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Anche se uso un #Mac da un anno ormai, sarò sempre legato al mondo dell'open source... ecco cosa mi piace di più dell' #OpenSource!
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Alessio Biancalana's profile photoSimone Robutti's profile photoGiovanni Cappellini's profile photoLorenzo Setale's profile photo
28 comments
 
Ti guardano male per lo stesso motivo per cui ti guarderebbero male se andassi in un bar gay sventolando la bandiera di CL. Non è questione di estremismo, è questione di coerenza. 
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+Lorenzo Setale Sì, ma non più della maggior parte delle persone. Non puoi dire di amare qualcosa e dare i tuoi soldi a qualcuno che opera (o vorrebbe operare) per limitare (o distruggere) ciò che tu ami.
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+Simone Robutti Scusami, ma quello che hai appena detto rientra perfettamente nelle cose che non mi piacciono del mondo dell'Open Source! ...e poi non mi pare che Apple abbia voglia di distruggere l'OpenSource ( per fare un esempio, ma potrei dire lo stesso di Google e Facebook ). :-\ 
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+Lorenzo Setale E pensa che io non sono affatto un'integralista dell'open source. Sono su Windows e uso un sacco di prodotti Google e Microsoft. Uso saltuariamente Fedora e ovviamente Android, ma non sono il cugino di Stallman. Lo dico da osservatore esterno. Non scambiarmi per un mangiacaccole.
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+Simone Robutti ;-) Ho capito cosa vuoi dire, però su questo concetto di "essere coerenti al 100%" non mi piace molto... perché mi limita parecchio nel fare delle scelte! ( per precisare il mac l'ho preso per necessità :D )
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se non sei coerente al 100%, sei incoerente. Su questo c'è poco da discutere. Poi quale sarebbe la necessità? Sviluppare su iOS? In quel caso saresti ancora più incoerente, perché non alimenti il sistema chiuso solo con i soldi, ma anche con il tuo lavoro.
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+Simone Robutti Anche per quel motivo! :) Il tuo discorso non fa una piega, ma non lo trovo molto "reale" e mi sembra una facile critica. Se il mercato delle App Android fosse più fruttifero, allora credo che svilupperei per Android delle applicazioni opensource! ...purtroppo però devo guadagnare qualche cosa per sopravvivere ( o semplicemente prendere un caffè [cit.] ). Questo discorso è applicabile a qualsiasi cosa! :-( 

... e poi perché ce l'avete tanto con Apple e Microsoft? ( Parlo in generale ). Il bello dell'Open Source è che non si limita esclusivamente a GNU/Linux. Il FreeSoftware di RMS invece si! Io vorrei essere libero di scegliere, e se la libertà di scelta significa incoerenza, allora sono incoerente :-)
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Alessio Biancalana Che ne pensi di quanto detto?
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+Lorenzo Setale Anche truffare le vecchiette rende un sacco di soldi, ma c'è una cosa che si chiama etica. Se ci tieni, certe cose non le fai. Ti rivelerò un segreto: la maggior parte degli informatici campa benissimo senza sviluppare su iOS. Poi che le app iOS siano più redditizie poteva essere vero quando avevano ancora una fetta rilevante del mercato. Ora che hanno il 15-17%, ne dubito. Ovvio che le fart app e le app su commissione sono ancora più redditizie, ma quelli che si fan pagare 40-60€ per un'ora di sviluppo su iOS, li considero comunque alla stregua di una truffa e si ritorna al punto di prima. 
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+Simone Robutti Ognuno fa una scelta! :) Io ho scelto, allora, di essere incoerente e truffatore. Questo genere di discorsi rientrano nelle cose che NON mi piacciono del mondo dell'OpenSource come ho scritto sul post :)
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+Lorenzo Setale Non sono discorsi del mondo dell'Open Source. Son discorsi del mondo dei grandi. Le scelte hanno dei lati negativi ed è inutile che batti i piedini per terra perché i tuoi amichetti non vogliono più giocare con te. Le scelte comportano responsabilità, non puoi tenere il piede in due scarpe. Sei libero di scegliere, così come loro sono liberi di scegliere di discriminarti, guardarti male e farti pesare  il fatto che tu abbia dato migliaia di euro a chi ha una visione del mondo che li considera come dei parassiti inutili o nocivi.
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+Lorenzo Setale ti stupirà ma penso che +Simone Robutti abbia in larga parte ragione, dato che per quello che ho visto leggendo il post tendi ad aprire l'ombrello anche quando fa una goccia sola.
Il problema è che si, usi un Mac perché ti fa lavorare meglio, e questo posso anche comprenderlo dato che Linux non è giunto a certi livelli di sviluppo, tuttavia non capisco ancora come tu possa utilizzare un iPhone quando sinceramente l'alternativa aperta è potente allo stesso modo se non di più. Ed è proprio un discorso di pragmatismo: a parità di sviluppo e possibilità, preferire l'alternativa aperta per un fattore etico discriminante.

Inoltre, ti ricordo che Apple non permette di hostare applicazioni su App Store coperte da licenza open - e questo uccide tantissimo l'open source dato che anche volendo tu, ideatore dell'applicazione, non ne potresti mai mettere il codice sorgente su GitHub per favorirne fork e pull request. Pensa se TextMate fosse stata un'applicazione per iOS. Non ci sarebbe mai stata l'apertura e non si sarebbe visto sviluppato intorno al software un ecosistema di development come quello che si sta verificando adesso (e che sto studiando attentamente).
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+Alessio Biancalana Questa cosa dello store non la sapevo. Mi era venuto il dubbio e proprio qualche post fa volevo tirare in ballo una cosa del genere, ma non son stato neanche a controllare pensando: "Figuriamoci se fanno una roba così restrittiva." E invece...
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+Simone Robutti +Alessio Biancalana Yes, le app non possono essere opensource, ma la maggior parte dei framework e di parti di codice lo sono! VLC è stata accettata e poi rimossa dallo Store, con il risultato che alcuni la tengono ancora installata! :P Sotto questo aspetto, Apple è un po' indietro! è vero!
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Premetto che sto dalla parte di Lorenzo e ci metterei la firma sul suo articolo. Premetto che ho preso in giro per anni gli utenti Apple, sostenendo che con poco sforzo si potevano raggiungere gli stessi livelli di efficienza ed eleganza con Linux, anche se tra i miei clienti c'era già una nutrita schiera di utenti Mac. Poi sono capitato in una web software house in cui tutti usavano Mac. Dopo due giorni mi sono accorto che i miei nuovi colleghi arrivavano, aprivano il MacBook e iniziavano a lavorare. Io un giorno dovevo fare un aggiornamento. Un altro mi si scollegava la wireless per colpa magari dell'aggiornamento del giorno prima. Così ho messo mano al portafoglio ma il mio fatturato è aumentato di 10mila euro. Insomma, se vogliamo dare un valore al nostro tempo, Mac è imbattibile. Se adoriamo ricompilare, è un altro discorso.

Apple sa fare stupidaggini, come tutti. Lion è paragonabile a Windows Vista: la perdita di prestazioni rendeva le nuove caratteristiche inutili. Però non mi sembra ragionevole dire che un'azienda che ha più liquidità del ministero del Tesoro americano possa odiare / avere paura del panorama Open Source. Il rilancio di Apple è avvenuto anche grazie a Darwin. Senza WebKit il browser di riferimento era... Internet Explorer. Su MacOS X puoi far girare qualsiasi software senza problemi e persino compilare in maniera automagica con Homebrew.

La questione iOS è decisamente più spinosa, e mi sento di raccomandare Android nel settore mobile. Non conoscevo la storia di VLC, però il discorso di +Alessio Biancalana non fila: perché Battle for Wesnoth che ha licenza GPL è presente nell'App Store? A me sembra di aver capito diversamente: non è che Apple non permetta applicazioni GPL nello store, ma è la GPL che non è compatibile con la non-redistribuzione dei binari. Quelli di VLC ne hanno fatto una questione di principio. Li stimo, ma hanno dimostrato di non capire il contesto.

Sapete una cosa? Alla fine me ne frega di essere incoerente. Posso cambiare anche idea 3 volte al giorno. Io ho promesso fedeltà solo a mia moglie.
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+Giovanni Cappellini io più che dare la colpa a Linux la darei forse alla macchina che avevi; comunque VLC è fuori dallo store per colpa di Apple e non per colpa del team. Appena ho tempo vado a scavare un po'.
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La macchina onestamente era un Sony Vaio del 2007. Per fare un vero confronto dovrei provare Linux sul mio MacBook. Non ho particolare vincoli con la mela, di loro uso solo Mail in IMAP e iPhoto, dove peraltro sto riorganizzando l'archivio. C'è un mio amico che ci ha installato Ubuntu perché non è d'accordo con il nuovo principio che vieta l'installazione di applicazioni esterne allo store, lui è un altro che viene dai LUG. Vi farò sapere.
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Chiedi al tuo amico come si trova. Personalmente col nuovo PC accendo la macchina e comincio a lavorare (dato che ho pure fatto l'upgrade a systemd quindi ho un boot di circa 20 secondi, a spanne).

Magari un Mac può essere molto soddisfacente, e non mett questo in dubbio dato che ho avuto un paio di hackintosh e li ho usati al meglio, ma IMHO ammazzare così Linux riducendolo al solito "uso OSX perché mi permette di lavorare meglio" è un po'... beh, mi hai capito ;)

Poi, a ognuno il suo workflow. Io sono un uomo fortunato, se per te Linux è ettometri sotto, allora va bene eh :D
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Il boot mi interessa relativamente, con il MacBook lo faccio solo quando devo aggiornare. Mi interessa che il sistema mi permetta di tenere in esecuzione un programma di mail, due-tre browser, Skype, Gimp, un derivato di libpurple, VirtualBox con Windows 7 dentro, un editor di testo, Filezilla, un riproduttore musicale e LibreOffice senza fare una grinza. Con la possibilità di avere una ricerca istantanea su tutti i file e le mail.
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Penso che userò un programma di posta anche nel 2013, visto che devo tenere controllate 4 caselle di posta che non sono su Gmail, e che così posso in un colpo solo fare una ricerca su tutti i file, le mail e sul contenuto degli allegati delle mail. Non mi fare ripetere le cose però che dopo sembro un fanboy ;) Anche perché il mio sogno è avere un computer fisso con Windows 8 e Arch Linux in dual boot, un portatile Mac e un tablet Android. E continuare a scroccare l'iPad che ho "regalato" a mia moglie quando vado al gabinetto.

Comunque Windows merita un discorso a sé. Ha un unico difetto: sei praticamente obbligato a far girare un antimalware che praticamente ti dimezza le prestazioni perché controlla i file man mano che il sistema li vuole aprire. Se accetti questo dazio hai praticamente il più ampio parco software e hardware mai creato dall'umanità. Poi tu mi dirai che sei un utente scafato e che non hai bisogno dell'antivirus. Io ti dirò: metti il caso che tu debba fare una presentazione. Metti caso che arrivi pure un ritardo. Ora, metti caso che apri il computer e ti compare "Installazione aggiornamenti: 1 di 7 in corso". Trova il modo di saltarla.
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+Giovanni Cappellini Io di account ne ho 8 sul mio account di Gmail, di cui vabbè, 3 quasi inattivi e 1 che non dovrei avere e sinceramente penso che i server di Google siano molto più veloci del mio computer per cercare i contenuti.

Per il resto ti dirò: sulla corrente installazione di Windows 7 non ho installato assolutamente nessun antivirus o cazzi vari fino al mese scorso, in cui ho installato WindowsME per una roba che faceva poco danno, ma che non riuscivo a levare manualmente. Ovvio che l'uso domestico e l'uso aziendale sono diversi, tuttavia con WindowsME mi sentirei più che sicuro in qualsiasi contesto e non è affatto esoso: it simply works, come avrebbe detto qualcuno.

Per gli aggiornamenti, io ho la mia personale soluzione: non ne ho mai fatti. Del tipo proprio mai mai. Sul netbook, comprato 4 anni fa, ho Windows XP SP2 identico a come è uscito dalla fabbrica, mai toccato, mai aggiornato e funziona una meraviglia, senza format, senza deframmentazioni, senza cazzi vari. Sul Windows7 di casa idem, mai aggiornato. L'unico aggiornamento che feci fu su un vecchissimo Windows XP perché avevano rilevato una falla di sicurezza discretamente grossa, ma si parla di pre SP2.
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+Simone Robutti, qui stai spostando il discorso da valori assoluti a valori relativi e personali. Per esempio, io al liceo non prendevo mai appunti, preferivo ascoltare e fare domande se non capivo piuttosto che trascrivere meccanicamente qualcosa che a casa non sarei riuscito a decifrare. Il mio prof di matematica mi disse "Il tuo metodo non lo consiglierei a nessuno, ma tu devi continuare a farlo perché con te funziona a meraviglia". La stessa cosa la dico anche a te, ma sarebbe da galera consigliare a qualcuno di non aggiornare Windows e di tenerlo senza protezione.

Te lo dico per la terza volta, poi non te lo dico più. A parte che il mio computer sembra essere sufficientemente veloce per fare ricerca nella mail, quindi non mi interessa di usare i server di Google. A parte che non mi vada che informazioni di lavoro riservate passino per i server di Google, che è una problematica personale mia. A parte che l'interfaccia di gMail per me è un casino col ciuffo, altra problematica personale mia. Ma è comunque una ricerca limitata alle mail, e non a tutto. E questo è un valore assoluto.
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+Giovanni Cappellini Infatti, ho detto che è quello che faccio io, ma non lo consiglierei a nessuno, e per inciso, nemmeno io ho mai preso appunti :P

Comunque il discorso "serio" per me era finito da un po', era solo per portare un'esperienza personale per fare un controesempio alla tua "necessità" assoluta di usare Mac per cose che può fare benissimo anche Windows.
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Temo di essere stato frainteso. Ho scritto infatti che mi interessa provare Linux su questa macchina per vedere che tipo di reattività può avere. L'equilibrio tra prestazioni, comodità e sicurezza l'ho raggiunto con Mac OS X, ma non escludo che una buona distribuzione Linux o Windows 8 non possano raggiungerlo o anche superarlo.
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Ma se uno ha acquistato un Mac, con OSX, perché dovrebbe usare Windows? Linux pure pure, ma proprio Windows no!

In università ho visto molte persone che fanno uso di Bootcamp, e sono rimasto sconvolto: l'elevatissima udibilità di OSX è battuta dall'abitudine! Quindi oramai mi dico: ognuno è libero di usare la macchina che vuole con l'OS che vuole, è principalmente una questione di esperienza utente! ( in italiano suona malissimo )

Per la cronaca: anche io uso Mail, ed anche io non installo quasi mai antivirus su Windows :-)
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Infatti a me del MacBook mi interessa relativamente, a me interessa OS X, se devo ridurmi a usare Windows prendo un computer di plastica e buonanotte.
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