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Nicola Strumia
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ciao a tutti, conoscete e potete indicarmi un plugin che una volta aperta una immagine in lightbox (cosa che il tema già fa), mi faccia vedere qualcosa tipo un pulsante che una volta lanciato lanci una form tramite quale richiedere info sulla immagine aperta? Ovviamente l'ideale sarebbe che la form si potesse in qualche modo portare dietro il nome del file della foto aperta. Grazie

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AVVISO: POST LUNGO!
La cd. #cookielaw  sta generando terabyte di discussioni di ogni forma, colore e sapore perché il recepimento della direttiva 136/2009/CE da parte del Garante della Privacy non è stata proprio brillante. Dapprima viene confezionato un testo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale con la concessione di un anno di tempo per l'adeguamento dei siti web; trascorre quasi un intero anno e - secondo la pessima tradizione italica - solo l'ultimo mese ci si accorge che bisogna adeguare milioni di siti web.
Il testo del provvedimento n.229/2014 appare chiaro ad una prima lettura ma è dalla seconda che quel testo si trasforma in un incubo per flotte di webmaster, designer e programmatori.

PREMESSA: DON'T PANIC! (cit.)
Abbiamo superato quel livello di paranoia per il quale avevo lanciato un allarme un paio di settimane fa. Ci si sta spaventando per una sciocchezza che è semplicemente mal disciplinata e peggio interpretata persino dalla stessa Autorità che l'ha prodotta.
Da avvocato comprendo perfettamente i vostri timori, soprattutto per quella spada di Damocle delle sanzioni da diverse migliaia di euro, però è mio dovere tranquillizzarvi e ripetere (fino allo sfinimento) un semplice concetto: applicate solo il testo del provvedimento 229/2014, in letture congiunta con il 161/2015 perché sono gli unici due ad avere acquisito valore legale. Lasciate perdere FAQ, controFAQ, chiarimenti e guide galattiche per webmaster impanicati. Fatevi guidare solo ed esclusivamente dai testi appena citati perché se il Garante prima scrive che il consenso potrebbe essere registrato su un apposito cookie tecnico e poi nell'intervista sotto riportata fa chiarire (ad altri funzionari, non lui in prima persona) che la raccolta del consenso deve essere dimostrabile e tracciabile (come prevede il Codice della Privacy, del resto), vengono alla luce due dettagli:
1) chi ha materialmente redatto il provvedimento n.229/2014 era in stato confusionale e non sa che i cookie non risiedono su server ma sul computer del visitatore - quindi costui potrebbe cancellarli e per me-editore ne deriverebbe una probatio diabolica nel momento in cui dovessi dimostrare la raccolta di quel consenso specifico;
2) qualora utilizzassi altre forme di registrazione del consenso, dovrei inevitabilmente associare la manifestazione del consenso ad un dato che mi permetta di risalire al visitatore (o al computer) che l'ha manifestato; in tali circostanze, l'unico dato che potrebbe essermi d'aiuto sarebbe solo ed esclusivamente l'indirizzo IP del visitatore, unito eventualmente allo User Agent del browser.
Or bene, qualcuno si starà già allarmando dopo aver letto il punto sub 2) e si starà domanda: "ma non è profilazione?"
La risposta è un sonoro NO: il provvedimento 161/2015 (il secondo con valore legale) ha chiarito che si ha profilazione quando i dati raccolti sono incrociati (anche non via cookie) al fine di restituire messaggi pubblicitari personalizzati sulla base di quelle informazioni raccolte. Ergo, se all'accettazione della cookie policy via banner o via informativa registro data, ora, un valore boolean "TRUE", l'IP e lo user agent del visitatore in un database e poi scrivo il cookie tecnico con il consenso, avrò assolto il mio dovere in maniera assolutamente inattaccabile: infatti, da un lato avrò assolto la registrazione del consenso nel cookie tecnico come previsto nel provvedimento 229/2014, dall'altro avrò assolto l'obbligo di documentazione e conservazione del consenso chiesto dal D. Lgs. n.196/2003 (il Codice della Privacy). Quand'anche il visitatore facesse pulizia dei cookie nel suo browser, io-editore potrò sempre e comunque dimostrare (a richiesta e secondo le effettive esigenze) che il visitatore cui era associato l'IP 1.2.3.4 alle ore 12.00 del 10/10/2015, con lo User Agent "bla bla bla", ha manifestato l'accettazione della mia cookie policy. A quel punto sta al visitatore dover dimostrare che alla stessa ora di quel giorno non usava il browser con quello User Agent e non era associato a quell'indirizzo IP.
Ora, finita la fantascienza (vorrei proprio vedere come si svilupperebbe una vertenza su un miserabile cookie), torniamo alla realtà e facciamo alcune considerazioni.
1 - il testo del provvedimento 229 è giuridicamente chiaro ed effice ma tecnicamente incomprensibile la colpa - come sempre - è dell'italiano medio che, pur avendo la possibilità di partecipare alla consultazione pubblica che ha prodotto quel testo, ha preferito lasciar fare "agli altri"; tuttavia ci vedo un concorso di colpa da parte delle Istituzioni e delle loro pessime macchine informative;

2 - sfido il garante a sanzionare qualcuno sulla base di una semplice interpretazione con chiarimento che non possiede il crisma dell'ufficialità della pubblicazione in GU. Sarebbe come punire qualcuno perché ha imbrattato la facciata di una casa e invece era un murale su commissione - oh wait! http://is.gd/eAzWK7 (In Italia può succedere)

3 - il testo del provvedimento andrebbe corretto sgravando da responsabilità l'editore in modo chiaro ed esplicito per l'attività dei servizi di terze parti che generano cookie: non gli si può chiedere di andare a parlare con la terza parte per chiedere se davvero facciano o meno profilazione. "Oste, com'è il vino? Buono!" L'editore dovrebbe solo avere l'onere di elencare le terze parti e rinviare alle rispettive privacy policy, senza nemmeno doversi preoccupare di bloccare quei cookie.

4 - ancora, dal testo andrebbero espunte le palesi contraddizioni che conosciamo ormai a memoria ma, tuttavia, si dovrebbe chiedere all'editore di indicare obbligatoriamente le istruzioni per il blocco dei cookie via browser.

5 - leggo ancora che per il Garante (o per i suoi funzionari) lo scroll della pagina equivarrebbe alla manifestazione del consenso. NON VA BENE! In sede di integrazione e correzione del provvedimento, questa ipotesi andrebbe esclusa in radice poiché click fuori informativa e scrolling possono anche essere involontari, soprattutto sugli schermi piccoli degli smartphone. Delle due cose una, quindi: o facciamo un banner con informativa che impedisca la navigazione fino al consenso oppure si fa solo un banner minimo, persistente in cima alla pagina, che si limiti a rinviare ad una pagina differente con l'informativa. Anche qui il Garante è sembrato piuttosto ondivago e ha ingenerato parecchi dubbi.

6 - non prendiamocela con il Garante: egli si è semplicemente limitato a recepire (ed era un suo dovere) una direttiva europea; spostiamo l'attenzione sull'Unione Europea, piuttosto, e sul suo carattere iperburocratico che è giunto persino a misurare le banae e dichiarare fuorilegge quelle che non superano i 14 cm. di lunghezza, salvo che non siano dalle Azzorre, da Cipro o da Creta (Regolamento Ue 228/06 - http://is.gd/JmOVnl).

Scritto questo papiro, vi invito alla discussione.

Qualcuno ha un link o una guida da consigliarmi per convertire una installazione Multisite (fatta per errore) in una installazione singola?

ciao ho bisogno di aiuto sulla gestione dns e wp multisite. Ecco la situazione: ho rifatto il sito www.pippo.it su una nuova macchina con indirizzo www2.pippo.it/pippo/. www2.pippo.it/pippo/ è una installazione wordpress multisite. Su www2.pippo.it/ ci sta un sito temporaneo (che non deve essere visibile), mentre il sito corretto sta appunto su www2.pippo.it/pippo/ e li deve puntare. Il sito è pronto e quindi devo cambiare il puntamento. Come devo cambiare? e soprattutto cosa devo settare su www2.pippo.it/ nelle preferenze  network e dove? grazie a chi mi aiuterà...

Ciao volevo qualche indicazioni secondo la vostra esperienza sui migliori Booking Engine+Channel Manager da integrare tramite plugin o iframe dentro un sito Hotel che si interfacci con i più noti canali come expedia, booking.com, ecc. Cosa conoscete o usate o consigliate? 

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Trasferimento sito ad altro dominio. Ho dovuto fare un trasferimento di dominio e ho copiato www.ristoropiccadilly.it su www.osteriarossini.it seguendo il metodo a mano (tipo 1) descritto anche qui: http://www.webhostingmagazine.it/trasferire-sito-wordpress-soluzioni/. Tutto ok, se non che adesso quando vado a fare login sul nuovo www.osteriarossini.it/wp-admin il dominio mi da un redirect verso la login di  www.ristoropiccadilly.it/wp-admin.... Non capisco davvero perché, non credo ci siano problemi di htaccess... qualcuno può darmi un consiglio? 

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C'è un modo per mandare a capo il testo in una etichetta di voce di menu? Ho provato inserendo nell'etichetta un <br /> ma rompe tutto il menu. Purtroppo il menù del sito è fatto da tantissime voci e tutte molto lunghe come testo... 
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