentre l’altra distribuisce l’energia buona anestetizzando la parte dolente.   In pratica, tutta l'energia che entra nell'organismo passa attraverso ogni organo, cellula, particella, e ritorna nell'Universo. Il mondo antico riteneva che l'essenza materiale-spirituale dell'uomo e dell'Universo poggiasse ed esistesse grazie ad una struttura energetica.   Per i guaritori, il principale erogatore d'energia nell'uomo è il cervello-encefalo comprensivo di midollo spinale e dei suoi primari centri energetici. Per questo motivo i medici Bulgari guarivano la maggior parte delle malattie tramite questi centri.     Meridiano del vaso Governatore (TM) (T), (VG); polarità - Yang; nome cinese Du Mai (Dumaixue Zutaiyang Pangguangjingxue), orario di massima attività 0-12, orario di massima inattività 12- 24, è detto il «Mare» di tutti i meridiani Yang. Esso dispone di 28 punti.   I GUARITORI BULGARI:   I guaritori Bulgari, al pari dei Cinesi, ritennero che la polarità positiva Yang e la negativa Yin siano rappresentate nel mondo reale da cinque elementi: legno (sostanza vegetale), fuoco (calore), terra (terra, minerali), acqua (liquido) e metallo (metallo). I nomi dei cinque principi variano a seconda delle scuole o delle simbologie Orientali. Per esempio, il principio attivo può non rappresentare il legno, ma l'etere o l'aria, in questo modo l'essenza intrinseca di questo mondo non cambia.     In Oriente esiste una legittimazione dei quattro elementi, dei principi attivi del mondo materiale: aria, acqua, fuoco e terra. La pratica medica Indiana non ne ha né cinque, né quattro, ma soltanto tre elementi principali che sostengono il corpo umano: vento, bile e flemma. Per gli Indiani gli elementi fondamentali come l'aria, l'acqua, il fuoco e la terra si manifestano nell'organismo umano sotto forma di tre principi. Dall'etere e dall'aria si manifesta un corpo arioso, detto Vata. Il fuoco con l'acqua palesa nel corpo il principio igneo, detto Pita. La terra con l'acqua mostra un corpo acquoso detto Kapha.   Meridiano del vaso Concezione (JM) (J), (VC); polarità Yin; nome cinese Ren-Mai, orario di massima attività 12-24, orario di massima inattività 0-12, è detto il «Mare» di tutti i meridiani Yin. Esso dispone di 24 punti.   I guaritori dell'Asia Centrale riassumendo l'esperienza degli antichi Arabi, Greci e Persiani asserivano che gli organi del corpo hanno forza e funzioni. Secondo loro, gli organi e le loro funzioni erano la manifestazione di tre proprietà energetiche: la naturale, l’animale e la psichica. Quindi, la forza e la funzione degli organi avevano queste tre proprietà (naturale, animale e psichica). La forza naturale, a sua volta, ha due aspetti. Il primo aspetto di questa forza provvede all'alimentazione del corpo. Il secondo aspetto di questa forza separa la sostanza atta alla produzione del seme, conducendola nello stato desiderato e trasformandola in sperma capace di fecondare e di dar origine all'embrione. L'organo in cui risiede questa forza sono i testicoli all'interno dello scroto. Entrambi gli aspetti della forza naturale operano mediante il fegato ed i vasi sanguigni situati in tutto il corpo.     La forza animale è costituita da un solo aspetto, mentre la sua funzione apporta l’energia vitale ed innata (concreata) al corpo intero. Quando l'energia raggiunge il cervello, quest'ultimo produce la percezione sensoriale, i movimenti e le attività, ma poi dal cervello è inviata nuovamente a tutto il corpo. La fonte di quest'energia è il cuore che attraverso le arterie si diffonde nell'intero organismo.   Il corpo umano è simile ad un magnete: «dividendolo» in piccole parti, ognuna conserva la sua polarità. Qualsiasi parte, qualsiasi cellula umana ha due poli: uno «positivo», uno «negativo».     L'energia psichica è di tre tipi: forza di sensazione, forza di movimento e riconoscimento, intellezione e conoscenza. La fonte di tutta quest’energia è il cervello, mentre gli intermediari sono i nervi che da esso e dal midollo osseo si diramano in tutto il corpo.   L'equivalente dei tre elementi della medicina Indiana nella pratica medica Tibetana sono i "tre dosha", cioè vento, bile e flemma, i quali assicurano l'attività vitale dell'organismo. La medicina Bulgara Musulmana e Tibetana presenta lo "Yin-Yang" simile a due forze, la calda e la fredda. Lo squilibrio tra queste due forze manifesta la malattia in uno dei dodici organi noti alla medicina Cinese: polmoni, intestino crasso, milza e pancreas, cuore, intestino tenue, vescica, reni, vescica biliare, fegato, pericardio o ministro del cuore, triplice riscaldatore (nome Tibetano “sam-se’u” o organi rigenerati). Gli ultimi due organi non hanno analogie nella medicina scientifica.   Gli organi aventi elementi attivi Yang e che sostengono la vita del corpo umano sono: fegato (legno), cuore (fuoco), milza – pancreas (terra), polmoni (oro), reni (acqua). Le funzioni di questi organi sono naturalmente eseguite dagli elementi passivi Yin corrispondenti ai seguenti organi: cistifellea, intestino tenue, stomaco, intestino crasso, vescica. Abbiamo individuato cinque coppie Yang-Yin su cui si costruisce lo stato psichico e spirituale del corpo umano. In aggiunta a queste cinque coppie, vi è un'altra coppia, che è principalmente responsabile per il mondo spirituale dell'uomo. Si tratta del pericardio (il centro energetico della volontà) e del triplice riscaldatore.   I rappresentanti della medicina popolare Bulgara trovarono che ogni cellula del corpo umano possiede una copia ridotta o l'immagine dell'intero organismo. Visualizzarono anche complete aree corporali attraverso le quali era possibile influenzare l'intero organismo. In primo luogo, si tratta di membra, braccia e gambe, in esse i canali energetici cambiano la polarità dal più al meno. Secondo, è nell'area facciale della persona che avviene il più grande scambio energetico con lo Spazio: sono coinvolti occhi, bocca, naso e orecchie. Lo stato degli organi interni e dell'intero organismo può essere identificato con precisione dall'iride oculare, dalle albumine e dalle palpebre. Questi fattori sono essenziali non solo per la diagnosi, ma anche per il trattamento delle malattie. Anche lo stato dell'intero organismo può essere valutato analizzando il padiglione auricolare, il naso, i denti, la lingua, le labbra e tramite loro è possibile influenzare gli organi interni.   L’impatto sull’intero organismo attraverso la pianta dei piedi in Oriente riveste una particolare importanza per la cura delle malattie complesse. I palmi delle mani servono come campo d’applicazione. Tramite loro non solamente s’influenza e si diagnostica tutto il corpo, ma anche si prevede il destino e i futuri malanni delle persone.         Proiezioni ipotetiche di certi organi interni e di parti del corpo umano   sul padiglione auricolare     Proiezioni d’organi e parti del corpo sul palmo delle mani   (area di monopuntura) (E. Mc Garrigie, T. Mc Garrigie, 1977)   CORRELAZIONI:   А  -    DESTRA   В  -    SINISTRA       1 -        Vicino alla fossa nasale   1А  -    Fossa nasale, denti   2 -        Sistema nervoso   3 -        Sistema nervoso, udito   4 -        Occhi   4А -     Occhio   5 -        Orecchie   5А -     Orecchio   6 -        Vista   7 -        Epifisi   8 -        Ipofisi   9 -        Sfera psichica   9А -    Testa, cervello   10 -     Faringe, laringe   11 -     Stomaco   12 -     Polmone   12А  - Zona ombelicale, plesso solare, diaframma   13 -     Articolazioni degli arti superiori   14 -     Plesso solare   15 -     Timo   16 -     Fegato   17 -     Cuore   18 -     Ghiandola pancreatica   19 -     Vescica Biliare   20 -     Appendice   21 -     Milza   22 -     Colon ileopelvico   22А  - Colon discendente   22В  - Colon sigmoide   22С  - Colon ascendente   23 -     Ghiandola tiroidea   24 -     Colonna vertebrale   24А  - Collo   25 -    Nodi emorroidali   26 -    Rene   26А  - Ghiandola surrenale   27 -     Intestino tenue   28 -     Vescica urinaria   29 -     Ghiandola prostatica   30 -     Utero   31 -    Organi genitali esterni   32 -    Articolazioni delle membra inferiori   33 -    Testicolo, ovaia   34 -    Regione lombosacrale   35 -    Uretere   36 -    Organi del piccolo bacino   37 -    Nervo sciatico       Proiezioni d’organi e parti del corpo sulla pianta dei piedi (area di pedopuntura)   (dalla monografia E. L. Macseret V. P. Lysenuk I. Z. Samosuk, 1989)       А  -    DESTRA   В  -    SINISTRA       1 -        Vicino fossa nasale   1А  -    Fossa nasale, denti   2  -       Sistema nervoso   3  -       Sistema nervoso, udito   4  -       Occhi   4А  -    Occhio   5  -       Orecchie   5А  -    Orecchio   6  -       Vista   7  -       Epifisi    8  -       Ipofisi   9  -       Sfera psichica   9А  -    Testa, cervello   10  -     Faringe, laringe   11  -     Stomaco   12  -     Polmone   12А  -  Zona ombelicale, plesso solare, diaframma   13  -     Articolazioni degli arti superiori   14  -     Plesso solare   15  -     Timo   16  -     Fegato   17  -     Cuore   18  -     Ghiandola pancreatica   19  -     Vescica Biliare   20  -     Appendice   21  -     Milza   22  -     Colon ileopelvico   22А  -  Colon discendente   22В  -  Colon sigmoide   22С  -  Colon ascendente   23  -     Ghiandola tiroidea   24  -     Colonna vertebrale   24А  -  Collo   25  -     Nodi emorroidali   26  -     Rene   26А  -  Ghiandola surrenale   27  -     Intestino tenue   28  -     Vescica urinaria   29  -     Ghiandola prostatica   30  -     Utero   31  -     Organi genitali esterni   32  -     Articolazioni delle membra inferiori   33  -     Testicolo, ovaia   34  -     Regione lombosacrale   35  -     Uretere   36  -     Organi del piccolo bacino   37  -     Nervo sciatico       I punti della zona soggetta a microagopuntura  DEL VISO/38 zone di proiezioni/   (dalla monografia E. L. Macseret V. P. Lysenuk I. Z. Samosuk, 1989)       1   -  Viso   2   -  Faringe   3   -  Polmone   4   -  Cuore   5   -  Fegato   6   -  Milza   7   -  Rene   8   -  Organi genitali esterni   9   -  Organi genitali interni   10 -  Orecchio   11 -  Torace   12 -  Mammella   13 -  Cervicale e sezione toracica della colonna vertebrale   14 -  Sezione lombare della spina dorsale   15 -  Arto superiore   16 -  Gluteo, coscia   17 -  Ginocchio, stinco   18 -  Piede   19 -  Vescica Biliare   20 -  Stomaco   21 -  Intestino tenue   22 -  Intestino crasso   23 -  Vescica urinaria   GRAZIE! http://www.tradizionesacra.it/anatomia_energetica_umana.htm Original post
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ANCHE L'URINA SI RICICLA: 10 USI DELLA PIPI' CHE NON TI ASPETTI: Anche l'urina si ricicla: 10 usi della pipi' che non ti aspetti Quasi 7 miliardi di abitanti della Terra producono ogni giorno 10 miliardi di litri di pipì, una quantità sufficiente a riempire 4000 piscine olimpioniche. Ecco allora che in tutto il mondo negli ultimi anni sono nate numerose idee per utilizzare l'urina come se fosse una vera e propria risorsa, in particolar modo per la produzione di energia. 1) Generatore elettrico a urina Produrre energia dall'urina. Ecco l'idea di quattro ragazze africane che hanno inventato un vero e proprio generatore elettrico in grado di produrre energia dall'urina. Pensiamo a quanto innovazioni in questo senso possano essere utili nei Paesi in via di sviluppo dove manca l'accesso alla rete elettrica. L'invenzione andrà migliorata ma si tratta di una delle varie conferme che riguardano l'urina come risorsa da non sottovalutare. Leggi anche: Il generatore elettrico a urina inventato da 4 ragazze africane   2) Combustibile per veicoli spaziali Un gruppo di ricercatori olandesi potrebbe aver scoperto un nuovo modo per produrre combustibile spaziale adatto per razzi ed altri veicoli destinati a viaggiare nello spazio. L'urina presto potrebbe diventare fondamentale per trasportare uomini e satelliti nello spazio, grazie alla scoperta di un batterio in grado di trasformare l'ammoniaca dell'urina in idrazina. Il lavoro degli scienziati ha suscitato l'interesse della NASA ma è ancora agli inizi. Staremo a vedere. Leggi anche: Combustibile: dalla pipì il nuovo carburante per razzi e veicoli spaziali?   3) Batterie elettrica portatile MetalCell è una batteria elettrica portatile alimentata proprio con la pipì. La batteria è un alimentatore in grado di produrre energia dalla pipì. MetalCell è stata progettata da una compagnia coreana ed era inizialmente concepita per scopi militari, ma pare che l'idea si sia sviluppata per poter alimentare un computer per almeno quattro ore, in modo da renderla utile anche a livello domestico. La batteria elettrica portatile può essere ricaricata con urina o acqua salata. Leggi anche: MetalCell: la batteria elettrica portatile alimentata con la pipì   4) Fertilizzare i tetti verdi Raccogliere e riciclare l'urina per fertilizzare i tetti verdi di Amsterdam. Si tratta di un progetto nato in Olanda per ricavare dall'urina il fosforo, una sostanza fondamentale per la crescita delle piante. Le risorse di fosforo del nostro Pianeta stanno diminuendo a vista d'occhio. Così è nata l'idea di raccogliere l'urina per ottenerne di nuovo. Il progetto riguarda l'installazione di orinatoi pubblici da cui raccogliere l'urina che verrà utilizzata per la produzione di sostanze utili per fertilizzare piante e tetti verdi. Leggi anche: Peecycling: riciclare l'urina per fertilizzare i tetti verdi di Amsterdam   5) Ricaricare gli smartphone Forse tra qualche anno basterà la pipì per ricaricare i nostri smartphone. L'idea di utilizzare uno dei "rifiuti" del nostro corpo per produrre energia è dei ricercatori inglesi del Bristol Robotics Laboratory (BRL), una joint venture tra l'Università del West of England e l'Università di Bristol. Gli scienziati hanno così creato una cella a combustibile che utilizza i batteri per attaccare l'urina e, nel processo, generare elettricità. Leggi anche: Energia dall'urina: gli smartphone si ricaricheranno con la pipì 6) Produrre la benzina del futuro L'urina sarà la benzina del futuro? Negli ultimi anni siamo sempre più alla ricerca di alternative al petrolio per creare carburante a basso impatto ambientale. Da un'idea tutta italiana ecco la possibilità di alimentare i mezzi di trasporto con l'urina ma anche di produrre energia per le abitazioni. Il progetto è nato grazie agli esperti dell'Università di Sassari e gli apparecchi per produrre energia dall'urina sono piccoli e si possono trasportare facilmente. Leggi anche: Urina: sara' la benzina del futuro?   7) Svelare i cambiamenti climatici del passato Non avremmo mai pensato che la pipì potesse essere utile per svelare i cambiamenti climatici del passato, in mancanza di registrazioni e studi sulle temperature dei secoli scorsi. Ora gli esperti si sono orientati su una risorsa insolita per indagare il clima antico: l'urina dell'Irace del Capo, animale comune in Namibia. Nelle sostanze organiche rilasciate dell'irace vissuto migliaia di anni fa sono presenti dei biomarcatori in grado di fornire indizi utili sul tipo di piante che gli animali mangiavano e quindi sul tipo di ambiente in cui vivevano. Da qui gli esperti possono capire meglio l'andamento climatico del passato.     8) Acqua potabile dall'urina nello spazio e all'università Acqua potabile dall'urina. Non si tratta di fantascienza ma di un progetto già attivo nello spazio, che ora raggiungerà le Università del Marocco. Luca Parmitano e Samanta Cristoforetti ci avevano spiegato che nello spazio si fa attenzione agli sprechi e che la pipì diventa acqua potabile.  Si tratta di portare il riciclo dell'urina agli estremi per ottenere acqua pura in mancanza di altre risorse. La tecnologia, che all'inizio era stata sviluppata dall'European Space Agency, ora garantirà acqua potabile a 1200 studenti delle università del Marocco.  Leggi anche: Acqua potabile dall'urina: dallo spazio alle Università del Marocco   9) Alimentare il Carnevale di Rio Al Carnevale di Rio l'energia si produce dalla pipì. I progettisti degli orinatoi pensati per il Carnevale di Rio, chiamati Electric Pee, hanno spiegato che l'energia è generata dal flusso del passaggio delle urine in apposite turbine. È un po' quello che accade nelle centrali idroelettriche. Nel caso di Rio, la potenza è stata immagazzinata in batterie, poi utilizzate per fornire energia 'portatile' al sistema audio di AfroReggae. Leggi anche: Dalla pipì l'energia per alimentare il Carnevale di Rio   10) Costruire sgabelli robusti L'ultima trovata sul fronte del riutilizzo dell'urina riguarda la realizzazione di sgabelli davvero robusti da parte dello studente inglese Peter Trimble che ha pensato di utilizzare l'urina tra le sostanze utili per creare pezzi d'arredamento davvero insoliti. Utilizza sabbia e batteri a cui unisce l'urina per ottenere un materiale davvero resistente, simile al calcestruzzo, con cui al momento ha realizzato degli sgabelli ma che potrebbe trovare altre applicazioni.   Marta Albè   GREENME.IT https://www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso/16746-riciclo-urina Original post
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COSA NON SAI SUI NOSTRI PIANETI..INTERESSANTISSIMO....:   Venere è l'unico pianeta "controcorrente" del sistema solare. Mentre tutti gli altri girano in senso orario, lui gira in senso antiorario. Inoltre il suo giorno dura più del suo anno: per fare un giro intorno a se stesso ci mette 243 giorni terrestri, mentre per girare intorno al sole impiega solo 225 giorni.   Saturno, quello con gli anelli, è il pianeta con la densità più bassa di tutti, più bassa anche dell'acqua. Questo significa che se ci fosse un oceano dove gettarlo, Saturno galleggerebbe….   Su Urano e Nettuno non c'è acqua ma piove. E data l'altissima concentrazione di carbonio è probabile che le gocce abbiano la stessa composizione dei diamanti.   LEGGI TUTTO   ROMA - Quello più caldo non è il più vicino al sole e quello più pesante è il più veloce. Cose che non ti aspetti da corpi che si muovono sulla Terra, ma che possono succedere ai pianeti del sistema solare. I corpi celesti si comportano così dalla notte dei tempi, o almeno da quando sono comparsi, 4,6 miliardi di anni fa. Sono tredici pianeti - otto “normali “ e cinque nani - decine di satelliti, miliardi di asteroidi e meteoriti e a una stella incandescente. Non ospitano marziani o venusiani, ma riservano altre sorprese extraterrestri.   1 - La vetta più alta del sistema solare è il monte Olimpo, ma non quello in Grecia. Si trova su Marte ed è alto 21 chilometri, quasi tre volte il Monte Everest. Il Monte Olimpo è un vulcano con un diametro di 600 chilometri e giovane età: 200 milioni di anni.   2 - Plutone, che dal 2008 è stato declassato da pianeta "normale" a pianeta nano, ci mette 248 anni a girare intorno al sole. Questo significa che da quando la sua esistenza è stata scoperta, lui non ha ancora compiuto un'orbita completa.   3 - Mercurio è il pianeta più vicino al Sole eppure non è il più caldo. La sua atmosfera non riesce a trattenere il calore, quindi è freddissimo di notte (fino a -173) e caldissimo a metà giornata (427 gradi), ma mai quanto Venere, dove si raggiunge la temperatura di 461 gradi.   4 - Giove è il pianeta più grande del sistema solare ma gira molto velocemente e quindi ha la giornata più breve: 9 ore e 55 minuti. Vista anche la lontananza dal sole, un anno da queste parti è composto da 10.437 giorni.   5 - La maggiore quantità di Lune appartiene a Saturno, che ne ha 150, tutte ghiacciate. La più grande è Titano.   6 - La luce del Sole ci mette otto minuti per raggiungere la terra. Quindi quando esploderà i terrestri avranno 8 minuti di luce in più rispetto alla propria stella.   7 - I Pink Floyd avevano torto: non c'è un "lato oscuro della Luna" (The dark side of the moon). Il gruppo inglese si riferiva a quella faccia del nostro satellite che non vediamo mai, perché la Luna ruota in sincrono con la Terra facendoci vedere sempre lo stesso lato. Ma anche la metà della luna che non vediamo - che conosciamo attraverso le foto dei satelliti - è per metà giornata illuminata dal Sole, quindi non è "oscura".   8 - La luna più grande di Giove, Ganimede, pur essendo solo un satellite è più grande dei pianeti nani e anche Di un pianeta "normale" come Mercurio.   9 - Nonostante la miriade di corpi celesti, lune, meteoriti e asteroidi che affollano il cielo, il Sole è così grande da rappresentare il 99,8 per cento di tutta la massa presente nel sistema solare. Il suo peso equivarrebbe a 2 "quintilioni" di chilogrammi.    10 - Oltre ai pianeti battezzati con i nomi degli dei romani più celebri, nel sistema solare ci sono quattro pianeti nani di cui nessuno conosce il nome. Oltre a Plutone, infatti, gravitano intorno al Sole anche Cerere, Haumea, Eris e Makemake (che prende il nome dalla divinità creatrice dell'uomo secondo gli abitanti dell'Isola di Pasqua). Vengono denominati "nani" ma non sono necessariamente più piccoli degli altri pianeti, soltanto non sono stati capaci di "ripulire" la traiettoria in cui orbitano da altri oggetti di dimensioni simili.   11 - Venere è l'unico pianeta "controcorrente" del sistema solare. Mentre tutti gli altri girano in senso orario, lui gira in senso antiorario. Inoltre il suo giorno dura più del suo anno: per fare un giro intorno a se stesso ci mette 243 giorni terrestri, mentre per girare intorno al sole impiega solo 225 giorni.   12 - Saturno, quello con gli anelli, è il pianeta con la densità più bassa di tutti, più bassa anche dell'acqua. Questo significa che se ci fosse un oceano dove gettarlo, Saturno galleggerebbe.   13 - I romanzi parlano di marziani, ma Marte non è l'unico luogo con condizioni atmosferiche simili a quelle della Terra - tali da permettere la comparsa della vita. Europa, una luna di Giove, è coperta da uno spesso strato di ghiaccio sotto il quale è probabilmente nascosto un oceano dove potrebbero essere presenti microorganismi viventi.   14 - Su Urano e Nettuno non c'è acqua ma piove. E data l'altissima concentrazione di carbonio è probabile che le gocce abbiano la stessa composizione dei diamanti.   15 - Gli asteroidi non sono solo sassi insignificanti che lasciano strane impronte sul terreno terrestre. Alcuni, come 243 Ida, sono talmente grandi che hanno la propria luna personale. GRAZIE O CREATORE!   Tratto liberamente da http://www.repubblica.it/scienze/2015/05/13/news/sistema_solare-114250102/ Original post
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Fato e Destino : quale differenza ?: Fato e Destino : quale differenza ?   "Tra l'uomo e Dio ci sono due percorsi: il percorso del Fato e il percorso del Destino. Coloro che si allontaneranno dal loro Destino, ricadranno nel percorso del Fato. Quando cammini sul sentiero del Fato, ti puoi sentire molto felice e essere un egocentrico; ma quando arriva il momento fatale - ti sarai perso di nuovo. Quando cammini sul sentiero del Destino, non importa quale distanza copri. Quando il colpo fatale della morte arriva, tu sarai liberato. Questa è la differenza. " (Yogi Bhajan da "Success and Spirit: An Aquarian path to Abundance") Quando ero una bambina, ricordo gli adulti intorno a me che chiedevano: "Cosa vuoi fare da grande ?" Era sempre una domanda complessa. Anche se sentivo che avrei dovuto avere una risposta, le mie repliche suonavano vaghe e incerte. "La musicista. La scrittrice". "Non si può campare facendo la musicista o la scrittrice !", era il responso. In assenza di altre idee a portata di mano, alzavo le spalle e tacevo. In terza media, quando il nostro insegnante ci fece la stessa domanda, in modo che potesse mettere la risposta nella scheda personale, l'unica risposta che potevo dare, era "Io voglio essere me stessa." Al college, mi ci volle così tanto tempo per scegliere l'indirizzo di studi, che il dipartimento di registrazione dovette rifiutare la mia iscrizione al secondo semestre. Mi avrebbero permesso l'iscrizione solo una volta deciso l'indirizzo di QUALCOSA. Mancanza di messa a fuoco, la si potrebbe chiamare. Ma molti anni dopo, quando iniziai a studiare la meditazione, mi sembrava che la questione in sé, non era stata inquadrata correttamente. Non era una questione di quello che volevo "essere", mentre crescevo. Era la questione di ciò che la mia Anima incarnata su questo pianeta, DOVEVA FARE. Era una questione molto più interessante e molto più preziosa. Una questione che evocava una risposta multi-dimensionale che ha continuato ad evolversi come sono divenuta più vecchia e, si spera, più saggia. Yogi Bhajan la chiama "differenza" tra Fato e Destino. la profonda saggezza dentro di noi che continuamente illumina il nostro cammino. Il Destino può coinvolgere le tue scelte ... Il Destino è vivere secondo quello per cui l'Anima ha preso vita. E' senso, rischi che preferirei non prendere, sfide che ci fanno nascondere sotto le coperte e opportunità che ci spingono oltre i nostri limiti. Il Destino non può sempre farci sentire al sicuro. Ma quando si vive secondo il Destino, esso ci dà un profondo senso di soddisfazione. Il Fato invece, è quello che viviamo quando lasciamo che il tempo e lo spazio intorno a noi, dettino la nostra realtà. Quando le pressioni della società soffocano la voce dello spirito. Quando le aspettative di altre persone sovrastano le proprie aspettative. O anche solo semplicemente quando ci dimentichiamo della morte - quando ci dimentichiamo come temporaneo e impermanente è il nostro tempo sulla Terra. Se ci perdiamo nella convinzione che abbiamo sempre il domani, allora possiamo lasciar scivolare tra le dita ciò che è importante. "Tutti questi canti, i rituali religiosi e le cerimonie religiose, tutta la vita che viviamo, è per quell'ultimo momento. Arriva un momento prima di morire, quando sei giudicato dalla trinità di Te, il tuo Destino, e il tuo Fato. E quel giudizio è una tua decisione, di nessun altro" (Yogi Bhajan) Nessuno può conoscere il Destino o il Fato di un'altra persona per lei. Possiamo solo saperlo per noi stessi, attraverso la nostra auto-riflessione. Il momento della morte è la misura finale di come l'Anima ha utilizzato il suo tempo sulla Terra. Ma ogni giorno, attraverso la meditazione e la preghiera, abbiamo la possibilità di valutare noi stessi. Quanto ho vissuto il mio Fato, oggi ? Quanto ho vissuto il mio Destino ? Ho due piccoli trucchi che uso per riflettere su di me, su ciò che sto facendo nel viaggio della vita. Il primo è: "Ek Ong Kaar, se dovessi vincere alla lotteria domani, vorresti continuare a fare quello che stai facendo ?". Se la risposta è sì, so che sono sulla strada giusta. Se è no, so che qualcosa deve cambiare. La seconda domanda è: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della tua vita, moriresti sentendoti felice e appagata ?" Se la risposta è sì, puoi andare avanti. Se è no, cerca di capire cosa è necessario fare in modo diverso. Sulla strada verso il successo, la nostra famiglia, i coetanei, la scuola e i consiglieri raramente ci chiedono: "Che cosa è venuta a fare la tua Anima su questa terra ?" E tuttavia, è la domanda più importante. Quando è raffrontato con quanto poco tempo abbiamo qui, il successo finale deriva dal sapere che ho camminato il mio Destino come meglio potevo. Umilmente Vostra, Ek Ong Kaar Kaur Khalsa   Sat nam kaar kaur   Sat nam yogi bhajan   Sat nam Gurubala   Sat nam a tutti voi       CHE OGNI COSA SIA FATTA A MAGGIOR GLORIA DELLA LUCE   CARMEN-joti   ----------------------------------------- Ass. Culturale “Spazio Sacro” Via Vaccaro 5 (ex via Galeazza) 40132 Bologna tel./fax 051-2984217 – cell. 333-8423018 ------------------------------------------- VISITA il PORTALE sulle MEDICINE ANALOGICHE www.spaziosacro.it ------------------------------------------- Email : carmen@spaziosacro.it Original post
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