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Technical Sailing
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L’esperto Rigger Danilo Fabbroni intervista Giorgio Zolezzi.
Portofinese DOC da quando è nato (e sempre sarà) marinaio professionista sulle barche da regata quanto valido rigger e attrezzatore.

Tutt’ora in piena azione, Giorgio, ha insegnato la pratica della vela ad una generazione di velisti mediterranei.

#IOR #TechnicalSailing
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"DIVA", IL PICCOLO 40' CHE SORPRESE ALL'ADMIRAL

“Diva", armo frazionato: apparve quasi di sottecchi all’Admiral’s Cup del 1983 vuoi per via della sua lunghezza fuori tutto di 40’ che rappresentava il minimo con cui concorrere a tale trofeo, vuoi perché fosse francese, vuoi perché firmata sì dai pur bravissimi Joubert e Nivelt, ma insomma non apparteneva di certo al "Gotha" della vela mondiale.
Invece nelle sapienti mani del timoniere Gary Weisman, che anni dopo divenne niente di meno che il presidente della North Sails mondiale, fece uno sfracello battendo sonoramente anche i più blasonati team e architetti.
Chissà dove è finita questa storica barca da regata...!
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03/05/17
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MILLERIGHE: A CHE SERVE?!?
Che funzione ha il "millerighe" che si vede spuntare da sotto al winch come prolunga dell'albero centrale del winch stesso?
L’albero che spunta sotto a certi winch, chiamato appunto "millerighe", in quanto è scanalato con tante pieghettature, è indispensabile in tutti i winch detti UD, underdeck, che nascono per essere collegati o ad un coffee-grinder oppure ad un gruppo motore.
La base del winch, quindi, deve essere predisposta per poter far passare l’albero centrale (non sempre vero: certi produttori usano anche uno degli alberi secondari per motorizzare il winch) sottocoperta, con i relativi problemi di impermeabilità, onde poter manovrare il winch o a motore o con la colonnina del coffee.
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DRAGONE SUPER TECNICO
Anche se progettato nel 1926, il Dragone non si cura affatto della sua età è dimostra di essere estremamente attivo a livello di regate, sempre molto affollate!
E' stato classe olimpica da Londra 1948 a Monaco 1972 ed ha una linea della quale è impossibile non innamorarsi.
Ma a parte ciò, in quanto ad attrezzatura di coperta, questa classe non è seconda a nessuna: rinvii, bozzelli, rotaie, strozzascotte, carrelli ovunque, sia che si tratti di scafo in legno che in composito: guardare per credere!
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2015-04-23
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LE ROTAIE CURVE A BORDO
Non è certo cosa rara trovare a bordo di una barca a vela, sia essa una deriva o un cabinato piuttosto che un one design, delle rotaie (principalmente quella del tasto randa) curvate.
Tale parte dell’attrezzatura viene spesso curvata per seguire la coperta o il movimento radiale del boma.

Per scorrere facilmente e sopportare correttamente il carico, la lunghezza del carrello deve essere complementare al raggio di curvatura della rotaia e in questo caso vi può venire in aiuto il catalogo Harken dive in apposita pagina si trova una tabela che indica il raggio minimo su cui ciascun modello di  carrello scorre.
Se il carico richiede un carrello lungo, ma il raggio di curvatura è troppo piccolo, si possono usare due carrelli corti accoppiati...
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