I deboli del nuovo secolo sono molti. Stanno in tutte le classi sociali e possiedo un telefonino, quasi sempre anche un PC. Abitano in città, in centro o in periferia, ma in alternativa non disdegnano di risiedere in provincia. Non hanno un colore o una religione, le hanno tutte o spesso nessuna, ma sono tutti sono figli di qualcuno e nati su questa terra. Sono intorno a noi, lavorano con noi. Li incrociamo al centro commerciale ed a teatro, ma non li riconosciamo. Hanno singoli bisogni e desideri che nessuno ascolta, indaffarati e concentrati a pensare solo a noi stessi.
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