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posturalmed
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https://www.facebook.com/daniele.raggi.16/posts/1667990120085522?pnref=story

Scuola di formazione di riequilibrio posturale ad approccio globale metodo Raggi Pancafit.
1° 2° li ello base 14.15-novembre-2015 Roma.
Eccoci a Roma per un nuovo weekend di formazione. È sempre bello incontrare professionisti pronti a mettersi in gioco e a confrontarsi con nuove metodologie.
Un caloroso saluto a tutti i corsisti e un doveroso ringraziamento al dott. Bianco e al suo staff che hanno reso possibile questa esperienza.
Infine ringrazio la dott.ssa Villani Carmen che mi ha aiutato nella gestione del corso.

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POSTURA: COSTANTE RICERCA
DI UN EQUILIBRIO STABILE...,
PER POI SCOPRIRE
CHE NON È POSSIBILE...
Per sua natura, la postura è un contenitore di tanti "elementi"
che sono in costante "movimento" ed adattamento.
Questi contenuti modificano ed influenzano costantemente il contenitore, la postura. Persino il movimento del diaframma, fa muovere più masse, imponendo costanti e vari adattamenti.
Tutto questo è "trasportabile" e visibile in maniera "scientifica" su una pedana stabilometrica sulla quale possiamo estrapolare, tradurre in numeri e grafici i vari movimenti, fisiologici o non, che vengono proiettati al suolo.
Questi dati, con significati ben precisi, potranno essere utilizzati dal posturologo, dal dentista, dall'optometrista, dal fisioterapista, dal tecnico di posturometria, etc.
Quali sono gli elementi principali, sia interni che esterni al corpo, capaci di "perturbare" i fisiologici movimenti e le normali oscillazioni del corpo?
Traumi fisici e traumi emotivi, cicatrici, problemi digestivi, intestinali, viscerali, occlusali, deglutitori, visivi, podalici; non escluse le banali unghie incarnite, le fibrosità, le cisti, i fibromi, i tumori, etc.
Il sistema recettoriale informa costantemente il computer centrale; questi a sua volta deve provvedere a trovare soluzioni per ogni problema, disagio o dolore. Dunque tensioni antalgiche di adattamento, tic nervosi, iperattività, rigidità, storture, funzioni ridotte o inibite, economia compromessa, etc.
Il posturologo e tutte le figure sanitarie che ruotano intorno alla postura, alla salute, dovrebbero iniziare il rapporto con il paziente con una attentissima anamnesi, una valutazione clinica, una valutazione posturale statica e dinamica, una serie di test per indagare i vari sistemi e recettori, una buona valutazione strumentale con la pedana stabilometrica e baropodometrica ed eventuali strumenti affini.
Non potremo certamente ricercare una postura perfetta, un equilibrio perfetto, giacché il movimento (che è parte integrante della vita), è il "perturbatore" per antonomasia dell'equilibrio statico perfetto.
La perfezione è solo un utile riferimento, non un traguardo. (D. Raggi).

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Università degli Studi di Palermo - MASTER DI 1° LIVELLO POSTUROLOGIA -
Tre giornate ricche di contenuti teorici, esercitazioni pratiche in postura decompensata per far emergere le "informazioni" che il corpo registra compensando a scopo antalgico.
GRAZIE a tutti gli studenti...attenti, curiosi, interessati, disponibili a provare, vivere, sentire, riassaporare la libertà muscolo-articolare sottratta nel tempo dall'ipertonia delle catene neuromuscolari-fasciali-connettivali, gestite dal S.T.P.
Un saluto a tutti e un grazie al Prof. Daniele Raggi, Prof. Giuseppe Messina, Pasquale Isgro', Vincenzo Lo Verso
Prof. Roberto Bono
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https://business.facebook.com/daniele.raggi.16/posts/1666297760254758

ABBIAMO SMESSO DI CREDERE..., DI SOGNARE.
Una delle grandi possibilità della persona, è quella di sognare, desiderare qualcosa e poi raggiungere quella cosa, stato, obiettivo.
Ma spesso, a questo "desiderare" o sognare..., si contrappongono le difficoltà, i fallimenti. Più fallimenti la persona accumula, più inizia a pensare che l'incapacità sia lo standard e che gli obiettivi siano un problema; qualcosa che non può essere raggiunto.
Il fallimento modifica persino fattori neuro/biochimici. Il fallimento ripetuto, sopprime lentamente e cronicamente la speranza..., il desiderio, il sogno, la voglia di riprovarci.
Ciò vale anche per la salute, per le malattie, per il dolore.
Quante sono le persone rassegnate??? Migliaia, migliaia...migliaia!!!
Ma, abbandonare il desiderio..., abbandonare la speranza, significa che l'anima ha smesso di lottare; sta consegnando la propria vita nelle mani del destino. A volte un destino implacabile.
E se invece ci fosse ancora una possibilità per ciascuno???
Fose esiste...
Si..., una possibilità esiste..., ma bisogna crederci!
Se non ci credi..., non può esistere.
Se ci credi..., allora si può. (D. Raggi).
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