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Recupero file di backup Whatsapp da Android

Proviamo a determinare come è possibile recuperare i backup di Whatsapp di Android di determinati giorni (o di un certo periodo) cancellati attraverso i programmi di gestione dei file di Android.

Il nostro cliente ha verificato la lista dei file di backup dal dispositivo e i backup non risultano consecutivi; in particolare due file di backup risultano non essere presenti, e dunque sono stati evidentemente cancellati, forse in maniera automatica, o forse involontariamente dall'utente stesso.

Il file msgstore, file di backup di Android

I file di backup di Android sono indicati con il nome msgstore, completi di data del backup (ad esempio msgstore 11/01/2016.db.crypt8).
Nei file che riportano questa identificazione vi sono i backup delle conversazioni di Whatsapp e possiamo recuperarli attraverso le procedure di recupero dati cancellati.

Il nostro cliente, soffermandoci su questo caso specifico, aveva bisogno di rintracciare alcuni file di backup che contenevano conversazioni ben precise, e quindi di ricercare date dettagliate con relativi contenuti.
I backup che mancavano erano proprio quelli relativi ad alcune date che si ponevano nel mezzo tra quelli presenti che il cliente poteva verificare attraverso i vari file msgstore.
Come si recuperano i backup Whatsapp cancellati da un cellulare Android?

Per recuperare i backup di Whatsapp di Android cancellati non è necessario che siano presenti tutti i backup eseguiti, o che siano ordinati cronologicamente.
Come nel caso specifico di cui stiamo trattando, l ultimo backup contiene anche i precedenti backup, anche se il singolo file di backup di quel determinato periodo è andato perduto.

I file di backup sono codificati dal sistema crypt8 che, in fase di recupero dati, deve essere decodificato per poter fornire un risultato fruibile ed utile per il cliente.
E' possibile operare presso il laboratorio di data recovery, affidando la procedure direttamente al team tecnico, oppure provare a recuperare i dati "fai da te" attraverso software professionali che permettono di raggiungere risultati (senza necessità di privarsi del cellulare) come Whatsapp Data Recovery; concepito proprio per il recupero dei database di Whatsapp, Whatsapp Data Recovery, permette di eseguire ricerche specifiche attraverso il box di ricerca, in cui, inserendo parole chiave presenti nelle conversazioni, o numeri di telefono, si ha la possibilità di visualizzare tutti i risultati corrispondenti.
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Proviamo a determinare come 猫 possibile recuperare i backup di Whatsapp di Android di una data specifica (o di un certo periodo) cancellati attraverso i programmi di gestione dei file di Android
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http://www.recoveryitalia.it/blog/perdere-dati-ipad-apple/

Come si possono perdere i dati da un iPad Apple? Con questa domanda possiamo racchiudere tanti scenari di perdita dati differenti e altrettanto differenti sono le soluzioni per intervenire in caso di recupero dati.

La sicurezza di Apple per non perdere i dati

Specifichiamo prima di tutto che un iPad Apple, come tutti i sistemi iOS, prevede diverse strategie per evitare la perdita dei dati e metterli in sicurezza.

Primi fra questi metodi sono i sistemi iCloud e iTunes che permettono di salvare totalità dei contenuti o categorie specifiche scelte dell'utente, mediante salvataggi automatici, a cadenza regolare (scelta anch'essa dall'utente).

iTunes esegue il backup (sincronizzazione del dispositivo) ogni volta che lo colleghiamo al Pc e vi accediamo, mentre iCloud mette a disposizione uno spazio gratuito (aumentabile a pagamento) dove salvare in streaming le nostre attività (galleria fotografica, contatti, note, calendari e qualsiasi altra categoria di dati).

Detto questo quindi possiamo dire che perdere i dati da un iPad Apple o da qualsiasi altro dispositivo Apple può sembrare raro, viste le opportunità di mettere al sicuro i dati che il produttore ci offre, ma sappiamo che non è affatto così.
Tanti scenari possono equivalere a perdere i dati da un iPad

Basta pensare a quando un iPad si rompe e smette di funzionare: in questo caso non si accede più al dispositivo, e quindi ai dati, e non possiamo utilizzare il backup poichè il dispositivo non può essere connesso al Pc.
In casi come questo è necessario tentare una riparazione che possa permettere al dispositivo di essere analizzato con software di recupero dati ed evitare di perdere i dati dall'iPad.

Un altro caso che può significare perdere i dati da un iPad può essere quello in cui un utente non esegue backup con cadenza regolare, e non ha installato il backup con salvataggio su iCloud.
Può sembrare anomalo ma succede più spesso di quanto possiate pensare!
Questo accade perchè nella mentalità comune si tende a pensare che si abbia sempre tempo per salvare i dati, ma dovrebbe essere chiaro che non è così.

Oltre al danneggiamento, all'assenza di backup, e quanto altro, vi è un altro scenario che causa perdita dati ed è la cancellazione accidentale.
Se la causa che ha portato a perdere i dati dall'iPad Apple è la cancellazione dei contenuti, è bene sapere che si possono utilizzare dei software creati ad hoc, che permettono di recuperare dati presenti e fare ricerche sui cancellati.
Semplici da utilizzare e provvisti di demo gratuita (come Mobile Data Rescue creato da Recovery Italia) costituiscono un validissimo aiuto per chi volesse tentare il recupero dei dati da un iPad senza doversi spostare. 
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Come si possono perdere i dati da un iPad Apple? Con questa domanda possiamo racchiudere tanti scenari di perdita dati differenti e altrettanto differenti soluzioni per intervenire in caso di recupero dati.
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Difficile definire cosa stia a significare un reboot continuo del computer, quello che ci interessa è che significa perdita dei dati.
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Recupero delle chat di gruppo di Whatsapp da Galaxy rotto

Come recuperare i dati da un LG serie G bloccato sulla schermata di avvio

In questi giorni stiamo registrando una notevole richiesta di procedure per recuperare dati da smartphone LG della serie G bloccati sulla schermata di avvio di Android.

Lo smartphone LG della serie G bloccato sulla schermata di avvio di Android

Si è verificato che tutti i clienti che hanno chiesto il nostro aiuto per recuperare i dati da cellulari LG della serie G (come g4, g2 e altro) registravano il medisimo problema: il cellulare non si avviava e restava bloccato sulla schermata iniziale di Android.

All accensione del dispositivo si apre la prima schermata per poi restare ferma sul logo di Android, impedendo all utente di avanzare o di accedere al cellulare.

Cosa fare con un LG serie G bloccato sul logo Android?

Come ormai sappiamo, chi non si occupa di recupero dati tende a percorrere quelle che potremmo definire procedure standard come il ripristino o la sostituzione.

La sostituzione certamente riguarda i dispositivi coperti da garanzia del produttore. Certo è che con la sostituzione del dispositivo viene meno la possibilità di recuperare i dati perchè esiste un impedimento oggettivo di non reperibilità del dispositivo originale sostituito dal nuovo, e con il ripristino lo scenario tecnico si complica notevolmente visto il grado di perdita dei dati su cui si va ad intervenire. In caso di ripristino però i dati non sono comunque da dare per persi perchè grazie ad accurate procedure tecniche siamo in grado di restituirli.

Con la lettura diretta dei chip di memoria possiamo recuperare integralmente i dati

Torniamo all oggetto del nostro post di oggi, ovvero se esiste la possibilità di intervenire su uno smartphone LG della serie G bloccato sulla schermata di avvio per recuperare i dati. Certamente una situazione di questo tipo non poteva non essere oggetto di studio per il nostro reparto tecnico al fine di assicurare una soluzione per accedere ai dati e riconsegnarli all utente. L unica soluzione che ci permette di ottenere risultati da un LG della serie G bloccato sulla schermata di avvio è il chip off quindi l estrazione della memoria interna al dispositivo e la lettura diretta del chip. Solo procedendo in questo modo è possibile ottenere risultati.

Con il metodo chip off la lettura della memoria è completa quindi i dati vengono recuperati al livello integrale: galleria foto e video, rubrica, sms, database Whatsapp e qualsiasi altra tipologia di contenuto rintracciabile su uno smartphone. Una volta che si accede alla memoria e ai chip quindi e si può avviare la lettura completa il risultato è assicurato.

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http://www.recoveryitalia.it/blog/recuperare-dati-cellulare-bloccato-con-codice/

Recuperare i dati da cellulare bloccato da codice

Si possono recuperare i dati da un cellulare bloccato da codice di sicurezza? Ciò che fino a poco tempo fa sembrava impossibile ora è del tutto operabile.
Il nostro caso in laboratorio
Il cellulare Android bloccato da codice di sicurezza

Ciò di cui vogliamo parlarvi oggi è una richiesta che ci è stata presentata nei giorni scorsi, quella di un cellulare Android bloccato da codice di sicurezza da cui occorre recuperare i dati.

Il dispositivo Android consegnatoci dal nostro cliente non permette più l'accesso ai dati contenuti all interno perchè fermo sulla schermata di sblocco di cui l'utente non ricorda il codice univoco.

Fino a poco tempo fa, nonostante studi continui ed esperimenti tecnici, un cellulare bloccato, di qualsiasi modello, non poteva essere oggetto di operazioni di recupero dati se non si aveva modo di risalire alla password poichè non vi era modo di soprassare e risolvere una problemarica del genere.

android bloccato da codice di sicurezza
La soluzione per un cellulare bloccato da codice di sicurezza è il chip off

Oggi la possibilità di intervenire su un cellulare bloccato da password esiste e si chiama chip off.

In altre occasioni vi abbiamo parlato di questa modernissima novità tecnologica che assicura il massimo risultato da cellulari anche danneggiati in maniera grave, sia al livello fisico che di sistema operativo, e da cellulari protetti da codice di blocco di cui non si conosce la combinazione.

Leggendo direttamente i chip di memoria il risultato è assicurato: non esistono risultati parziali ma solo risultati totali; se si accede alla memoria interna possiamo dire che il risultato è garantito.
Il cellulare Android del nostro cliente, nonostante il blocco password, è stato operato, lette interamente le memorie e i dati recuperati sono di tutte le tipologie: sms, galleria fotografica e video, rubrica, chiamate.

Come possiamo intervenire su un cellulare bloccato con tecnologia chip off?

Il metodo chip off permette di sorpassare completamente questa problematica che poteva essere un limite alle procedure di recupero dati, e di avviare le operazioni di data recovery senza alcun tipo di ostacolo.
Avviando un data recovery tramite chip off ciò che si va ad eseguire sul dispositivo è proprio una lettura diretta dei chip di memoria interni, dove sono scritti e salvati i dati. Questa soluzione è davvero il massimo livello di intervento su un cellulare o uno smartphone inaccessibile e bloccato; è l'unica che, non solo permette di accedere ad un dispositivo mobile in queste condizioni, ma di sottoporlo ad operazioni di recupero dati ed ottenere risultati totali! 
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Recupero posta elettronica e certificazione forense

Il caso di oggi è particolare ma non possiamo definirlo raro. Abbiamo ricevuto la richiesta di certificare in maniera ufficiale la presenza di alcune mail su un pc notebook così da poterle utilizzare a fini processuali e agli usi consentiti.
La richiesta

Vi spieghiamo meglio: vista una causa in corso è necessario attestare la presenza e l'effettivo scambio di mail tra due utenti di posta, concentrate su contenuti specifici e in periodi ben definiti, e descrivere quanto localizzato in una certificazione ufficiale, redatta dal Responsabile tecnico di laboratorio, atta a testimoniare quanto esiste e si è potuto constatare sul dispositivo analizzato.

Per recuperare le mail e certificarne la presenza occorre un'indagine forense

In questi casi possiamo intervenire solo ed esclusivamente attraverso un'indagine di livello forense, l'unica modalità di intervento di recupero dati in grado di accertare, senza possibilità di errore o di contaminazione, lo stato effettivo di contenuti e memorie, e renderlo ufficiale per gli usi consentiti.

E' importante che il dispositivo non venga manomesso, alterato o modificato in alcun modo.
Le operazioni di recupero dati forense permettono di tracciare con estrema esattezza le attività di una memoria, di definire con estrema precisione cosa può essere verificato e quanto non è invece verificabile, e localizzare i contenuti in termini di data e orari, testi, destinatari e mittenti.

Al fine di assicurare una ricerca mirata e studiata appositamente per il raggiungimento dei contenuti interessanti per il nostro cliente, si rende necessario, o meglio indispensabile, ricevere quante più informazioni possibili circa l'oggetto della ricerca che si andrà ad eseguire.

Nel caso della ricerca mail ad esempio è necessario conoscere:

indirizzi mail degli utenti
tipologia di server di posta utilizzato
indicazioni temporali (come date, periodi di tempo, orari)
oggetti delle mail
parole chiave e/o contesti

Validità della certificazione forense

La certificazione di indagine forense che attesta per iscritto l'attività di recupero dati e di ricerca eseguita, indica quello che è il risultato tangibile di tale ricerca; si tratta di un documento ufficiale, valido a fini legali, che può essere costituito a elemento probatorio.
Il tecnico che redige e firma la certificazione forense si assume la piena responsabilità di quanto indicato nel contenuto della stessa.
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Recuperare mail di posta elettronica ed attestare la presenza con certificazione ufficiale.
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Recuperare la rubrica da un Nokia bloccato con display bianco

Non sempre a causare perdita dati da un cellulare è la cancellazione, spesso il problema è un danneggiamento fisico come quando occorre recuperare dati da un cellulare Nokia che resta bloccato con display bianco.

In questo caso non vi è stato alcun intervento o alcuna azione maldestra dell'utente sul dispositivo, ma il cellulare Nokia da cui occorre recuperare la rubrica si blocca con display bianco e non permette di intraprendere alcuna azione.
L'interesse del nostro cliente volge tutto sulla rubrica a cui non si ha accesso visto il blocco del cellulare.
Il dispositivo Nokia era stato inserito in ricarica con l'apposito cavo e non si era più acceso regolarmente.

Come si recupera la rubrica da un cellulare Nokia con display bianco?

Per recuperare la rubrica da un cellulare Nokia che resta bloccato con display completamente bianco è necessario intervenire con l'estrazione dei chip di memoria e la lettura diretta. Purtroppo non vi è alcun intervento di riparazione che possiamo tentare poichè, come ormai sappiamo, i cellulari Nokia non offrono risultati soddisfacenti con le operazioni di recupero dati e non permettono la leggibilità degli stessi.
Il problema di lettura dei dati dai sistemi Nokia

Tutti i Nokia, (a chi è capitato di perdere dati da un cellulare Nokia purtroppo conosce già cosa stiamo per dire) hanno un problema, o meglio un vero e proprio impedimento: una volta che si perdono i dati che impedisce appunto di ottenere un archivio dati fruibile e comprensibile.
I dati generati dai sistemi Nokia non sono interpretabili una volta estratti.
La lettura diretta dei chip di memoria offre una soluzione per i cellulari Nokia

Grazie al sistema di lettura diretta dei chip di memoria è possibile far sì che non vi sia più alcun impedimento per questi sistemi, e il recupero dei dati da essi, e nessun modello è escluso dalla possibilità di recuperarne i dati.

Il metodo di lettura diretta dei chip di memoria permette di intervenire su tutti i modelli e in tutti i casi di danneggiamento di un cellulare, che sia fisico, o al livello di sistema operativo, o cancellazione. Potremmo definirlo un metodo universale perchè permette di intervenire anche nei casi più impossibili. L'importante è però che i chip di memoria siano perfettamente integri e permettano di essere letti ed interpretati.
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Non sempre a causare perdita dati da un cellulare è la cancellazione, spesso il problema è un danneggiamento di altro genere come il caso di oggi: un Nokia bloccato con display bianco.
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Se vi state domandando come cancellare in maniera sicura la cronologia di Safari da un iPhone possiamo aiutarti a trovare la risposta.

Capita di voler cancellare la cronologia delle navigazioni di Safari da un iPhone o un iPad per i più svariati motivi: qualcuno che ha utilizzato in maniera impropria un iPhone destinato a scopo lavorativo ad esempio, o altre volte in cui un iPhone di uso comune (tra diversi utenti) debba essere "pulito" dopo ogni utilizzo. Queste situazioni, e altre ancora, fanno sì che occorra quindi cancellare la cronologia di Safari dall'iPhone, ma è importante certamente che questo possa essere un passaggio sicuro e talvolta definitivo.
La cancellazione standard della cronologia di Safari è sicura?

Quando si vuole cancellare la cronologia delle navigazioni è indispensabile che i file cancellati non possano poi essere rintracciati o che comunque possiamo star sicuri che siano stati cancellati davvero.
Sappiamo che pochi metodi di cancellazione possono essere considerati definitivi, e anche per quanto riguarda i dispositivi iPhone, ciò che viene cancellato in maniera standard può essere recuperato da professionisti specializzati nel data recovery.

cancellare cronologia Safari iPhone
Come cancellare le navigazioni di Safari sul nostro iPhone

Prima di tutto vediamo quali sono i passaggi per cancellare la cronologia delle navigazioni di Safari su un iPhone.

Accediamo al Menù Impostazioni, scegliamo Safari, poi la voce Cancella dati siti web e cronologia, e avviamo l'eliminazione delle navigazioni con il tasto Cancella. In questo modo abbiamo eliminato la cronologia di Safari dal nostro iPhone.
Ma è davvero così?
Ripristinare l'iPhone significa cancellare definitivamente i dati

Se non si ha bisogno che la cancellazione sia definitiva può bastare questo passaggio per non avere disponibili le navigazioni quando si avvia Safari.

Se invece è necessario che la cancellazione sia definitiva e che non possa essere recuperata in nessun modo l'unica soluzione è il Ripristino dell'intero iPhone.
Il Ripristino permette all'utente di riportare l'iPhone alle Impostazioni di fabbrica, così come se lo si accendesse per la prima volta.
L'azione di reset di un iPhone si può avviare dall'iPhone stesso dal Menù Impostazioni. 
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Se vi state domandando come cancellare in maniera sicura la cronologia di Safari da un iPhone possiamo aiutarti a trovare la risposta per farlo in totale sicurezza.
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Decriptati i file attaccati dal nuovo virus Aira

Negli ultimi giorni ci siamo trovati a risolvere una procedura di recupero dati da un SSD attaccato da virus AIRA.

AIRA è una delle ultimissime versioni di Cryptolocker, il virus che cripta i file che sta diventanto l'incubo di tutti gli utenti vista la pericolosità nonchè quando sia semplice esserne infettati.
Aira, ultimissima versione di Cryptolocker

Come promettevano già le precedenti versioni che sono state davvero prodotte alla velocità della luce e in maniera massiva, anche l'ultima versione di Cryptolocker, AIRA, non è da meno e non delude gli standard a cui, purtroppo, fino ad ora siamo stati abituati.
In termini di pericolosità, aggressività e complessità è sicuramente una delle versioni più imponenti e difficili da intepretare e risolvere per recuperare i dati.

Per rientrare in possesso dei propri file viene richiesto l'ormai celeberrimo riscatto che deve essere pagato entro un tempo limitato.
Il Team tecnico di Recovery Italia ha trovato la soluzione!

I nostri tecnici, in immersione totale nella ricerca della soluzione nel più breve tempo possibile, sono riusciti a decryptare i file attaccati dal virus AIRA e a recuperare i dati dal dispositivo SSD affidato al nostro centro dal malcapitato utente.

Il reparo tecnico ha interpretato e decriptato la chiave univoca per decodificare i file, che è stata poi applicata per recuperare i file.

Missione compiuta: i dati attaccati da virus AIRA sono stati decriptati e recuperati!
Come si viene infettati da AIRA?

Come per le versioni precedenti di Cryptolocker, la modalità di attacco è la stessa: il download di un file .pdf allegato ad una mail comune proveniente da un mittente noto all'utente.

Bastano pochi secondi e l'aggressione è totale!
Pochi istanti e tutti i file del nostro sistema sono criptati.
Come si riconoscono i file attaccati da AIRA?

Subito dopo l'attacco del virus i file vengono modificati nella denominazione e sono trasformati in archivi .rar con l'estensione _AiraCropEncrypted!

aira virus file criptati
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AIRA è una delle ultimissime versioni di Cryptolocker, il virus che cripta i file che sta diventanto l incubo di tutti gli utenti vista la pericolosità nonchè quando sia semplice esserne infettati.
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Il nuovo MacBook Pro con memoria SSD

Nell'ultimo incontro a Cupertino, a ben 25 anni dal primo laptop, Apple ha presentato il nuovissimo MacBook Pro con memoria a stato solido SSD.
Da sempre produttrice di oggetti all'avanguardia e di ultimissima generazione, Apple, vanta questo nuovo prodotto che definisce il migliore mai avuto prima.

MacBook Pro e l'SSD interno

Il nuovo MacBook Pro è stato concepito con memoria SSD all'interno, a stato solido dunque, con una capacità di 256 GB. Sappiamo quanto questa memoria sia ormai definita "la memoria del futuro", visto che, non prevedendo componenti meccaniche come gli hard disk, assicura standard di sicurezza ben più alti. Un SSD non ha il rischio di perdere dati per danneggiamento meccanico causato da urto o caduta. Un SSD può incorrere però in problematiche riconducibili a corto circuito o sbalzi di tensione o malfunzionamenti comunque legati all'ordinario utilizzo o all'usura, e quindi può essere oggetto di operazioni di recupero dati su SSD.

Le novità del MacBook Pro

Il nuovo MacBook Pro è dotato di nuovo schermo retina, più brillante e più colorato (non ci potevamo certo lamentare delle versioni precedenti!), sottilissimo, senza più i tasti funzione che vediamo sostituiti da una Touch Bar (una striscia multi-touch in vetro integrata nella tastiera). Sul nuovo MacBook Pro è stata aggiunta, come nei nuovi modelli di iPhone e iPad, la funzione di riconoscimento dell'impronta digitale (il Touch ID); è estremamente veloce, ha ben tre porte thunderbolt e monta all'interno il chip Intel I7.

Touch Bar e Touch ID

Il nuovo MacBook Pro assicura un metodo tutto nuovo e rivoluzionario di usare il Mac.
Come avrete capito le due novità più potenti sono la Touch bar e il Touch ID.
Il touch bar rende facilissimo lavorare con il Mac perchè i comandi dei tasti funzione cambiano in maniera automatica seguendo l'attività dell'utente. Accanto alla Touch Bar vi è un'altra novità che gli utenti iPhone e iPad conoscono già: il Touch ID che permette di effettuare il Login al Mac con un semplice gesto, senza l'inserimento di utente e password, ma con la sola impronta digitale. 
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Google e la privacy dei nostri dati

Google ha a cuore la privacy dei nostri dati, nel rispetto di dati sensibili e informazioni personali per cui e necessario ed indispensabile che venga garantito il massimo riserbo. La tecnologia end-to-end di Whatsapp ad esempio garantisce la segretezza dei contenuti dell chat che non sono accessili a nessun altro oltre i destinatari.

NUMERO VERDE 800.178.951

L 'intelligenza artificiale sviluppata dagli scienziati di Google non ha imparato solo a realizzare opere d arte  ma si è cimentata con qualcosa di più ardito: ha creato un suo sistema per criptare i dati. In pratica ha imparato a proteggere i suoi messaggi da occhi indiscreti, compresi quelli umani. Il traguardo è stato raggiunto dagli scienziati di Google Brain, il progetto di intelligenza artificiale sul modello delle reti neurali ("deep learning"), e illustrato in uno studio pubblicato su arXiv.  Così scriveva Ansa tra le sue news tecnologiche nei giorni scorsi.
Grande progetto quello di Google che riguarda la privacy dei dati di miliardi di utenti che ogni giorni fanno accesso alla piattaforma per ogni genere di attività online, da quelle personali, a quelle aziendali.

L'esperimento di Google

Per verificare se effettivamente la protezione di Google potesse riuscire, i ricercatori hanno messo in atto un esperimento sullo scambio di messaggi tra 3 reti che hanno chiamato Alice, Bob e Eve. Ognuna delle reti aveva un ruolo ben definito nello scambio di messaggi e quindi nella comunicazione. Il ruolo di Alice è quello di inviare un messaggio segreto a Bob, mentre il compito di Eve è quello di intercettare il contenuto del messaggio e decriptarlo. Eve al termine dell esperimento è riuscita ad intepretare solo 8 bit dei 16 totali che componevano il messaggio. Ovviamente questo tipo di cifratura e di intercettazione è estremamente lontana dalla mente umana, dunque per un utente comune sarebbe più che impossibile decifrare un messaggio a questo livello.

Perchè la privacy online è così importante?

Oggi si sente parlare in maniera quasi morbosa di privacy, dati sensibili, identità personale; tutti concetti legati a contesti negativi che parlano di violazione . Oggi si parla di violazione della privacy, violazione dell identità personale, di divulgazione di dati sensibili e di cyber crimini.
La realtà è che ci tendiamo a metterci completamente a nudo durante la nostra attività sul web, che sia tramite uno smartphone con Facebook, Instagram o Whatsapp o che sia tramite un pc con database aziendali, anagrafiche, foto riservate e quant altro. La minaccia che i nostri dati privati diventino di pubblico dominio sul web è sempre pronta a manifestarsi.

Whatsapp e la tecnologia end-to-end per garantire la privacy delle chat

Per capire quanto sia importante assicurare che i nostri contenuti non vengano resi pubblici pensiamo a quando Whatsapp ci tiene a ricordarci nelle nostre chat che  I messaggi che invii in questo gruppo sono ora protetti con la crittografia end-to-end .
Questo è il messaggio che tutti almeno una volta abbiamo trovato nelle nostre chat di gruppo e che sottolinea che i messaggi scambiati in quella chat resteranno privati. La tecnologia end-to-end assicura che solo chi invia il messaggio e il destinatario a cui lo si sta inviando sono gli unici a poter avere accesso alla conversazione in chat, nessuno è nel mezzo, nemmeno Whatsapp stesso.

http://www.recoveryitalia.it/blog/google-privacy-dei-dati/
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Google ha a cuore la privacy dei nostri dati, nel rispetto di dati sensibili e informazioni personali per cui e necessario ed indispensabile che venga garantito il massimo riserbo.
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Studio Perucci
10 months ago
Ho contattato Recovery Italia per un problema sul mio sistema Raid 5 della Hp, il giorno stesso sono stati ritirati i dischi del raid con dhl e la mattina dopo ho ricevuto un preventivo di spesa, il tutto in forma gratuita. Il preventivo che mi è stato inviato in prima battuta era per una tempistica troppo lunga per le mie esigenze pertanto ho richiesto una formula di emergenza con una lavorazione che è stata svolta in 24 ore come richiesto. Il risultato che ho ricevuto è perfetto, i dati sono stati spediti sempre con dhl e trasferiti su un hd esterno. Controllando i dati recuperati ho notato con gioia che la struttura dei files è identica a come l'ho lasciata prima del malfunzionamento. Il prezzo che mi è stato riservato è nella media del mercato, ma posso ammettere che per ottenere un risultato del genere avrei dato la vita. Grazie Recovery Italia
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