Shared publicly  - 
 
Una bella riflessione sulla SEO Semantica
+Matteo Landi riprende un discorso iniziato da +Giorgio Taverniti ed aggiunge un po' di considerazioni che condivido. E pone anche le basi per una bella scazzotata fra pareri diversi :-D
Translate
 
La SEO semantica è una boiata e chi spamma sui forum un minchione. E quindi? Cosa c'è dietro? Mi sono divertito a rifletterci.
Translate
Ecco che ci risiamo. La SEO semantica torna a far discutere. Due anni dopo il pasticciaccio brutto della SEO semantica rieccomi ad assistere a schermaglie generate da questo accostamento abominevo
13
Martino Mosna's profile photoMaurizio Ceravolo's profile photoEmanuele Vaccari's profile photoLuigi 61's profile photo
130 comments
 
Tutta sta storia della SEO Semantica io la riassumerei così: ci sono SEO col chiodo e col martello che battono il chiodo dove deve andare. Capita che si martellino il dito o rompano il chiodo.

E poi ci sono i SEO col chiodo e col martello e tutta una serie di strani riti scaramantici fatti prima di battere il chiodo dove deve andare. Alcuni di questi i riti scaramantici li fanno "perché non si sa mai", altri magari li fanno convinti che funzionano. Fattostà che poi il chiodo lo battono e anche loro a volte si martellano il dito, a volte rompono il chiodo.

Alcuni SEO (?) infine non hanno né chiodo né martello, ma fanno lo stesso i riti scaramantici convinti che così il chiodo si pianti da solo.

Io penso che i secondi, invece di insegnare a fare i riti scaramantici, dovrebbero insegnare a come si tiene il martello e dove si prendono i chiodi.
Translate
 
Credo che Matteo abbia una visione parziale, che sia una persona buona e riconoscente. Ma vediamo a noi :)

Io aggiungerei: prima di poter parlare con qualcuno di motori di ricerca in termini tecnici di funzionamento è importante che la persona, parlando di quello che sostiene, abbia una cultura sul funzionamento di Google per quello che gli riguarda conoscendo bene i brevetti coinvolti, le dichiarazioni ufficiali, gli studi pregressi.

Questo per costruire qualcosa di migliore. Visto che ho provato varie volte a portare la discussione sul tecnico e ho sempre trovato un rifiuto e a volta la presa in giro, credo che il suggerimento di Matteo sia fuori luogo. Non c'è stata la voglia in passato.

Poi sinceramente mi sono ampiamente stancato di gente che quando parlo di qualcosa si prende la briga di dire che ce l'ho con lui perché non è vero, quindi non vedo chi dovevo coinvolgere in quando non lo riconosco per quello che ho citato nel video.

Quindi parliamo del niente o di autodenuncia (ma se è autodenuncia io non c'entro)

Quando ho da dire qualcosa a qualcuno lo cito palesemente e lo segnalo. Non ho paura di nessuno, sono cresciuto dove sono cresciuto, figuriamoci se ho paura di citare. L'ho fatto in passato, un po' mi memoria storica ragazzi.

Per quanto invece riguarda questa frase citata da +Matteo Landi
"Dopo due anni il pasticciaccio della SEO semantica sono solo un po’ più consapevole del mondo SEO e un po’ dispiaciuto per l’atteggiamento di chi dovrebbe (e qui esprimo il mio personale desiderio), privilegiare la via della divulgazione costruttiva, più che di quella distruttiva."

Spero non sia rivolto a me perché, ancora una volta, dimostrerebbe semplicemente di avere una visione parziale, molto parziale, delle cose: sono 13 anni che faccio divulgazione costruttiva, se fosse rivolto a me, dovrebbe capire semplicemente che pochi contenuti distruttivi su MIGLIAIA di costruttivi hanno un motivo ben preciso dietro e non sono campati in aria.

Non mi preoccupo mai dei discorsi che vengono fatti su di me da altre persone, non mi arrivano quasi mai e né mi interessa, anche perché sono discorsi INESATTI per il 90% delle volte e sono discorsi tra loro.

Io provo anche a evitarli quasi tutti, anche perché sono troppo impegnato con quello che facciamo e preferisco rispondere ai commenti di persone che mi chiedono aiuto invece che perdere tempo in questi discorsi che non portano da nessuna parte, sono inesatti e mi si giudica in modo errato. Non è veramente un problema mio questo, perché questa percezione errata è di 4-5 persone.

Lo dico con presunzione, perché credo di averne viste tante: i contenuti che ho prodotto hanno creato un grande dibattito e personalmente ho risposto ad almeno 200 domande dove per la maggior parte era palese il problema culturale creato.

Le discussioni passate hanno portato una consapevolezza e in molti hanno cambiato approccio.

Ecco, credo e dico credo, che l'articolo abbia completamente mancato il bersaglio perché la visione è parziale.

Sperimento da sempre, sperimento insieme agli altri, condivido, cito, divulgo in modo costruttivo. Da prima che nascesse il forum gt.

E continuo a farlo.

Ne parliamo tra 5 anni. Ora mi torno ad occupare di quello che mi devo occupare, con il rispetto a la stima per tutti :)



Translate
Translate
 
Bella la metafora del martello e del chiodo, la posso usare citandoti in qualche evento o video? +Martino Mosna 
Abbiamo scritto insieme e non avevo visto :)
Translate
 
+Giorgio Taverniti non penso che quello che ha scritto scritto +Matteo Landi sia riferito a te, quanto ad una critica generale al settore e quanti non sanno usare il chiodo e martello di +Martino Mosna. O almeno è quello che ho percepito ieri sera leggendo l'articolo. Poi magari +Matteo Landi mi smentisce e dimostra che non devo leggere gli articoli alla sera quando il sangue è più nello stomaco che nel cervello. :-D

PS: peccato che Google abbia mollato su Google+, non ricordavo quella discussione, e malgrado i toni anche un po' scaldati, c'erano tante belle teste in più qui su G+.

Translate
 
Bella +Giorgio Taverniti, grazie della replica articolata. Figurati se pretendo di avere la visione d'insieme che hai tu, altrimenti non ti avrei tra le persone che seguo, non avrei partecipato ai tuoi corsi/eventi, blablabla. Magari ci sono attriti che non conosco, io mi riferisco solo a uno specifico caso, nel quale ho pensato che una persona come te sapesse bene cosa avrebbe generato dicendo che la Seo Semantica è una boiata, e forse avrebbe potuto evitarlo. Comunque, tu vai dritto per la tua strada e fai bene, io ho espresso solo una sensazione di leggero disagio, mica chissà quale catastrofe, perché due tra i miei divulgatori preferiti (+francesco margherita è l'altro, se non fosse chiaro) sembrano punzecchiarsi e basta, come in un dialogo tra sordi, quando credo ci possa essere molto di più dietro. Però oh, se mi dici che nun se poffa', mi metto il cuore in pace, ci mancherebbe (non vorrei che poi svegliassi Pernici, che mi rulla di brutto se mi becca in giro) ;-)
Translate
Translate
Translate
 
Quando in quel video è stata nominata la SEO semantica anche a me è sembrata più una frecciatina ad alcuni che altro; frecciatina che pensavo non avrebbe portato a molto, se non appunto a qualche battibecco.

A distanza di qualche giorno devo ricredermi.

E' grazie a quel video che è nato anche il contributo di Matteo (che tra l'altro mi ha fatto arrivare ad un post di Altavilla sul Forum GT: post del 2005, ne è passata di acqua sotto i ponti, ma comunque interessantissimo! http://www.giorgiotave.it/forum/seo-focus/5800-gli-e-tutto-sbagliato-tutto-da-rifare-bartali.html) e, in ultimo, alla condivisione in un gruppo FB di un articolo di Ivano Di Biasi (https://www.ivanodibiasi.com/posizionarsi-con-la-seo-semantica.htm anche qui, articolo vecchio di un paio d'anni ma, almeno per me, molto interessante!) che mi pare la trasposizione della metafora del chiodo e del martello di Martino.

Grazie Giorgio.
Translate
 
+Marcello Rabozzi l'articolo di Di Biasi che hai linkato è davvero ottimo e dice in lungo ed in largo quello che ha voluto esprimere Giorgio nel video. Il fatto che in due anni non ci siamo ancora mossi da lì per me è esattamente la causa dell'evidente frustrazione espressa da Giorgio nel video.
Translate
Translate
Translate
 
+Giovanni Sacheli HAHAHAHAHAH ma che hai combinato HAHAHA tra l'altro ora Freebase non è nemmeno più editabile, avrai 2010 anni per sempre!
Translate
Translate
 
Assolutamente condividibile e ben fatto l'articolo di +Ivano Di Biasi
Solo su una frase sono d'accordo, ma può essere che essendo passati due anni, anche Ivano sia d'accordo
Solo chi fa SEO tecnica può spiegare il perchè di un successo o di un fallimento
Solo a grandi linee, direi. Probabilmente riusciamo a dire perchè un sito è un fallimento, ma non perchè è di più o meno successo di un altro. Con sempre più machine learning, neanche gli ingegneri di google possono spiegare una singola serp, bisognerebbe avere in mente tutto il campione di addestramento dell'algoritmo.
Translate
 
SEO e semantica.

Non credo esistano due parole che messe insieme facciano arrabbiare di più i grandi SEO italiani. Di semantica e seo si parlava già nei primi anni 2.000 e alcuni incastri testuali funzionavano già allora. Negli ultimi 3 anni ho sviluppato teorie e pratiche ragionando su associazioni di significati condivisi tra documenti web diversi. Le mie riflessioni vengono seguite oggi da tante persone a tutti i livelli con risultati a volte molto buoni, altre volte meno. Il problema è che non c'è nulla di scientifico in quello che dico, aggiungo come in quasi tutta la SEO.

Domanda: ma vogliamo veramente star li a parlare del fatto che la seo semantica non esiste, perché c'è solo il web semantico, o per caso ci vogliamo prendere 5 minuti per vedere se in tutto questo marasma troviamo qualcosa di buono da portarci a casa? Non sono l'unico a occuparsene, forse sono uno dei più visibili su questo tema, per questo erroneamente ho creduto che Giorgio ce l'avesse con me, ma sbagliavo perché ha detto che non è così.

Dico così perché in questi 3 anni solo pochissimi top SEO (quei pochi che in rete non si lamentano mai) mi hanno chiesto un confronto su questi temi. Per lo più i colleghi si sono limitati a ignorarmi lanciandomi di quando in quando frecciate.

A un certo punto sapete che c'è, ti passa pure un po' la voglia di confrontarti. Peccato.
Translate
 
+Matteo Landi ora che ti sei esposto, ti nomino "referee" della Royal Rumble SEO di natale alla quale nessuno degli astanti può o potrà sottrarsi. Organizziamoci, sono sicuro che un paio d'ore per fare una chiacchierata su YouTube la troviamo tutti
Translate
 
+francesco margherita solo un piccolo appunto su questo:

> non c'è nulla di scientifico in quello che dico, aggiungo come in quasi tutta la SEO.

Mica vero.

Se mi parli di analisi delle parole chiave, di analisi degli intenti, di search quality, di elaborazione di temi correlati, di ampliamento o approfondimento degli argomenti, di persuasione, di copywriting... allora ci sto.

Ma un 404 è un 404, un link è un link ed un chiodo è un chiodo.

E per piantarlo serve il martello.
Translate
 
Troverò il tempo di rispondere, non so quando, ma prima di questo fine settimana lo farò. Scusate, sono in una fase troppo importante di alcuni progetti, ma risponderò :)
Translate
 
Ciao +Martino Mosna, un link è un link. Come mai però se cerchi "test di gravidanza" su Google esce primo un articolo di nostrofiglio.it che ha un bel link prominente con anchor text "test di gravidanza" verso un'altra pagina? Perché quel link interno non produce il posizionamento del contenuto "giusto"? Perché in altri casi invece sì?

http://www.nostrofiglio.it/gravidanza/settimane-1-13/sei-incinta-fai-esame-del-sangue

Io penso che il metodo con cui operiamo è assolutamente scientifico... Solo il metodo però. :-)
Translate
 
+Martino Mosna la parte dove si rende "accessibile" un contenuto è sicuramente squisitamente tecnica e dritta, è la "comprensione" da parte di Google la questione a mio parere, concordo con +francesco margherita , assolutamente non scientifica e non studiabile scientificamente.

Le variabili e il loro perso cambiano decine di volte ogni giorno. Quello che cerco di fare da sempre cristallizzare un metodo di buonsenso, ma la realtà è che con la SEO bisogna SEMPRE contestualizzare alla singola query.

E' impossibile semplificare in regole "scientifiche".
Translate
 
Ok +Emanuele Vaccari, non vedo l'ora. Anche perché oggi sei stato docile docile, ma scommetto che non vedi l'ora di scatenare la tua fama da "The Undertaker"... ;-)
Translate
 
+francesco margherita una considerazione su questo
Perché quel link interno non produce il posizionamento del contenuto "giusto"? Perché in altri casi invece sì?
Come si può dire che quel link è il discriminante per il posizionamento? Avessimo solo i link come segnale, potremmo interrogarci su questo dilemma, ma essendoci una miriade di segnali, interni ed esterni, visibili e invisibili, come facciamo a porci il problema di quel link?

Comunque vedo che abbiamo temi a sufficienza per il royal rumble natalizio.
Io inizio a nascondere le sedie sotto al ring.
Translate
 
+francesco margherita per l'appunto, perché un link è (solo) un link :) (e bisognerebbe un pochettino anche ripensare al valore che hanno i link).

E a proposito del contenuto "giusto": chi è che decide che quel contenuto è "giusto"? Guardando la cosa con gli occhi della Search Quality, a me pare che la pagina in prima posizione ben risponda alla query.

La seconda pagina risponde meglio? Discutibile. Io ad esempio non saprei trovare differenze apprezzabili.

+Emanuele Vaccari infatti io sono convinto che nella SEO (ma non solo, è un discorso professionale se vogliamo più allargato) esistono due cose: la tecnica e la metodologia. La prima può essere universale e condivisa, la seconda è necessariamente personale e può variare da professionista a professionista.

Ma guai a confondere le due cose. Spacciare metodologia per tecnica può portare solo guai.
Translate
 
Ciao +Maurizio Ceravolo è proprio l'ingestibilità delle variabili in gioco a rendere la SEO poco o per niente scientifica nei fatti (ripeto, nel metodo lo è). Nel nostro mestiere non puoi sempre dire che 2 più 2 fa 4, come in matematica del resto. Sì, anche a me pare esserci abbastanza materiale per darcele di santa ragione. :-)
Translate
Translate
 
+francesco margherita entro nella gimmick del villain, ti do una testata durante la presentazione del royal rumble :-D e ti faccio un paragone che viene dal mondo della fisica quantistica. (Così mi do pure un certo tono intellettuale).

Sotto un certo punto di vista può modellizzare la nostra attività.
I fisici non conoscono il mondo fisico. Prendiamo il caso delle ultime scoperte della particella di dio o delle onde gravitazionali.
La natura per noi, come quando guardiamo google, è una scatola nera. Con l'unica differenza che le leggi naturali sono immutabili a differenza di Google che cambia ogni 5 minuti.

Noi, come i fisici, osserviamo dei fenomeni. Entrambi che si basano su concetti scientifici.
I fisici per provare una certa teoria la riprovano una enormità di volte. Per questi fenomeni pongono un 5 sigma, che vuol dire, se non ricordo male, che ci vogliono un milione di test positivi contro uno negativo per essere certi che la teoria non è frutto di eventi casuali.
Noi a differenza loro non abbiamo la possibilità di effettuare tutti quei test, però non significa che possiamo abbandonare il metodo scientifico e le informazioni che Google ci fa trasparire. Ed è per questo che non possiamo dire che certe cose sono vere, sopratutto se come dici tu, alcune volte danno buoni risultati, altri meno. Significa che c'è un sigma basso in quelle osservazioni, che sono quindi sporcate da fenomeni casuali o tutti i parametri non sono stati presi correttamente in considerazione.
Translate
 
+Martino Mosna, come scrivevo prima a Maurizio, io non credo di poter conoscere tutte le variabili che fanno il posizionamento e quando penso di tenerle tutte sotto controllo, può succedere a livello sociale che le intenzioni di ricerca su una certa query cambino, spostando la rilevanza su pagine diverse.

Restando nel merito dell'esempio precedente, la pagina che si posiziona non è più ricca e curata di quella che vorrebbero si posizionasse. Il link prominente non funziona perché l'intenzione "analisi del sangue" è evidentemente più forte rispetto a quella generica della pagina obiettivo.

Significa che le regole tecniche (i chiodi) si piegano in funzione di più variabili spesso legate alle intenzioni di ricerca, al testo. Ma lo sai che ci sono SEO bravissimi per i quali i testi non c'entrano niente con la SEO? :-D
Translate
 
E spettacolo sia! Venghino signori venghino ;-)
Translate
Translate
 
+francesco margherita > Il link prominente non funziona

Come fa il link interno a "non funzionare"? La gente lo clicca? Se la gente lo clicca, allora funziona.

Se la gente non lo clicca, allora non funziona.

Come detto, un link è un link.

> Significa che le regole tecniche (i chiodi) si piegano in funzione

No, significa solo che non è tecnica, ma metodologia.
Translate
 
+Maurizio Ceravolo Quando ottengo un buon risultato sono felice, quando non lo ottengo sono ancora più contento. Spero di conservare sempre il desiderio di capire come stanno veramente le cose. :-)
Translate
 
+francesco margherita
Il link prominente non funziona perché l'intenzione "analisi del sangue" è evidentemente più forte rispetto a quella generica della pagina obiettivo.
Ma come possiamo dire che il motivo è l'interazione del concetto analisi del sangue? In base a cosa possiamo dire che questo è il segnale dominante?
Translate
 
+Maurizio Ceravolo, non possiamo. È solo una mia deduzione. Io non conosco il motivo per cui la pagina test di gravidanza (analisi del sangue) si posiziona e quella generica sui test di gravidanza no. Idee?
Translate
 
+francesco margherita Quando ottengo un buon risultato sono felice, quando non lo ottengo sono ancora più contento. Spero di conservare sempre il desiderio di capire come stanno veramente le cose.

Assolutamente sono d'accordo. :-D
Non considerare che io stia scrivendo con spirito polemico. Il mio background è innegabilmente scientifico. Vorrei capire come arrivi alla certezza di certe affermazioni.
Come fai ad essere certo che sia l'interazione del concetto analisi del sangue, per rimanere nel caso specifico, e non sia semplicemente, che le tue teorie, ti portino a modificare i testi, rendendoli più utili agli utenti, ed è per questo che poi vengono premiati da Google?
Probabilmente è scritto sul tuo libro, che ancora, colpevolmente, non ho avuto il tempo di finire, se non ricordo male, ho avuto il tempo di leggere solo due capitoli. :-D
Translate
 
+francesco margherita la risposta per me è "perché risponde meglio alla query"

E perché risponde meglio? Boh, sarcazzo :D

(una cosa interessante ed intelligente potrebbe essere quella di fare un sondaggio in-page alla propria utenza per cercare di capirci di più...)
Translate
 
Dunque +Martino Mosna, se il link sposta traffico dalla prima pagina alla seconda allora Google determina che la seconda pagina merita più della prima. Sono d'accordo con quello che dici, purtroppo non gestisco quel sito web e non so dire quanti (e se) ci clicchino. Ammetti la possibilità che la prima pagina rimanga la "preferita" da Google anche se tutti cliccano su quel link a chiave esatta? Pensi non sia possibile in nessun caso? Sei sicuro che altre variabili inconoscibili non possano interferire su questo passaggio?
Translate
 
Sinceramente l'ho guardata velocemente, e non ti so dire, magari lo rimandiamo al royal rumble, e così magari dopo che l'avrò guardata per bene, potrei avere qualche idea. Oppure semplicemente verrà fuori, che non so perchè quella pagina sta prima. Il motivo è nella modellizzazione statistica di Google, che si basa su miliardi di documenti che non conosco.
In tal senso può essere interessante la risposta di John Mue a +Riccardo Mares qui https://plus.google.com/+RiccardoMares/posts/9FTRRFC9Lhd
Se ha risposto sinceramente, anche lui non sa perché quei sistemi danni risultati così discordanti. Ipotizza un basso sigma per un campione molto piccolo, però anche dentro Google non si sa perchè certe cose, nei casi specifici, vanno in quel modo.
plus.google.com - Hi +John Mueller I need your help to understand this situation and to…
Translate
 
In ogni caso, grazie a tutti ragazzi, mancano da un po' certe discussioni su G+, ed affrontarsi su opinioni discordanti, almeno per me, aiuta a ragionare ed imparare.
Translate
 
+Martino Mosna la frase "perché risponde meglio alla query" è di una complessità senza fine. :D Sai benissimo che è su quest'affermazione che tanti di noi si scassano la testa dalla mattina alla sera. E torno a dire... tanti ottimi colleghi sono convinti che la SEO non c'entri niente con i contenuti. Spero veramente di approfondire a voce un giorno. Intanto grazie per questo confronto. :-)
Translate
 
Alla fine tutto quello che facciamo noi SEO sia ascrivibile nel "rendere contenuti accessibili, comprensibili e visibili a umani e macchine".

Un compito titanico nel quale di fatto diamo una mano a Google quando non ci sforziamo di fregarlo, mettendogli di fatto i bastoni fra le ruote, e osteggiando anche la crescita di una risorsa incredibile per l'umanità. Lo dico non per fare "il filosofo", ma perchè ne sono convinto dal profondo del cuore.
Translate
 
+francesco margherita > se il link sposta traffico dalla prima pagina alla seconda allora Google determina che la seconda pagina merita più della prima.

Attenzione: Google (Search) non ha modo di sapere quanta gente clicca sul link nella pagina.

(potrebbe saperlo Analytics, ma non stiamo facendo complottismo quindi lasciamolo fuori)

Quello che Google può determinare è quanto quella pagina soddisfa la ricerca dell'utente.

Ed il peso dei fattori di ranking in gioco (quali che siano, non è davvero rilevante) ci dice che sì, quella pagina (e non quell'altra) risponde alla query digitata dall'utente.

Questi sono i fatti, se analizzati freddamente senza pendere per nessuna soluzione a priori.
Translate
Translate
 
+francesco margherita aspè, ma sei serio? :D

Io ti dico che di installazioni di Analytics ne ho viste tante e la metà sono buggate. Ma buggate malissimo.

Fossi un ingegnere di Google farei seppuku piuttosto che mettere quella porcheria nel mio algoritmo.
Translate
 
+Martino Mosna  Sono consapevole di quello che dici e mi assumo la responsabilità di affermare che in qualche modo Google deve tenere conto di come un sito web viene navigato. Quelle metriche (non posso dire se tutte) sono necessarie per determinare la qualità di una pagina e di un sito web.
Translate
 
+francesco margherita a mio avviso non serve guardare analytics, hanno qualcosa che gli fa avere molte più informazioni. I loro dns che sono usati da milioni di persone, e lo stesso chrome, che ha una cronologia che è salvata su cloud. Qui hanno la navigazione degli utenti, e non l'attività sui siti, che è pure meglio. Adesso non so dire se usano queste informazioni per l'algoritmo, ma se lo facessero, lo considererei più probabile di quelli di analytics.
Translate
 
Verosimilmente Google ha il browser più utilizzato e il sistema operativo mobile più utilizzato, di fonti per questi dati ( ben più interessanti di Analytics ) ne ha. 
Translate
Translate
 
Maledetto +Maurizio Ceravolo​ si é già calato nella parte del cattivo scrivendo prima e in modo più approfondito la stessa risposta, ora torno col gong
Translate
 
(comunque i DNS, Chrome, Android... secondo me Google non li usa sul Search. Davvero, non aggiungono molto che non possa essere già nelle loro disponibilità, visti gli scopi che si prefiggono. Ci metto su quello che volete invece che li usa per la stramaledetta PROFILAZIONE pubblicitaria, che è dove ci cava fuori il grano...)
Translate
Translate
 
Per dire, c'avete presente le liste di remarketing "Similar to..."?

Ecco.

Tra l'altro ci metto su le balle che dal punto di vista della privacy è tutto scritto nero su bianco nei TOS di Chrome, Android, DNS... ad averci la pazienza di spulciarseli!
Translate
 
Esatto, é tutto scritto chiaramente. Ma chi ha mai letto un TOS da cima a fondo? A parte me con Sky :D?
Translate
 
Haha, comunque, direi derubrichiamo sta cazzata che Google usa Analytics come fattore di ranking, dai.

Cioè, è na cazzata, non può far parte di una discussione seria.
Translate
 
eh, io non ho detto che Google usa Analytics come fattore di ranking, ho detto che deve deve tenere conto di come un sito web viene navigato. In che modo decidetelo pure voi. :-)
Translate
 
+francesco margherita veramente l'hai detto. Poco sopra, quando ti chiedevo se eri serio.

Allora tutti d'accordo, lo derubrichiamo a cazzata?
Translate
 
+Martino Mosna, non vorrei sembrare fissato, ma io non ho scritto Analytics nel mio commento di prima. Quando dico "quelle metriche" mi riferisco alle metriche di navigazione senza riferirmi ad un software in particolare che le registri.

Detto questo puoi derubricare quello che vuoi come ti pare. Io non so come stanno le cose e non mi renderà un SEO migliore sapere che Google attribuisce ranking in base al dato di analytics o a quello di chrome.

Io sono solo portato a pensare che il "dato" venga preso in considerazione. Secondo me è su altro che dovremmo concentrarci.

Questo penso.
Translate
 
+francesco margherita i dati effettivi di navigazione? Lo dubito proprio, non concordano con l'infrastruttura generale di Google, con il modo in cui scansiona, archivia, analizza i contenuti.

Da sempre Google lavora con algoritmi ad ampio, ampissimo spettro, eventualmente testati a valle dall'azione umana (i Quality Rater).

Introdurre fattori esterni nei pesi del ranking non fa proprio parte del modus operandi... Ed abbiamo un caso lampante di questo sotto gli occhi: la nascita e morte dell'authorship markup.

Semplicemente, non funziona.
Translate
Translate
 
Ciao +francesco margherita quindi fammi capire, in Germania per motivi di privacy molti grandi siti non usano Google Analytics, e quindi Google non applicherebbe a loro l'algoritmo che applica agli altri sito? Usa metriche diverse? Su che base? Allora anche il bounce rate secondo te è un fattore di ranking?!?!

Altra cosa, dici che alcuni SEO pensano che il contenuto non sia SEO, ma come? Io penso il contrario, che la SEO non sia solo contenuto. Saper fare in 301 arriva ben prima del copy. Se uno fa solo copy allora è un copy, un SEO è un'altra cosa a mio parere.
Translate
 
Ragazzi neanche a me sembra che Francesco abbia mai parlato di Analytics, non stagnamo su questa cosa una discussione interessante :)
Translate
 
+Emanuele Vaccari ah, io volevo lasciare il complottismo fuori fin dall'inizio! :P

È che è bene delimitare il campo della discussione... E se si inizia a discutere di come di come il comportamento dell'utenza sul sito (nell'esempio di Francesco, il clic sul link interno) possa essere tenuto in considerazione da Google per la valutazione del ranking della pagina stessa, beh... Forse è il caso di escludere le fantasie senza fondamento.
Translate
 
+Emanuele Vaccari correggimi se sbaglio ma io leggo mi assumo la responsabilità di affermare che in qualche modo Google deve tenere conto di come un sito web viene navigato . Questo Google potrebbe farlo solo in 2 modi, senza fantasticare: con analytics o con Chrome. Entrambi i metodi non sarebbero obiettivi dato che c'è chi non usa analytics e chi non usa Chrome. Quindi mi verrebbe da pensare che un sito con alto bounce rate sia considerato uno schifo, quando invece un sito con i programmi tv, classifiche sportive, news etc vivrebbe di alti bounce rate pur posizionandosi in 1a posizione. Qualquadra non cosa.
Translate
 
Ragazzi,

ho un caso che non posso menzionare che riguarda il posizionamento per una chiave interessante. Posso però mettervi in contatto con i protagonisti della vicenda.

Riguarda un articolo che veniva postato periodicamente su una pagina facebook molto seguita. Fin quando quel contenuto veniva ripostato periodicamente, restava su anche in serp, ma quando si smise di postarlo perse 5 - 6 posizioni nell'arco di tre settimane.

Le posizioni vennero recuperate nel momento in cui si ricominciò a postarlo.

E quindi?
Translate
 
Già capitato, ha a che vedere con il comportamento di ricerca. Nel caso citato può essere che vi sia stata una differenza tra il CTR atteso e quello effettivo, positiva finché la fonte veniva spinta e negativa quando l'esposizione calava.

(quella del CTR so per certo essere un fattore di ranking, ma comunque possono esserci anche altri segnali collaterali nel comportamento di ricerca di cui non siamo a conoscenza)

EDIT: volendo il CTR può essere verificato su GSC
Translate
 
A proposito, a te risulta che il CTR in serp sia sempre un fattore di ranking o solo a certe condizioni? Mi interessa sapere come vedi la cosa.
Translate
Translate
Translate
 
Provo a rispondere a tutto. Oramai alcune conversazioni non si possono più fare serenamente perché ogni volta c'è un pregiudizio e c'è la voglia di fare le vittime a tutti i costi. Mi chiedo spesso se posso cambiare questa cosa, ma niente, ad alcuni piace essere in questa posizione.

Va bene. Ne prendo atto. Rispondo a tutti ;)

+Matteo Landi io non punzecchio persone in video generici. Se lo faccio lo faccio singolarmente o citando. Questo punzecchiamento, voi lo vedete così, io lo vedo che faccio il mio lavoro e i discorsi su di me se li fanno gli altri. Non mi arrivano o mi arrivano parziali. Non ho interessi a punzecchiarmi.

G+ è un peccato che sia finito così, io sto fremendo per lanciare la nuova piattaforma del Forum GT, ci divertiremo :)

+Marcello Rabozzi grazie. Sono contento che discussioni vecchie del 2005 siano ancora oggi attuali, sono poco contento che concetti come LDA siano considerati il mantra :D
Già nel 2005 eravamo andati oltre.

Il settore, per alcuni versi, è tornato indietro.

Il mio pensiero è chiaro, +Matteo Landi lo ha chiarito prendendo qualche mia frase nel suo primo articolo e non è molto distante dall'articolo di +Ivano Di Biasi come diceva +Martino Mosna.

"La vera SEO Semantica è qualcosa di molto lontano dalla produzione del contenuto"

Veniamo alla chiave Test di Gravidanza +francesco margherita :)

Premesso che sono convinto che sia la pagina giusta, perché l'altra è troppo generica mentre questa risponde ad un bisogno più specifico (credo), la pagina che secondo te dovrebbe essere prima ha una serie di problemi.

Vi faccio vedere solo due cose (scusate, potrei approfondire ma se lo facciamo insieme è meglio):

Il primo problema è di raggiungibilità. La categoria madre (che è linkata dalla home) non contiene alcun link a quella pagina. O meglio non lo vedo o comunque non ha l'anchor text giusta.

La pagina che si posiziona è linkata abbastanza subito dalla categoria madre (linkata dalla home) con l'anchor text giusto.

Già questo potrebbe bastare.

Ma, ad un'analisi più attenta (seconda cosa), ti trovi con più URL per quella pagina con alcune che fanno 301

http://www.nostrofiglio.it/gravidanza/settimane-1-13/test-gravidanza
http://www.nostrofiglio.it/concepimento/rimanere-incinta/test-gravidanza
http://www.nostrofiglio.it/preconcepimento/rimanere-incinta/test-gravidanza.html

Anche in queste c'è un link con anchor text alla pagina che si posiziona. La pagina che si posiziona inoltre è linkata altre volte da altre pagine a tema sia alla fine che all'inizio.

Quindi quella che non si posiziona non solo non è linkata dalla sua "madre", ma è linkata male dalle altre ed è duplicata.

L'altra è linkata molto vicina alla home, non disperde forza, è più in alto nella sua categoria madre e l'anchor è sempre corretto anche nei correlati :)

Giusto per dare una dimensione logica e metodologica.

Translate
 
Sulla pagina della gravidanza: mi sono limitato ad un "google ha valutato che quella pagina era più pertinente" perché non avevo tempo e voglia di andare a studiarmi l'architettura del contenuto (di solito lo faccio a pagamento :P) ma ci avrei scommesso tutto che era legato all'architettura del contenuto ed alla propagazione del pagerank interna al sito. Grazie +Giorgio Taverniti che ti sei preso la pazienza ed il tempo di confermarlo.

E' praticamente sempre così.

Si leggono mille fantasie e teorie strampalate quando stringi stringi sono problemi di organizzazione del contenuto, di dispersione del pagerank interno, di spreco di crawl budget.

Tutta roba (scientificamente?) calcolabile, basta una crawlata con Visual SEO Studio per capirlo.
Translate
 
Mi sono capitati siti web in cui nonostante l'intenzione (strutturata correttamente) di posizionare una pagina, se n'è posizionata un'altra. A quel punto se non puoi sconfiggere il nemico puoi scegliere di allearti con lui, cioè decidi di "girare" la struttura in favore della pagina preferita da Google.

Mai capitato?

Io non dico che i link non spostano valore (ci mancherebbe), dico che a certi livelli Google può decidere di fregarsene della struttura, perché ha deciso che la pagina giusta è quella per lui più rilevante.

E qual è la pagina più rilevante? Come facciamo a determinarlo?
E su questo che dovremmo unire gli sforzi e discutere più costruttivamente secondo me.

+Giorgio Taverniti mi sono piaciuti i tuoi video sulla qualità.
Translate
 
+francesco margherita > E qual è la pagina più rilevante? Come facciamo a determinarlo?

Questa trovo che sia un'ottima domanda. La risposta (inevitabilmente) sarà diversa da sito a sito, da pagina a pagina, da query a query.

Però come ho suggerito sopra, alcune cose possono essere fatte.

Ad esempio, si possono sottoporre dei brevi sondaggi all'utenza che arriva sulla pagina da un motore di ricerca.

Del tipo:

1) Hai trovato questa pagina su un motore di ricerca: senti di aver trovato quello che stavi cercando?

BOTTONE SI | BOTTONE NO

2a) (se l'utente seleziona SI) come valuteresti questa pagina da 1 a 5?

O O O O O

2b) (se l'utente seleziona NO) perché ritieni di non aver trovato quello che stavi cercando?

O informazioni poco accurate
O poche informazioni
O la pagina non è rilevante
O non riesco a capire il contenuto
O altro (specificare) [__________]

Se anche 1 su mille compila il questionario, sono informazioni di un valore incalcolabile...
Translate
 
+Martino Mosna Non sono convinto che il questionario sia una buona soluzione.

Ci ho pensato, ma temo che le risposte non siano sempre spontanee, come dire che spesso le persone emettono un giudizio in base a come si sentono in quel momento, non in generale.

Alex Giordano tentò di sviluppare qualcosa di più approfondito con gli studi sull'etnografia digitale (o Netnografia), ma anche lì c'erano problemi secondo me. Ad oggi ho ottenuto i risultati migliori mettendomi fisicamente alle costole di esperti della materia per mesi.

Così dopo la SEO semantica ecco spuntare fuori la SEO antopologica :P
Translate
 
+francesco margherita > le persone emettono un giudizio in base a come si sentono in quel momento

E cosa ci può essere di meglio di quello? E' esattamente l'obiettivo di Google: far sì che le persone siano soddisfatte in quel momento, perché hanno trovato quello che stavano cercando.

Quando Google trova un URL che migliora questo aspetto di una SERP, è molto lesto a promuoverlo.

> Così dopo la SEO semantica ecco spuntare fuori la SEO antopologica :P

Tu scherzi, ma avrebbe senso. Si fanno tanti discorsi sulle buyer personas in teoria... ma secondo me vince tutto il primo che riesce a farlo in pratica.
Translate
 
+Martino Mosna tra resonable surfer model che non conosce nessuno, quality rater e disavow e tante altre cose non sappiamo più niente :D

Sui perché interni è più facile avere certezza. Se fosse così anche nella SEO non interna sarebbe una noia, ma di sicuro non uscirebbero teorie senza fondamenti. Boh non so cosa è meglio.

+Maurizio Ceravolo che gif! :D

+francesco margherita le volte che mi è successo, poche, ho studiato il perché e ci sono sempre arrivato. Link esterni e struttura.. :)

Devo dire perché che dal 2003 non ho mai subito un crollo a nuovi lanci di cose di Google, mentre vedevo costantemente sul forum gente lamentarsi. E mi dispiaceva, perché non potevo analizzare. E ne ho fatte di "porcate".

Però il buon senso vince.

+Emanuele Vaccari per me si può fare, se restiamo sul tecnico analizzando i casi come è stato per il test di gravidanza, ci sto :)

Se dobbiamo fare altro no. Nel senso, mi piace entrare nel merito delle cose e analizzarle concretamente.

:)
Translate
 
+Giorgio Taverniti infatti volevo citarlo il reasonable surfer (nel momento in cui discutevamo come Google valutava l'interazione con il contenuto di pagina), ma non volevo sembrare quello che fa la supercazzola o che se la tira perché conosce i brevetti di Google :D

Però è molto importante! Anche perché a prescindere dal fatto se sia implementato o meno come da brevetto, dice tantissime cose su come Google approccia il problema dell'analisi della struttura e dei link presenti in pagina.
Translate
Translate
 
Evvai ragazzi, la SEO antropologica mi piace un sacco... e grazie +Giorgio Taverniti, io magari ti ho un po' infastidito tirandoti per la giacchetta, ma ne è venuto fuori qualcosa di mooolto interessante, anche grazie alla tua volontà di metterti in gioco (che non ho mai messo in discussione). Avrei una domanda aperta, considerato che +Giorgio Taverniti dice che "La vera SEO Semantica è qualcosa di molto lontano dalla produzione del contenuto"
un piccolo e simpatico esercizio come quello proposto da +Giulia Bezzi su Semrush (it.semrush.com - SEO semantica: il segreto dei nuovi algoritmi di Google) dove si posiziona?
Translate
 
Oh Gesu quanti commenti lunghissimi , rispondere usando lo spazio notifiche è terribile, sono l'unico scemo che lo fa?

Mi segno di leggere tutto dopo, con +Giorgio Taverniti  prima mi stavo confrontando su YouTube dal divano ma ora devo recuperare gli arretrati di questi 3/4 giorni di influenza che non sono pochi...
Translate
 
Non mi hai infastidito Matteo in quel senso, mi danno fastidio le informazioni sbagliate, quando non si ha la voglia di passare dalla teoria alla pratica, quando non si va sul tecnico per convenienza.

Quella frase comunque l'ha scritta +Ivano Di Biasi.

Comunque, dall'articolo leggo:

SEO semantica: il segreto dei nuovi algoritmi di Google.
SEO semantica, scrivere per l’utente.

Ho un pregiudizio fortissimo. Da biowashball.

Se vuoi Matteo: http://www.giorgiotave.it/forum/google/225700-ma-se-i-fattori-keyword-density-mipiace-e-1-google-etc-non-sono-fattori-search-engine-optimization-quali.html#post1144374

Qui c'è parecchia roba da copy!

Per quanto riguarda l'articolo, ho prima bisogno di ricevere risposte.

Quante cose padroneggi dei link che ha postato Andrea Pernici? http://www.giorgiotave.it/forum/google/221437-search-engine-optimization-lsi-latent-semantic-indexing-la-semantica-e-quello-che-prima-dovresti-sapere.html

Mi dai del materiale di riferimento di studi?
Mi puoi linkare una serie di risorse dove approfondire e dove ci siano riscontri di studi?
Mi citi un'indicazione sullo stesso stile presa dalle linee guida di Google?
Mi dai una dichiarazione ufficiale?
Mi linki un brevetto dove se ne parla?
Mi mostri un caso concreto dove la cosa che stai parlando viene applicata e si riesce a percepire la differenza?
Ci sono A/B Test?

Poi ti dico la mia :)

Spero di non infastidire nessuno con delle domande concrete che vanno sul tecnico :)
Translate
Translate
 
Domani lo guardo che ora ho una riunione e chissà a che ora finirò...che giornate :)
Translate
 
+Martino Mosna  quello è il semantic web ma non penso che quello che Francesco ( o io ) chiama SEO Semantica sia strettamente correlato. Ma qui ci stiamo sempre perdendo ad etichettare. ( maledetti devo lavorare smettete di commentare )
Translate
 
Ahahaha, grande +Giorgio Taverniti, sembri l'impiegato degli uffici pubblici di Bud Spencer: "se vuole parlare con me prima compili questi settennemilamilioni di moduli. Prego si accomodi". Cmq grazie del materiale, ne farò tesoro.
Translate
 
Ok +Martino Mosna, l'avevo visto il tool di Giovanni, bella storia. Però quando scrivi post e ti servono metodologie spicciole il tool di Giovanni lo attacchi agli esercizi di Giulia, e i post lungherrimi sull'LSD (detti anche trip;-) come li metti a frutto? Quello che vorrebbero capire molti tapini credo sia quello che possono fare con gli strumenti SEO a disposizione, non quello che non serve a niente fare (anche se è un inizio). 
Translate
 
+Emanuele Vaccari in estrema sintesi, grezzo finché vogliamo, è un motore di ricerca di entità e c'è solo un modo per interagirci: con delle parole chiave.

E' oggettivamente SEO ed è oggettivamente semantica.

Quello che voialtri chiamate "SEO Semantica" è mi pare di capire principalmente una metodologia applicata al copywriting ed al link building... a cui avete dato un nome che vi sembrava azzeccato. Potevate anche chiamarla SEO CCC (a Contenuto Collegato Coerente) e non sarebbe cambiato nulla nell'efficacia della stessa.

Va da sè quindi che l'utilizzo del termine "Semantica" nel contesto a cui tu ti riferisci non è nulla di più che una buzzword (ed a mio parere anche abbastanza fuorviante).
Translate
 
+Matteo Landi eh, fare SEO è necessariamente un lavoro complesso, che ti costringe a prendere in considerazione tante cose in contesti differenti.

Però io non ne farei tanto una questione di strumenti (il martello) ma dello scopo per cui vengono usati (battere il chiodo).

Provo a fare un elenco il più possibile sintetico, anche se potrei perdere dei pezzi:

Analisi del pubblico
Analisi degli intenti di ricerca
Analisi delle parole chiave
Definizione dell'architettura del contenuto
Ottimizzazione del crawl budget
SEO copy / microcontenuti (title/description/rich snippet)
SEO copy / main content

Questi sono tutti pezzettini del lavoro ed a ciascuno va il suo strumento che può essere di keyword research (i tool li conosciamo) diagnostica (Google Search Console, Visual SEO Studio, ecc.), di analisi (Google Search Console, Google Analytics, etc.).
Translate
 
Martiiii frena i cavalli, non ho mai detto che non si possa chiamare come ti pare il semantic web, anche SEO Semantica, il mio problema è che la più grande e frequente critica che viene mossa alla questione non è NEL MERITO ma PER IL SUO NOME! Cosa che non ha un cazzo di senso scusa il francese!

E non è neanche costruttivo.

Il nome come giustamente dici tu, poteva essere "SEO DI STI GRAN CAZZI" o "PWNAGE ULTRA SEO POWAH DELAX".

Vuoi la verità? Se avessi per assurdo deciso io il nome non l'avrei chiamata così!

Ma Francesco, dal quale ho sentito parlare per la prima volta di questi concetti, l'ha chiamata così per le sue ragioni che non difenderò perchè a) non sono un avvocato b) tantomeno il suo. Ha le spalle belle larghe e se ci tiene a sto nome ci pensa lui :D

Io però sogno il giorno nel quale discuteremo CON SERENITA' e senza fare partire le battutine INUTILI di cosa c'è dentro, che non è un accozzaglia di algoritmi da applicare a freddo alla scrittura o qualcosa da scalare meccanicamente quanto, per quel che mi riguarda, una metodologia e un mindset che continuano a portarmi risultati sempre maggiori, e che mi fanno fare la ola ogni volta che esce un quality update.
Translate
Translate
 
Il mio peccato originale è stato chiamare "semantica" lo studio dei significati che mi permettono di sviluppare ponti logici tra documenti web diversi.

Come fa notare Amin El Fadil, se l'avessi chiamata "SEO associativa" tutto questo casino non ci sarebbe mai stato e +Giorgio Taverniti non avrebbe passato minuti interminabili a cercare tutti i riferimenti per sbugiardare cose di cui non abbiamo mai parlato e che non conosce per come le sviluppo io.

Semplicemente abbiamo sempre parlato di cose diverse e qualcosa mi dice che fra 6 mesi o comunque a intervalli regolari torneremo a discutere senza sapere di che parliamo. Lui è "tecnico", io solo uno molto fortunato.

Poi c'è la questione "scientificità", sulla quale sono pronto a prendermi tutte le critiche che volete, ma non cambierò modo di pensare: un link è un link, un 301 è un 301, non c'è dubbio. Ma la SEO per me sarà sempre soggetta a troppe variabili perché si possa affermare che facendo le stesse cose si ottengono sempre gli stessi risultati. Siamo tutti d'accordo sulle buone pratiche, sul fatto che una buona struttura sia un obiettivo da perseguire, non dico il contrario... Io ogni tanto però non ho raggiunto i risultati che speravo e non ho paura ad ammetterlo.

Voi altri non toppate mai giusto?

Secondo me un grosso problema dei SEO "bravi" è che non sono disposti a muoversi di un passo dalle certezze che hanno. È per questo che da fuori ci prendono in giro... e fanno bene.

Mi sono un po' stancato, soprattutto perché mi rendo conto che tutta questa interessantissima chiacchierata non serve a nulla. vi chiedo scusa.
Translate
 
+Emanuele Vaccari e se ti dico che io ho avuto i risultati migliori quando a scrivere il copy è stata gente che non sapeva una ceppa di SEO?
Translate
 
+francesco margherita quello che scrivi non ha senso. Parli come se fossi stato attaccato personalmente, ma credimi che non è questo il caso. Io credo che ognuno ha il diritto di sviluppare le proprie metodologie e di divulgarle come meglio crede.

E non mi pare che la critica in origine sia stata fatta alla metodologia, bensì alle cose distorte che si leggono in giro.

Per il resto vale quanto detto nel mio primissimo commento.
Translate
 
D'accordissimo +Martino Mosna. Allora seguimi sull'ultimo ragionamento. Nella parte di SEO copy, a chi vuole imparare, abbozzo così:
"Se avete seguito bene i punti precedenti (da te elencati) e siete competenti in merito all'argomento avete quello che vi serve. Potete lasciare perdere entità, semantica e incastri vari. Non serve essere SEO per scrivere buoni contenuti.".

Poi però mi chiedo: "Ma conoscere alcune logiche relative alle entità e le ontologie può aiutare? Perché altrimenti il tool di Giovanni cos'è, un puro esercizio di stile?"

Non so se riesco a farti capire il mio obiettivo: sono il primo che scrivendo non segue particolari correlazioni col fine del posizionamento, ma credo che essere consapevoli di questo mondo rappresenti un valore aggiunto nel lungo periodo. Altrimenti perché studiarlo? Dico male?
Translate
 
+Matteo Landi​ in realtà fino ad un certo punto. La Semantica è solo una piccola fetta del SEO. Incide essenzialmente sulla definizione dell'architettura del contenuto e sulle Rich Snippet.

Per il resto sì, è solo un esercizio di stile.

(parere mio, ovviamente)
Translate
Translate
 
+francesco margherita 
Voi altri non toppate mai giusto?
Non so gli altri, io prendo una toppa almeno una volta al giorno. Però non sto mai male.
Inizio a pensare che la toppa sia salutare come la proverbiale mela. :-D
E ti posso dire anche la toppa di oggi. Ho dimenticato nella messa in produzione di dei file, anche di aggiornare un booleano sul db, e questo ha causato dei malfunzionamenti.

Mi sono un po' stancato, soprattutto perché mi rendo conto che tutta questa interessantissima chiacchierata non serve a nulla. vi chiedo scusa.

Personalmente non sono d'accordo. Questa discussione ha portato uno scambio di pareri diversi con teste di una certa caratura (nel senso che avete tutti i corpi da caricature :-P), dal quale io ho comunque imparato. Punti di vista diversi, modi di rispondere diversi. A me è rimasto qualcosa. Anche il semplice esercizio dialettico di sostenere una discussione con pari, aiuta quando si vuole difendere una posizione tecnica con il responsabile IT di una azienda.

E per questo aspetto il royal rumble.
Translate
 
+Matteo Landi Poi però mi chiedo: "Ma conoscere alcune logiche relative alle entità e le ontologie può aiutare? Perché altrimenti il tool di Giovanni cos'è, un puro esercizio di stile?"

A mio avviso conoscere le logiche è utile. Per capire che c'è stata una evoluzione negli ultimi 10 anni.
Per anni abbiamo usato i keyword tool per trovare nuove parole chiave su cui basarci per scrivere i testi. Adesso però Google è passato dalle singole keyword alle entità, ai concetti. Ed in questo lo strumento di +Giovanni Sacheli benchè in super alpha lo trovo molto utile. Mi può aiutare a trovare concetti collegati a quello che sto scrivendo, per darmi degli spunti su come approfondire il mio articolo, in maniera logica, seguendo quello che Google considera concetti collegati.
Se penso a Google come alla mia prof di italiano, questo mi permette di scrivere sapendo che non andrò fuori tema.

Ti dirò vedendo quello che ha fatto Giovanni, mi ha fatto costruire un mente uno strumento che costruisce una mappa mentale di quei concetti collegati. Chi mi regala un po' di tempo per costruire queste cose? :-D

E poi fra qualche mese penso di poter aggiungere qualcosa su questo concetto. Sto facendo un'analisi semantica su tutti i post dei vostri blog cari signori, più di altri 750. Non so cosa verrà fuori. Potrebbe venire fuori qualcosa di senso compiuto oppure no. Però qualcosa verrà fuori. Quando sarò pronto vi farò sapere. :-D
Translate
 
E io su questo +Maurizio Ceravolo sono d'accordissimo con te, parliamo di spunti per indirizzare efficacemente gli approfondimenti contenutistici. Potremmo derubricare questi spunti a biowashball – se rapportiamo ogni singola azione all'influenza che potrebbe avere sul posizionamento organico della chiave focus – ma credo che, se accompagnati dal buon senso, siano valore aggiunto sul quale ragionare.
Ecco da dove partiva tutta la querelle e la difficoltà d'incontro.

Che bello leggere "Punti di vista diversi, modi di rispondere diversi. A me è rimasto qualcosa."
Non potrei trovarmi più d'accordo.
Grazie ancora e buona notte ;-)
Translate
 
+francesco margherita come ho detto ad +Emanuele Vaccari c'è un forte pregiudizio o a questo punto voglia di essere accusati. Io spero sia la prima.

Te lo spiego nel modo più tranquillo possibile:

"Come fa notare Amin El Fadil, se l'avessi chiamata "SEO associativa" tutto questo casino non ci sarebbe mai stato"

Ne dubito. Ora ci arrivo.

" e +Giorgio Taverniti non avrebbe passato minuti interminabili a cercare tutti i riferimenti per sbugiardare cose .. "

Alcuni fatti (che a me piace parlare di questi):

1) Io non ho passato minuti interminabili a cercare riferimenti per sbugiardare cose.

Io i riferimenti li conosco. Ma cosa importante, io non ho sbugiardato te, non me la sono presa con te, non c'è niente di queste cose.

2) Io ho attaccato gli effetti della disinformazione dei tanti articoli che sono usciti.

Ora ci arrivo anche qui.

" ... di cui non abbiamo mai parlato e che non conosce per come le sviluppo io. "

Premesso che questa cosa non la voglio affrontare e non l'affronterò, voglio precisare che l'unica volta in cui abbiamo parlato direttamente è stato quando tu mi hai tirato in causa su un tuo studio
https://plus.google.com/+francescomargherita/posts/1XtVmfo2bQd

Prima di quel giorno e successivamente abbiamo avuto altre discussioni.

Ma, cosa molto importante, io ho detto che le tue idee, in quel caso, erano altro. Non come lavori, non tu, ma quello che dici. E basta.

E visto che poi sono usciti articoli che dicevano che Google usava LDA e simili, ho semplicemente detto che alcune erano bufale e altre erano superate.

E non a caso, ma citando brevetti e studi approfonditi con dati alla mano.

Sono passati più di due anni e a me non è "concesso" parlare di alcuni argomenti perché ogni volta ne esce fuori un piagnisteo personale senza che sia vero. E mi ritrovo in DISCUSSIONI PERDITEMPO FALSE. Perché ho un sacco di persone che mi chiedono aiuto e preferisco occuparmi di questo.

Quando chiedo di andare sul tecnico non si va.
Quando chiedo di rispondere a domande non ricevo risposte.

"Semplicemente abbiamo sempre parlato di cose diverse e qualcosa mi dice che fra 6 mesi o comunque a intervalli regolari torneremo a discutere senza sapere di che parliamo. Lui è "tecnico", io solo uno molto fortunato."

Questo, Francesco, è un problema tuo e te lo posso giurare.

Io non sto discutendo con te. Io mi sto difendendo dall'accusa di averti attaccato che è palesemente falsa.

Tu mi hai fatto una domanda tecnica su una chiave e ti ho risposto.

È nato altro? No.

Questo confronto lui contro me, tecnica contro fortuna, lo vedi solo tu.

"Voi altri non toppate mai giusto?"

Più volte. Ne ho fatte tanti e tanti e ho alle spalle più fallimenti di tutti voi. Almeno di quelli visibili.

E se mi permettete, me ne vanto :D


"Secondo me un grosso problema dei SEO "bravi" è che non sono disposti a muoversi di un passo dalle certezze che hanno."

Secondo me un grosso problema è che ogni volta si citano i SEO Bravi, i SEO Qua, i SEO là e molte volte lo si fa per creare una barriera e avere un nemico.

Ma, visto che parli di certezze, anche qui, mi spiace, sulla SEO le mie certezze sono cambiate tante volte. Basta avere un po' di voglia a leggere cosa scrivevo tanti anni fa.


" È per questo che da fuori ci prendono in giro... e fanno bene."

Io ultimamente ho preso in giro, se così possiamo dire che poi non è una preso in giro:
- chi usa la keyword density nella SEO
- chi usa la "tecnica" delle 300 parole
- chi spamma sui forum per associare concetti
- chi non pensa alle persone quando scrive ma solo ai bot

Ti riconosci in una di queste cose?

Se ti riconosci pensi di essere il solo in tutto il mondo?

Ma cosa importante: pensi che io stia "attaccando gente" oppure sto cercando di promuovere delle pratiche corrette?

"Mi sono un po' stancato, soprattutto perché mi rendo conto che tutta questa interessantissima chiacchierata non serve a nulla. vi chiedo scusa."

Ti do un consiglio Fra: cambia visione.

Forse se la smetti di avere questo pregiudizio nei miei confronti usciranno discussioni interessanti andando le merito.

Ma cosa molto importante: io non ho niente contro nessuno, contro di te o contro qualsiasi altra persona dove ogni volta vengo accostato.

Semmai questo è stancante. Da 2 anni e mezzo.
+Emanuele Vaccari è importante che la superi pure tu questa cosa. E che la smettete ogni volta di vedere attacchi quando non sapete nemmeno cosa significa attacco. Ecco, questo è un attacco per esempio ;)

Per fortuna che non sei il solo che ogni volta che tocco argomenti dice che me la prendo con lui, mi permettete ogni volta di trovare le parole migliori per dire le cose.

C'è una cosa che si impara appena entri nel magico mondo del non essere soli a lavorare ad un progetto: bisogna capire che le parole, molte volte le critiche, sono sempre rivolte all'idea, al progetto, non alla persona. Non a quello che ognuno di noi è.

Io l'ho imparato tanti anni fa, ma nonostante tutto, ancora oggi, di pancia faccio fatica quando lavoro a miei progetti. Ci arrivo dopo qualche secondo.

Ecco, imparate a non vedere cose personali ovunque.

E anche ora, che sarà difficile perché so benissimo come mi state per rispondere, questo ultimo consiglio rileggetelo tra 10 anni.

Io personalmente non dirò più niente quando in giro diranno cose false su di me, perché sono semplicemente discorsi tra loro che non mi riguardano.

La mia visione l'avete qui. Fateci cosa volete.

Ciao.







Translate
 
+Matteo Landi il mio non è un esercizio di seo semantica ma di SEMANTICA, per l'esattezza semantica cognitiva. Ovviamente, si parla di contenuti che devono aiutare nel posizionamento e si associa la SEO.

Attualmente gestisco una rubrica su SEMrush che si chiama "corso di scrittura" e non "corso di seo semantica" proprio perché non ci fosse più la possibilità di chiamare in causa questo concetto che ha messo a tutti LA FREGOLA.

Le polemiche di questo periodo le trovo sterili e tristi, così come trovo sterile e triste essere tutti certi di quello che google fa o non fa. Ho sempre avuto ottimi risultati applicando la linguistica alla studio e la struttura delle alberature e dei testi. Mi è stato chiesto di raccontare la mia storia. PUNTO.

Non c'è una verità assoluta nella SEO, ci sono solo tante verità relative e ci sono i risultati.

Hai proprio detto bene "PICCOLO" esercizio per imparare a scrivere dando realmente a Google parole per posizionare. Ed è solo una delle tante operazioni che dobbiamo compiere per avere possibilità di essere ben posizionati.

I nostri clienti non sanno nemmeno che cos'è la semantic web e la semantica cognitiva MA si aspettano risultati di conversione.

Non mi interessa, vivere in mezzo a questo tipo di discussioni, non sono costruttive SENZA OFFENDERE NESSUNO.

Buon lavoro a tutti e spero di leggere tanti altri bellissimi articoli che mi aiutino a crescere per i miei clienti.
Translate
 
Eddai +Giorgio Taverniti, mi sono riletto il mio articolo per sicurezza, ma non ti stavo accusando di niente suvvia, ho solo osato chiedere spiegazioni nel merito, chiedo venia.
Oh, poi una "discussione perditempo falsa" ogni tanto fa bene a tutti ragazzi dai. Non prendiamoci troppo sul serio.
Translate
 
+Giulia Bezzi io ho trovato il tuo articolo molto interessante (anche se forse un po' clickbaitoso, ma quello lo facciamo un po' tutti :P).

Applicare la semantica alla metodologia di strutturazione dei contenuti e nella stesura dei testi mi sembra in generale una buona idea.
Translate
 
Grazie +Giulia Bezzi per il tuo contributo, a me la tua rubrica piace. Per gli esperti può risultare un po' riduttiva, ma so quanto ci sia bisogno di questo tipo di pratica, e per questo credo possa fare più bene che male. Questo era il punto del mio articolo, ma vabbé, continuerò a seguirti interessato ;-)
Translate
 
Hey +Giulia Bezzi il titolo del tuo articolo è "SEO semantica: il segreto dei nuovi algoritmi di Google"

Cambialo allora :)

L'articolo è molto interessante per tanti altri aspetti, ma associare quei contenuti alla SEO Semantica, a segreto, ad algoritmi...ecco :)

Allora se lo fai, ti chiedo quali algoritmi.

Così ne parliamo e li approfondiamo.

Non ci vedo niente di polemico. Ma quel titolo è la biowashball :)

+Matteo Landi se non fosse che da 2 anni e mezzo è sempre così ogni volta che ne parlo, ti direi anche, certo non prendiamoci sul serio. Ma visto che non è così :)
Translate
 
+Giorgio Taverniti non è mio E NON lo posso cambiare...e non parlo né di segreti né di algoritmi alla fine ma associo, ripeto, la semantica cognitiva e GRAZIE di averlo letto davvero
Translate
 
Eh caro +Giorgio Taverniti, adesso sì che ho capito qual è il problema vero, manca la birra! Davanti alle tastiere si perde troppo la voglia di scherzare ;-) Buona giornata piovosa a tutti!
Translate
 
+Matteo Landi <3 l'idea era solleticare a lavorare bene ai testi...e non voglio offendere il tuo articolo ASSOLUTAMENTE...volevo solo dire che le polemiche di questi giorni non mi sono piaciute..
Translate
 
Ahaha, +Giulia Bezzi mi son reso conto ora, il mio "ma vabbé" non si riferiva a te, ma al fatto che l'articolo ha creato quel casino che invece auspicava non ci fosse. Abbasso le polemiche! Daje con la condivisione ;-)
Translate
 
A me fa piacere che qualcuno dica Io uso la Semantica Cognitiva per studiare un testo. Mi è piaciuta molto la parte sulle forme.

Sono metodi ottimi per inquadrare un argomento quando non lo conosci bene e ti aiutano molto a raggiungere le persone che leggono.

L'ho letto più di una volta.

Non l'ho condiviso per il titolo che descrive una cosa non vera e per tutte le associazioni SEO sui testi. Quando per esempio dici "Gli algoritmi ne vanno pazzi" riferendoti a Google e alle ontologie laterali io mi chiedo: ma quali algoritmi? Di cosa stiamo parlando?

Perché Google, solo DUE anni fa ha iniziato a studiare il significato di una parola quando questa è vicina a un verbo. In lingua inglese.

Quindi quando c'è un'affermazione di questo tipo chiedo riferimenti, che ovviamente non vengono mai dati. O meglio, sono sicuro che da qualche anno si stiano sempre cercando e ci sono, perché lo studio delle ontologie è molto vecchio eh.

Ma io non ho fatto nessuna polemica. È stato preso un mio video per montarci una polemica della quale mi trovo dentro senza voglia e senza motivo.

C'è un semplice motivo per il quale oggi non è possibile che Google entri nel merito così specifico di un testo: non ne ha la capacità in termini hardware.

Non che non possa studiare un articolo, ma non può studiare un articolo in confronto a tutto quello che c'è sul web per tutte le lingue del mondo e creare un qualcosa da applicare al suo algoritmo così nel dettaglio. Significa che ogni qual volta viene immessa una frase nuova su internet (miliardi al giorno) dovrebbe ricalcolare tutto.

Il computer quantico, probabilmente, cambierà questa cosa.

Molti dei brevetti dedicati a questi argomenti hanno fallito in termini di comprensione nelle reti locali, quando si arriva a 1.000 computer collegati tra loro per fare ricerca interna dei documenti.

Io infatti ho preso in giro chi spamma sui forum quelle frasi sperando di associare concetti, perché la maggior parte le spamma veramente a caso. Non lo studio che si fa sul testo e che tu hai descritto :)

A me piace andare nel dettaglio delle cose e dei funzionamenti, da amante delle parole, ma da ignorante della lingua. Purtroppo.

+Matteo Landi condivido in pieno.


Translate
 
(che poi raga, diciamo le cose come stanno, non è che spammare linketti diventa n'altra roba se gli cambi il nome... sempre di spammare linketti si tratta)
Translate
 
Condivido il concetto di +Matteo Landi. Abbasso le polemiche. E condivido anche quello di +Giorgio Taverniti, sul non sentiamoci attaccati personalmente.
Qui su Google+ sono stato corretto tante volte, mi hanno fatto notare tante volte inconsistenze nei miei ragionamenti. Molte volte sono stato convinto dalla critica, alcune volte no, però in ogni caso mi ha aiutato sempre a migliorare. Certo ovviamente dispiace quando ti fanno notare che hai preso una toppa, però sono certo che dopo 5 anni qui su g+ con voi sono migliorato su tante cose.
Translate
 
Ok dai lo ammetto, ho preso il video di Giorgio per fare montare la polemica. Buaahahahaa, sono terribile.

E comunque, alla fine della fiera, Maurizio for president, l'applausometro si è rotto ;-O
Translate
 
+Matteo Landi ti aggiungo quello che è diventato il mio mantra:
scrivi come se sapessi che +Enrico Altavilla sta per revisionare il tuo testo
a me questa idea mette un'ansia terrificante. :-D E ricontrollo più volte l'idea.:-D
Se c'è una falla logica, Enrico la trova.
Translate
 
Cazz...spita, se pensassi così non scriverei + niente. Hmm, naaaaa... poi come faremmo a divertirci così?
Voglio che tu sappia cmq che ti sono vicino nel sopportare il peso di questo pesante fardello ;-D
Translate
 
+Giorgio Taverniti  continui a rispondermi come fossi il tuo peggior nemico e anche su YouTube ti sei buttato a gamba tesa dicendomi che ho pregiudizi etc. etc. ma qua ( come su YouTube nel video sulla qualità ) si cercava solo di discutere nel merito.

Tutto questo secondo me perchè sei ancora incavolato per la discussione sui Fatti per il tuo video intitolato "Semaforo di Yoast SEO semantica una boiata" ( o giù di li, perdonami ma non ricordo ).

Guarda, in tutta sincerità e con la massima umiltà, per come mi sono espresso in quel frangente *ti devo chiedere scusa e lo faccio davanti a tutti * ( lo rifarò pure una seconda volta, pensa te :D ).

Come ti ho detto e ridetto dopo un inizio "tiepido", per quello che personalmente mi riguarda, ho apprezzato sempre di più il tuo canale. L'ho condiviso, discusso, passato in privato ad amici e anche a clienti. Poi è arrivato quel video, che per questioni di differenze di vedute professionali smetto di apprezzare quando smetti di vituperare il semaforo di Yoast, che siamo tutti d'accordo sia una caccona fumante, e inizi ad attaccare la "SEO semantica".

Ti ricordi quando hai detto in un commento nel video precedente "il prossimo video mi odierai?". Probabilmente se non l'avessi detto non avrei preso il video come una frecciata che ho considerato neanche troppo velata.

Se non era una provocazione e mi sono arrabbiato per nulla allora perdonami, ma per me non è strano venire attaccato da tutte le parti.

Da quando ho iniziato ad avere ( quella poca ) visibilità mi sono ritrovato attaccato da tutte le parti, ho amici che mi mandano screenshot dove in gruppi di "professionisti" si cerca in tutti i modi di farmi le pulci, di screditarmi, addirittura di guardare tra le mie foto personali per darmi contro :). Qualcosa del genere immagino tu l'abbia passata a tua volta. Forse, anzi sicuramente, devo farci ancora il callo.

Detto questo, a me strazia il cuore vedere che non si riesce a parlare nel merito delle cose neanche in questo frangente. La tua lista di domande, lo sai, è un modo "logico" per ammazzare la discussione: chi ha tempo e modo di rispondere a tutte le domande che mi fai?

Ti posso citare per l'ennesima volta la case history della quale posso parlare più nel merito e della quale conosco meglio in assoluto i limiti: il mio sito che si posiziona per "consulente SEO". Il sito più debole della SERP come segnali off page in assoluto, della quale ho conquistato la top10 lavorando esclusivamente sui contenuti e le relazioni tra le entità che ho personalmente individuato nell'albero delle relazioni di "consulente seo" e dei suoi sottoinsiemi. So anche perchè sono 6° mentre sono stato 3° per un po'.

Non ne parlo perchè non sono ancora pronto: per me un case study è molto più di un grafo di analytics incollato senza le dimensioni e un "ho fatto questo e quello".

La mia SEO lavora in modo particolare su relazioni semantiche volte a strutturare rilevanza, e non la chiamo con nessun nome, la definisco così. Queste relazioni non le prendo dal grafo delle entities del semantic web, ma le studio io in prima persona, aiutato da qualche tool per tirare fuori ad esempio le correlate da dei seed. Faccio scraping di luoghi di conversazione, ma sopratutto sto su Google e studio.

Personalmente non mi interessa come esattamente Google prenda certe informazioni, ma vedo che lavorando tenendo come punto fermo che lo fa, funziona. Naturalmente non vado a campare teoria astruse in aria, ma osservo le SERP e traggo conclusioni. L'unico dato certo che abbiamo da Google è l'output di una query in un momento X per quella Shard ( che per altro non conosciamo ). Io mi baso molto su questo, quello che posso osservare direttamente e toccare con mano.

Forse sono un fortunato seriale, o forse il buonsenso legato ad uno studio continuo possono portare a buoni ( a volte ottimi ) risultati, come spesso cerco di far capire.
Translate
 
Ok, ragazzi, le cose ce le siamo dette. Proviamo a tirare una riga e ripartire da zero.
Nessuno ce l'ha con nessuno. Se abbiamo idee diverse ne discutiamo e la prossima volta al Royal Rumble di natale, proviamo a farlo dal vivo. Proviamo a fare una discussione sui fatti, magari portando qualche caso reale. Magari qualcuno potrà cambiare idea, qualcun altro no. Però penso che sia utile per tutti ed anche chi guarda vedere un confronto su metodi diversi.

PS: +Emanuele Vaccari chi ti ha detto che stavo guardando le tue foto personal..... oh cazzo, mi dovevo stare zitto :-D
Translate
 
+Matteo Landi ahahahha :D
+Emanuele Vaccari non sono più incavolato, lo ero assolutamente sì.

Ma non per tutto quel casino, ma per la cosa di cui ti scusi e di cui accetto le scuse :D

Io ti ho detto che mi odierai perché lo sapevo che sarebbe finita in quel modo, per quello che sono convinto essere un pregiudizio.

Per il resto, io lo ripeto, associare concetti spammando nei forum è una boiata. Questa cosa, in giro, la chiamano SEO Semantica. E tutte le cose affini.

Il titolo dell'articolo di Giulia, condiviso ad un determinato pubblico, fa danni. Voi direte di no. Ma ve lo assicuro. E fa danni per il titolo e per tutta quella storia che gli algoritmi di Google ne vanno ghiotti.

Per questo faccio domande precise alle quali non ottengo mai risposta. Tutto qui.

Se vogliamo entrare nello specifico, come ho sempre fatto, ci sono. Mai detto di no, mai tirato indietro.

Analizzo [Consulente SEO]?

Ma posso farti domande? :D

Translate
Translate
Translate
 
+Emanuele Vaccari sorvolo con eleganza sulle cose che scrivi lato personale e vado dritto su un punto: lo sai perché sei in prima pagina?

Perché hai una pagina che risponde molto bene alla query. Meglio di quella di altri.

La risposta (davvero) è questa.

E se tu dici che nel costruirla hai seguito una metodologia che ti da sicurezza... beh, fai bene a seguirla se ti fa lavorare bene!

Ho qualche dubbio però che sia effettivamente replicabile... anche perché quello che fa lavorare bene te non è affatto detto che faccia lavorare bene anche me.

Magari a te ti fa lavorare al 100% ed a me solo al 50%.

Io ad esempio ho la mia metodologia che potrei riassumere con "fai scrivere le robe a chi le conosce" e che finora mi ha dato grandissime soddisfazioni :P

Quale metodologia è migliore? Direi entrambe, se permettono di lavorare bene.

E per chiudere: non ti stupire se stai in prima pagina con pochi link. La link popularity è mostruosamente sopravvalutata. E quando dico mostruosamente, dico davvero mostruosamente. E' stata pompata per anni solo perché era un modello di business facilmente vendibile ("50€/linketto, SEO perfetto!" "Matt Cutts LO ODIA"), ma che fosse realmente efficace è del tutto discutibile.

E parlo per cognizione di causa dato che l'ho fatta per anni quando ero in agenzia... salvo poi scoprire che i siti si posizionavano ugualmente anche con pochi, pochissimi linketti.

E guarda un po', il budget potenzialmente destinato ai linketti ho iniziato ad usarlo per altre cose e finiva in tasca a me e non ai siti che vendevano linketti. Quindi double profit.
Translate
 
Per me è andata. Direi che verso dicembre magari dopo che +Giorgio Taverniti ha passato il delirio lavorativo del Connect, ci possiamo sentire e stabilire una data.

Per la cronaca mi sono messo un promemoria su calendario Seo Royal Rumble
Translate
 
+Martino Mosna  se ti dicessi che sono passato dalla terza alla top 5 in 2 settimane facendo un'azione SPECIFICA che ho documentato?

Non è solo perchè risponde meglio alla query o perchè sono un bravo copy, c'è una ragione specifica che svelerò allo SMXL, una metodologia che applico e non ho mai letto da nessuna altra parte. Però non spoilero qua :).

Per me nella SEO Royal Rumble si può parlare anche di [Twilight], basta che ci facciamo una bella chiacchierata :)
Translate
 
PS: anche io sono del "Fa scrivere robe a chi le conosce" , ma anche "insegnagli a capire cosa scrivere tra le cose che non gli stanno venendo in mente :D )
Translate
 
+Giorgio Taverniti se ti ho chiesto in prima battuta io di fare sto Royal Rumble pensi che non voglia che tu mi fai delle domande :D ?

Se ho "promosso" questa iniziativa è per farmene fare e farle, senno che cazz di discussione è! Il telesalotto lo lasciamo da Vespa, qua parliamo di SEO :).

PS anche qui: l'articolo di +Giulia Bezzi non l'ho mai condiviso proprio per il titolo clickbait che piace pochissimo anche a me, anche se la metodologia interna è interessante ( anche se per me troppo convulsa, ma sono pareri personali, merita ugualmente una lettura, ma come dici tu il titolo è pericoloso, sono d'accordo )
Translate
 
Ci vediamo a Natale...o giù di lì ahahahahaha

E comunque concordiamo su una cosa. Che passo avanti :D
Translate
Translate
Translate
 
+Maurizio Ceravolo  tu a me non sfuggirai :D.

Io sono presente a tutta la manifestazione perchè farò anche il bootcamp il giorno prima del primo giorno ( che burdell ). Al massimo ve lo spiego al Royal Rumble!
Translate
 
Condivido la logica di Martino Mosna. Per il resto, non ho competenze per giudicare.

Translate
Add a comment...