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Luisa Borghi
Il mio modo di affrontare la conoscenza in tutte le sue accezioni è contenuto nella frase che modifica il "cogito" cartesiano in dubito. Dunque "dubito, ergo sum". Talvolta arrivo a non prendere posizione su un argomento anche di grande importanza, perchè scegliere è difficile e trovo cose giuste sia da un lato che dall'altro. Ovviamente non è sempre così, perchè, quando arrivo a scegliere una posizione non me ne distacco più.
Il mio modo di affrontare la conoscenza in tutte le sue accezioni è contenuto nella frase che modifica il "cogito" cartesiano in dubito. Dunque "dubito, ergo sum". Talvolta arrivo a non prendere posizione su un argomento anche di grande importanza, perchè scegliere è difficile e trovo cose giuste sia da un lato che dall'altro. Ovviamente non è sempre così, perchè, quando arrivo a scegliere una posizione non me ne distacco più.
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Idee in libertà. Per cercare di mantenere un po' di coesione di facciata tra i suoi singoli membri, l'Unione europea è disposta ad ignorare non solo la drammatica richiesta di aiuto che proviene dai rifugiati, ma a negare loro l'applicazione dei principi fondamentali di libertà e rispetto dei diritti umani su cui si basa la democrazia. Peggio, i paesi dell'UE sono disposti a condannarli a rimanere indefinitamente in una sorta di limbo in cui non avranno mai gli stessi diritti dei cittadini del Paese.

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Questo post lo dedico a goggle.
Vorrei sapere perchè, se voglio fare un post e lo voglio mandare alle mie cerchie o ad altri che conosco, lo devo scrivere in uno spazio minimo e difficilmente individuabile e poi lo posso mandare solo alle mie comunità che trattano di arte che non sono la maggioranza di coloro che mi conoscono e mi vorrebbero leggere. Grazie

Forse solo le stragi dell'Italicum, di piazza della Loggia, della banca dell'agricoltura, il rapimento di Aldo Moro, assomigliarono allo sgomento del Paese alla notizia della morte sull'autostrada Palermo-Capaci del giudice antimafia Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, nonchè della generosa scorta diventata parte delle loro giornate.. Ci fu subito una reazione morale, culturale giudiziaria ed anche politica molto netta che di fatto arginò lo scivolone verso uno stato "guatemalteco" (come scrisse Indro Montanelli). Non vinse la rassegnazione e ogni anno ce ne rendiamo conto. Giovanni Falcone fu considerato da tutti un eroe anche se occorre tenere ben distinti coloro che lo avversarono apertamente o meno,, dentro le istituzioni, nei giornali, nei partiti, nelle case editrici e nella stessa magistratura.. Nella seconda metà degli anni 80, molti cominciarono a vedere in quel magistrato rigoroso, preparatissimo schivo ed ostinato una m inaccia alle prassi corporative interne alla magistratura. Cercarono di fermarlo prefrendogli Antonino Meli, che di fatto smantellò il cosiddetto pool antimafia fondato da Antonio Caponnetto. Ci fu nel giugno 89 il fallito attentato alla sua casa sul mare all'Addaura, vicino a Mondello.Seguirono dopo le indignazioni voci che insinuavano che in realtà il tutto fosse stato organizzato dallo stesso Falcone. Ed altre cose nefande fin chè fu costretto a difendersi davanti al CSM in seguito ad un esposto di Leoluca Orlando. A venticinque anni di distanza sono stati individuati e condannati gli esecutori materiali della strage, ma resta inevasa e probabilmente lo resterà per sempre la domanda: "Falcone si muoveva in via e con mezzi che dovevano essere coperti dal più sicuro riserbo. Chi li conosceva? Chi li ha rivelati ai nemici del giudice?"

Il bianco e nero mi piace sempre

Stasera desidero condividere la mia tristezza enorme verso l'indifferenza generale mentre si commettono crimini sempre più gravi. Si combatte contro la Siria e si usa gas nervino. Bimbi portati a braccia dai genitori che non possono far altro che morire di dolore. Assad avrebbe ucciso almeno 60 civili siriani ed usa , per fare meglio le cose, dei gas tossici. Non ci sono state rimostranze neanche dalla civilissima Europa. A dire il vero, per ora, neppure il Papa, ha parlato.

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Vi ho stupito? Non sarebbe ls prima volta. A dire il vero ha stupito anche me!
E' il mio giardino dove passo, quando mi è possibile, un po' di tempo.
Questo video lo dedico a tutti i miei amici, soprattutto a quelli cui voglio bene.

Alfredo Reichlin, partigiano, togliattiano, ingroiano nel Partito Comunista Italiano è stato il comunista della parola. Il 4 dicembre votò NO.
Era il comunista della complessità e della profondità di pensiero. E' morto una settimana fa a 91 anni dopo aver pubblicato, non da molto tempo, un articolo che letto adesso suona come il suo testamento. Tanto pessimismo ma aveva ancora tanta passione ed ancora voglia di capire. Questo articolo pubblicato sul sito "Nuova Atlantide" portava un titolo bellissimo : " Non lasciamo la sinistra sotto le macerie". E' l'intera traiettoria del partito Democratico, circa un decennio, che ha portato al disastro di oggi, sino alla dolorosa scissione. Tutta l'Italia va ripensata ed insieme alla sua civiltà. Noi non facemmo questo al Lingotto, ma ci allineammo al liberismo allora imperante senza prevedere la grande crisi catastrofica mondiale cominciata solo qualche mese dopo". Grazie ad Alberto Reichin. Sono queste le parole che aspettavo e che mi danno modo di dare una risposta ai miei perchè. Sono le parole che mi fanno ancora sperare

Rime in libertà.

Questa sera, penso ad una corsa fino al capolinea
da sola, per andare senza fuggire
essendo il percorso limitato dallo schema
e dal buio, non dalla voglia

Il cielo buio indugia sopra il cuore
un involucro cosmico, terso di pianura
in cui le rondini non si dilatano
ma regna lo stupore per la mia ostinazione

li,it
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