Profile cover photo
Profile photo
Serena Agneletti
699 followers -
Scrivi meno, scrivi meglio.
Scrivi meno, scrivi meglio.

699 followers
About
Serena's posts

Post has attachment
Turismo in Umbria: agganciarlo via social
Adesso o mai più
Dopo gli scossoni naturali, diamo uno scossone all'industria del turismo

Dopo l'impatto mediatico degli ultimi terremoti nel Centro Italia, in Umbria c'è tanto da ricostruire: più che dal punto di vista strutturale, il comparto del turismo deve riorganizzarsi strategicamente per tornare ad attrarrre visitatori. La bassa stagione, appesantita dalle prenotazioni cancellate, rischia di creare dei problemi molto seri a un'economia regionale già debole e che crede erroneamente che il turista sappia da solo cosa fare e dove andare una volta arrivato qui.

Essere belli, buoni, verdi non basta, se non c'è nessuna strategia condivisa di fondo. Soprattutto adesso.

Siamo una regione piccola, fatta di piccole imprese e di poche persone, tra cui i più giovani o se ne vanno o non hanno la forza per investire in un'attività. Se lo fanno, lo fanno in modo prudente, un passo alla volta, con effetti che, molto spesso, hanno un raggio limitato. La comunicazione non fa eccezione.

A fronte di risorse economiche limitate di default, i social (quelli giusti, gestiti in modo consapevole) sono un aiuto da non sottovalutare.

Ricominciamo a ragionare da qui, ma non una struttura alla volta, o ciascuna città per sé: mettiamo in campo una task-force di professionisti (della comunicazione, dell'accoglienza, della ristorazione, della cultura) e facciamoli lavorare insieme per un obiettivo comune: il futuro della nostra regione.
Ce la facciamo?

#turismo #umbria #socialmedia 

Post has attachment
La precarietà come scelta di vita
All'inizio ce l'ha imposta la crisi di ogni sistema nel quale siamo stati abituati a vivere fino a circa 15 anni fa
E ora?

Ora questa esperienza diretta sembra aver modellato la nostra mente al punto che la stabilità non rientra più tra gli obiettivi di un'intera generazione.

Guadagno troppo poco per comprare una casa.
Ma se guadagnassi di più, davvero me la sentirei di comprare un bene immobile che può crollare/essere spazzato via da un'alluvione/varie ed eventuali?

Il posto fisso a tempo indeterminato è un sogno irrealizzabile.
Ma se me lo proponessero, ce la farei a stare nello stesso posto tutti i giorni per 8 ore al giorno?

Benvenuti nella testa di un #Millennial, dove le cose cambiano in continuazione, il vero capitale sono le esperienze e quello che è necessario oggi potrebbe diventare superfluo domani.

Ecco un ritratto dei prossimi adulti con i quali la comunicazione e il mercato avranno a che fare tracciato da +Startup Italia.

#trend #stilidivita

Post has attachment
Lo storytelling che porta fuori dai sentieri già tracciati
Due progetti promuovono la bellezza non convenzionale di luoghi diversi tra loro
entrambi fuori dagli itinerari di massa.

Su Tumblr ho scoperto un progetto interessante: Forgotten Iowa.
L'intento è molto chiaro e specificato immediatamente nel blog:

"Ci sono 947 città nell'Iowa. Voglio fotografarle una per una."

Ogni post è un concentrato di immagini iconiche di un lato meno scintillante e ricco dell'America, ma ugualmente carico di fascino.
Un testo incornicia le varie foto: al centro possono esserci tradizioni, informazioni urbanistiche, storia, politica, folklore, prodotti tipici (addirittura cosa c'era e ora non c'è più, come nel caso della città fantasma Albany).

Mi ha fatto tornare in mente l'esperienza di #UmbriaInPin, un progetto di mappatura dei 92 comuni dell'Umbria tramite foto, testi e geolocalizzazione con lo scopo di far conoscere tutte le piccole realtà di questa regione, al quale ho partecipato sin dall'inizio.

I numeri tra le due realtà non sono paragonabili, ma vedo dei punti in comune tra loro:
- con pochi elementi Forgotten Iowa e Umbria in Pin raccontano storie
- le storie accendono i riflettori su ogni singolo centro
- ogni singolo centro trasmette un carattere proprio

Sullo sfondo rispettivamente l'Iowa e l'Umbria, lo stato e la regione attraverso il quale i team viaggiano post dopo post (e gli utenti con loro).

Di base, forse, c'è anche una stessa consapevolezza: non possiamo aspettare che il turista si imbatta quasi casualmente nelle cose da vedere una volta che è già sul posto e ha un itinerario da seguire, dobbiamo costruire una narrazione a monte che inneschi in lui la curiosità di visitare dal vivo quei posti di cui può non sapere niente, ma di cui può innamorarsi a distanza; se siamo abbastanza bravi da convincerlo a partire, dopo il viaggio sarà lui a tramandare un racconto, frutto della sua percezione dei luoghi.

L'Umbria è la regione italiana con la più alta qualità della vita per l'anno 2016, l'Iowa è nella top 10 degli Stati Uniti. Dopo aver visto questi work in progress un salto non ce lo fareste?

Forgotten Iowa: http://forgotteniowa.com/
Umbria in Pin: http://bit.ly/italia-in-pin-umbria

#storytelling #promozione #territorio

Post has attachment
Lascia che la curiosità faccia il suo corso
per decidere se leggere un libro oppure no non cercare spoiler,
fidati del (sotto)titolo

Nel mio caso ha funzionato, spero sia così anche per te. Magari proprio con questo libro!

https://instagram.com/p/BJA-nQtBV-u/

Post has attachment
Magnus, lo Shazam dell'arte
Un'app permette di ricevere informazioni di base su un vasto catalogo di immagini
Per riceverle basta un click (della fotocamera)

L'arte contemporanea è multiforme, tanto che a volte è difficile da individuare e riconoscere come tale.
Questa app non si sostituisce ad una visita guidata, ma fornisce ai suoi utenti delle coordinate di base utili alla comprensione dell'opera.

La parte più bella del progetto è la sua alimentazione dal basso, il fatto che gli utenti possano contribuire direttamente all'ampliamento dell'archivio attraverso le proprie esperienze.

Dissento però da un passaggio dell'articolo: un'opera non ha mai un solo significato e non sempre è necessario capirla per apprezzarla - dovremmo tra l'altro metterci d'accordo su cosa significhi, in questo caso, capire. L'arte (tutta, non solo contemporanea) va esperita.
Si può quindi rimanere incantati a guardarla non per dimostrare la nostra erudizione, ma per quello che è, per quanto suscita in noi, inseguendo un filo narrativo con cui imbastiamo il dialogo tra l'opera e noi soltanto.

#artecontemporanea #app #crowdsourcing

Post has shared content
Quali sono le caratteristiche necessarie per trasformare un evento in un successo?
Il caso #TEDxAssisi : 100 persone (+ reti sociali) che hanno fatto la differenza

+Matteo Piselli, speaker per il tema #Partecipazione  all'interno di uno degli eventi organizzati da Scenario, spiega in meno di 8 minuti quali scelte sono state determinanti per la buona riuscita del primo TEDx organizzato in Umbria.
Lo Scenario
Partecipazione e TEDx

Il mio intervento al Secondo appuntamento de #LoScenario a Città di Castello presso la Nuova Sala Parrocchiale MDL.

In sei minuti ho cercato di spiegare il percorso che ha portato al successo di +TEDxAssisi e di come sia difficile da replicare.

Idee in un minuto feat. Leonardo Di Caprio
Da un lato un video di un minuto che spiega cos'è la motivazione, dall'altro il primo Oscar di Leonardo Di Caprio. Che rapporto c'è tra di loro?
Sono la teoria e la pratica di un unico discorso.

Idee in un minuto è un nuovo format di +Nuovoeutile - Annamaria Testa per parlare in modo sintetico di alcuni aspetti che hanno a che fare con il mondo della creatività.
Il primo episodio è dedicato alla motivazione.
https://www.youtube.com/watch?v=ihsv9kQWDts

Condividerlo oggi mi porta a fare un'associazione mentale con l'attualità: un attore molto dotato ha finalmente ricevuto il più alto riconoscimento per il suo lavoro, dopo diverse nomination andate a vuoto: Leonardo Di Caprio ha vinto il suo primo Premio Oscar come attore protagonista nel film The Revenant.

Nella prima parte del suo discorso di ringraziamento si capisce quanto si sia impegnato per raggiungere questo traguardo (la mèta da conquistare citata nel video come uno dei due principali motori della motivazione), così come è chiaro che la spinta interiore a calarsi in ruoli sempre più difficili negli ultimi anni per lui abbia (probabilmente) prevalso sulle cifre che avrà incassato per interpretarli. La realizzazione di The Revenant ha portato Di Caprio a confrontarsi con situazioni estreme: oltre al clima oggettivamente inospitale, mangiare del fegato crudo di bisonte non dev'essere stato facile per un vegetariano.

Nella seconda parte dà ampio spazio ai cambiamenti climatici. Non è un discorso da Miss Universo, il film che lo ha portato a vincere il premio è strettamente legato alla natura:
"Girare The Revenant è stato occuparsi della relazione tra l'uomo e il mondo naturale. (...) La nostra produzione ha avuto bisogno di spostarsi fino alla punta più meridionale di questo pianeta solo per trovare la neve. I cambiamenti climatici sono reali, stanno accadendo in questo momento. È il pericolo più grave che la nostra intera specie si trova ad affrontare, e dobbiamo lavorare insieme e smettere di procrastinare."

Inoltre l'ambiente è una causa che Leonardo ha a cuore in prima persona: è Messaggero di Pace per il Clima per le Nazioni Unite e ha creato una fondazione a difesa della biodiversità, delle zone incontaminate del pianeta, degli oceani e in generale per contrastare i cambiamenti climatici a lungo termine: http://leonardodicaprio.org/

Molti hanno detto che questo non è il migliore film di Leonardo Di Caprio, quasi fosse un peccato essere premiato in questa occasione e non, ad esempio, per The Wolf of Wall Street. Forse lui la pensa diversamente: questo film (e il riconoscimento che ne deriva) è l'anello di congiunzione tra il cinema e il rispetto dell'ambiente, tra finzione e realtà, il personaggio e la persona.
Non potendo chiedere conferma a lui di questa impressione, mi accontento della conclusione del suo discorso:
"Non prendiamo per scontato questo pianeta. Io non prendo questa sera per scontata."
Questa frase è la dimostrazione esatta della riflessione finale contenuta nel video sulla motivazione: "È il modo in cui pensiamo le cose a determinare il modo in cui riusciremo, o non riusciremo, a farle".
E un gran bel modo di dire grazie.

fonti:
https://www.youtube.com/watch?v=mnRDYUhwyEw
http://www.ilpost.it/2015/12/26/dicaprio-the-revenant/
http://www.focus.it/ambiente/ecologia/leonardo-di-caprio-loscar-e-i-cambiamenti-climatici

#leonardodicaprio #motivazione #oscar2016

Post has shared content
Come mai una parola fa tanto rumore?
Ieri si è parlato tantissimo di petaloso, termine proposto da un bambino di terza elementare (supportato dalla sua maestra) all'Accademia Della Crusca
come neologismo da inserire nel dizionario della lingua italiana.

In un momento di disaffezione alla lettura e all'italiano, mi ha fatto effetto vedere il grande interesse generato da questa storia sui social. Da un lato mi ha fatto piacere, perché per una volta la lingua italiana è stata al centro di un dibattito non per la sua incomprensibilità o la sua inefficacia rispetto all'inglese, ma per il potenziale e la vivacità che ancora dimostra.

Dall'altro lato le prese in giro e i commenti ironici, così come la fioritura di aggettivi terminanti in -oso, non mi sono piaciute tanto. Le ho trovate un piccolo atto di bullismo nei confronti di un bambino che ha seguito una sua idea cercando di farla valere e rimettendosi al parere di un'autorità competente, accettandone la risposta.

Credo che di fondo qualcuno l'abbia invidiato, quel bambino. Per il coraggio dimostrato, per l'appoggio che la sua maestra gli ha dato nell'esplorare questa possibilità, per la viralità che la storia è riuscita involontariamente a generare, senza troppi calcoli e studi dietro. Creare eventi per inserire la qualunque nel dizionario non fa ridere: le regole ora le conoscete. Virale è diverso da di uso comune. Fatevene una ragione.

#petaloso #italiano #neologismi
Petaloso: una storia con la morale
tra i possibili neologismi italiani nati nel 2016 ha fatto molto rumore l'invenzione di un bambino di terza elementare:
petaloso, un termine per descrivere un fiore ricco di petali.

È una parola nuova come tante altre, ma la sua storia può insegnarci molte cose: sulla lingua italiana e sulle possibilità di chi la parla, se solo viene guidato nel modo giusto.

#petaloso #neologismi #creatività

Post has attachment
Buon compleanno a te, buon ascolto a tutti
Esce oggi Blackstar di David Bowie
a conferma della mia teoria che il proprio compleanno è il giorno più importante dell'anno e va celebrato degnamente; farlo regalando tu qualcosa agli altri (l'album si può ascoltare per intero su Spotify) è la nuova frontiera da raggiungere.

#davidbowie #newalbum #happybirthday

Post has attachment
O R G A N I Z Z A Z I O N E - esecuzione - >>> soddisfazione >>>
Un maxi xilofono riproduce una sinfonia di Bach in mezzo alle foreste del Kyushu, in Giappone.
3:04 minuti di perfezione, ma quanto lavoro c'è dietro?

Ascolta e guarda: http://bit.ly/xilofono-bach

Ora pensa: quanti giorni ci sono voluti per perfezionare ogni nota? Quante volte uno stesso passaggio è stato riascoltato? Quante volte ogni bastoncino di legno è stato testato, rifilato, riassemblato? E quante la pallina sarà atterrata nel modo sbagliato?

Risultati brillanti, puliti ed essenziali spesso racchiudono cura maniacale, ore e ore di prove, aggiustamenti al millimetro, tentativi falliti, rimbecillimento totale; l'esecuzione può durare anche pochi minuti, la soddisfazione è la ricompensa alla fine di ogni fatica nella prima fase del processo organizzativo o creativo e sta a ognuno di noi goderne e protrarla nel tempo (Il concetto è riproposto graficamente nel titolo di questo post).

Se ripenso all'organizzazione di #TEDxAssisi, che mi ha tolto il sonno per buona parte del 2015, prenderei uno di quei legnetti e me lo sbatterei in testa. C'è sempre di peggio, questa gente lo sa.

#adv #xylophone #eventmanagement
Wait while more posts are being loaded