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Nuovo fattore di ranking di Google: ecco come non essere penalizzati

Come annunciato la scorsa settimana, entro qualche settimana Google userà un nuovo fattore di ranking negativo: il numero di segnalazioni per infrazioni al copyright.

In questo articolo di Danny Sullivan puoi leggere ulteriori dettagli e come non essere penalizzato.
http://searchengineland.com/google-many-popular-sites-will-escape-pirate-penalty-130289


P.S.
Continuo a essere dell'idea che Google abbia scelto la strada sbagliata per risolvere un problema molto serio, quello del plagio dei contenuti.
In questo modo non si riconosce la vera paternità dei contenuti e sopratutto è un algoritmo ingiusto e antidemocratico.
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Valerio Notarfrancesco's profile photoGreg Nicolaci's profile photoMartino Mosna's profile photoMassimo Della Rovere's profile photo
15 comments
 
Che tristezza Google, sempre peggio.... Si sentono i padroni del mondo e ostentano il potere con una faccia tosta incredibile...
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le cose possono essere di due tipi: la prima lo staff di adesso non è all'altezza dei fondatori di google e dei primi sviluppatori, la seconda lo staff attuale è molto migliore dei precedenti, ci dicono un sacco di balle così i malintenzionati si buttano tutti a fare cose che alla fine non portano da nessuna parte e gli altri rimangono come prima :):)
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E' il discorso che accennavo io sopra Massimo, ingiusto e antidemocratico.

Chi copia copia ed è giusto che venga penalizzato sia a livello giuridico sia sui motori di ricerca, a prescindere da quanto trust abbia.
O forse se copia il sito di [...] oppure di [...] non è ugualmente plagio?

E' questo il messaggio di Google?
I grandi possono copiare? 
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Ho come l'impressione che stia diventanto un coacervo come la racolta di leggi italiane. E volutamente. 
Si potrebbe stabilire il contenuto originale semplicemente e chiaramente, per tutti. Ergo, conviene di piu lo status quo.
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E' un po' sempre la stessa musica: chi ha alto trust fa un po' il cacchio che gli pare, con buona pace di panda, pinguini e zoo safari...
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Mah, con gli ultimi aggiornamenti (questo compreso), sembra netta la sensazione che Google abbia deciso di spazzare via i piccoli e premiare i grandi.
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mah, io credo che dando rilievo ai "brand" ottiene da un lato la benevolenza degli stessi (che poi il più delle volte sono anche inserzionisti) e dall'altro aumenta la qualità percepita dei risultati di ricerca... (un brand noto metterà comunque a proprio agio gli utenti di Google, anche se i risultati sono di cacca)
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Sempre se lo stesso brand non sia ripetuto per 3 o 4 pagine di fila nei risultati come sta accadendo adesso.

Anche il più sprovveduto in termini di tecnologia e internet si accorge che quelli non sono risultati di qualità e chiede se c'è un altro modo per fare ricerche.
<<Capitato l'altro giorno>>
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Grazie +Massimo Della Rovere  per aver riportato il link, però mi confermi una mia idea e cioè che Google di proposito riporti informazioni false e che passare il tempo nel forum ufficiale sia solo una perdita di tempo.

Mi auguro per il Sig. Giacomo G che stia eseguendo ordini dall'altro e che non creda davvero a quello che scrive:
<<No, ti confermo che non ci sono due pesi e due misure: prendiamo seriamente in conto tutte le violazioni su tutti i siti.>>

Che Google abbia due pesi e due misure è dichiarato (Vinci Update, vedi il link segnalato da +Martino Mosna ) e constatato da tutti quelli che lavorano nel settore da anni.

Che il nuovo algoritmo di Google, il numero di segnalazioni per infrazioni al copyright, sia agganciato alla brand authority è dannatamente scontato anche se ingiusto come ho scritto all'inizio.

Inoltre volevo riportare una famosissima frase di un certo tale che si chiama Eric Schmidt e che per diversi anni è stato CEO di Google e oggi è Executive Chairman.

<<The internet is fast becoming a "cesspool" where false information thrives [...] Brands are the solution, not the problem," Mr. Schmidt said. "Brands are how you sort out the cesspool.>>

Che il Sig. Giacomo G. vada a leggersi le dichiarazioni dei suoi capi prima di sparare [...] a destra e a sinistra facendoci perdere solo del tempo prezioso.
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+Valerio Notarfrancesco passare tempo su forum non è mai una perdita di tempo e c'è sempre qualcosa da imparare. Poi ci sono forum e forum, ognuno con pregi e digetti. 
+Massimo Della Rovere lì però si parla di negative link building, non di duplicati. 

Io sarò malato, ma tutte le ultime scelte portano sempre ad una direzione: g+!
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