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A #Photogallery  of the presentation in #Vienna  of  the Agreement #InvestEU between EIF and #UniCredit to provide EUR 160 million for innovative SMEs | +European Commission +UniCredit Banka Srbija  +UniCredit Bank Austria AG 
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Messina: festa di sport e di colori alla IX "Messina Marathon - 8° Trofeo UniCredit". Hanno partecipato oltre 900 atleti. A prevalere nella Maratona è stato Giovanni Cavallo
 
Messina, 15 gennaio 2017 - Festa di sport e di colori alla nona “Messina Marathon-VIII Trofeo UniCredit” che si è svolta questa mattina con partenza ed arrivo a Piazza Unione Europea. Al via della manifestazione, promossa dalla Polisportiva Odysseus del presidente Antonello Aliberti, il Sindaco Renato Accorinti, l’Assessore allo sport Sebastiano Pino, i primi cittadini di Savoca e Santa Teresa di Riva, Nino Bartolotta e Cateno De Luca, oltre al presidente della Fidal di Messina, Nunzio Scolaro.

Anche il maltempo ha dato una tregua, favorendo dunque l’ottima riuscita dell’evento. Insieme alla “9^ Antonello da Messina”, gara internazionale di corsa su strada di 42,195 km, si sono corse la “9^ Mezza Maratona Eufemio da Messina”, sulla distanza di 21,097 km, la “7^ Shakespeare Run” di 10,500 km ed il Fitwalking, la camminata sempre di 10,500 km. Circa 900 gli atleti che hanno preso parte alle tre prove competitive, scattando dalla linea di partenza posta in via Garibaldi, di fronte a Palazzo Zanca. Due i giri da percorrere per i maratoneti lungo il percorso, uno per coloro i quali si sono cimentati nella Mezza.
 
A prevalere nella Maratona è stato Giovanni Cavallo, tesserato per la Podistica Messina, arrivato al traguardo con il tempo di 2h27'53". “Sono stati ripagato di tutti i sacrifici. Non sono più giovanissimo e questa vittoria è il più regalo che potessi ricevere per i miei 40 anni. Nell’ultima settimana ho ritrovato forma e condizione, stabilendo oggi un gran tempo, con cui ho frantumato il mio personale”. Alle sue spalle Antonino Recupero (Mega Hobby Sport), secondo in 2h46'03" e Alessandro Attilio (Atletica Sicilia), terzo in 2h50'24". Per le donne successo di Patrizia Martinelli (3,30 Km Road 6 & Trail Running) che ha chiuso le fatiche in 3h13'49". Sul podio anche Cristina Pitonzo (G.S. Maiano - 3h22'15") e Lara La Pera (Marathon Misilmeri - 3h24'05"). Nella Mezza Maratona, valida anche per il Grand Prix dello Stretto, in virtù della partnership con l’Atletica Sciuto, affermazione di Luca Stagno (Etnatletica San Pietro Clarenza), giunto in solitario dopo 1h12'06". Secondo Francesco Nastasi (Ortigia Marcia - 1h15'14"), terzo Salvatore Lanuzza (ASD Monti Rossi Nicolosi - 1h16'01"). Nella prova femminile, invece, ha sbaragliato la concorrenza Chantel Magengezha (US Sangiorgese), imponendosi in 1h24'01". Netto il divario con le rivali: Elena Terracciano (ASD Archimede) ha chiuso in 1h32'21", Lucia Signorello (ASD Atletica Fortitudo Catania) in 1h33'40". Ad aggiudicarsi la Shakespeare Run è stato, infine, Alessandro Vizzini (ASD Monti Rossi Nicolosi) in 32'01". Secondo Francesco De Caro (Indomita) con il tempo di 32'51", terzo Alessio Zappia (Podistica Messina) in 33'44". Tra le donne successo di Tatiana Betta che ha fermato il crono a 36'31". Piazza d'onore per Luz Nadine De La Cruz Aguirre (Atletica Sciuto - 38'38"), terzo posto per Valentina Castorina (Podistica Messina - 40'30").
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#SettorItalia  | Una panoramica sui settori del #madeinItaly  a chiusura del 2016 e in prospettiva per il 2017 con i colleghi di Territorial & Sectorial Intelligence #UniCredit  
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Messina: presentata oggi nella sede centrale di UniCredit la 9^  edizione della Messina Marathon VIII Trofeo UniCredit che  si correrà domenica 15 gennaio. Saranno 800 i partecipanti delle gare in programma
 
#Messina, 9 gennaio 2017 - Cresce l’attesa per la Messina Marathon. Questa mattina, presso la sede centrale di #UniCredit , in via Garibaldi 102, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nona edizione dell’evento podistico a carattere internazionale, promosso dalla Polisportiva Odysseus e fissato domenica 15 gennaio. Raggiunta quota 800 partecipanti tra tutte le gare, con rappresentanze estere da #Malta , #GranBretagna , #Ungheria , #Francia e #Germania .
 
Il Presidente del Comitato organizzatore, Antonello Aliberti, ha sottolineato l’ottima risposta degli atleti: “L’appuntamento con la Messina #Marathon si rinnova ed è proprio questa la data migliore perché ricade in un periodo nel quale non ci sono altre gare in calendario ed è dunque preferita dai podisti. La nostra è inoltre una delle 39 Maratone italiane regolamentate dalla #FIDAL , classificata come Bronze. E’ un grande motivo d’orgoglio. Nell’organizzazione sono impegnate tutte le forze della città. Invitiamo, quindi, la popolazione a lasciare la macchina a casa e a partecipare all’evento”.
 
Vincenzo Evola, Responsabile dell’area commerciale UniCredit di Messina, partner della #MessinaMarathon , ha espresso la sua soddisfazione:  “Anche quest’anno l’UniCredit è vicina ad un evento sportivo che può contare su una notevole partecipazione. Siamo contenti di essere al fianco dell’organizzazione per la #Maratona con i valori che essa incarna, quali la caparbietà e la resistenza. Domenica dovrà essere un’autentica festa per l’intera città”.
 
Questo il messaggio del Sindaco Renato #Accorinti:  “Come Amministrazione cerchiamo sempre di fare la nostra parte. Per la mia esperienza, maturata da allenatore e atleta, posso affermare che la vita è come la Maratona, bisogna sapere gestire la distanza e distribuire gli sforzi. Resistenza e forza di volontà risultano essere fondamentali”. Insieme al primo cittadino anche l’Assessore allo Sport Sebastiano Pino: “In queste occasioni occorre fare squadra e dimostrare che la città di Messina ha la forza per organizzare simili eventi. Ci prepariamo peraltro all’appuntamento del 10 maggio, quando avremo l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia. Voglio ringraziare Antonello Aliberti per l’impegno e la costanza, dimostrati dalla crescita di questa manifestazione. Bisogna trasmettere un messaggio importante, anche in termini di solidarietà”.
 
Presenti, inoltre, il Consigliere Regionale di presidenza della FIDAL Giuseppe Locandro e il neo Presidente della FIDAL di Messina Nunzio Scolaro che hanno evidenziato come “La Messina Marathon rappresenta il fiore all’occhiello per il movimento”. Sono poi intervenuti il Presidente dei Lions Club Messina Peloro Carlo Olivo, Maurizio Guanta per gli “Amici di Edy” e Stefano Abate dell’associazione “Amando Il Prossimo”, con i quali si è discusso delle importanti iniziative solidali collegate alla Messina Marathon. Infine, per la Marina Militare, il Capitano di Vascello Santo Giacomo Legrottaglie: “Confermiamo il nostro impegno, affinché la Messina Marathon possa crescere ulteriormente negli anni. La Marina Militare ha nuovamente autorizzato l’attività all’interno della base e quella di domenica sarà una festa che ci vedrà ancora coinvolti. Lo sport è fondamentale per tutti, anche per chi come noi indossa una divisa”.
 
Insieme alla 9^ “Antonello da Messina”, gara internazionale di corsa su strada di 42,195 km, scatteranno, inoltre, la 9^ Mezza Maratona “Eufemio da Messina”, sulla distanza di 21,097 km, la 7^ “Shakespeare Run” di 10,500 km ed il Fitwalking, la camminata non competitiva di 10,500 km. La partenza unica per tutte le prove sarà data alle ore 9 da piazza Unione Europea. Previsti dal regolamento due giri per gli atleti che si misureranno nella Maratona, uno per coloro i quali affronteranno la Mezza, valida anche per il Grand Prix dello Stretto. Nel corso della conferenza stampa sono state presentate le maglie tecniche targate Joma, in virtù dell’accordo con l’importante azienda spagnola specializzata nell’abbigliamento sportivo.
 
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#UniCreditStartLab | iscrizioni aperte per l’edizione 2017 Giunge al quarto anno il programma di accelerazione a supporto delle startup e PMI innovative italiane: oltre 1700 i progetti imprenditoriali analizzati nelle prime tre edizioni

Torna anche per il 2017 l’appuntamento con UniCredit Start Lab, l’iniziativa nata per sostenere i giovani imprenditori, l’innovazione e le nuove tecnologie: un programma di accelerazione articolato in numerose azioni per dar forza alle nuove imprese, dall’assegnazione di premi in denaro, all’attività di mentoring e di sviluppo del network, dal training manageriale a servizi bancari ad hoc.

Il progetto si rivolge anche quest’anno a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo, in particolare a #startup costituite da non più di cinque anni, a #PMI innovative e a persone fisiche che vorranno presentare la propria idea imprenditoriale e trasformarla in azienda nel breve termine.

È possibile candidarsi al programma sul sito internet www.unicreditstartlab.eu accedendo alla sezione “Entra in Start Lab”. La call resterà aperta fino al 2 maggio 2017.

Confermati i quattro ambiti di scouting del progetto:

Innovative Made in Italy: categoria in cui si ricercheranno aziende ad alto potenziale in settori chiave dell’imprenditoria italiana come l’agrifood, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo;

Digital: rientreranno in questa classe le aziende e idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech;

Clean Tech: sarà l’ambito d’azione dei business plan inerenti soluzioni per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti;

Life Science: categoria all’interno della quale si individueranno i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive.

Le aziende selezionate potranno beneficiare dei servizi messi a disposizione da UniCredit:

Servizi di networking, grazie a incontri all’insegna dell’open innovation con potenziali investitori e aziende corporate (anche clienti della banca) per partnership industriali, tecnologiche, commerciali e strategiche;
Servizi di mentorship, con l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato sul territorio per esigenze bancarie e almeno 4 incontri durante l’anno con imprenditori e professionisti qualificati, partner di UniCredit, per confronti periodici su aspetti strategici e di crescita aziendale;
Servizi di coinvestimento insieme ad altri investitori partner del progetto, dopo il successo delle prime 5 operazioni con Tensive, WIB, Atooma, Travel Appeal e Qurami;
Servizi di training manageriale grazie alla terza edizione della Startup Academy, che anche quest’anno sarà realizzata con il coinvolgimento di partner primari del mondo della consulenza imprenditoriale, della comunicazione e dell’imprenditoria italiana e internazionale.
Quattro grant in denaro da 10.000 euro per il progetto a più alto potenziale in ciascuna categoria;

La quarta edizione di UniCredit Start Lab segue il successo dell’ultimo anno, durante il quale sono stati 898 i progetti candidati, di cui il 55% ancora non costituiti. Tra tutti sono stati selezionati i migliori 40.

Il 54% dei business plan complessivamente presentati ha riguardato la categoria Digital, il 31% l’Innovative Made in Italy, l’8% il Life Science e il 7% il Clean Tech. Il 51% dei partecipanti alla scorsa edizione aveva un’età compresa tra i 24 e i 35 anni, con un 5% di under 24 e un 17% di concorrenti over 45.

La Lombardia, con il 24% delle candidature, si è confermata la regione con il maggior numero di idee imprenditoriali partecipanti. In crescita – anche se ancora limitata nei numeri – la partecipazione femminile, che costituisce il 17% dei progetti di startup presentati.
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#InvestEU: EIF and #UniCredit agreement to provide EUR 160 million for innovative SMEs

The European Investment Fund (EIF) and UniCredit have signed an InnovFin #SME guarantee agreement to enhance access to finance for innovative small and medium-sized enterprises (SMEs) and mid-caps in eight countries. This transaction benefits from the support of +Horizon 2020 the EU's Framework Programme for Research and Innovation, and the European Fund for Strategic Investments (EFSI), the heart of the Investment Plan for Europe.

This agreement will allow UniCredit, via its banks, to offer additional financing worth EUR 160 million to innovative companies in #Bosnia and #Herzegovina,#Bulgaria, #Croatia, #CzechRepublic, #Slovakia, #Hungary, #Romania and #Serbia.

The banks in Bosnia and Herzegovina and in Serbia will benefit from the support of a guarantee provided by EIF and backed under Horizon 2020, the EU's Research and Innovation programme, while the guarantee agreements with the banks in Bulgaria, Croatia, Czech Republic, Slovakia, Hungary and Romania will be backed by the Investment Plan for Europe.

+European Commission  Vice-President Jyrki Katainen, responsible for Jobs, Growth, Investment and Competitiveness, said: “This agreement is excellent news for innovative small companies across these eight countries. The additional EUR 160 million in financing that will be made available from this agreement demonstrates that the Investment Plan is playing a crucial role in achieving the Commission's objective of providing the support that will allow SMEs to create jobs, innovate and grow.”

EIF Chief Executive Pier Luigi Gilibert added: “This umbrella SME guarantee agreement will be instrumental in helping countries in the Western Balkans and Eastern European regions to foster innovation and entrepreneurship. I am confident that UniCredit’s network of banks in these eight countries will target high-growth potential companies, which will be able to translate the additional financing received into growth and job creation.”

Carlo Vivaldi, Head of CEE Division of UniCredit, said: “We are strongly committed in supporting SMEs companies in Central and Eastern Europe (CEE). Thanks to the new umbrella facility and our extensive network we can further facilitate the development of innovative SMEs across different countries where our clients will have easier access to finance and will benefit of better pricing.”

The transaction reflects the EU's commitment to rapidly launch concrete initiatives aiming at accelerating lending and guarantee transactions capable of boosting jobs and growth in the EU.

About EIF
The European Investment Fund (EIF) is part of the European Investment Bank Group. Its central mission is to support Europe's micro, small and medium-sized businesses (SMEs) by helping them to access finance. EIF designs and develops venture and growth capital, guarantees and microfinance instruments which specifically target this market segment. In this role, EIF fosters EU objectives in support of innovation, research and development, entrepreneurship, growth, and employment. More information on EIF's work under EFSI is available here.

About UniCredit
UniCredit is a strong Pan-European Group with a simple commercial banking model and a fully plugged in Corporate & Investment Bank, delivering its unique Western, Central and Eastern European network to its extensive 25 million strong client franchise.
UniCredit offers local expertise as well as international reach and accompanies and supports its clients globally, providing clients with unparalleled access to leading banks in its 14 core markets as well as an another 19 countries worldwide. UniCredit European banking network includes of Italy, Germany, Austria, Bosnia and Herzegovina, Bulgaria, Croatia, Czech Republic, Hungary, Romania, Russia, Slovakia, Slovenia, Serbia, Turkey.

About the Investment Plan for Europe
The Investment Plan focuses on strengthening European investments to create jobs and growth. It does so by making smarter use of new and existing financial resources, removing obstacles to investment, providing visibility and technical assistance to investment projects. The Investment Plan is already showing results. The projects and agreements approved for financing under EFSI so far are expected to mobilise over EUR 164 billion in total investments across 28 Member States and to support more than 388 000 SMEs. On 14 September 2016, the European Commission proposed extending EFSI by increasing its firepower and duration as well as reinforcing its strengths. Find the latest EFSI figures by sector and by country here. For more info, see the FAQs.

About InnovFin
The InnovFin SME Guarantee Facility is established under the “EU InnovFin Finance for Innovators” initiative backed by Horizon 2020. It provides guarantees and counter-guarantees on debt financing of between EUR 25,000 and EUR 7.5 million in order to improve access to loan finance for innovative small and medium-sized enterprises and small mid-caps (up to 499 employees). The facility is managed by EIF, and is rolled out through financial intermediaries – banks and other financial institutions – in EU Member States and Associated Countries. Under this facility, financial intermediaries are guaranteed by EIF against a proportion of their losses incurred on the debt financing covered under the facility.
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Seven Banks Plan #Blockchain Platform to Help European SMEs Increase Trade - Award winning #innovation will significantly simplify international trade transactions

A group of seven banks has agreed in principle to develop a ground-breaking shared platform that aims to make domestic and cross-border commerce easier for European small and medium-size (SME) businesses by harnessing the power of distributed ledger technology.

+Deutsche Bank+HSBC - The World's Local Bank#KBC , +Natixis Asset Management+Rabobank, +Société Générale et Vous and °UniCredit signed a Memorandum of Understanding in #Brussels under which they intend to collaborate on the development and commercialization of a new product called Digital Trade Chain (DTC).

This product is based on a prototype trade finance and supply chain solution originated by KBC and tested to ‘Proof of Concept’ stage. DTC, which won the Efma Accenture Innovation Award for “best new product or service of 2016” in October, is intended to seamlessly connect the parties involved in a trade transaction (i.e. buyer, buyer’s bank, seller, seller’s bank and transporter), online and via mobile devices.

This new product will simplify trade finance processes for #SMEs by addressing the challenge of managing, tracking and securing domestic and international trade transactions. Larger companies use documentary credit as a way of reducing the risks involved in doing business, but documentary credit is not always suitable for SMEs or for companies that prefer open account solutions.

By maintaining secure records on a digital distributed ledger DTC will accelerate the order-to-settlement process and decrease administrative paperwork significantly. The platform’s end-to-end transparency will also give SMEs confidence to initiate trade with new partners in their home market or in other European markets.

By pooling expertise and resources the consortium members will jointly explore the development and launch of a scalable version of DTC. They will initially focus on building critical mass for DTC in seven European markets: Belgium and Luxembourg (KBC), France (Natixis, Société Générale), Germany (Deutsche Bank, UniCredit), Italy (UniCredit), the Netherlands (Rabobank) and the UK (HSBC).

For more information, please contact:

Deutsche Bank
Heinrich Froemsdorf +49 69 910 47680 heinrich.froemsdorf@db.com
HSBC
Paul Smith +44 20 7991 4867 paul.a.smith@hsbc.com
KBC
Viviane Huybrecht +32 2 429 85 45 pressofficekbc@kbc.be
Natixis
Laure Sadreux +33 (0)158193417 laure.sadreux@natixis.com
Rabobank
Margo van Wijgerden +31 (30) 21 60 967 margo.van.wijgerden@rabobank.nl
Société Générale
Stephanie Jonville +33 1 42 14 38 99 stephanie.jonville@socgen.com
UniCredit
Kamyar Naficy +44 20 7826 6088 kamyar.naficy@unicredit.eu
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#MFW | #UniCredit Banca della Moda, sostiene Milano Moda Uomo

UniCredit è “Official Sponsor” di #MilanoModaUomo, l’appuntamento internazionale più atteso con le novità del prêt-à-porter maschile presentate dalle principali maison italiane, in programma dal 13 al 17 gennaio 2017. La manifestazione ospita in questa edizione 37 sfilate e 30 presentazioni, accoglie circa 1000 giornalisti internazionali e circa 800 buyer da tutto il mondo.

UniCredit ha sottoscritto, nel settembre 2015, un accordo quadriennale con la Camera Nazionale della Moda Italiana con l’obiettivo di supportare uno dei settori chiave del #MadeinItaly, simbolo dell’eccellenza del nostro Paese. Attraverso questa intesa, UniCredit è divenuta, a tutti gli effetti, Banca della Moda e ha deciso di investire nel settore, sostenendo progetti che promuovono la creatività, elemento fondamentale per uno sviluppo equilibrato e sostenibile nel tempo, nell’interesse delle imprese e dei territori nei quali operano. Le aziende della filiera della moda hanno una forte vocazione all’#export e alla internazionalizzazione: un impegno importante per il Gruppo è aiutare questo settore ad affrontare le nuove sfide che il mercato globale pone, in particolare in termini di mercati internazionali e di innovazione del prodotto.

In collaborazione con +Camera Nazionale della Moda Italiana la banca ha inoltre ideato #FashionLab, il programma di accelerazione e di supporto continuativo per valorizzare 18 brand emergenti legati ad altrettanti talenti che già hanno avuto modo di presentare le proprie collezioni nel corso delle Fashion Week milanesi.

Il rapporto di UniCredit con i principali attori del sistema moda italiano, cominciato nel 2013 con UniCredit International per la Moda, si estenderà fino al 2019 con questa nuova alleanza per la Moda. Nel nostro Paese, UniCredit conta oggi oltre 20mila clienti attivi nel settore, con impieghi per 2,2 miliardi di euro e una quota di mercato vicina al 14%.In questi anni ha organizzato numerosi incontri B2B tra imprese medio-piccole nei principali distretti della moda e con buyer provenienti da Paesi come Russia, Arabia Saudita, Germania, Korea, Libano, Israele: in due anni più di 1.500 appuntamenti per 300 imprese del comparto.
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Bologna: il Dipartimento di Scienze Economiche Unibo vince il concorso “Foscolo Europe Top-Up Fellowship” promosso da UniCredit & Universities Foundation


#Milano - Bologna, 11 gennaio 2017 -  Il Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di #Bologna è il vincitore della seconda edizione del concorso Foscolo Europe Top-Up Fellowship, promosso da UniCredit & Universities Foundation, fondazione di #UniCredit che sostiene studi e ricerche in ambito economico finanziario, con l’obiettivo di riattrarre e trattenere in Europa giovani ricercatori che si trovano attualmente all’estero.

L'iniziativa è rivolta ai migliori dipartimenti o istituti di ricerca nel campo dell’economia e della finanza - con sede in uno dei Paesi del perimetro UniCredit - che parteciperanno ai PhD job market 2016/2017, un appuntamento annuale che permette alle università di tutto il mondo di incontrare e selezionare i migliori giovani ricercatori in Economia e Finanza per offrire loro la possibilità di lavorare in Ateneo.

Grazie al Foscolo Europe Top-Up Fellowship, il Dipartimento di Scienze economiche dell'Alma Mater potrà contare su un fondo  di 150mila euro da destinare ad un assegno di ricerca di durata triennale (50.000 euro/anno), rinnovabile. Un riconoscimento importante non solo dal punto di vista finanziario ma anche perché premia, per la prima volta in Italia, il dipartimento di un'università pubblica.

UniCredit & Universities è la Fondazione di UniCredit che sostiene studi e ricerche volte ad approfondire la conoscenza delle discipline economiche, giuridiche e bancarie, conferendo annualmente borse di studio e assegni di ricerca in tali ambiti. La Fondazione opera su una dimensione europea, rivolgendo le proprie iniziative agli studenti e ricercatori dei Paesi di operatività del Gruppo.

#UniCreditLocal  
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#SettorItalia  | Focus sul comparto #Gioielleria  e #Oreficeria  

Nel 2015 l’Italia si conferma uno dei maggiori esportatori mondiali di prodotti di gioielleria e oreficeria.

Il settore è caratterizzato da una competizione elevata, non solo sui mercati internazionali per la forte concorrenza dei mercati asiatici, ma anche sul mercato interno, per la persistente debolezza della domanda.

Nel 2015 il fatturato settoriale ha evidenziato una crescita del 5,1%, per un valore di 6.650 mln €, sostenuto soprattutto dalle esportazioni.

Le esportazioni, dopo il rallentamento evidenziato nel 2014 hanno ripreso a crescere (+8,4%) anche grazie al cambio favorevole euro/dollaro.

L’evoluzione del settore è legata alla capacità delle imprese italiane di sfruttare le opportunità presenti nello scenario internazionale, legate sia alla ripresa dei consumi nei principali paesi europei e negli Stati Uniti, sia alla spinta fornita dal cambio euro/dollaro.

E' possibile richiedere la consultazione del report integrale scrivendo una mail a mediarelations@unicredit.eu.
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#SettorItalia  | Focus sul mercato del #GasNaturale

Il mercato mondiale del #gas naturale sta attraversando una fase di profonda trasformazione connessa allo sviluppo delle risorse di shale gas, alla crescita del mercato del GNL e al processo di de-coupling dei prezzi gas dalle quotazioni oil.

L’Italia si conferma il terzo Paese UE per consumi di gas naturale (pari a 67 mld di mc), che rappresenta la 2° fonte energetica nazionale, soddisfacendo il 32% circa del fabbisogno energetico italiano.

Le importazioni di gas (61,2 mld mc nel 2015) coprono il 91% della domanda totale, dato che evidenzia il permanere di una forte dipendenza dell’Italia dai propri fornitori internazionali (Russia in primis, che garantisce il 45% dell’import di gas).

I consumi nazionali, dopo un quinquennio di forte flessione, sembrano iniziare a riprendersi a partire dal 2015. Nel 2016 è proseguito il trend di recupero, sebbene la domanda totale di gas continui a collocarsi molto al disotto dei livelli pre-crisi.

Prosegue la dinamica al ribasso delle tariffe al consumo, che si sono attestate a 71,9 €cent/mc2 a ottobre 2016 (contro gli 85,8 €cent/m2 di ottobre 2013), come effetto principale della riforma sulle tariffe (entrata a regime nel 2013), che disancora i prezzi gas dai contratti di importazione oil-linked di lungo periodo.

Il contesto competitivo registra un incremento della pressione concorrenziale, destinata a intensificarsi ulteriormente nel medio termine. Nel mercato retail è infatti prevista la completa liberalizzazione dal 01.01.2018, con l'abolizione, del regime di maggior tutela.

L'avvio delle gare d'ATEM per l'affidamento del servizio di distribuzione di gas apre scenari di riorganizzazione del comparto, che porterà a un'ulteriore riduzione del numero di operatori.

Per avere accesso al report completo, scrivere a mediarelations@unicredit.eu
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Torino: illustrate oggi le previsioni delle imprese piemontesi per il primo trimestre 2017. Confindustria Piemonte ha presentato i dati dell’indagine realizzata con il contributo di UniCredit
 
Torino, 23 dicembre 2016 - Nell’ambito della collaudata collaborazione tra Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese, Confindustria Piemonte illustra i dati dell’indagine relativa al primo trimestre 2017.
 
Nel manifatturiero variano di poco le previsioni di produzione, occupazione e ordini; segnali cautamente positivi provengono dall’export.

Nei servizi si riscontra un lieve indebolimento del clima di fiducia, in particolare per produzione e ordini; migliorano leggermente le attese sull’occupazione, mentre rimangono stabili gli indicatori a consuntivo.
Nel settore manifatturiero, si registrano poche variazioni rispetto alla rilevazione di settembre. Salgono di poco le attese su occupazione  e ordini, calano leggermente quelle sulla produzione.

Segnali positivi provengono dall’export, che torna a salire dopo il rallentamento degli ultimi trimestri. Stabili la gran parte degli indicatori a consuntivo, con variazioni nell’ordine del punto percentuale per CIG, investimenti e tasso di utilizzo delle risorse.

A livello settoriale, le aziende metalmeccaniche esprimono un maggiore ottimismo rispetto agli altri comparti, in linea con i trimestri precedenti. In particolare, continua il buon momento del settore automotive, con saldi in aumento da tre trimestri. Si conferma la stretta connessione, già rilevata in passato, tra l’ottimismo e la dimensione d’impresa: le grandi aziende infatti, risultano decisamente più positive rispetto alle piccole.

Anche nel settore dei servizi, i risultati sono sostanzialmente in linea con i trimestri precedenti. Migliorano le attese sull’occupazione, mentre si registra un lieve calo nelle previsioni per produzione, ordinativi ed export. Stabili investimenti e tasso di utilizzo delle risorse, scende ancora il ricorso alla CIG.
 
“In un contesto generale di crescente incertezza la nostra indagine, almeno per ora, non riscontra un diffuso aumento del pessimismo. Gli indicatori sono complessivamente allineati a quelli degli scorsi trimestri, segno di una sostanziale stabilità di produzione, ordini e occupazione” – commenta il Presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli. “Non mancano, tuttavia, elementi di preoccupazione. Peggiorano le prospettive per le aziende dei servizi e in particolare nel comparto ICT; inoltre restano molto ampie le differenze tra le aree territoriali, con alcune situazioni di prevalente pessimismo. Di fronte a uno scenario ancora problematico, per i prossimi mesi non possiamo attenderci una svolta nel ciclo di sostanziale stagnazione imboccato dalla nostra economia. Per la nostra regione, tuttavia, potrebbe essere importante l’effetto moltiplicatore degli incentivi previsti da Industria 4.0. D’altra parte potrebbe invece risultare penalizzante il rallentamento del mercato automotive europeo e nazionale, soprattutto se aggravato da limitazioni alle esportazioni verso gli Stati Uniti”.

Cristina Balbo, Direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo: “Il 2016 per il Piemonte è stato un anno importante. La nostra Direzione Regionale ha erogato 1,7 miliardi di euro alle pmi, con una crescita del 20% rispetto al 2015, e oltre 2,2 miliardi alle famiglie, con un incremento del 35% rispetto all’anno precedente. E’ un risultato che, considerato il contesto favorevole e le agevolazioni finanziarie e fiscali confermate per il 2017, potrà ulteriormente migliorare. Farà da volano il recente accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, che stanzia per il prossimo triennio 90 miliardi di risorse aggiuntive per il paese. Siamo particolarmente soddisfatti anche dall’adesione al Programma Filiere: il 2016 si chiude con 60 accordi e il coinvolgimento di oltre 3.000 fornitori per un giro d’affari di oltre 6 milioni di euro. Infine – sempre per rafforzare la crescita  – stiamo promuovendo in tutta la regione aule formative sui temi dello sviluppo, dalla digitalizzazione all’internazionalizzazione, con il coinvolgimento mirato dei target più intraprendenti e proiettati verso il cambiamento, come donne e giovani. A oggi, oltre 500 imprenditori e manager hanno preso parte a 31 tavoli formativi e l’iniziativa continuerà nel 2017. Nel mese di marzo - conclude Balbo -  porteremo a Torino pensatori, ospiti internazionali e imprese d’eccellenza per una due giorni nel grattacielo Intesa Sanpaolo in corso Inghilterra, con l’obiettivo di promuovere una visione ‘alta’ e corale sul futuro del business”.
 
Secondo il deputy regional manager  Nord Ovest di UniCredit, Attilio Ghiglione: “Il 2016 dovrebbe chiudersi con una nuova crescita del PIL in Piemonte e nel 2017 è attesa una lieve accelerazione per l’economia della regione. In termini di valore aggiunto per settore si conferma l’importanza della manifattura, che, pur con un ritmo meno brillante rispetto allo scorso anno, anche nel 2016 dovrebbe trainare la crescita del Piemonte. L’anno prossimo un ruolo significativo è previsto anche per le costruzioni. Il valore aggiunto dei servizi dovrebbe aumentare progressivamente nel biennio.

Come Banca siamo quindi fortemente focalizzati sulla crescita, proponendoci di riattivare il ciclo del credito proprio nei territori di riferimento,  come testimoniano gli oltre due miliardi  di euro di nuovi finanziamenti a medio e lungo termine, escludendo i rapporti con le grandi imprese,  erogati nei primi undici mesi alle  imprese e famiglie dalla Region. Registriamo crescite significative di oltre il 40% sui mutui privati. Per lo sviluppo dei mercati inoltre la  nostra banca - continua Ghiglione -  mette a disposizione delle aziende UniCredit International, una linea di servizi appositamente dedicata alla internazionalizzazione delle imprese. Si sviluppa con strumenti concreti per il cliente e fa leva sull’unicità della rete del Gruppo. Siamo infatti presenti in 17 Paesi europei e la nostra struttura internazionale è distribuita in circa 50 mercati”
 
Continuiamo a vivere giorni di incertezza e di mancato rilancio. Le aziende cercano di resistere, aspettando la ripresa. L’economia reale, in primo luogo proprio quella produttiva, potrebbe essere il punto di partenza dal quale innescare un nuovo cammino di progresso economico locale incentrato sui driver dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e del know-how delle risorse umane. Soltanto rimettendo al centro dell’attenzione questi fattori di competitività si saranno compiuti importanti passi verso la vera uscita dal tunnel della crisi economica. Per ora, l’unico motore della ripresa (seppur a fasi alterne) sembra essere quello dei mercati internazionali, che assorbono quote crescenti di prodotti made in Piemonte. Bisogna quindi continuare a lavorare a fianco delle imprese per migliorare il posizionamento del Piemonte sul mercato globale e a fornire supporto organizzativo e di assistenza alle Pmi: le Camere di commercio proveranno a farlo, nonostante il Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 25 novembre e il dimezzamento del diritto annuale, in raccordo con gli altri attori economici e istituzionali locali, temendo di pregiudicare i risultati che fin qui abbiamo raggiunto per tanti piccoli imprenditori” commenta Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte.
 
Riportiamo in dettaglio i principali risultati dell’indagine, condotta su un campione di oltre 1.200 imprese manifatturiere e dei servizi.
 
Comparto manifatturiero
Per le oltre 900 aziende del campione le attese su occupazione e ordini sono positive, con saldi ottimisti pessimisti  che passano rispettivamente  da 1,1 a 2,4% e da -1,5 e 0,4%. Si ridimensionano di circa un punto percentuale le previsioni sulla produzione, che passano dall’1,8 allo 0,9%.

Dopo due trimestri di flessione, tornano a migliorare le attese sull’export, che passano dall’1,1 al 5,3%. Tra gli indicatori a consuntivo, migliorano appena gli investimenti, dopo la flessione di settembre; le aziende con programmi di investimenti significativi, infatti, passano dal 24,4 al 25,2%. Si riduce il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi (da 34,6 a 32,5%); scende ancora il  ricorso alla CIG, che interessa il 15,1% delle aziende, una percentuale fisiologica. Sale il tasso di utilizzo della capacità produttiva, che passa dal 73,2 al 74,0%, ormai stabilmente attestato su un valore non lontano dai livelli pre-crisi.
Non ci sono variazioni di rilievo nella composizione del carnet ordini: il 23,0% delle aziende ha ordini per meno di un mese, il 48,6% ha ordinativi per un periodo di 1-3 mesi, il 16,3% per 3-6 mesi, il 12,1% per oltre 6 mesi.

Migliorano lievemente i tempi di pagamento. La media complessiva è di 85 giorni; sale a 110 giorni per la Pubblica Amministrazione, in calo significativo rispetto ai livelli prevalenti di 2-3 anni fa. È fornitore degli enti pubblici circa il 18% delle aziende manifatturiere. Scende la percentuale di aziende che segnala ritardi negli incassi (dal 34,6% al 32,5%).

A livello settoriale, ancora una volta la metalmeccanica esprime valutazioni complessivamente più favorevoli rispetto agli altri comparti: infatti il saldo ottimisti-pessimisti riferito al livelli produttivi, che è pari a +6,6% per le imprese metalmeccaniche, scende a -2,0% per gli altri settori nel loro complesso. Positiva la performance della meccanica strumentale, che totalizza un saldo del +11,0% e dell’automotive, con un saldo ottimisti-pessimisti in ascesa, dal +9,1% al 12,3%; si riprende anche l’industria elettrica, che dal -5,4% sale al +13,8%; frenano i prodotti in metallo, che passano da +5,4% a -3,4%.

Tra gli altri settori si segnala la buona performance della gomma-plastica (da -3,4 a +3,4%). Pur rimanendo positive, si ridimensionano le attese per alimentare (da +22,1 a +8,1%), legno (da +15,4 a +8,3%) e carta-grafica (da +17,1 a 0,0%). Migliora il tessile-abbigliamento (da -5,0 a 1,7%); tornano pessimiste la chimica (da +6,9 a -5,2%) e le industrie manifatturiere varie (gioielleria, giocattoli, articoli sportivi, ecc.), che dallo 0,0% passano al -2,2%.

Non varia la situazione per il comparto dell’edilizia e del suo indotto, che ormai da anni vivono una fase di profonda stagnazione, con saldi ancora fortemente negativi (-18,2%), mentre si riprende il comparto impiantisti, che registra un saldo ottimisti-pessimisti pari 10,3% (era zero a settembre).

A livello territoriale il quadro è piuttosto variegato. Spiccano Alessandria, Canavese e Verbania, il cui saldo ottimisti pessimisti torna positivo dopo alcuni trimestri. Al contrario, ad Asti il clima peggiora bruscamente dopo 6 trimestri positivi. Si indeboliscono leggermente, ma senza grandi scossoni, le attese a Biella, Cuneo e Torino; a Novara il clima di fiducia resta positivo. Prevale ancora il pessimismo a Vercelli, come già nei due trimestri precedenti.
 
Comparto dei servizi
Le oltre 300 aziende del campione rimangono ancora in prevalenza ottimiste sulle prospettive per il prossimo trimestre. Il saldo ottimisti-pessimisti sui livelli di attività (+8,2%) varia di poco rispetto a quello registrato a settembre (+13,7%). Stesso trend è riferibile al saldo per ordini totali, che passa dal +10,8 all’attuale +6,0%. Salgono le attese sull’occupazione, che passano dall’8,3 al 12,1%

Scende ancora il ricorso alla CIG, ormai attestato ai minimi fisiologici (2,5%).

Andamento positivo per tasso di utilizzo delle risorse (83,4%) e programmi di investimento di un certo rilievo (24,6%). Varia di poco la composizione del carnet ordini: il 13,3% delle aziende ha ordini per meno di un mese, il 31,5%  ha ordinativi per un periodo di 1-3 mesi, il 20,7% per 3-6 mesi e il 34,4% per oltre 6 mesi.

Stabili i tempi di pagamento. La media è di 73 giorni: il ritardo sale a 113 per la Pubblica Amministrazione, con cui ha rapporti di fornitura circa il 45% delle aziende del campione.

A livello settoriale, il quadro è abbastanza omogeneo. Particolarmente buona la performance dei servizi alle imprese, che passano da +5,6% a +27,3%. Peggiorano trasporti (da 15,6 a 9,7%), commercio (da 13,5 a 10,3%) e ICT (da 19,6 a 7,8%).
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La nostra posizione strategica, sia nell'Europa Occidentale sia in quella Centrale e Orientale  ci consente di avere una delle più elevate quote di mercato nell'area.

 

Aspiriamo ad essere un brand riconoscibile in tutta Europa.

 

È per questo che nel corso degli anni abbiamo allineato i loghi delle banche e società del Gruppo al master brand UniCredit, preservando allo stesso tempo i marchi locali che hanno un elevato valore.

 

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