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Sardinia Group
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Villa situata al Country Club Geremeas, condominio privato con campi da tennis, calcio e parco giochi per bambini, vicina a tutti servizi principali.

La villa dista a soli 150 m dalla spiaggia sabbiosa e con mare cristallino di Geremeas; e' posizionata in zona tranquilla e poco trafficata, con posto auto, giardino spazioso con piante da frutto, barbecue, doccia esterna, tavole e arredi da esterno di pregio. Dispone inoltre di numerosi spazi esterni. La veranda coperta vicino alla cucina con forno per il pane, lavabo e barbecue. La veranda con dondolo esterna, fronte giardino, circondata da numerosi alberi da frutto, tra cui un olivo secolare. La terrazza al piano di su di circa 25 mq, ideale per prendere il sole.


Internamente la villa si presenta con cucina completa di lavastoviglie, freezer, frigo e attrezzature moderne, ampio salotto con vetrate sul giardino, camera matrimoniale e bagno completo.

Al secondo piano vi e' un'altra camera matrimoniale e una camera tripla per bambini con altro bagno. Dalle stanze si accede direttamente ad una grande terrazza di circa 25 mq. La villa risulta completamente con aria condizionata.
Per info e richieste +393295661729 sardiniaculture@gmail.com

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Il 13 marzo 2016 si e' svolta nella località di Putzu Idu, nella provincia di Oristano, la Sagra dei ricci.

Qualcuno ci ricordava che una volta le Sagre dei ricci erano caratterizzate da piccole bancarelle, dove il pescatore ti apriva il riccio e mentre assaporavi le gustose uova con sapore di mare, degustavi un buon vinello bianco della zona.

Si poteva aggiungere un po' di pane magari abbrustolito con olio di oliva, e per i più golosi un po' di pecorino sardo che si sposava benissimo con il resto dei gusti.

Tutto questo una volta. Adesso la sagra e' una fila interminabile per mangiare un po' di pennette con l'ombra del riccio e un fritto misto che non si vede nel piatto.
Consiglio per chi conosce un pescatore, farsi la sagra da soli, con 2 amici, una cassa di ricci freschi e un buon vinello bianco con pane e formaggio. Vi assicuro che e' una goduria senza uguali!!!!
Per chi non è ancora pratico di come si mangiano i ricci, aggiungiamo alcune foto esplicative!!!
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27/03/16
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#cosafareinsardegna #cosafarecostaovestsardegna #vacanze2016 #Sardegna L'esperienza di #Barumini e' stata per noi strana e particolare. Più volte abbiamo visto Barumini su i depliant e sui volantini ripresa dall'alto, con le sue 4 torri poderose, circondate dal villaggio. Insomma, prima di arrivare quel giorno, immaginavamo una cosa grandiosa!

Quando siamo arrivati in una mattina invernale e piovosa abbiamo visto "4 pietre " circondate da altre pietre... Può sembrare ignorante, ma la sensazione che abbiamo provato era un po' deludente.

Essendo tutto chiuso, biglietteria etc, ed avendo dentro di noi troppe aspettative, abbiamo scavalcato, nonostante le telecamere, e con la nostra macchina fotografica ci siamo aggirati furtivi tra le poderose pietre basaltiche.

Una volta dentro il nuraghe, abbiamo cominciato a provare uno strano stordimento, un formicolio nel corpo, che inizialmente pensavamo fosse claustrofobia (non ne abbiamo mai sofferto), eppure la sensazione aumentava. Abbiamo letto da qualche parte che i nuraghi erano costruiti in zone geomantiche, dove scorreva l'energia, forse dalla vicinanza di sorgenti d'acqua, o altre forme di energia sconosciuta.

Appena usciti dalla zona recintata, qualcosa dentro di noi era successo: abbiamo goduto dei mandorli in fiore, dei profumi di erba bagnata, lo scampanellio delle campane delle pecore in un paesaggio idilliaco. Non abbiamo potuto non notare delle colline piramidali in tutta la zona circostante, che ci hanno fatto pensare che sotto ci fossero altri nuraghi simili a "Su Nuraxi"..

Barumini ha qualcosa di speciale, e c'è ancora molto da scoprire.
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Neoneli e' un paesino in provincia di Oristano, in #Sardegna al confine con il territorio di Nuoro.
L'idea di andare a Neoneli e' nata principalmente per visitare il Parco faunistico di Assai, per vedere cervi, daini, cinghiali, allo stato brado, voglia e passione di natura, per passare una domenica diversa.
Arrivati a #Neoneli in una giornata uggiosa, non essendoci molta segnaletica ci siamo fermati in un baretto a chiedere informazioni. Li' abbiamo incontrato alcuni ragazzi che dai pantaloni in fustagno e il capellino potevano essere allevatori della zona, che hanno insistito a offrirci da bere, e si sono offerti di accompagnarci al parco.

Una volta arrivati ci hanno regalato 2 litri di vino, e noi siamo rimasti letteralmente scioccati dal cuore di questa gente. Il vino peraltro fantastico, leggero e dal sapore dolce e fruttato!
Il parco e' aperto e libero, abbiamo visto e fotografato i cervi uno femmina e uno maschio, visto passare alcuni daini lungo la passeggiata e cosa incredibile, la guardia forestale ha chiamato alcuni cinghiali che si nascondevano nella macchia e sono arrivati come cagnolini in cerca di qualcosa da mangiare. Erano buffi e teneri nello stesso tempo. Una famiglia intera...e un piccolo orfanello...il personale del parco ci ha spiegato che questo piccolino si è salvato dall'aggressione dei maschi adulti, che spesso uccidono i cuccioli della femmina per farla riandare in calore e poter continuare una nuova prole.

L'esperienza e' stata divertente e abbiamo scoperto il cuore di neoneli, generoso e sorprendente.
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13/03/16
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La Sartiglia di Oristano

La Sartiglia e' un gioco equestre che si ripete ogni anno a meta' Febbraio nella citta' di Oristano.

La forza della tradizione  e i profumi che si sprigionano nella citta' di Oristano durante questo periodo di carnevale, fanno della Sartiglia un evento straordinario ed emozionante che coinvolge profondamente il turista.  
 La tradizione si mischia all'entusiasmo della gente, ai colori delle maschere e alla loro eleganza. Camminare lungo le strade affollate, ti fa sentire parte di tutto questo, quasi come ti appartenga e faccia parte di te. Fermarsi ad una bancarella, assaporare il pesce fritto con la vernaccia di Oristano, per gli amanti dei dolci degustare le zippole fragranti e appena fatte, sono tutte emozioni che prendono ogni senso e lo fanno vibrare come in un accordo musicale comune, condiviso e indimenticabile

La particolarità' delle maschere, la bardatura dei cavalli, la sfilata dei costumi sardi tradizionali, le battute ritmiche dei tamburini e lo squillo ridondante delle trombe, creano un atmosfera magica e vivace. 

Il termine Sartiglia e' antichissimo, si fa risalire al medioevo probabilmente da sortilla " anello" o "stella" che caratterizza questa corsa equestre di origini spagnole e ancora piu' indietro araba.

La corsa all'anello, caratterizzava uno dei giochi preferiti dalla nobilta' spagnola che durante la sua dominazione durata in Sardegna per oltre 400 anni, si dilettava in questa corsa  equestre cercando di infilare con una spada un anello appeso ad un filo. Lo spettacolo vedeva i nobili protagonisti,  mentre il popolo faceva da spettatore. E' presente un evento similare anche  a Maiorca e in forme diverse in altre parti dell'Italia. . 

La Sartiglia si differenzia rispetto alle altre corse all'anello,  perché' e' ricca di significati profondi, dati dal popolo stesso nel momento in cui   si approprio' di questo gioco equestre, sostituendosi alla nobiltà' e trasformandolo in qualcosa di più' sacro. 

Il capo corsa su Componidori e' un essere androgeno, ne' uomo ne' donna simbolo della fertilita' e della prosperita'. Affiancato da su secundu e su terzu, danno inizio ad una corsa di oltre 100 cavalieri il cui unico scopo e' centrare con un cavallo in corsa, la stella con un foro al centro. 

Piu' stelle si centrano e piu' prospera sara' l'annata seguente. Interessante e' seguire la vestizione, il momento in cui l'uomo diventa Su Componidori, e  si trasfigura in un essere sacro, non puo' piu' toccare terra fino alla fine della corsa. 

Dopo la Sartiglia, un evento altrettanto emozionante sono le pariglie, 3 cavalieri in corsa sfrenata con i loro cavalli, fanno acrobazie pericolose ed emozionanti. 

La Sartiglia e' un evento pieno di forza e di magia, capace di emozionare e lasciare un segno indelebile nell'animo dello spettatore.
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2016-02-14
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La storia del Sinis: 

Il Sinis e’ una piccola penisola nell’ovest della Sardegna, ubicata nel golfo di Oristano, simile ad un orecchio, di cui questo piccolo lembo di terra puo’ essere il lobo.

Le Sue radici affondano nella notte dei tempi, il primo villaggio ritrovato presso lo stagno di Cabras risale a 6000 anni prima di Cristo. Probabilmente i primi abitanti erano ancora cacciatori e raccoglitori, attirati dalla ricchezza della selvaggina, del pesce negli stagni, dalle fonti di acqua dolce e dalla miriade di piante da frutto spontanee lungo le sponde degli stagni e nelle vicine foreste del monte arci. 
In realta’ il tempo dei nuraghi e chi li ha costruiti non e’ ancora chiarissimo, nemmeno agli studiosi e archeologi che tuttora continuano a scoprire oggetti, statue, e tombe dette dei giganti, che non fanno chiarezza ne’ nella capacita’ costruttiva di questi popoli, ne’ nella loro effettiva civilizzazione. 
In base a cio’ che il popolo dei nuragici ci ha lasciato nel Sinis, sappiamo che erano in grado di realizzare appunto i nuraghi, costruzioni coniche, interamente fatte in pietre basaltiche, con capacità ambivalenti: sia templi, che scandivano le stagioni attraverso sorprendenti e precise misurazioni astronomiche, e di difesa per cui qualora fosse giunto il pericolo la popolazione si rifugiava all’interno. 
Alcuni storici hanno persino pensato che la Sardegna potesse essere l’atlantide descritta da Platone, ma continuano ad essere soltanto teorie. 
Cio’ che e’ reale sono i guerrieri in arenaria alti oltre 2 metri, con occhi grandi e tondi, quasi disumani nelle fattezze, armati di archi, lance e frecce, forti e possenti, visitabili nel museo di Cabras e Oristano. 
Sono dei giganti, cosi’ come giganti sono le tombe risalenti ad un eta’  imprecisata, con misure oltre i 2 metri e mezzo che potevano ospitare soltanto dei personaggi giganteschi in altezza e robustezza. 
Il popolo dei nuragici e’ sicuramente pieno di misteri, e piu’ si va indietro nel tempo, piu’ questi misteri s’incupiscono, assorbiti dalle nebbie del tempo.  Sappiamo di piu’ nel momento in cui i sardi nuragici incontrano i fenici, ma questa e’ un’altra storia. 

http://www.sardiniacultureholidays.it/appartamenti-vacanze-sardegna-San-giovanni-di-Sinis-143.html
 
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