Profile cover photo
Profile photo
Ordine Giornalisti del Veneto
41 followers
41 followers
About
Posts

Post has attachment

Post has attachment
Firmato dal presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto Gianluca Amadori e dal suo omologo dell’Ordine degli psicologi del Veneto Alessandro De Carlo un protocollo d’intesa che prevede l’organizzazione di appuntamenti formativi e lo scambio d’informazioni reciproco che aiutino psicologi e giornalisti nel loro lavoro quotidiano. Questo è il primo di una serie di accordi fra diversi organismi professionali volti a offrire ulteriori occasioni di approfondimento professionale.

La presentazione ufficiale dell’intesa è prevista il 24 giugno 2015, in occasione del primo seminario di formazione per giornalisti tenuto dagli psicologi intitolato “Lo psicologo, tra fonte di informazione, diritto di cronaca e diritto alla privacy”, Centro Congressi Provincia di Venezia, via Forte Marghera, 191, Mestre (Venezia), ore 9.30 - 13.30. 
I relatori saranno:
Alessandro De Carlo, presidente Ordine degli psicologi del Veneto
Marisa Galbussera, consigliera dell’Ordine degli psicologi del Veneto
Oscar Miotti, vice presidente Ordine degli psicologi del Veneto
Add a comment...

(ANSA) - NAPOLI, 13 MAG - Altro che 'casta': i giornalisti con un contratto di lavoro stabile sono soltanto 15.891 (13.048 professionisti, 2.700 pubblicisti e 143 praticanti). E la categoria subisce una progressiva, inarrestabile erosione, poiché nel 2009 erano inquadrate regolarmente 18.859 persone, dunque in cinque anni "il tasso di contrazione dei livelli occupazionali in ambito giornalistico è 6,4 volte maggiore di quello della generalità del sistema Paese". Cifre impietose quelle diffuse oggi a Napoli dall'Inpgi (Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti), nel corso di una tavola rotonda alla Giornata nazionale della previdenza. Quanto alle tipologie contrattuali, ha spiegato il presidente dell'Ente pensionistico, Andrea Camporese, 14.688 sono a tempo indeterminato, mentre 1.203 hanno un rapporto lavorativo a termine, a fronte di "quasi 60.000 operanti a vario titolo nel settore"; il trend di assunzioni e cessazioni, inoltre, vede 1.706 ingressi nel 2014 a fronte, però, di 2.641 interruzioni con un saldo negativo di 935 unità. Sempre lo scorso anno, poi, l'Inpgi ha erogato 2.013 trattamenti di disoccupazione, 772 di cassa integrazione straordinaria, mentre sono stati attivati 2.858 contratti di solidarietà. E, se si valuta che su un totale di 29.110 giornalisti professionisti 13.048 sono contrattualizzati stabilmente, si evince che il 55,18% è in cerca di collocazione. Occorre "fare qualcosa in tempi brevi", ha avvertito Camporese, annunciando che nei prossimi mesi l'Inpgi deciderà interventi di welfare specificamente dedicati "ai colleghi non dipendenti". (ANSA). 
Add a comment...

Il direttore responsabile del Notiziario comunale deve lavorare gratis: la protesta di Ordine e Sindacato dei giornalisti

Giovedì 09 Aprile 2015


L'Ordine e il Sindacato  dei giornalisti del Veneto hanno scritto al sindaco del Comune di Megliadino San Vitale, in provincia di Padova, per chiedere la revoca dell'avviso di selezione pubblica  per il conferimento dell'incarico professionale esterno di direttore del Notiziario Comunale, ritenuto offensivo nei confronti dei giornalisti.

L'amministrazione di Megliadino San Vitale chiede, infatti, una prestazione professionale a titolo gratuito, ponendo a carico del giornalista tutti gli oneri per il suo svolgimento, oltre ai rischi professionali. Una pretesa non rispettosa della dignità professionale e in contrasto con i dettami costituzionali, secondo i quali ogni lavoro deve essere retribuito in maniera congrua.
Nella comunicazione al Sindaco è stato ricordato che, nel febbraio del 2011, l'Anci Veneto, l'Associazione dei Comuni del Veneto, ha siglato un protocollo con il Sindacato dei giornalisti del Veneto e il Gruppo Uffici Stampa in materia di applicazione della Legge 150/2000, relativa all'Ufficio stampa degli enti pubblici e all'attività di comunicazione e informazione pubblica.


La lettera di Ordine e Sindacato all'amministrazione comunale di Megliadino 
 
Gent.le Dott.ssa SILVIA MIZZON
Sindaco del Comune di Megliadino San Vitale

Egr. Dott.Gianfranco Ortolan
Responsabile del Servizio del Comune di Megliadino San Vitale

Oggetto: avviso di selezione pubblica per incarico professionale esterno di direttore responsabile del Notiziario Comunale

Con la presente esprimiamo sconcerto di fronte all'avviso pubblico in oggetto, attraverso il quale l'amministrazione chiede una una prestazione professionale a titolo gratuito, ponendo tutti gli oneri e rischi in capo al giornalista chiamato a dirigere il Notiziario Comunale.
Ritenendo tale avviso non rispettoso e offensivo della figura professionale del giornalista, Le chiediamo di provvedere alla sua revoca.

Le ricordiamo che nel febbraio del 2011 l'Anci Veneto ha siglato un protocollo con il Sindacato dei giornalisti del Veneto e il Gruppo Uffici stampa in materia di applicazione della Legge 150/2000, relativa all'Ufficio stampa degli enti pubblici e all'attività di comunicazione e informazione pubblica. 
Distinti saluti

IL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI DEL VENETO 
Gianluca Amadori

IL SEGRETARIO DEL SINDACATO DEI GIORNALISTI DEL VENETO 
Massimo Zennaro
Add a comment...

Cultura della legalità, al via la collaborazione tra Ordine dei giornalisti del Veneto e Libera informazione

Una collaborazione tra Ordine dei giornalisti del Veneto e Libera informazione finalizzata ad avviare una serie di iniziative comuni per favorire lo sviluppo di una cultura della legalità.

Il protocollo d'intesa firmato tra il presidente di Libera Informazione, Santo Della Volpe (neo presidente della Fnsi) e il presidente dell'Odg Veneto, Gianluca Amadori, prevede l'organizzazione di un evento all'anno per discutere e analizzare i fenomeni mafiosi, al fine di sensibilizzare i giornalisti sul tema della lotta alle organizzazioni criminali, nonché la costituzione di un gruppo di lavoro per raccogliere documentazione e materiale da mettere a disposizione dei giornalisti e delle persone interessate ad approfondire le questioni relative alle mafie. 

La firma del protocollo è avvenuta sabato mattina, all'Auditorium di Santa Margherita, a Venezia, nel corso del primo seminario riservato ai giornalisti, dedicato al tema delle confische come metodo per contrastare le attività mafiose, al quale hanno partecipato il sostituto procuratore Roberto Terzo, il responsabile del veneto di Libera, Roberto Tommasi, il professor Luigi Perissinotto dell'Università di Venezia e il presidente di Libera Informazione e neo presidente della Fnsi, Santo Della Volpe.
Add a comment...

Trucca le carte per diventare professionista, condannato per falso il consigliere dell’ordine nazionale dei giornalisti Leonardo Romeo

Lunedì 27 Aprile 2015


Presentare documentazione falsa all'Ordine dei giornalisti per ottenere l'iscrizione all'Albo può costare una condanna. E' accaduto in Sicilia, dove il giudice della terza sezione del tribunale di Palermo ha condannato a 4 mesi (pena sospesa), per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, il consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti Leonardo Romeo. 

L'imputato, ex consigliere dell'Ordine di Sicilia, è stato riconosciuto colpevole di avere falsificato documenti fiscali presentati allo stesso Consiglio regionale di cui faceva parte: secondo la sentenza, l'imputato, che è pubblicista, lo fece per ottenere l'iscrizione nel registro dei praticanti come free lance e potere poi affrontare l'esame per diventare giornalista professionista, che superò nel 2010.
Il giudice, accogliendo le tesi del pm Giulia Bentley (che aveva chiesto 10 mesi) e dei legali di parte civile (gli avvocati Francesco e Giuseppe Crescimanno per l'Ordine di Sicilia, Francesco Greco per l'Associazione siciliana della Stampa), ha stabilito che l'iscrizione nel registro dei praticanti fu ottenuta da Romeo senza che il pubblicista avesse i titoli necessari.
Romeo è difeso dall'avvocato Carmelo Raspaolo, del Foro di Messina, e ha negato di avere commesso il fatto. Con la decisione, il tribunale ha assegnato un risarcimento simbolico di un euro all'Ordine di Sicilia, che aveva espressamente rinunciato a chiedere denaro al collega, e di mille euro all'Assostampa, oltre alla liquidazione delle spese, quantificate in poco meno di quattromila euro. L'inchiesta fu avviata nel 2010 su denuncia del presidente dell'epoca del Consiglio regionale, Franco Nicastro. Il processo è iniziato nel 2011. Romeo dal 2013 non fa più parte del Consiglio della Sicilia: eletto al Consiglio nazionale, è stato nominato ed è attualmente segretario della commissione amministrativa. (Adnkronos)

- See more at: http://www.ordinegiornalisti.veneto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=409%3Atrucca-le-carte-per-diventare-professionista-condannato-per-falso-il-consigliere-dellordine-nazionale-dei-giornalisti-leonardo-romeo&catid=4%3Anotizie-in-primo-piano&Itemid=1#sthash.BNfIy3w8.dpuf
Add a comment...

Consiglio veneto approva legge per editoria: incentivi per nuove assunzioni

Mercoledì 29 Aprile 2015

Il risultato del lavoro congiunto di Ordine e Sindacato dei giornalisti del Veneto avviato agli Stati Generali dell'editoria veneta 

Taglia il traguardo la legge a sostegno del sistema radiotelevisivo veneto, dell’editoria locale e per l’applicazione dell’equo compenso messa a punto dal Consiglio regionale del Veneto su proposta del Sindacato dei giornalisti del Veneto e dell’Ordine professionale. 
Presentata negli Stati generali dell’informazione veneta nell’ottobre 2013 a palazzo Labia ed elaborata dopo un lungo confronto con politici, editori, giornalisti e direttori di testata, la legge approvata oggi con voto unanime impegna le istituzioni a tutelare l’informazione in quanto presidio indispensabile per la democrazia e la partecipazione: E guarda oltre la crisi del settore promuovendo nelle aziende editoriali innovazione, pluralismo, professionalità e superamento del precariato. 

L’iniziativa legislativa si rivolge a tutto il sistema dell’informazione, dalle agenzie alla carta stampata, dall’emittenza al web, dagli uffici stampa alla comunicazione istituzionale, prevedendo misure di sostegno e di innovazione per tutti i diversi settori del giornalismo. 

Il provvedimento stanzia complessivamente 600 mila euro per il 2015 e un milione di euro per il 2016 per sostenere con contributi e agevolazioni le imprese che fanno giornalismo di qualità, creano iniziative editoriali innovative, ampliano il palinsesto con autoproduzioni, assumono in pianta stabile o stabilizzano giornalisti a contratto e rispettano la legge sull’equo compenso nei confronti dei collaboratori. 

L’erogazione dei contributi regionali è riservata, secondo criteri e punteggi che dovranno essere definiti dalla Giunta, alle redazioni giornalistiche che si avvalgono di giornalisti professionisti dipendenti assunti con contratto giornalistico a tempo pieno, producono programmi di informazione locale autoprodotta, rispettano adeguati parametri di copertura geografica del territorio e di popolazione servita. 

Alle provvidenze regionali non avranno diritto le emittenti che privilegiano televendite e programmi meramente commerciali, oltreché le emittenti incorse in violazione dei codici di comportamento e sanzionate da Agcom. 

Ai tradizionali strumenti di sostegno per investimenti strutturali o contributi di spesa corrente si affiancano incentivi per l'occupazione nel settore del sistema radiotelevisivo e dell'editoria. 
Le imprese che assumono giornalisti potranno beneficiare di contributi regionali 
- a) sino al 70 per cento della retribuzione annua lorda imponibile a fini previdenziali, per ogni stabilizzazione o reinserimento con contratto di lavoro a tempo indeterminato di personale iscritto all'Albo dei giornalisti 
- b) sino al 50 per cento della retribuzione annua lorda imponibile per ogni nuova assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di personale giornalista; 
- c) sino al 30 per cento per cento della retribuzione annua lorda imponibile per ogni nuova assunzione a tempo determinato di giornalista. 
In tutto con un tetto massimo di 40 mila euro di contribuzione per ogni nuovo assunto. 

Per questa forma di sostegno diretto all’occupazione il provvedimento regionale riserva 300 mila (la metà dei 600 mila euro previsti nel 2015) per il primo anno di applicazione, che saliranno a 500 mila nel 2016 e nel 2017. 
A beneficiarne sarà l’intero sistema dell’informazione locale che, in Veneto, conta quattro affermati gruppi editoriali di quotidiani, una ventina di emittenti televisive, altrettante radio, una decina di testate diocesane radicate nel territorio e una galassia di testate web, uffici stampa e di agenzie di informazione istituzionale. (Arv)
Add a comment...

Post has attachment
DIFFAMAZIONE, I RISCHI DELLA NUOVA LEGGE - DIBATTITO A VENEZIA IL 2 DICEMBRE
All'Ordine il presidente Odg Enzo Iacopino e numerosi parlamentari veneti

VENEZIA, 29 Novembre - Il carcere è stato finalmente eliminato, ma la diffamazione resta un reato e l'ammontare della pena pecuniaria prevista è aumentato in modo spropositato, tale da mettere a rischio la libertà di informazione.

Sono numerosi i punti critici della nuova legge sulla diffamazione - già approvata dalla Camera e tra breve in discussione al Senato - di cui si discuterà nel corso del dibattito pubblico organizzato per Lunedì 2 Dicembre dalle ore 10 alle 13, nella sede dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, in Calle Pezzana San Polo 2162 a Venezia.

All'incontro, promosso dall'Ordine dei giornalisti del Veneto e dai consiglieri veneti che siedono nel Consiglio nazionale dell'Ordine, hanno già dato la propria adesione il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, e numerosi parlamentari veneti ai quali saranno illustrate le preoccupazioni dei giornalisti, finalizzate a garantire il diritto dei cittadini a essere informati in maniera corretta, rigorosa e completa.

Hanno confermato la partecipazione tre senatori della Commissione Giustizia: il vicepresidente Felice Casson (Pd), Rosanna Filippin (Pd) ed Erika Stefani (Lega) e altri sei senatori: Raffaela Bellot (Lega Nord), Patrizia Bisinella (Lega Nord), Mario Dalla Tor (Nuovo Centro Destra), Gianpiero Dalla Zuanna (Scelta civica), Giovanni Endrizzi (M5S), Emanuela Munerato (Lega Nord).
Saranno presenti anche due deputati, Francesca Businarolo (M5S) e Diego Crivellari (Pd).

Interverranno il segretario regionale del Sindacato dei giornalisti del Veneto Massimo Zennaro, il presidente dell'Associazione cronisti del Veneto Giovanni Cagnassi e il portavoce dell'Associazione Articolo 21 Giuseppe Giulietti.

A fronte di multe che attualmente si aggirano attorno ai mille euro, la nuove legge prevede di introdurre pene pecuniarie per la diffamazione che vanno da 5mila fino a 60mila euro: la retribuzione di anni di lavoro di un freelance. Il risultato è facilmente prevedibile: si scriveranno sempre meno notizie scomode per evitare condanne pesantissime.

Lo stesso Relatore Speciale Onu per la libertà di stampa Frank La Rue, durante la sua missione in Italia, ha invitato il Senato ad "ottemperare pienamente alla Risoluzione 1577/2007 dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che raccomanda la completa depenalizzazione della diffamazione, allo scopo di proteggerla libertà di espressione”.

La nuova legge, oltre a mantenere il reato di diffamazione, non prevede adeguate garanzie per i giornalisti nel caso di querele temerarie (sempre più utilizzate come metodo per intimidire) e introduce l'obbligo di pubblicare le rettifiche senza la possibilità di alcun commento, il che metterà i mezzi di informazione nell'impossibilità di ribadire l'attendibilità e la correttezza delle notizie pubblicate.

Questo è il testo della nuova legge approvato dalla Camera: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/296123.pdf
Add a comment...

Post has attachment

Post has attachment
Wait while more posts are being loaded