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La testata della newsletter WEBM.org su Blogger ha da oggi un breve sottotitolo.

In questi mesi abbiamo subito molte trasformazioni, serve qualche riflessione molto breve? Penso di sì a patto che sia davvero molto breve (qualche cosa ho imparato in questi anni).

Lasciamo perdere i comportamenti di cui tutti siamo stati testimoni e le delusioni "affettive" che abbiamo sofferto.

Quello su cui mi interessava riflettere con voi era una cosa diversa: il significato della newsletter, al di là della utilità su cui tutti i componenti di WEBM.org si sono espressi (in modo più o meno formale).

La letteratura sulla importanza dei portfolio è molto ricca (la tralascio), questa stessa letteratura mette in guardia però dalle difficoltà di tenere un portfolio individuale. Per varie ragioni: tempo innanzitutto, ma anche difficoltà a trasformare in semplice portfolio individuale quello che è frutto di una esperienza di gruppo. E altre ancora.

Noi abbiamo sperimentato tutte queste difficoltà.
Serve qualche esempio?
Quante volte "il caso di " è diventato il caso di * e di *?
Quante volte ** ha detto di non aver tempo per tenere in ordine il proprio portfolio?
Ecc.

Sempre in letteratura (tralascio anche queste fonti) ci sono ottimi suggerimenti sulla opportunità di tenere un portfolio di gruppo in sostituzione (accompagnamento) ai vari portfolio individuali. Questa operazione ha l'obiettivo di ottimizzare le energie del gruppo e permettere una presa in carico collettiva piuttosto che individuale con responsabilità assunte a rotazione.

Bene: potete "rileggere" l'esperienza della newsletter WEBM.org di questi mesi alla luce di queste brevi considerazioni?

Grazie
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