Profile cover photo
Profile photo
MT Promozione
1 follower -
Realizziamo campagne promozionali ed informative, dal semplice sito web ai più articolati strumenti di digital marketing.
Realizziamo campagne promozionali ed informative, dal semplice sito web ai più articolati strumenti di digital marketing.

1 follower
About
Posts

Post has attachment
Elezioni 04 marzo 2018: can Google predict the future?

Analisi dei “TREND DI GOOGLE” in vista delle elezioni in Italia del 04 marzo 2018

Negli anni '90 per indicare le crescenti raccolte di dataset è stato coniato ed introdotto nel mercato il termine “big data”.

Sono state individuate tre caratteristiche principali di questo tipo di dati: il volume (di dimensioni enormi), la velocità (di analisi sempre più rapida) e la varietà (in quanto dati provenienti da fonti diverse). A questo modello, comunemente chiamato delle 3 V, spesso si aggiunge un'ulteriore caratteristica: la veridicità, per indicare la qualità informativa dei dati.

Grandi aziende, Google in primis, hanno cementato il loro successo sul possesso e sull'analisi dei big data, grazie ai quali è possibile conoscere ogni mossa dell’utente e addirittura, anticiparne desideri, bisogni e comportamento.

Uno degli elementi per l’analisi del sentiment in periodo elettorale deriva dall’analisi dei dati di Google Trend relativi alle ricerche effettuate dagli utenti in un arco temporale e in un determinato territorio.

Il presente articolo non intende avere nessuna valenza scientifico-statistica, bensì effettuare un’indagine reale su come le persone si informano su Google, in vista delle elezioni in Italia del 04 marzo 2018.
“Più un termine è cercato, maggiore è l’interesse nel termine stesso.”

… se transiamo questo valore in politica possiamo derivarne che più un partito, un movimento o un evento è ricercato, più è l’interesse che viene a suscitare e quindi la possibilità che possa ricevere consenso politico, traducendo in pratica:
Voti, Voti, Voti, Voti!

Non si tratta né di un’analisi precisa né di una previsione elettorale, ma di un test di digital marketing.
Can Google predict the future?

L’esito del test il 05 marzo 2018 su tutti i principali media!

Buon voto!

LEGGI L'ARTICOLO (link *.pdf)
https://www.mtpromozione.it/wp-content/uploads/2018/03/Elezioni_4_marzo_2018_Analisi_di_Marketing.pdf

Dott. Alberto Bellomo
Marketing Manager – MT Promozione
www.albertobellomo.it
Photo
Add a comment...

Post has attachment
Beni di Veblem

Prendono il nome da Thorstein Veben, un economista statunitense che formulò la teoria del <<consumo cospicuo>>. La particolarità di questi beni sta nel fatto che la domanda aumenta con l’aumentare dei prezzi ma, a differenza dei beni di Giffen che per definizione sono inferiori, quelli di Veben sono un segno di prestigio.

L’accettazione di un prezzo alto, in questo caso, non è dovuta al desiderio di una qualità migliore, ma di mostrare la propria ricchezza. Un vero bene di Veben, pertanto, non deve presentare un livello qualitativo sensibilmente maggiore rispetto ai prodotti equivalenti. Se il prezzo cala a tal punto da non precludere più l’accesso al prodotto ai meno benestanti, i ricchi cesseranno di acquistarlo.

Non è difficile riscontrare questo tipo di comportamento nei mercati delle auto di lusso, dello champagne, degli orologi e di alcuni marchi di abbigliamento: una riduzione del prezzo, se provoca un incremento delle vendite a breve termine, porterà prima o poi un calo della domanda
Photo
Add a comment...

Post has attachment
LE DISTORSIONI COGNITIVE. L'essere umano crede di essere razionale ma non lo è.

Prima di parlare di bias cognitivi, è bene introdurre il concetto di euristiche: escamotage mentali che portano a conclusioni veloci con il minimo sforzo cognitivo, o meglio scorciatoie comode e rapide estrapolate dalla realtà. (2002 Kahneman e Frederick).
I bias cognitivi, invece, sono euristiche inefficaci, pregiudizi astratti che non si generano su dati di realtà, ma si acquisiscono a priori senza critica o giudizio, fondati, su percezioni errate o deformate, su pregiudizi e ideologie.

Di seguito alcuni dei BIAS più comuni.

Bias di conferma
A ciascuno di noi piace essere d’accordo con le persone che sono d’accordo con noi e ciascuno di noi tende ad evitare individui o gruppi che ci fanno sentire a disagio.

Bias di Ancoraggio
O trappola della relatività, è un bias per il quale nel prendere una decisione tendiamo a confrontare solo un insieme limitato di elementi.

Fallacia di Gabler
Un altro bias cognitivo frequente è la cosiddetta fallacia di Gabler, ovvero la tendenza a dare rilevanza a ciò che è accaduto in passato, così che i giudizi attuali siano del tutto influenzati da tali eventi passati.

Bias della negatività
Comporta un’eccessiva attenzione rivolta verso elementi negativi, che vengono anche considerati come i più importanti.

Bias del pavone
(self-enhancing transmission bias): per il quale siamo indotti a condividere maggiormente i nostri successi, rispetto ai nostri fallimenti.

Bias del presente
Nel bias del presente, detto anche hyperbolic discounting, le decisioni vengono prese per ottenere una gratificazione immediata, ignorando le possibilità di guadagno differite nel tempo.

Bias di Omissione
Per bias di omissione si intende quella tendenza sistematica a preferire scelte che comportano l’omissione anziché l’azione, anche quando questo significa esporsi a rischi oggettivamente elevati.

Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali.

Ragionate gente, ragionate!
Photo
Add a comment...

Post has attachment
SULLA FELICITÀ

Nel 1942, quando Teilhard de Chardin era esiliato in Oriente, scrive una meditazione sulla felicità, tradotta in italiano per la prima volta nel 1970 in un volume che è difficile trovare in commercio: “Il Gesuita proibito – Vita ed opere di P. Teilhard de Chardin, Giancarlo Vigorelli (a cura di), Il Saggiatore, 1970.
Gli uomini, secondo il gesuita, si dividono in tre gruppi che partono per scalare una montagna…
Di seguito uno dei brani più suggestivi:
“Immaginiamo un gruppo di escursionisti partiti per una vetta difficile (…) possiamo immaginarci il gruppo diviso in tre.
Alcuni rimpiangono di avere lasciato l’albergo (poi) decidono di tornare indietro.
Altri non sono dispiaciuti per la partenza. Il sole brilla, la vista è bella. Ma perché salire più in alto? Non è meglio godersi la montagna dove ci si trova, in mezzo ai prati o nel bosco? E si sdraiano sull’ erba o esplorano i dintorni, aspettando l’ora del pic-nic.
Gli ultimi, infine, i veri scalatori, non staccano gli occhi dalle cime che hanno deciso di raggiungere. E ripartono in avanti.
Degli stanchi, dei buontemponi, degli ardenti. Tre tipi di Uomo, che ciascuno di noi porta in germe nel profondo di sé stesso, e fra i quali, da sempre, si divide l’Umanità che ci circonda.

..........

3) E infine gli ardenti
Qui mi riferisco a quelli per cui la vita è un’ascensione e una scoperta. Per gli uomini che formano questa terza categoria. non solo è meglio essere che non essere, ma c’è sempre la possibilità – ed è l’unica che interessi – di diventare qualcosa di più. Per questi conquistatori appassionati d’avventure, l’essere è inesauribile – non alla maniera di Gide, come un gioiello dalle mille sfaccettature, che si può girare in tutti i versi senza mai stancarsene, ma come un, fuoco di calore e di luce, al quale è possibile avvicinarsi sempre più. Si possono canzonare questi uomini, trattarli da ingenui o trovarli noiosi. Ma dopo tutto sono loro che ci hanno fatto, e che preparano la Terra di Domani.
Pessimismo, e ritorno al passato, godimento del presente, slancio verso l’avvenire. Tre atteggiamenti fondamentali, di fronte alla Vita.

..........

3) Felicità di crescita o di sviluppo. Per questo terzo punto di vista. la felicità non esiste né ha valore per sé stessa, cioè come oggetto che possiamo inseguire e di cui possiamo impadronirci, ma non è altro che il segno, l’effetto e come la ricompensa dell’azione convenientemente guidata. “Un sottoprodotto dello sforzo» diceva Aldous Huxley. Non basta, dunque come suggerisce il moderno edonismo, rinnovarsi in un modo qualsiasi, per essere felici. Nessun cambiamento beatifica (rende felici) a meno che non si agisca avanzando e in salita”.

“L’uomo felice è dunque colui che, senza cercare direttamente la felicità, trova per di più inevitabilmente la gioia nell’atto di giungere alla pienezza e al punto estremo di se stesso, in avanti”.

https://www.mtpromozione.it/sulla-felicita/

Fotografia: Alberto Bellomo (Monte Cornizzolo)
Photo
Add a comment...

Post has attachment
La comunicazione del terrore

«Il terrorismo è un modo di comunicare. Senza comunicazione non vi sarebbe il terrorismo». Purtroppo la frase, pronunciata nel 1978 dal sociologo canadese Marshal McLuhan, avrebbe ritrovato un pieno significato ai giorni di oggi. I crescenti attentati rivendicati da gruppi terroristici negli ultimi tempi e il ricorso ai mezzi digitali per diffondere il loro messaggio, hanno condotto ad un ridimensionamento del tradizionale concetto di terrorismo. La comunicazione del terrore diffusa da gruppi come lo Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS o Daesh) ne è la prova: parliamo di una strategia comunicativa complessa e coerente che ha saputo sfruttare tutti i vantaggi che le tecnologie hanno messo a disposizione e, cosa ancor più importante, che ha saputo fare leva sulle debolezze umane di oggi e di sempre: la paura e il senso del pericolo.

Fonte: https://www.insidemarketing.it/comunicazione-del-terrore-propaganda-e-impatto-sociale/
Photo
Add a comment...

Post has attachment
Apriamo gli occhi

“Vorrei vedere meno associazioni ambientaliste e molta più gente comune diventare difensori del bene comune, naturale e non solo.
Vorrei vedere meno fondamentalismo ecologico e molta più purezza e gentilezza d’animo. Difendere l’ambiente non significa ingabbiare la Terra in una riserva intoccabile. Il montanaro deve poter rimanere tale, un pastore, un agricoltore, un pescatore, un cacciatore, un biker, un alpinista, devono poter coltivare i propri interessi all’interno di confini chiari e di prese di coscienza competenti e appassionate.
Probabilmente CONOSCENZA, CONSAPEVOLEZZA E ASCOLTO sono i principali elementi su cui basare tutto, anche la difesa ambientale. La soluzione è culturale e bisogna partire dalla famiglia: ritorniamo a stare in ascolto, magari seduti in un bosco o alla base di un torrente. Viviamo la vita e la natura invece di farcela raccontare: diventeremo persone più vive e longeve.”

Simone Moro

Pater noster qui es in caelis,
santificetur nomen tuum,
adveniat regnum tuum,
fiat voluntas tua, sicut in caelo et in terra.
Panem nostrum quotidianum da nobis hodie,
et dimitte nobis debita nostra,
sicut et nos dimittimus debitoribus nostris,
et ne nos inducas in tentationem,
sed libera nos a malo.

Fotografie: Monte Resegone, rifugio Azzoni (1875 s.l.m.)
Photo
Photo
26/07/17
2 Photos - View album
Add a comment...

Post has attachment
10.000 PASSI CON DON LUIGI - camminata

SABATO 5 AGOSTO FESTEGGEREMO INSIEME I NOSTRI 25 ANNI DI ATTIVITÀ A FAVORE DELLE MISSIONI GUANELLIANE NEL MONDO.
UNA GIORNATA ALL’INSEGNA DELLA MONTAGNA E DELLA SOLIDARIETÀ: 10.000 PASSI CON DON LUIGI

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CAMPODOLCINO, DEL CONSORZIO TURISTICO DELLA VALCHIAVENNA E LA PREZIOSA COLLABORAZIONE DEL MU.VI.S.

Si ringrazia MT Promozione per la collaborazione (abbiamo curato gratuitamente la progettazione grafica della locandina e parte della diffusione dell'evento)

LA PARTENZA SARÀ ALLE ORE 9.00 DA PIAZZA S. ANTONIO E, PERCORRENDO I SENTIERI “SUI PASSI DI DON GUANELLA”, SI RAGGIUNGERÀ FRACISCIO DOVE SI TERRÀ UNA BREVE SOSTA PER POI RIPARTIRE PER GUALDERA DOVE SI CONCLUDERÀ LA MANIFESTAZIONE
Photo
Add a comment...

Post has attachment
MT Promozione e Emanuele… e tutti vissero felici e contenti!

Potrebbe iniziare così questa storia: “c’era una volta, nel lontano 2009 un ragazzo…”, ma preferiamo che cominci dalla conclusione: “e tutti vissero felici e contenti”.
Già, felici e contenti; così ci sentiamo ogni volta che vieni qui a lavorare con noi… ogni problematica in quelle 2 ore sparisce e al suo posto arriva il sorriso.
Sono stati anni importanti in cui abbiamo lavorato, ci siamo arrabbiati, abbiamo sorriso, condiviso tanto, in cui siamo cresciuti insieme… ma ogni storia per avere un lieto fine deve veder comparire la parola “THE END”.
Caro Emanuele, tra poco intraprenderai un altro percorso lavorativo, lontano da MT Promozione; i tuoi colleghi ti augurano di realizzare tutti i tuoi più remoti desideri e ti ringraziano per questi meravigliosi anni passati insieme.

Grazie.
Add a comment...

Post has attachment
Online il Tour Virtuale del Santuario Sacro Cuore a 360°

È online il Tour Virtuale del Santuario Sacro Cuore a 360°. Oltra ad una panoramica fotografica completa dell'edificio, è possibile interagire con gli "hotspot multimediali illustrativi" e scoprirne il contenuto.

http://www.operadonguanella.it/Tour_Virtuale_Santuario_Sacro_Cuore_Como/

Nota bene: una volta cliccato sul link TOUR VIRTUALE A 360°, in caso di connessione internet lenta, bisognerà attendere il caricamento. (schermata loading)
Photo
Add a comment...

Post has attachment
Google Fred Update: il nuovo aggiornamento

Negli ultimi mesi, l'attenzione della comunità SEO si è concentrata sull'update denominato Fred. Il nome sembrerebbe da attribuire a un tweet scherzoso di Gary Illyes (uno dei portavoce di Google), il quale incalzato dalle richieste di news ha scritto:

"D'ora in poi, se non diversamente dichiarato, ogni aggiornamento verrà chiamato Fred."

Chi va a penalizzare Fred? Ecco alcune caratteristiche dei siti web colpiti:

- Contenuto di scarsa qualità, copiato da altre fonti, o non in grado di soddisfare i bisogni degli utenti
- Siti sovra-ottimizzati lato SEO
- Parametri di visita non ottimali, che denotano il basso livello dei contenuti (frequenza di rimbalzo elevata, tempo di permanenze dei visitatori nelle pagine basso).
- Presenza nelle pagine web di pubblicità troppo invasiva, che sovrasta il vero contenuto.
- Violazione delle linee guide di Google (aggiornate proprio lo scorso marzo).

"Non è necessariamente l'approccio generalista il problema, ma più il pattern di questi siti: portali sviluppati con l'obiettivo prioritario di attrarre traffico per monetizzare."
Photo
Add a comment...
Wait while more posts are being loaded