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Museo Laboratorio della Civiltà Contadina
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È la domanda che più di frequente pongono i turisti in visita a Matera ai diversi operatori con i quali capita di entrare in contatto; ritorna con insistenza, forse perché ricevono risposte diverse, spesso contraddittorie.

Quando un sito storico diventa un’attrattiva a livello mondiale, è facile cadere nella tentazione di permeare il luogo di un alone romantico [...]
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Le pratiche del riciclo e del riuso, prepotentemente tornate alla nostra attenzione negli ultimi anni, erano alla base delle attività domestiche e produttive del passato.
Oggi sono giustificate dal problema enorme dello smaltimento dei rifiuti, mentre in tempi ormai lontani avevano motivazioni di tipo economico, in quanto consentivano di evitare l’acquisto di ulteriori materie prime necessarie per produrre nuovi oggetti [...]
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Nella lunga intervista che ci concesse nel 2016, il compianto maestro Ricciardi si soffermó, con un’ironia attraversata da una sottile vena umoristica, su alcuni ricordi della sua infanzia.
Sono episodi semplici, ma rappresentativi di un mondo che si "regolava" anche attraverso le credenze popolari e le superstizioni [...]
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Le case dei Sassi di Matera erano malsane, per la particolare struttura delle abitazioni (in parte o tutte scavate, con unica presa di aria e luce dall’ingresso), per la mancanza di rete idrica e fognaria, per la convivenza con gli animali.
A pagare le conseguenze di tali situazioni erano soprattutto i bambini che, nei primissimi anni di vita, erano sottoposti ad una feroce selezione naturale: il 40% di essi non arrivava all’adolescenza [...]
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In occasione della scomparsa del maestro Ricciardi, desideriamo ricordarlo con questa seconda parte della lunga intervista che ci concesse, con tanto entusiasmo, lo scorso anno. I problemi di salute che avvertiva gli facevano sentire l’urgenza di lasciare quasi un "testamento culturale" ai Materani di oggi.
La conversazione con lui spaziò su altri campi della vita sociale del passato. Provvederemo prossimamente a pubblicare le due parti ancora inedite [...]
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Nel mondo contadino lucano, la "taglia" era una sorta di registro delle giornate lavorative di un bracciante. Consisteva in un bastoncino di legno lungo circa 20 cm, diviso nella parte inferiore in due parti, in senso longitudinale: una restava in dotazione del lavoratore, l’altra del datore di lavoro. Le giornate lavorative e il tipo di attività svolta nei campi venivano annotati da entrambi con una serie di segni convenzionali incisi nel legno [...]
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Il mastro d'ascia era il falegname che eseguiva i lavori di falegnameria pesante: costruiva botti, tini, barili, arcolai e conocchie; assemblava i telai, costruiva e riparava i traini (era infatti chiamato anche carradore) [...]
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Nell'era digitale essere informati sembra un gioco: in tempo quasi reale sappiamo quanto accade in ogni angolo del mondo, anche quello più sperduto [...]
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Il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina ha ricevuto il Certificato di Eccellenza TripAdvisor® 2017
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Farsi cucire un abito dal sarto era un lusso che i contadini potevano concedersi pochissime volte nella vita: frequentemente sul letto di morte indossavano l'abito del giorno del matrimonio. Di conseguenza le contadine si industriavano nell'adattare gli indumenti dei figli maggiori ai più piccoli, diventando abili nel modificarli, accorciarli, rivoltarli [...]
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