Profile cover photo
Profile photo
Maria Grazia Piemontese
266 followers -
Tutto può ancora sorprenderti.
Tutto può ancora sorprenderti.

266 followers
About
Posts

Post has attachment
Maria Grazia Piemontese commented on a post on Blogger.
Ciao +Antonio Pratesi, grazie per la tua precisazione.
Secondo te, il monito della Lorenzin servirà ad avviare un ripensamento sull'uso dell'espressione "obesità mostruosa" nelle diagnosi?
Add a comment...

Post has attachment
Il Dott. Heimlich, a cui si deve la famosa pratica di disostruzione divenuta parte delle procedure di primo soccorso, ha applicato la manovra di Heimlich per la prima volta in tutta la sua esistenza a 96 anni, salvando dal soffocamento un'anziana donna seduta accanto a lui nel salone della casa di riposo che ospita entrambi.
Una bella storia (quasi) incredibile.
Add a comment...

Post has attachment
Quali competenze digitali aiutano il paziente a comunicare con il medico, e viceversa?
Da questa domanda nasce una mia analisi e riflessione in merito alle skills digitali oggi necessarie per fruire dell'eHealth in modo corretto ed efficace per la cura.
Attendo i vostri contributi per confrontarci.
Add a comment...

Post has attachment
Curiosando sul sito di Rivista Studio, mi sono imbattuta in questo articolo di +Anna Momigliano e ho scoperto una cosa che non sapevo: «Stiamo dicendo a milioni di donne quando rimanere incinte in base a statistiche che risalgono a prima dell’elettricità»
Ora, sarà che sono donna o sarà che ho 33 anni e se avessi un figlio tra nove mesi sarei una primipara attempata, fatto sta che ho terminato la lettura di questo articolo con un liberatorio orologio biologico? pprrrrrr!
Add a comment...

Post has attachment

Post has shared content
Le parole assennate di uno dei primi e più eminenti giornalisti scientifici italiani, Piero Angela, sulla cattiva divulgazione scientifica e il valore mediatico dato alle bufale.
Riporto la conclusione dell'intervista, a voi spetta leggere il resto: 
Il fatto è che in molti giornali non esiste una redazione che si occupi solo di sanitá, di salute: quasi sempre è l'inviato di cronaca ad affrontare questi aspetti, ed ovviamente privilegia quello che più gli è familiare, la madre disperata, il malato terminale che chiede la cura miracolosa.
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Piero-Angela-bufale-giornalismo-93b82fed-0f20-4c5b-8cba-66cef7965295.html?refresh_ce
(...) nella scienza non esiste la par condicio: non è che abbiano lo stesso valore e diritto alla parola chi propone uno studio scientifico e chi sostiene una sciocchezza. (...)
Piero Angela dice la sua sul ruolo del giornalismo contro le bufale in Medicina. Da leggere.
Add a comment...

Post has attachment
Chi decide cosa c'è per cena?
Qualche giorno fa un giudice si è trovato alle prese con una strana sentenza, decidere cosa deve mangiare un bambino di 12 anni, figlio di due genitori separati sia legalmente che sul piano alimentare:  

- la mamma non è onnivora, segue una dieta prevalentemente macrobiotica e non vuole che suo figlio mangi la carne;
- il padre è onnivoro, ritiene che la dieta macrobiotica privi l’organismo di nutrienti indispensabili per la crescita e vuole che suo figlio mangi tutto, compresa la carne.

Cos'ha fatto il giudice?
Forse la sola cosa ragionevole che potesse fare in una situazione così particolare, direi: il bambino mangerà tutto, carne compresa, ma una volta a settimana quando è con la mamma, e non più di due volte quando è con il papà.

Chi controllerà l'attuazione della sentenza?
Eh, mi sa che qui è questione di fiducia e chissà se c'è. 

Cosa pensa il bambino?
Non è dato saperlo, in più è minorenne e in quanto tale deve rispettare la decisione dei grandi, salvo protestare per una fettina di carne o prosciutto in più. 

Tutela giuridica dell’alimentazione vegetariana
È stata una scoperta per me: è un ambito della giurisprudenza che si chiama proprio così, Tutela giuridica dell'alimentazione vegetariana. 

Perché è necessario che esista?
Anche questo lo spiego nel post. 
Add a comment...

Post has attachment
Cartella clinica (molto poco) partecipata
Solo 20 pazienti su 100 hanno un'unica cartella clinica e solo 4 su 10 possono avere accesso diretto alla cartella e la possibilità di integrarla.

Questo il sunto dei primi risultati del progetto europeo SToRe - Story Telling on Record - coordinato dal Centro nazionale malattie rare (Cnmr). Il resto lo trovate in questo post.
#medicinanarrativa   #pazienti   #health  
Add a comment...

Post has attachment
Obitorio su Instagram

Nicole Angemi è un'assistente patologa che su Instagram condivide le foto degli organi dei cadaveri che disseziona per scoprire le cause del decesso. Lei dice di farlo per divulgare la conoscenza del corpo umano e mostrare gli effetti di infezioni e malattie sui nostri organi.

Tanti la criticano aspramente mentre, a oggi, 168mila persone seguono il suo account @mrs_angemi.
Ma Mrs Angemi non è la sola a mostrare, con orgoglio, organi, ossa e viscere: ricordate il Dr Gunther von Hagens aka Dr Morte e i suoi corpi/opere d'arte?

È giusto condividere immagini di organi di cadaveri? È etico pubblicare corpi senza vita a scopo divulgativo? C'è davvero l'intento di informare? Perchè migliaia di persone seguono e commentano con entusiasmo le foto dall'obitorio? Dobbiamo discutere di privacy o piuttosto di piacere estetico?   

Tante domande a cui non do risposte ma solo altrettante ipotesi. Se avrete la pazienza di arrivare fino alla fine di questo lungo articolo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. 
#instagram   #privacy   #divulgazione  
Add a comment...

Post has attachment
Festival della scienza medica
Dal 7 al 10 maggio ho partecipato alla prima edizione del Festival della scienza medica a Bologna. Il titolo La lunga vita sintetizza l'argomento portante dell'evento: le sfide che la ricerca medico-scientifica deve affrontare per capire, prevenire e curare i cambiamenti della fisiologia dell'essere umano e le patologie che derivano dal prolungarsi della vita.
Il Festival è stato, per me, l'occasione per ascoltare illustri relatori tra cui quattro premi Nobel e la senatrice a vita Dott.ssa Elena Cattaneo.

La divulgazione scientifica è affascinante
La medicina è metodo scientifico ma dialoga da sempre con l’antropologia, la filosofia, la religione, l’etica, l’arte.
Ricca degli spunti suggeriti dal #Festivaldellascienzamedica , nei prossimi post cercherò di delineare un percorso chiaro, anche se ricco di bivi, tra le implicazioni umanistiche e scientifiche che rendono la medicina la più umana delle scienze.
Se lo vorrete, ci ritroviamo per confrontarci nei commenti. 
Add a comment...
Wait while more posts are being loaded