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Movimento 5 Stelle Toscana
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📣 ✛✛✛ PER NOI NON HA SENSO! SECONDO VOI CHI CI GUADAGNA?
La mala-gestione PD degli immobili sanitari si arricchisce dell’ultimo atto: un'inutile operazione da 12,6 milioni di soldi pubblici per acquistare due stabili che non servono. Mentre per far cassa la Regione svende sue immobili pubblici di gran pregio.

Il nostro Andrea Quartini​ ci spiega questa assurda vicenda, leggete qui: https://goo.gl/sA7kFB

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PD SMASCHERATO. REDDITO DI SOLIDARIETA’ ATTIVA’ ERA UN BLUFF

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TUTTI A VIAREGGIO. SOLIDARIETA' AD ANNAMARIA PACILIO
Domani saremo a Viareggio, insieme ai nostri portavoce nazionali, per testimoniare la massima solidarietà ad Annamaria Pacilio, consigliera comunale M5S.

Le minacce e gli epiteti arrivati a lei ieri da vicesindaco e Presidente del Consiglio comunale di Viareggio sono tra i punti più bassi mai toccati da un’istituzione in questa Regione. Queste persone devono alla cittadinanza pubbliche scuse e immediate dimissioni.

“Matto” è chi non tiene fuori la mafia dallo Stato, non di certo chi la combatte con denunce veritiere che portano a interdittive antimafia.

Se oggi a Viareggio una società guidata da esponenti legati al clan cursoti di Catania non ha una concessione pubblica lo si deve ad Annamaria e al Movimento 5 Stelle.

Perché chi ci dovrebbe solo ringraziare, come rappresentante istituzionale, arriva a minacce e insulti? Il fatto che il vicesindaco abbia dato parere favorevole alle concessioni della M.G.L. Yachting Service non conforta nel dare una risposta.

APPUNTAMENTO DOMANI 22 FEBBRAIO 2017
Viareggio, P.zza Nieri e Paolini
Ore 10

#FuorilaMafiadalloStato

Link al Comunicato: http://www.movimento5stelletoscana.it/la-mafia-dallo-domani-tutti-viareggio/

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LEX REGIONALE. IL METODO 5 STELLE

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LEGGE PD 13 VACCINI OBBLIGATORI: INATTUABILE SENZA TSO, SVILENTE VERSO OPERATORI SANITARI E FONDATA SU PREMESSE FALSE

Saccardi, Rossi e il PD regionale vogliono negare l’accesso ai nidi d’infanzia, alle scuole d’infanzia e persino ai servizi integrativi per la prima infanzia (spazio gioco, centro per bambini e famiglie, servizio educativo domiciliare) ai bambini non vaccinati per 13 patologie, quindi ben oltre le 4 obbligatorie nazionali. Chiederemo che il percorso di approvazione in Consiglio regionale passi da audizioni di medici, infettivologi, dirigenti sanitari, forze dell’ordine, dirigenti scolastici e genitori, ovvero tutte le figure coinvolte dall’iniziativa del Partito Democratico. Perché nella pratica parlare di obbligo significa che un bambino non vaccinato iscritto al secondo anno di asilo, a settembre – se non avrà iniziato a farsi 13 vaccini in pochi mesi con buona pace del consenso informato – potrebbe trovare alla porta della scuola le forze dell’ordine a impedire l’accesso.

Un’aberrazione inutile, inattuabile visti i numeri del fenomeno – migliaia di piccoli – ma soprattutto lesiva di diritti civili costituzionali e del rapporto fiduciario tra cittadini ed operatori sanitari.

Infatti l’idea PD che chi oggi non vaccina i figli lo faccia sbagliando e per ignoranza colpisce sia loro sia i pediatri e medici ASL che assistono per legge questi genitori in una decisione importante per la salute dei loro bambini. Come spesso accade la politica PD non ammette il proprio fallimento amministrativo, quindi l’incapacità di migliorare questo servizio partendo anche da campagne informative serie e mirate sulle patologie più rischiose, e scarica su operatori e cittadini le sue mancanze.

Atteggiamento in questo caso ancor più deprecabile se si considera che Saccardi e il resto del suo Partito dimostrano di non aver letto le raccomandazioni della stessa OMS sul tema vaccini e nemmeno la “Carta italiana per la promozione delle vaccinazioni“, redatta da TeamVaxItalia ad aprile 2016 e sposata dalla ministra Lorenzin il 13 maggio scorso. Due documenti dove si promuove la necessità di sostenere le comunità attraverso azioni responsabili e condivise (OMS) e (punto 3 della Carta italiana): “La decisione di vaccinare deve essere consapevole e informata. L’informazione sui vaccini deve essere trasparente, accessibile, accurata, completa e di facile comprensione, nonché fare riferimento alle migliori evidenze scientifiche. L’informazione deve essere acquisita responsabilmente e deve essere diffusa responsabilmente“. Se nessun obbligo viene suggerito dalla Carta perché lo fa il PD toscano?

Infine ci riserviamo di chiedere chiarimenti in merito al comma 2 dell’art. 1 dove addirittura il PD arriva a dichiarare il trattamento sanitario obbligatorio per i minori in strutture: parliamo di orfani o figli di tossicodipendenti dove lo Stato procederebbe a forme coattive di vaccinazione senza chiedere il consenso ai tutori, genitori o altro che siano. Torniamo allo Stato “padre padrone” e ai figli di un dio minore.

ANDREA QUARTINI

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SEI UN PROFESSIONISTA? LA REGIONE TI AIUTA … NON LO SAPEVI? TRANQUILLO FANNO SEMPRE COSI’

Passato oggi in Commissione Sviluppo Economico il nostro emendamento per migliorare la pubblicità dei Fondi Rotativi per i professionisti.

Parliamo di fondi per giovani professionisti e tutti coloro che esercitano praticantato o tirocinio professionale. La misura è gestita tramite la piattaforma www.toscanamuove.it.
Oltre agli iscritti agli Ordini e ai Collegi, possono usufruire dell’agevolazione finanziaria anche coloro che sono definiti dalla legge regionale “prestatori d’opera intellettuale non appartenenti agli ordini o collegi professionali”, iscritti ad associazioni o fondazioni riconosciute dalla Regione Toscana.

Non lo sapevate? Certo. Perché la Regione, nonostante impegni di spesa di decine di milioni di euro l’anno, non sa comunicare in modo efficace le sue iniziative per i cittadini.

A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Vuoi vedere che questa “scarsa pubblicità” si deve al fatto che vogliono tenere questi fondi in una cerchia ristretta di “amici”?

Intanto col nostro emendamento questo giochino dovrebbe finire. Speriamo.

IRENE GALLETTI

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POPULISTA OBBLIGARE A 13 VACCINI PER ACCEDERE A NIDO E SCUOLA DELL'INFANZIA, SIAMO GIA' PROTETTI. BASTANO CAMPAGNE SERIE DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA E ACCORTEZZA D'INTERVENTO

Saccardi da un anno annuncia alla stampa un provvedimento che ancora non è arrivato in Consiglio regionale, né in giunta, sul quale tuttavia è necessario porre attenzione: la limitazione dell’accesso ad asili nido e scuole dell’infanzia per i bambini non vaccinati per 13 malattie infettive (difterite, tetano, poliomelite, epatite B, haemophilus B, morbillo, parotite, rosolia, pneumococco, meningococco B e meningococco C). Un provvedimento che cavalca l’onda mediatica di un ipotetico rischio di salute pubblica che al momento, scientificamente, non riguarda i bambini della nostra Regione.

La vaccinazione è una delle più grandi scoperte mediche umane, per impatto sulla salute è paragonata al fornire l’acqua potabile alla popolazione. Per questo è fondamentale garantire sul tema ai cittadini l’informazione scientifica corretta, capace di favorire una giusta consapevolezza delle opportunità di salute legate ai vaccini. Quindi sì alle campagne informative, ben fatte e differenziate per ogni offerta vaccinale, per rafforzare dei risultati di copertura che comunque già in Toscana ci fanno star tranquilli. Siamo dentro le soglie per ottenere il cosiddetto “effetto gregge”.

Gli studi scientifici – ha precisato Quartini - ci dicono infatti che per ogni malattia infettiva è giusto definire una soglia minima per ottenere questa copertura di sicurezza e la Toscana è ampiamente per ogni patologia identificata da Saccardi entro questi limiti. Se ad esempio alcuni studi ci dicono che basta un 80-86% di vaccinati per eradicare la poliomielite, la Toscana è al 94,98%. C’è stato sì un piccolo calo, ma ampiamente gestibile con un intervento serio: campagne informative per i genitori e magari maggiore accortezza sul tema da parte del Sistema Sanitario.

Presentazione VACCINI 170119

Alcuni genitori saranno pure disinformati dai siti di fake news sull’argomento, ma tanti altri si pongono domande legittime: sono magari allergici e si preoccupano che lo siano i loro figli, hanno capito che per alcuni vaccini è importante la somministrazione nei primi mesi di vita, per altri si dovrebbe suggerirli più in là o in condizioni di rischio oggettivo (per esempio familiari contagiati dal virus B dell'epatite). Lo stesso papilloma virus interessa essenzialmente la pre-adolescenza. A questo proposito del resto c’è un errore metodologico di approccio che uno Stato attento potrebbe correggere tramite una maggiore informazione ai genitori e magari la possibilità di somministrare singoli vaccini in momenti differenti. Ogni cittadino ha la sua storia clinica e se genitore ha il diritto di essere informato a riguardo delle misure di salute pubblica. Oggi invece l’argomento è trattato spesso con sufficienza burocratica dal sistema sanitario.

Saccardi sta cavalcando un’onda mediatica, quella dei maggiori casi di meningite, che tuttavia non è sorretta da evidenze di epidemia in atto, come confermato dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità. Questo rende la sua proposta, almeno da quanto ne stiamo leggendo sui giornali, populista e arrogante; una rappresentazione di un’idea di Stato paternalista e decisionista che rasenta il totalitarismo. Aspettiamo di leggere il testo ufficiale, che auspichiamo sia emendabile anche in termini di controllo epidemiologico degli eventi avversi. Se la volontà dell’iniziativa è realmente quella di preservare la salute pubblica con il consenso e non con l'obbligo ci troveremo sulla stessa linea. Diversa la questione se ad incidere su questa accelerazione di Saccardi e del PD ci fossero gli interessi di Big Pharma. Ricordiamo infatti che GlaxoSmithKline (GSK) ha promesso un miliardo di investimenti in quattro anni per l’Italia, 600 milioni andranno nel polo toscano dei vaccini di Siena e Rosia, e i vertici della multinazionale britannica hanno dichiarato in un recente articolo del Sole 24 Ore che tale sforzo continuerà se sapremo essere “ospitali”. In quell’ospitale ci riserviamo di leggerci molto sul piano politico.

ANDREA QUARTINI

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GIA' SEDATO PER OPERAZIONE RIMANDATO A CASA PERCHE' MANCA IL SANGUE? A SETTEMBRE AVEVAMO PREVISTO TUTTO. CITTADINI PAGANO PROTAGONISMO DI ROSSI

Il Movimento 5 Stelle interviene sul caso del cittadino presentatosi a Cisanello per un’operazione programmata, sedato e poi rimandato a casa senza asportazione del tumore a causa della carenza di sangue. Presentata interrogazione in Consiglio regionale.

“A settembre denunciammo il rischio carenza di sangue per l’improvvido protagonismo di Rossi e della sua giunta nel voler far risultare la Toscana prima nella "gara di solidarietà tra regioni di donatori" (tutta nella mente dei politici) per le popolazioni terremotate. Avevamo ragione noi e questa incapacità del sistema sanitario toscano nella programmazione delle donazioni in eccesso ha causato una carenza di sangue intero, quando quello donato e mai arrivato alle popolazioni terremotate (perché già servite dai territori limitrofi), è scaduto” segnala Quartini, consigliere regionale M5S firmatario dell’interrogazione.

“Molto di questo sangue, generosamente donato dai toscani, è stato buttato e come si sapeva benissimo non era possibile - per motivi sanitari - richiedere prima di mesi un ulteriore contributo ai cittadini della regione. In questo quadro si inserisce l'ultima conseguenza pratica di questo errore da malgoverno sanitario: un cittadino si è recato a Cisanello per un intervento programmato di asportazione di un tumore. Dopo essere stato sedato l’intervento è stato rinviato, ma la massa tumorale era sempre lì. Il motivo? Mancava il sangue per l'intervento” prosegue il Cinque Stelle.

“Ci siamo attivati immediatamente per trovare una soluzione pratica al problema del cittadino, ma soprattutto perché quanto accaduto sia classificato come evento sentinella. È scandaloso che chi ci governa si sia fatto propaganda con il buon cuore dei cittadini e che poi si debbano pagare prezzi altissimi per incapacità di programmazione e di governo” conclude Quartini.

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PD POKERISTA SULLA POVERTA'. DA OGGI SCUSE A ZERO, NOSTRA PROPOSTA SU REDDITO DI CITTADINANZA E' AGLI ATTI

Abbiamo depositato oggi la proposta di legge per l’introduzione del Reddito di cittadinanza regionale.

155 mila famiglie toscane aspettano di uscire dalla povertà. Il nostro reddito di cittadinanza è l’unica soluzione seria ed immediata per raggiungere questo obiettivo di civiltà: una Toscana a povertà zero, assistendo il ricollocamento lavorativo di chi è in povertà con un contributo economico capace di assicurare a queste persone e alla loro famiglia un reddito di dignità.

Leggiamo sulla stampa di esponenti PD che scoprono ora il problema povertà in Toscana, pur militando in un partito che governa qui da sempre. Meglio tardi che mai ma non accettiamo atteggiamenti da poker su questo argomento.

Da oggi le scuse stanno a zero, la nostra proposta è agli atti ed è l’unica scritta nero su bianco in Consiglio Regionale. Giocare con le parole e i numeri sulla pelle di chi soffre è immorale e intollerabile. A noi interessa la sostanza della nostra proposta se il PD vuol chiamare questo Reddito di Solidarietà si accomodi pure. Basta capirsi e smetterla di prendere in giro i cittadini per marketing elettorale: perché se le loro ipotesi parlano di una misura aperta solo a chi ha un ISEE sotto quota 3000 stanno bluffando. Esiste già la social card di Renzi che ha chiamato SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva). Facile promettere quanto esiste già.

Ricordiamo che ad oggi il PD insiste in Parlamento nel ritardare il dibattito sulla nostra proposta nazionale, che se approvata eviterebbe alla Toscana l’intervento proposto. In mancanza l’urgenza di dare un aiuto immediato e concreto ci obbliga ad agire da soli. In questo la Toscana potrà davvero essere un traino per altre Regioni che finora hanno presentato iniziative più di forma che di sostanza.

Seguici su http://www.movimento5stelletoscana.it
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