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Marco Dini
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Marco Dini

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wow, what a crystal clear explanation of machine learning and how it works. +Avinash Kaushik & +Daniel Waisberg , a stunning example of well-deployed visualizations.
What is machine learning? See how it works with our animated data visualization.
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Customer retention: la campagna con il ROI più elevato

Come sapere quando i clienti pensano di andarsene. 
Traduzione dell'articolo "Making Money with the Customer LifeCycle: Customer Latency" di Jim Novo.

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Marco Dini

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I link e il ranking

Si può arrivare nelle prime posizioni di Google senza link? Facciamo parlare i dati. Traduzione di "Can You Rank in Google Without Links? New Data Says Slim Chance" di Cyrus Shepard, Moz.com

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Il posizionamento su Google senza i link ed il futuro del link building
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Marco Dini

Rubriche, Interviste & Traduzioni  - 
 
I link e il ranking

Si può arrivare nelle prime posizioni di Google senza link? Facciamo parlare i dati. Traduzione di "Can You Rank in Google Without Links? New Data Says Slim Chance" di Cyrus Shepard, Moz.com

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Usability metrics quantify the usability of a system in terms of the effectiveness, efficiency and satisfaction with which users perform tasks when using it
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Test di usabilità: l'influenza dell'osservatore nella misurazione
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Social Media Marketing  - 
 
L'amplificazione di Twitter: bastano 100 veri follower

I follower non sono tutti uguali. Traduzione integrale di "Why 100 True Followers Is Really All You Need" di Tim Soulo - bloggerJet.com

#twittermarketing   #socialmediamarketing  
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Buongiorno... i miei buoni propositi per oggi! ☺😊😀😁😂😂😂😂
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Si può arrivare nelle prime posizioni di Google senza link? Facciamo parlare i dati. Traduzione di "Can You Rank in Google Without Links? New Data Says Slim Chance" di Cyrus Shepard, Moz.com

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Marco Dini

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della serie: #immaginieincanto #profondocieloedintorni

Buona notte amici e amiche di GoogleLandia versione by night, ecco una delle foto in bianco e nero di Plutone con una risoluzione di cento metri per pixel, un esagerazione, stiamo vedendo qualcosa che occhi umani non avrebbero mai potuto, nemmeno lontanemate immaginare,  "gettare" lo sguardo in modo così ravvicinato sulla facciata del nano pianeta più lontano a noi, 5 miliardi di km circa.....oltre che emozionante, oserei dire, meravigliosamente fantastico....
Tekos

Una delle prime foto ad alta risoluzione della superficie di Plutone, scattata durante il flyby. Si tratta di una regione ai confini della zona a forma di cuore che è stata ribattezzata Tombaugh Regio in onore dello scopritore di Plutone.
Da una prima analisi si nota che mancano totalmente i crateri: vuol dire che la superficie è geologicamente giovane, forse meno di 100 milioni di anni.
Le montagne sono alte circa 3.500 metri, sono molto giovani, composte di ghiaccio d'acqua e ricoperte da un sottile strato di metano e azoto ghiacciato (l'Everest è 9.000 metri ed è fatto di roccia). Probabilmente sono ancora in formazione e questo significa che probabilmente questa zona di Plutone - che copre soltanto l'1% della superficie del pianeta nano - è ancora geologicamente attivo.
La presenza di montagne è un mistero perché geologicamente parlando non c'è un modello che spieghi la formazione di montagne su mondo piccolo e solitario. Qual è la forza che le ha create?
I misteri e i quesiti a questo punto, saranno anche svelati, e troveremo anche delle risposte, ma se ne, conseguentemente, apriranno tante altre e le domande si moltiplicheranno.......
E' stupendo, incredibilmente esagerato, assolutamente meraviglioso "vedere" con i nostri umani occhi strutture, catene montuose, e tutto ciò che Plutone ha celato fino ad adesso nel "relativo" profondo spazio che sono alla fine "solo" i confini del nostro sistema solare, la cosa più "vicina" a noi, più scontata, più "banale", alla portata di "mano" (di sonda) che potessimo mai immaginare e definire......nei prossimi, 12-24-26 mesi arriverà tanto di quel materiale che il tempo a disposizione, per processarlo, renderlo più uguale possibile al momento che è stato "preso, immagazzinato, e messo a disposizione della comunità scientifica prima, e a tutti noi dopo, sarà una bazzecola, un "tormento" e "attesa" spasmodica, infinita, ripagata solo da ciò che poi, infine, sarà la giusta ricompensa di ciò che lungamente e infinitamente immaginato prenderà forma e identità.....

UNA CATENA di gelide montagne alte come il Monviso. Un canyon profondo quasi come la Fossa delle Marianne. Una luna a forma di patata, tutta ricoperta di ghiaccio. Sono questi gli straordinari panorami  ripresi dalla sonda New Horizons durante l'incontro ravvicinato con Plutone del 14 luglio. Le nuove immagini, rese pubbliche nella conferenza stampa NASA sono fra le prime ad essere arrivate a Terra dalla sonda, subito dopo la "chiamata a casa" di martedì notte, con cui New Horizons faceva sapere che l'incontro ravvicinato era andato come previsto. Ma queste immagini sono solamente l'anteprima di un "reportage di viaggio" decisamente più ricco, che man mano riceveremo da New Horizons. E possiamo scommettere che da queste e dalle future "cartoline spaziali" impareremo molto non solo su Plutone e sui suoi satelliti, ma su tutto il Sistema Solare.
IMAGE RELEASE UPDATE! Mountains on Pluto, up to 11,000 feet high! Thank you #PlutoFlyby. http://t.co/OG3nsyt4QJ

Un reportage a tappe. E' vero che l'appetito vien mangiando, ma in questo caso dovremo imparare ad aspettare, perché le nuove immagini di New Horizons si faranno attendere. La sonda trasmette a Terra con una banda estremamente ridotta, ad una velocità di trasferimento molto inferiore a quella di un modem che si usavano anni fa. Per trasferire un'immagine da 1024x1024 pixel, ad esempio, ci vuole circa un'ora. Ciò significa che per poter trasferire tutte le immagini raccolte durante il flyby ci vorranno circa 16 mesi.

Cosa abbiamo imparato finora. L'immagine ravvicinata di Plutone è stata scattata un'ora e mezza prima del massimo avvicinamento, quando la sonda si trovava a 770 mila chilometri di distanza dal pianeta nano, e mostra dettagli grandi pochi chilometri. Questa foto da sola è una miniera di informazioni del tutto nuove, a partire dalle montagne alte 3500 metri all'equatore di Plutone. Queste gelide montagne sono giovanissime, anche se si parla pur sempre di tempi scala astronomici, o meglio geologici. In questo caso, le montagne viste su Plutone si sarebbero formate cento milioni di anni fa, secondo gli esperti della NASA, e potrebbero essere ancora in formazione. Inoltre, la regione equatoriale ripresa dalla New Horizons potrebbe quindi essere una zona ancora geologicamente attiva. Da cosa si deduce che si tratta di montagne giovani? Principalmente l'assenza di crateri. Se si trattasse di una regione più antica, come il resto del pianeta, anche questa regione montuosa sarebbe stata colpita ripetutamente da meteoriti e altri detriti spaziali. Si tratta senza dubbio di una delle regioni più giovani di tutto il sistema solare. Sebbene il resto della superficie di Plutone sia ricoperta da metano e azoto, le montagne devono esser fatte da un materiale più duro, probabilmente un misto di acqua e rocce. Infatti, alle bassissime temperature di Plutone (-220 °C), questo mix è così resistente da comportarsi come le rocce.

Geologia a sorpresa. Ma una delle cose che ha subito incuriosito gli scienziati è il processo che ha generato queste catene montuosa. Nei satelliti ghiacciati di altri pianeti, come ad esempio il satellite Europa intorno a Giove, l'attrazione gravitazionale reciproca e l'effetto mareale deforma e scalda l'interno dei satelliti. Per Plutone questo fenomeno non può essere così importante. "Ciò potrebbe costringerti a ripensare che cosa alimenta l'attività geologica sui mondi ghiacciati", ha commentato John Spencer della Southwestern University di Boulder, in Colorado.

New Horizons non ha guardato solo Plutone, ma anche il suo satellite principale, Caronte. Nelle nuove immagini rilasciate si vede una grande regione scura, che ha subito attirato l'attenzione degli scienziati. Secondo le prime ipotesi, potrebbe trattarsi di un enorme canyon profondo circa 9 mila metri. Si tratta senza dubbio di una struttura da record, se consideriamo che il Grand Canyon è profondo circa 1800 metri. Nel Sistema Solare conosciamo già un super Canyon: è la Valles Marineris, che si snoda sulla superficie di Marte per 4000 chilometri ed è profonda 10 mila metri. Le immagini di Caronte che arriveranno nei prossimi mesi aiuteranno anche a capire meglio la struttura di questa enorme struttura geologica.

Verso Plutone, e oltre. L'incontro con Plutone è stato un grandissimo successo, e nei prossimi mesi continueremo a ricevere altri preziosissimi dati, ed è probabile che entro la fine dell'anno e l'inizio dell'anno prossimo arriveranno le scoperte più importanti. Nel frattempo, che ne sarà della New Horizons? Dopo aver passato Plutone, la sonda sta continuando a sfrecciare a circa 50 mila chilometri all'ora verso l'esterno del Sistema Solare, inoltrandosi sempre di più nella fascia di Kuiper, la regione del Sistema Solare esterno che si estende fino a una distanza pari a 50 volte la distanza Terra-Sole. Grazie al telescopio spaziale Hubble, il team di New Horizons ha già identificato tre possibili corpi celesti nella fascia di Kuiper. Se la NASA concederà i fondi per estendere la missione, il prossimo incontro ravvicinato potrebbe avvenire nel 2019. Successivamente potrebbe essere previsto un ulteriore incontro ravvicinato con un altro oggetto della fascia di Kuiper. Se guardiamo ancora oltre, è naturale che la sonda seguirà lo stesso destino delle due sonde Pioneer e delle due Voyager. Si immergerà così nel profondo dello spazio interstellare, in un angolo remoto di spazio dove il Sole è soltanto una fra le tante stelline visibili in cielo.

salutissimi amici e amiche della notte googliana, cieli sereni a tutti, e una bellissima e buonissima notte Vi accolga tra le sue braccia, o tra le braccia di chi più desiderate....
Tekos
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Education
  • Facoltà di ingegneria elettronica di Firenze
    1977 - 1988
  • Liceo scientifico di Pistoia
    1972 - 1877
Basic Information
Gender
Male
Story
Introduction

Sono un ingegnere elettronico specializzato nello sviluppo del software dal 1988, quando i processi si disegnavano a mano libera e Windows si piantava due volte al giorno, ma ci pareva che fosse normale.

Ho avuto modo di svolgere il mio lavoro nei più disparati settori del software: elaborazione delle immagini, computer grafica e visione artificiale (la mia iniziale formazione), poi il software gestionale ed infine Internet il Web e il mondo mobile con tutte le tecnologie di base che ne permettono la fruizione.

Alla fine degli anni ‘90 ho iniziato a prendere parte ad attività di commercio elettronico nella veste di webmaster e poi di co-fondatore di una startup. Nel 2000 ho intrapreso l’attività di consulenza nel posizionamento dei siti sui motori di ricerca (SEO). Così per un certo numero di anni, ho avuto l’opportunità di confrontarmi con la concorrenza italiana ed internazionale, dove ho capito cosa distingue un business di successo dagli altri e posso assicurare che non dipende dalla sua posizione su Google. Dal 2010 mi occupo di usabilità, applicazioni mobile, e smart TV.

Cosa ho imparato fin qui

Nel mondo di oggi, dove il Web è pervasivo, paradossalmente la tecnologia non è affatto l’aspetto più importante e nemmeno quello più interessante di tutto lo scenario. La tecnologia si trova ovunque ed a prezzi sempre più bassi. Chi svolge il ruolo tecnologico è sempre meno considerato e sempre meno remunerato.

La vera sfida è capire ciò che abbiamo di peculiare, di unico, come consulenti o come imprenditori e trovare il mezzo più efficace per valorizzarlo mediante gli strumenti straordinari che la tecnologia ci mette a disposizione. Oggi la creatività, la conoscenza del cliente e dei processi vincono, mentre la conoscenza tecnica e la routine perdono (basta osservare chi oggi svolge i primi e chi i secondi).

Questa è una merce rara e non è mai in svendita.

Work
Occupation
Software Engineer, SEO specialist, Blogger
Skills
Software development, Wep development, UX design, Usability, SEO, Web Analytics, Mobile development
Employment
  • Telepass s.p.a.
    Software engineer, present
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Qualità nettamente sopra la media dei sushi fiorentini e prezzo sorprendente. Servizio forse un pochino lento.
Public - 3 months ago
reviewed 3 months ago
Notevole varietà di piatti, in media di qualità accettabile o buona. Servizio efficiente e cortese. Bel locale, ampio e luminoso. Prezzi bassi, con i menù fissi che sono un vero affare. Consigliato.
Public - 3 years ago
reviewed 3 years ago
Locale intimo, cucina toscana di qualità superiore, con vasta scelta di piatti. Tutti particolarmente curati. Da provare i cappellacci alla coda brasata, la lasagna di cardi, le puntarelle con acciughe e olive taggiasche, i carciofi fritti e a dire il vero anche tutti gli altri antipasti. Caffè self service, dal bricco che scalda sulla stufa di ghisa e dolci self service. Ambiente semplice e accogliente con pochi tavoli (fuori non c'è neppure l'insegna). Prezzo molto ragionevole
• • •
Public - 3 years ago
reviewed 3 years ago
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Il suo punto di forza è principalmente la cucina: eccellente varietà di piatti ben realizzati, spesso con un tocco particolare; una nota di merito particolare per il pesce: generalmente fresco. Il piatto meno consigliato è la tagliata di manzo, mentre il filetto al pepe verde è eccellente. Scelta dei vini limitata. Da frequentare nei momenti di poco affollamento (feste comandate). Prezzi medi.
Public - 3 years ago
reviewed 3 years ago
I piatti di pesce sono freschissimi e molto curati; il prezzo è molto ragionevole. Anche la pizza è molto buona: croccante ma non troppo sottile. Vale la pena.
Public - 3 years ago
reviewed 3 years ago