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Tepa Sport
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Made in Italy dal 1952
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La nuova Tepa Sport Training Super
Disponibile dal 40 al 46 ...
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25/07/17
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Tantissimi auguri al mitico Mario Guidetti
(Gozzano, 25 luglio 1951)
Dopo essere entrato nelle giovanili nel Verbania, nel 1967, disputa una stagione in prestito nel Vetta S.Lorenzo, in Prima Categoria; tornato al Verbania, esordisce nel campionato Serie C 1969-1970, disputando tre stagioni in terza serie.
Nel 1972, a causa delle difficoltà economiche del club, viene posto sul mercato e passa in comproprietà al Piacenza, dove si alterna con Enrico Burlando e Lorenzo Righi a centrocampo.
Ritornato al Verbania, disputa una stagione nella Solbiatese, prima di passare al Como Calcio 1907, militante in Serie B e allenato da Giuseppe Marchioro, che lo conosceva dai tempi della militanza nel Verbania.
Con i lariani conquista immediatamente la promozione in Serie A, al termine del campionato 1974-1975, ed esordisce nella massima serie il 5 ottobre 1975 nella sconfitta esterna a Napoli (1-0).
A fine stagione il Como ritorna in Serie B, e Guidetti vi rimane fino all'ottobre 1977, quando viene ingaggiato dal L.R. Vicenza oggi Vicenza Calcio, in Serie A, richiesto da Giovan Battista Fabbri per rinforzare il centrocampo in fase di copertura.
All'esordio in campionato realizza una doppietta contro l'Atalanta, e in Veneto si impone immediatamente come titolare del cosiddetto Real Vicenza, che conquista il secondo posto in classifica dietro alla Juventus. ù
Dopo un altro campionato a Vicenza conclusosi con la retrocessione in Serie B della squadra, passa al Napoli, dove rimane per tre stagioni contribuendo al terzo posto nel campionato 1980-1981.
Nel 1982 si accasa all' Hellas Verona FC, dove gioca per due stagioni nella massima serie: poco impiegato nella prima (8 presenze e 1 rete), ritrova continuità di impiego nella seconda (21 presenze e 2 reti).
Nel 1984 torna in Serie C: milita per una stagione nell'Ancona e per una nella Pro Vercelli.
Qui offre un rendimento inferiore alle attese, e per questo motivo dai primi mesi del 1986 si autoesclude dalla rosa della squadra.
A fine stagione subisce una squalifica per omessa denuncia nell'ambito dello Scandalo del calcio italiano del 1986, e conclude definitivamente la carriera agonistica.
Ha giocato anche una partita con la Nazionale Italiana di Calcio Under-23 l'8 novembre 1978 contro la Svizzera, mentre vestiva la maglia del Vicenza.
In Serie A, in 183 partite, ha segnato 23 reti ...
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25/07/17
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Tantissimi auguri al mitico Pietro Ghetti
(Molinella, 24 luglio 1951)
Con il Bologna Fc 1909, nei primi anni settanta, disputa quattro stagioni in massima serie, di cui tre da titolare, conquistando la Coppa Italia 1973-1974.
Nella stagione 1974-75 gioca in prestito a Legnano.
Nell'estate 1975 viene ceduto all' Ascoli Picchio FC 1898 SpA e la stagione 1975-1976 si conclude con la retrocessione dei bianconeri.
Inizia nelle Marche anche la stagione successiva, per poi tornare in Serie A ad ottobre con il Genoa CFC, dove disputa una stagione realizzando 6 reti (suo record personale).
Resta in rossoblu anche nell'annata 1977-1978 che vede i grifoni retrocedere in Serie B, quindi prosegue la carriera in Serie C con Lucchese ed Osimana.
Nella sua militanza col Genoa, salì agli onori delle cronache per aver segnato allo stadio Marassi in due stagioni consecutive (1976/77 e 1977/78) contro la Juventus di Zoff.
Curiosamente entrambi i risultati terminarono con l'identico punteggio di 2-2 e con gli stessi marcatori genoani (Ghetti e Damiani).
In carriera ha totalizzato complessivamente 148 presenze e 20 reti in Serie A, e 3 presenze in Serie B ...
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24/07/17
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VINCI UNA TEPA
Grazie a Michele Lampugnani per la foto, BELLISSIMA !!!
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Il prossimo vincitore potresti essere Tu !!!
Una Tepa Sport in regalo ogni mese ...
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VOGLIO TORNAR BAMBINO !!!
La nuova Tepa Sport "TRIP", junior e baby ...
Disponibile in 4 colori, dal numero 23 al 34 !!!
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24/07/17
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Tantissimi auguri al mitico Claudio Onofri
(Roma, 24 luglio 1952)
Formatosi nel Vanchiglia passa alle giovanili del Torino Football Club nel 1963 e con cui vince il Campionato Primavera 1969-1970.
Convocato nel ritiro estivo granata nell'estate 1971, viene mandato in prestito all' F.C. Pro Vercelli 1892 con cui ottiene il diciassettesimo posto del girone A della Serie C 1971-1972.
La stagione seguente viene prestato al Montevarchi ottenendo il decimo posto della girone B della Serie C.
Il prestito fu rinnovato l'anno successivo e la stagione fu chiusa al diciassettesimo posto finale, a due punti dalla zona retrocessione.
Nella stagione 1974-1975 Onofri venne prestato al Clodiasottomarina, voluto da Cancian che già lo aveva conosciuto al Torino.
Con i veneti ottenne il nono posto del girone A, venendo riscattato all'inizio della nuova stagione e girato immediatamente all' U.S. Avellino 1912, militante in cadetteria.
Con gli irpini ottiene il nono posto nella Serie B 1975-1976.
Nel 1976 passa al Genoa CFC con cui esordisce nella massima serie italiana il 3 ottobre 1976 nel pareggio casalingo per 2-2 contro la Roma.
Nella prima stagione in Serie A ottiene l'undicesimo posto finale.
L'anno seguente retrocede in cadetteria a causa della peggiore differenza reti del suo club rispetto alla Fiorentina.
Nel 1978 torna al Torino che lo ingaggia pagandolo un miliardo di lire, il cartellino di Fabrizio Gorin e metà di quello di Marco Masi.
Con i granata, con cui ottiene il terzo posto finale in campionato, esordisce nella Coppa UEFA 1978-1979 nella partita esterna per 3-0 contro lo Sporting Gijón nella quale viene considerato uno dei peggiori in campo.
La partita dei ritorno fu vinta per 1-0, risultato che non bastò ai granata per superare il primo turno.
L'annata in granata non fu positiva e venne nuovamente ceduto, anche per sua volontà, al Genoa.
Divenuto capitano del sodalizio rossoblu, nella stagione 1979-1980 ottiene il nono posto finale, mentre in quella seguente ottiene la promozione in massima serie grazie al terzo posto finale ottenuto.
Tornato in massima serie, dopo due salvezze nella prima e seconda stagione ma retrocede in cadetteria al termine della Serie A 1983-1984.
Nell'ultima stagione di Onofri con il Grifone, la Serie B 1984-1985, ottiene il sesto posto finale.
A seguito di un litigio con l'allenatore Tarcisio Burgnich il nuovo presidente Aldo Spinelli decise di cederlo al Catania nell'estate 1985.
Con gli etnei Onofri fu sempre ai margini della rosa e la squalifica di otto giornate che subì a seguito delle vementi proteste contro la terna arbitrale il 16 marzo 1986 nella trasferta persa per 2-0 contro il Vicenza ne escluse il rinnovo del contratto per l'anno seguente.
Lasciato il calcio professionistico, nel settembre 1986 intraprende la carriera da allenatore ...
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24/07/17
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Tantissimi auguri al mitico Gianfranco Bedin
(San Donà di Piave, 24 luglio 1945)
Cresciuto nell' F.C. Internazionale Milano, esordisce in prima squadra l'11 giugno 1964 (nella sconfitta per 4-1 con il Torino nei quarti di Coppa Italia).
Il 14 febbraio 1965 esordisce in Serie A, nella vittoria per 3-0 contro la Lazio.
Divenne ben presto titolare nel ruolo di mediano, soppiantando Carlo Tagnin.
In nerazzurro ha conquistato tre Scudetti, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.
Militò con la squadra milanese sino al 1974, con un totale di 310 presenze e 23 reti.
In seguito giocò anche per l' U.C. Sampdoria, con tre stagioni nel campionato cadetto ...
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24/07/17
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Tantissimi auguri al mitico Giancarlo Oddi
(Roma, 23 luglio 1948)
Comincia a giocare da ragazzino nel Santos Roma, la squadra del suo quartiere (il Tufello) ed a quel tempo viene descritto come una promettente mezz'ala.
A quattordici anni passa al Gate, la squadra del quotidiano Paese Sera per poi essere acquistato l'anno successivo dall'Almas Roma del quartiere San Giovanni.
Qui Oddi arretra la sua posizione in campo trasformandosi prima in mediano di spinta, poi in libero e alla fine in terzino destro.
I piedi non sono raffinati ma mostra già il carattere agonistico sebbene non abbia ancora vent'anni, tanto che nel 1967 gli osservatori della S.S. Lazio lo portano ai campi d'allenamento di Tor di Quinto.
Nella stagione 1967-68 entra nella Primavera, vince il campionato De Martino e fa una presenza in Serie B.
L'anno successivo, per problemi economici della famiglia, chiede di andare a giocare in provincia e la Lazio lo presta al Sora in Serie D dove fa un buon campionato.
Un anno dopo è di nuovo a Roma ma racimola solo 3 presenze e per il campionato 1970-71 va a giocare nella Massese 1919, in Serie B.
Tornato per la terza volta alla Lazio nel stagione 1971-72, primo anno di Tommaso Maestrelli alla guida dei biancocelesti, gioca dieci partite e contribuisce alla promozione in Serie A.
Per un triennio gioca 30 partite su 30 senza mai uscire nemmeno per un minuto. Riveste il ruolo di stopper puro con grande affidabilità, sempre incollato al centravanti avversario ed esentato dai compiti di manovra, sebbene sia uno dei pochi stopper a giocare con entrambi i piedi e non gli manchino lucidità e visione di gioco.
È uno dei migliori difensori tra il 1972 e il 1974 e con Wilson e Martini fanno una diga difensiva quasi insormontabile.
Nell'estate del 1973 ha richieste da tutte le squadre del nord, ma il presidente Lenzini e soprattutto Maestrelli, rifiutano qualsiasi ipotesi di trattativa per il suo cartellino.
Si consolerà con lo Scudetto del 1974 vinto da romano nel suo stadio.
La sera dei festeggiamenti fu derubato della sua auto con dentro il giaccone di pelle che, scaramanticamente, portava anche quando faceva un caldo da spiaggia.
La macchina fu ritrovata pochi giorni dopo, ma del giaccone non ebbe più traccia.
La stagione 1974-75 lo vide sempre protagonista, ma la malattia dell'allenatore fu un colpo tremendo per tutta la squadra che non si ripeté ai livelli della stagione precedente.
Con Maestrelli malato, la società capitolina compie l'errore di smembrare la squadra.
A tal conto, il capitano Pino Wilson aveva manifestato, sin dagli inizi, una contrarietà a tale scelta poiché veniva di fatto ridimensionata quella forte squadra, sapientemente costruita dal loro amato allenatore Tommaso Maestrelli.
Così su indicazione del nuovo tecnico Corsini, spinto anch'egli da cattivi suggerimenti, anche Oddi viene ceduto, dopo 132 presenze in sei anni di Lazio.
Finisce, insieme al regista Mario Frustalupi, tra le file dell' A.C. Cesena Pagina Ufficiale in cambio di Ammoniaci e Brignani, facendo la fortuna del piccolo club romagnolo che centrò la qualificazione in Coppa UEFA l'anno successivo.
Nel Cesena Oddi trascorre otto lunghi anni tra Serie A e Serie B ma il desiderio di tornare a Roma è così forte che nel 1983, a trentacinque anni, accetta di buon grado la chiamata dalla Lodigiani in Serie C2, dove rimane un altro anno prima di terminare la sua carriera di calciatore ...
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23/07/17
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Tantissimi auguri al mitico Claudio Turchetto
(Cordovado, 23 luglio 1944)
Ha militato in Serie A con le maglie del Brescia Calcio e Lanerossi Vicenza (Vicenza Calcio), per complessive 37 presenze ed 8 reti, fra le quali spicca una tripletta al Palermo nel successo interno del Brescia sui rosanero del 1º marzo 1970.
Ha inoltre totalizzato 96 presenze e 20 reti in Serie B nelle file di A.C. Perugia, Brescia, Calcio Catania e U.S. Avellino 1912, conquistando la promozione in massima serie con le rondinelle nella stagione 1968-1969 ...
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23/07/17
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Aldo Maldera
La storia del calcio ...
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