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Loreto Arte
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Nuovo video

Ciao buongiorno a tutti ho realizzato questo nuovo video dedicato alle Donne e Madonne nell'arte del grande artista francese William Adolphe Bouguereau.

Buona visione a tutti

Video realizzato da : youtube.com/loretogalleriadarte - loretogalleriadarte.jimdo.com
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#LaMinuteLouisPhilippe Face à son cousin, Charles X, qui devient roi en 1824, Louis-Philippe apparaît comme un prince libéral. L'impopularité de Charles X prépare son accession au pouvoir.

http://collections.chateauversailles.fr/?permid=permobj_03c692ec-31e4-4af6-b3db-987466971306

© RMN-GP (Château de Versailles) / © Gérard Blot
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#LeSaviezVous Le salon des Malachites doit son nom à la pierre verte dont sont faits certains éléments de décor offerts par le tsar Alexandre Ier à Napoléon.

#DidYouKnowIt The Malachite room is called after the elements made of green stone that were given by Tsar Alexandre 1st to Napoleon.

© EPV / Thomas Garnier
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Power dressing for the 21st century - bold prints and the #VersaceIcon bag.

Discover now: http://vrsace.co/icon_bag
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#turismoartandcult
Immersa nelle colline marchigiane vi è Urbino, città tra le più ricche di arte e cultura. Non a caso l'UNESCO l'ha inserita nel 1998 nella World Heritage List.

Questo grazie a quell'illustre mecenate che fu Federico di Montefeltro, il quale seppe trasformare Urbino in una città che non aveva nulla da invidiare ad altre, come Firenze per esempio, portando nel ducato il meglio che la cultura umanistica rinascimentale italiana potesse offrire: da Piero della Francesca a Raffaello.

Tra i vari siti da esplorare e ammirare: la Galleria Nazionale delle Marche all'interno del maestoso Palazzo Ducale, la Chiesa di San Bernardino, la Casa natale di Raffaello Sanzio, il Duomo, l'Oratorio di San Giovanni Battista, i dintorni di Urbino tra cui Gradara, le vaste e morbide colline sono alcune di questi.

#Urbino #Marche #turismo #turismoculturale #artandcult #artecultura #artandcultblog
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11/10/18
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Ciao buongiorno e buona giornata a tutti

Galleria delle opere del grande artista francese
Pierre Puvis de Chavannes

Pierre Puvis de Chavannes (Lione, 14 dicembre 1824 – Parigi, 24 ottobre 1898) è stato un pittore francese. Appartenne alla corrente simbolista e fu l'ultimo esponente della Scuola di Lione. È considerato uno dei maggiori rappresentanti della pittura francese del 1800.



Pierre-Cécile Puvis nacque in un sobborgo di Lione, figlio di un ingegnere minerario discendente da un'antica e nobile famiglia della Borgogna. Solo in seguito aggiunse "de Chavannes" al suo cognome, con lo scopo di acquisire più prestigio.

Compì i suoi studi al Liceo Enrico IV di Parigi, seguendo in particolare i corsi di Retorica, di Filosofia e di Diritto, con l'intenzione di seguire la professione paterna. Ma nel 1844 e nel 1845 si ammalò e dovette recarsi in convalescenza a Mâcon. Si recò poi in Italia e vi trascorse un anno. L'incontro con le opere dei grandi maestri italiani e con lo stesso paesaggio italico gli dischiusero nuove prospettive e sconvolsero i suoi programmi per il futuro. Al suo ritorno annunciò di voler rinunciare agli studi di ingegneria per divenire un pittore.

Si stabilì così in un ampio studio presso la Gare de Lyon e iniziò a seguire i corsi di Henry Sheffer. A questi primi studi seguì un secondo soggiorno di studio in Italia, quindi, rientrato a Parigi, per breve tempo si recò nell'atelier di Eugène Delacroix, ma costui, per ragione di salute, cessò la sua attività. Puvis decise allora di continuare il suo apprendistato nella scuola di Thomas Couture.
Gli studi di Puvis non seguirono però la prassi consueta. Egli preferì frequentare irregolarmente i maestri e lavorare spesso da solo. Di sua iniziativa, inoltre, si iscrisse ad un corso di anatomia presso l'Accademia di Belle arti.

Ciò che lo colpì maggiormente in quegli anni, e che lo influenzò non poco, furono le grandi pitture murali di Théodore Chassériau, ma tutti questi insegnamenti e queste passioni risultarono evidentemente dispersive, per cui egli riuscì ad esprimersi compiutamente e a trovare la sua strada solo all'età di 30 anni, quando realizzò con soddisfazione la decorazione della sala da pranzo della residenza di campagna di suo fratello con la pittura murale: Scene di caccia, seguita da Le quattro stagioni e Il ritorno del figliuol prodigo (1854).

Nel frattempo aveva iniziato a esporre al Salon già dal 1850, debuttando con La morte di Cristo, Ragazzo negro, La lezione di lettura e un Ritratto di uomo. Ma gli inizi al Salon non furono facili. Le sue tele furono rifiutate diverse volte e, quando furono accettate, Puvis dovette subire pesanti critiche. Solo nel 1861 conobbe il successo con due opere: La guerra e La pace, di cui la prima gli fu acquistata dallo Stato; questo riconoscimento gli procurò una certa stima dei critici e finalmente una buona notorietà.

Puvis sviluppò il tema della Pace, completandolo nel 1863 con Il riposo e Il lavoro e nel 1875 con Ave Picardia nutrix. L'insieme di queste opere, eccezionale sia sotto il profilo tematico che sotto l'aspetto stilistico, appare assai rappresentativo dell'innovazione che Puvis introdusse nei temi allegorici, temi in cui egli divenne il più efficace interprete della fine del 1800.

Spinto dal successo, al suo piccolo studio di Pigalle affiancò un ampio atelier a Neuilly-sur-Seine. Nel 1856, frequentando lo studio di Chassériau, Puvis conobbe la principessa romena Marie Cantacouzène con la quale iniziò una relazione che sarebbe durata tutta la vita. Ella infatti svolse un ruolo determinante nella sua esistenza, divenendo la sua compagna di vita, la sua collaboratrice e ispiratrice. Egli la ritrasse nel 1883[6] e ne fece anche la sua modella in diverse importanti occasioni, come la Salomé nella Decapitazione di San Giovanni Battista, la Radegonde e nella serie della Vita di Santa Genoveffa per il Panthéon di Parigi.
Pierre e Marie decisero di sposarsi solo nel 1897, meno di un anno prima che la morte li cogliesse entrambi a distanza di due mesi.

Puvis realizzò grandi opere murali: nel Palazzo Longchamp di Marsiglia (1867-1869), nel Municipio di Poitiers (1870-1875), nel Municipio di Parigi (1887-1894), nella Biblioteca pubblica di Boston (1881-1896). E inoltre tre notevolissime serie di dipinti: nel Panthéon di Parigi, dove illustrò la vita di Santa Genoveffa (1874-1878, completata nel 1893-1898), nella scalinata del Museo di Belle arti di Lione (1884-1886) che illustra il Bosco sacro alle Arti e alle Muse, completata con Visione antica e Ispirazione cristiana, nonché da due personaggi raffiguranti il Rodano e la Saône. Infine la grande decorazione dell'Anfiteatro della Sorbona (1886-1889), dove sviluppò ulteriormente il tema del "Bosco sacro".

Tutti questi lavori furono studiati, copiati, replicati, trasferiti su cartoni di preparazione da parte di altri pittori. Ciò rese assai popolare l'opera di Puvis, specialmente all'estero. E, grazie a questa vastissima attività decorativa, ma altresì per le sue tele da cavalletto realizzate con un particolare e innovativo stile simbolista, Puvis de Chavannes conquistò l'ammirazione di un'intera generazione di artisti, influenzando non solo i pittori idealisti come Odilon Redon, Henri Martin, Alphonse Osbert, Alexandre Séon, Émile-René Ménard e Ary Renan, ma anche i pittori Nabis e con loro Paul Gauguin, Georges Seurat e Maurice Denis. Persino il giovane Picasso ne subì l'influenza in diverse opere giovanili che appaiono evidentemente debitrici nei confronti dell'opera di Puvis.

Nel 1880 con Jean-Louis-Ernest Meissonier, Carolus-Duran, Félix Bracquemond, Jules Dalou e Auguste Rodin fondò la "Société nationale des beaux-arts" di cui divenne in seguito vicepresidente e presidente alla morte di Meissonier.
Ricevette la nomina di Cavaliere della Legion d'Onore nel 1867, di Ufficiale dieci anni dopo e infine di Commendatore nel 1889. Nel 1882 gli fu conferita la "Medaglia d'Onore".

Puvis ebbe diversi allievi, fra i quali spiccano Henry Daras, Victor Étienne Cesson, Charles Cottet, Marcel-Paul Meys, Adrien Karbosky e la finlandese Maria Wiik. Suo pupillo fu il pittore Georges de Feure.

Nel 1898, poco dopo il suo matrimonio, la moglie Marie Cantacouzène morì ed egli, già ammalato, la seguì due mesi dopo, il 24 ottobre alle sei della sera. Puvis fu sepolto nel Cimitero Antico di Neuilly-sur-Seine.

Per l'autenticazione delle sue opere la sola autorità riconosciuta dagli aventi diritto è il "Comitato Pierre Puvis de Chavannes"


Fonte testo ringrazio Wikipedia


Raccolta immagini realizzata da : youtube.com/loretogalleriadarte

Informazioni Immagini:

Questo raccolta di immagini non è assolutamente in nessun modo a scopo di lucro.Il lavoro è stato realizzato solo come elogio all'artista Pierre Puvis de Chavannes. Le immagini presenti sono state raccolte a puro scopo divulgativo. Tutti i marchi, loghi, dipinti appartengono ai legittimi proprietari.

Grazie a tutti per la visita alla prossima
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11/10/18
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Ciao buongiorno e buona giornata a tutti :))
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Nouvelle vidéo


Bonjour à tous, j'ai réalisé cette nouvelle vidéo dédiée à Femmes et Madones dans l'art du grand artiste français William Adolphe Bouguereau.

Bonne vision à tous

Vidéo réalisée par: youtube.com/loretogalleriadarte - loretogalleriadarte.jimdo.com


Vidéo de musique de fond (la musique est répétée tout au long de la vidéo)
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