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Lettera a una amica

(...) è davvero strana la vita, Ieri è stata una giornata splendida, ho fatto un bagno lunghissimo con qualche breve escursione subacquea (pochi metri) il mare era di una pulizia che mi ricordava i giorni della mia adolescenza. Poi in serata un falco si è posato sulla mia terrazza, disorientato: si era piazzato dietro la tenda di un gazebo e non riusciva più a prendere il volo. Mio cognato Fabio ha aperto la tenda e il falco ha preso il volo.

Questa mattina ripensando a quell'episodio, mentre guardavo l'alba bellissima che si vede qui da casa, ho fantasticato per qualche momento di essere uno di quei personaggi in grado di parlare con gli animali, ma in realtà lui è soltanto andato via e non si farà più vedere: sa che non abbiamo alcuna possibilità di comunicazione.

Non so perché subito dopo ho pensato alla tua promessa e mi dicevo "avrà avuto le sue ragioni... forse proprio come il falco di ieri sa che non sono buono a capire". Invece subito dopo ho aperto la posta è ho trovato la tua email.
Strana la vita, esistono le coincidenze e non dobbiamo lasciarle "volare via": solo i falchi hanno questo diritto.

Non prometto nulla, più penso a quello che è successo, più non capisco i comportamenti che ho visto, ma mi farebbe molto piacere incontrarti e abbracciare presto te e tuo marito.

Non sono sicuro però che sarà utile riflettere insieme su quel che è accaduto: purtroppo ormai ho troppi elementi in mano per considerare i comportamenti gestiti da (...) e in cui il vostro gruppo (ma non solo) è stato "coinvolto" soltanto un esempio di ingrata maleducazione (ad essere molto buoni).

Come dicevo prima, però solo i falchi hanno diritto di prendere il volo: alle coincidenze e alle possibilità offerte dalla vita non bisogna mai chiudere le porte.
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