Profile cover photo
Profile photo
Maria Amata Di Lorenzo
Terapeuta a indirizzo psicobiologico • Autrice di libri editi in 8 lingue
Terapeuta a indirizzo psicobiologico • Autrice di libri editi in 8 lingue
About
Maria Amata's posts

Post has attachment
A 27 anni riceve una proposta di matrimonio. Elena s’innamora e pensa di dedicare la propria esistenza alla famiglia, così come hanno fatto sua madre e tante altre donne prima di lei. Però la vita dispone diversamente: alla vigilia delle nozze scopre con profondo dispiacere che il fidanzato, pur volendole sinceramente bene, non è libero. Così il fidanzamento viene rotto ed Elena, perdonando il giovane che l’ha ingannata, offre la propria vita per la sua conversione. È l’inizio di un periodo certamente doloroso, ma anche nutrito di profonde riflessioni...

https://www.mariamatadilorenzo.it/elena-silvestri/

Post has attachment
Scrivere non è un lusso ma una necessità. Il processo di scrittura, indipendentemente dal tempo - maggiore o minore - che dedichiamo ad esso, racchiude in sé un grandissimo potenziale terapeutico. Leggi questo mio articolo:
https://www.mariamatadilorenzo.it/fa-parlare-il-tuo-cuore/

Post has attachment

Post has attachment
Sono stata una bambina assetata di bellezza, affamata di verità. Le cercavo intorno a me, in ogni luogo, nei libri e nei racconti degli altri. Mi affascinavano le storie, soprattutto le storie realmente vissute, tramandate di bocca in bocca.
Le storie di persone comuni e al tempo stesso speciali, come solo i ribelli sanno essere. Quelli che non cantano in coro, quelli – e soprattutto quelle – che non percorrono le vie degli altri, che tracciano sentieri nuovi, che hanno il coraggio di inoltrarsi su strade lastricate di imprevisti, di scacchi, ma anche di inesplicabili luci. Storie di mistiche, sante, libere donne di Dio.
Nel corso degli anni ne ho conosciute tante, e queste donne – di un passato vicino o lontanissimo, ma sempre presente – sono diventate mie amiche. Più vere di quelle al telefono, più intime di quelle fatte di carne e di ossa, appartenenti alla quotidianità della mia vita.
Ora voglio presentarvele, una ad una: le trovate nel mio nuovo libro che esce proprio oggi: "Mistiche e sante e libere donne di Dio".
Sono sicura che vi piaceranno, che vi lasceranno dentro qualcosa, e che quando chiuderete il libro resterete per un po’ assorti a pensare e vi perderete anche solo per qualche istante nella contemplazione della loro bellezza lucente.
Trentacinque amiche lungo il crinale di duemila anni di storia, storia spesso atroce, ma anche sublime, storia che arriva fino a noi con i suoi relitti, come le onde portano sulla spiaggia conchiglie e sassolini levigati dall’acqua.
In mezzo, se voi lo guardate bene, si può nascondere un tesoro. Visibile soltanto al vostro cuore.
Sta a voi, ora, trovarlo.
Ecco il link per leggere il mio libro:
https://www.amazon.it/Mistiche-sante-libere-donne-Dio-ebook/dp/B071G3976J/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1496855947&sr=8-1
Questo è un libro che parla della forza delle donne e della loro follia. Una follia amorosa, una follia contagiosa. Che percorre i secoli. Che arriva fino a noi, sfiorando la nostra umanità.
Ve lo affido con amore, e spero tanto che vorrete bene a questa mia nuova opera.



Post has attachment
Amici e amiche care, questa è la copertina del mio nuovo libro che sta per uscire, manca ormai pochissimo. È un libro che parla di donne. Della forza delle donne e della loro follia. Una follia amorosa, una follia contagiosa. Che percorre i secoli. Che arriva fino a noi, sfiorando la nostra umanità. È un libro che ho scritto con molto amore e spero che gli vorrete bene.
Photo

Post has attachment
Lucidissimo nel comprendere la mutazione antropologica in atto, Pasolini denunciava in forte anticipo l’inferno consumistico del mondo moderno dove il sacro è completamente dimenticato. Quel sentimento del sacro che era stato sempre presente e molto radicato nel cuore degli uomini dell’età preborghese, contadina, ma che la società moderna, industriale e borghese, ha volutamente perduto per sostituirlo con l’ideologia del benessere e del potere. Per questo Roma è “la città di Dio”, come Pasolini la definisce nel romanzo “Una vita violenta”. E nella formicolante umanità delle borgate romane, dentro le buie viscere di questa “stupenda e misera città” arde al suo sguardo una brama di vita e di sacro inestinguibile...

https://www.mariamatadilorenzo.it/pasolini/

Post has attachment
Aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lì dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno Hajime scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di più: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo.

Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppia esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole...

#Murakami

https://www.mariamatadilorenzo.it/murakami/

Photo

Post has attachment
"Le illusioni di un tempo non mi avrebbero più aiutato, non avrebbero più creato sogni per me. Non rimaneva che il vuoto, quel semplice vuoto che mi aveva accompagnato per anni e al quale avevo cercato di adattarmi. Ero tornato al punto di partenza, pensai, e dovevo abituarmici. Adesso toccava a me creare sogni per gli altri, sarebbe stato questo il mio nuovo compito. Non conoscevo il potere di questi sogni, ma se la mia vita aveva un significato, era quello di continuare con tutte le mie forze quest'opera. Forse".

https://www.mariamatadilorenzo.it/murakami/


Post has attachment
Haruki #Murakami me réconcilie avec le monde. Chaque fois que je prends un de ses livres dans mes mains, comme toujours lu et relu un certain nombre de fois, je promets à moi-même d’avancer de deux ou trois pages seulement, mais ensuite je suis là à le dévorer pendant des heures et il me semble ne jamais l’avoir lu, je ne mange pas, je ne bois pas, je ne vais même pas aux toilettes… mais surtout j’ai très envie d’écrire, le moteur de l’écriture s’allume devant moi et les mots se bousculent tous ensemble, il veulent sortir, avoir un corps et une substance, devenir des histoires. Car les mots qu’il écrit créent des ponts sur lesquels passent les émotions, les douleurs partagées et les pensées, une géographie de sentiments, impalpable et universelle...

https://madilor.wordpress.com/2017/05/23/les-mots-qui-savent-creer-des-ponts-entre-nous/


Post has attachment
Haruki #Murakami me reconcilia con el mundo. Cada vez que tomo en mano un libro suyo, como normalmente sucede leído y releído tantas veces, me prometo siempre que leeré solamente dos o tres páginas y en cambio termino devorándolo por horas, y me parece como si fuera la primera vez que lo leo, y no como, no bebo y ni siquiera voy al baño… pero sobre todo, me hace venir muchas ganas de escribir, enciende mi motor de la escritura, y las palabras se agrupan todas de golpe, quieren salir, tener un cuerpo y una sustancia, convertirse en historias. Porque las palabras que él escribe crean puentes, a través de los cuales pasan las emociones, los dolores compartidos y los pensamientos, una geografía de sentimientos, impalpable y universal...

https://elmundodemariamata.wordpress.com/2017/05/23/murakami-las-palabras-que-saben-crear-puentes-entre-nosotros/
Wait while more posts are being loaded