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Paolo Omodei-Zorini
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Paolo Omodei-Zorini
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MODIFICHE AL REGOLAMENTO ENAC SUI DRONI: UN'ANALISI

In questi giorni si sta parlando, spesso a sproposito, delle recenti modifiche introdotte da EANC al regolamento di cui in oggetto che, di fatto, non costituiscono poi tutte queste grandi novità.

Va detto che attualmente le modifiche non sono ancora in vigore ed andranno ratificate dal prossimo CDA di ENAC (che immagino imminente).

La principale modifica riguarda l'attività sperimentale che, nei casi applicabili, rimane comunque obbligatoria ma può essere effettuata senza preventiva comunicazione ad ENAC.

Questo crea due vantaggi: in primis semplifica il lavoro per l'autorità (li conosco da 20 anni, sono in pochi e si danno da fare parecchio) e permetterà loro di dedicarsi ad altri aspetti del settore ma, in secundis, svincola gli acquirenti di alcuni droni piuttosto cari dall'effettuare "seriamente", cioè comunicandola ad ENAC, un'attività che sarebbe stata a cura del costruttore se lo stesso fosse stato in grado di detenere una certificazione per tipo. Chi ha acquistato così in drone da parecchie decine di migliaia di euro (e spesso si ritrova in possesso di un'accozzaglia di componenti made in China) non dovrà più faticare un po' per sostanziare qualche semplice volo dal quale acquisire dati utili ma potrà farlo in piena autonomia per magari poi scoprire che non è servito a niente (perche ENAC vorrà comunque conoscere i risultati della sperimentale quando si farà domanda per operazioni specializzate quindi...).

Discorso più preoccupante: la conferenza di RIGA. Il terrore nei cieli di Europa.

Si è svolta la conferenza di cui in oggetto, credo popolata di pseudo operatori e costruttori SAPR. Il dramma è che vi fossero anche rappresentanti della Comunità Europea. 

Un passaggio apocalittico è: "Drone accidents will happen. Member States should clarify the applicable insurance and third-party liability regime and monitor the compensation mechanisms for potential victims"

La traduzione è facile ma chiariamo subito come il termine "accident" in aviazione sia traducibile con " morti o feriti gravi" o "perdita dell'aeromobile". Quindi, rileggendo il paragrafo scopriamo che:

"I droni faranno morti e feriti. Gli stati membri devono chiarire le applicabili misure assicurative e monitorare i meccanismi di compensazione per le potenziali vittime".

Incredibile come sempre loro negli atti della conferenza scrivano che: "Public acceptance is key to the growth of drone services.". Non ci siamo proprio.

A noi addetti ai lavori sembra un po' di leggere che "gli operatori vogliono lavorare con qualsiasi mezzo anche se non certificato. I costruttori vogliono vendere e non hanno le capacità di certificare. In più non abbiamo voglia di studiare quindi non andiamo a scuola per imparare a pilotare o cosa siano i processi di qualità aeronautica. L'importante è essere assicurati, se si fa male o muore qualcuno è un disguido inevitabile".

Pensare che, sempre dagli atti della conferenza di Riga, sembra che: "Public acceptance is key to the growth of drone services". Non direi che siano proprio sulla strada giusta.

Chi, come noi, ha passato la vita in volo sa che la sicurezza è la base dell'aviazione. Per ottenerla servono impegno, conoscenze, normative ed autorità attente. Per fortuna l' EASA a breve inviterà gli "stakeholder" del mondo UAV ad una discussione sulle nuove norme armonizzate europee. Se ne comincerà a parlare non prima di giugno e probabilmente il regolamento non vedrà la luce prima del 2015 (ad essere ottimisti). Ci saremo e saremo inflessibili. 

Cercheremo di fare pulizia di chi accetta rischi nell'interesse di quei costruttori e quegli operatori sicuri, attenti ed onesti di cui per fortuna è pieno il mondo.
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Mauro Rattone's profile photoMarco Trulla's profile photoluca amatori's profile photoVANIA CARABELLI's profile photo
 
perfettamente d'accordo sul rammarico, safety & security non possono andare a discapito del business e della fretta di entrare in un mondo altamente tecnologico, professionale e pericoloso, ci vuole un adeguata preparazione per lavorare in tutta sicurezza ed affidabilità, gli enti di controllo hanno il dovere di essere severi e inflessibili sulla sicurezza di mezzi potenzialmente pregiudizievoli e sulla preparazione tecnico-operativa dei piloti di tali sistemi.
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Paolo Omodei-Zorini

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La presente per comunicare che, con disposizione d'urgenza, il Direttore Generale di Enac ha adottato due modifiche al regolamento di cui in oggetto che, attenzione,

ANDRANNO RATIFICATE DAL CDA DI ENAC E QUINDI NON SONO ANCORA IN VIGORE.

Si ritiene tuttavia utile commentare quali saranno le variazioni in merito: le parti sottolineate costituiscono le novità.

Nuovo articolo 8:

Art. 8 Requisiti per l'impiego dei SAPR 1. La capacità dell'operatore del SAPR a rispettare gli obblighi derivanti dal presente Regolamento viene attestata da[I'ENAC mediante una autorizzazione nei casi di operazioni specializzate critiche. Nei casi di operazioni specializzate non critiche, tale capacità viene dichiarata dall'operatore secondo le modalità previste nel Regolamento. 

Commento: trattasi di una mera revisione editoriale al fine di sostanziare meglio la tipologia delle operazioni.

Nuovo articolo 16:

16. L'attività sperimentale consente di effettuare attività di volo allo scopo di ricerca e sviluppo o attività di volo iniziale propedeutica alla presentazione della richiesta di autorizzazione o della dichiarazione per operazioni specializzate. Nel caso di attività iniziale propedeutica, l'attività deve essere finalizzata a determinare nell'ambito di quali condizioni e limitazioni le operazioni specializzate possono essere condotte in sicurezza. Essa è condotta sotto la responsabilità del pilota e nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 8 comma 5a. e non necessita di preventiva comunicazione al['ENAC. Le modalità per l'effettuazione dell'attività sperimentale per lo scopo "ricerca e sviluppo" devono essere autorizzate dall'ENAC. 

Commento: viene anche eliminato il paragrafo " Essa è condotta in aree non popolate , ad adeguata distanza da aree congestionate e in spazi aerei segregati."

Non risulta purtroppo chiaro a che titolo il pilota "operator free" possa assumersi l'onere di volare in quanto tale, tenendo anche in considerazione il fatto che non esistono polizze assicurative rivolte ad esso (ma solo all'operatore).

In ogni caso non cambia molto ma l'attività sperimentale sarà effettuabile, pur mantenendo i dovuti parametri del regolamento, senza la preventiva dichiarazione di rispondenza.

Vi comunicheremo quando il CDA ratificherà la notifica di cui sopra e se vi fossero eventuali nuove variazioni.
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battista laffranchini's profile photoVANIA CARABELLI's profile photo
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Grazie per l'informazione appena possibile faccio il corso
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Paolo Omodei-Zorini

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Siamo sempre noi...
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Questo articolo è uscito sul mensile il Lametino (n. 211) il 25 ottobre 2014. La tecnologia di nicchia aspetta i giovani calabresi Negli ultimi mesi si è sviluppata una sempre maggiore attenzione v...
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Paolo Omodei-Zorini

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Ecco le mappe del tesoro (in questo caso rappresentato da una solida cultura aeronautica)
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Paolo Omodei-Zorini

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Nuove possibilità per i nostri piloti (gratis come sempre per chi è già allievo della scuola).
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In questi giorni si sta parlando, spesso a sproposito, delle recenti modifiche introdotte da EANC al regolamento di cui in oggetto che, di fatto, non costituiscono poi tutte queste grandi novità.

Va detto che attualmente le modifiche non sono ancora in vigore ed andranno ratificate dal prossimo CDA di ENAC (che immagino imminente).

La principale modifica riguarda l'attività sperimentale che, nei casi applicabili, rimane comunque obbligatoria ma può essere effettuata senza preventiva comunicazione ad ENAC.

Questo crea due vantaggi: in primis semplifica il lavoro per l'autorità (li conosco da 20 anni, sono in pochi e si danno da fare parecchio) e permetterà loro di dedicarsi ad altri aspetti del settore ma, in secundis, svincola gli acquirenti di alcuni droni piuttosto cari dall'effettuare "seriamente", cioè comunicandola ad ENAC, un'attività che sarebbe stata a cura del costruttore se lo stesso fosse stato in grado di detenere una certificazione per tipo. Chi ha acquistato così in drone da parecchie decine di migliaia di euro (e spesso si ritrova in possesso di un'accozzaglia di componenti made in China) non dovrà più faticare un po' per sostanziare qualche semplice volo dal quale acquisire dati utili ma potrà farlo in piena autonomia per magari poi scoprire che non è servito a niente (perche ENAC vorrà comunque conoscere i risultati della sperimentale quando si farà domanda per operazioni specializzate quindi...).

Discorso più preoccupante: la conferenza di RIGA. Il terrore nei cieli di Europa.

Si è svolta la conferenza di cui in oggetto, credo popolata di pseudo operatori e costruttori SAPR. Il dramma è che vi fossero anche rappresentanti della Comunità Europea. 

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"I droni faranno morti e feriti. Gli stati membri devono chiarire le applicabili misure assicurative e monitorare i meccanismi di compensazione per le potenziali vittime".

Incredibile come sempre loro negli atti della conferenza scrivano che: "Public acceptance is key to the growth of drone services.". Non ci siamo proprio.

A noi addetti ai lavori sembra un po' di leggere che "gli operatori vogliono lavorare con qualsiasi mezzo anche se non certificato. I costruttori vogliono vendere e non hanno le capacità di certificare. In più non abbiamo voglia di studiare quindi non andiamo a scuola per imparare a pilotare o cosa siano i processi di qualità aeronautica. L'importante è essere assicurati, se si fa male o muore qualcuno è un disguido inevitabile".

Pensare che, sempre dagli atti della conferenza di Riga, sembra che: "Public acceptance is key to the growth of drone services". Non direi che siano proprio sulla strada giusta.

Chi, come noi, ha passato la vita in volo sa che la sicurezza è la base dell'aviazione. Per ottenerla servono impegno, conoscenze, normative ed autorità attente. Per fortuna l' EASA a breve inviterà gli "stakeholder" del mondo UAV ad una discussione sulle nuove norme armonizzate europee. Se ne comincerà a parlare non prima di giugno e probabilmente il regolamento non vedrà la luce prima del 2015 (ad essere ottimisti). Ci saremo e saremo inflessibili. 

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Non so come ma mi hanno attivato un account Ello. Se qualcuno vuole trovarmi di là queste sono le coordinate: https://ello.co/omodei
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Airline, helicopter and UAV (drone) pilot. Flight Instructor. Military. Hamradio (IZ1POZ)
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Paolo Omodei-Zorini
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Dronezine pubblica il database dei piloti SAPR e quelli di Alpha Lima Aviation per ora sono gli unici...
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